Biopsia in Sede Multipla: Cosa È e Come si Esegue

La biopsia in sede multipla in corso di rettosigmoidoscopia è una procedura diagnostica utilizzata per rilevare, identificare e monitorare varie condizioni patologiche nel colon e nel retto. La biopsia è il prelievo di piccole porzioni di tessuto da un organo o da una lesione per l'analisi microscopica.

La biopsia sede multipla implica il prelievo di campioni di tessuto da più aree della mucosa intestinale durante la rettosigmoidoscopia. L'approccio multisito aumenta la probabilità di rilevare e diagnosticare in modo accurato problemi che potrebbero non essere visibili o presenti in una singola area.

Cos'è la Rettosigmoidoscopia?

La rettosigmoidoscopia è una procedura endoscopica che consente ai medici di esaminare l'ultima parte dell'intestino crasso: il retto e la porzione sigmoide del colon. Utilizza un rettosigmoidoscopio, uno strumento flessibile dotato di una telecamera e una luce, che viene inserito attraverso l'ano e avanzato lentamente.

Il Ruolo della Biopsia

Questo è essenziale per diagnosticare diverse condizioni patologiche, dalle infiammazioni alle neoplasie. I campioni di tessuto prelevati durante la rettosigmoidoscopia vengono inviati al laboratorio per un'analisi istopatologica. Un patologo esamina i tessuti al microscopio per identificare eventuali alterazioni cellulari e strutturali.

Come si Svolge la Procedura

La biopsia sede multipla in corso di rettosigmoidoscopia rappresenta un'importante procedura diagnostica che consente di raccogliere informazioni dettagliate su varie condizioni patologiche del colon e del retto.

Colonscopia Totale con Biopsia in Sede Multipla

La colonscopia totale è una procedura medica che consente di esaminare l'intero colon (intestino crasso) e talvolta la parte terminale dell'ileo (parte finale dell'intestino tenue). Questa indagine viene effettuata utilizzando un endoscopio, uno strumento lungo e flessibile dotato di una telecamera e una fonte di luce all'estremità. Durante una colonscopia, il medico può decidere di effettuare biopsie. Una biopsia consiste nella rimozione di un piccolo campione di tessuto dal colon per un esame più dettagliato in laboratorio.

La "biopsia in sede multipla" indica che vengono prelevati campioni di tessuto da più aree diverse del colon. La colonscopia totale con biopsia in sede multipla è una procedura estremamente utile e spesso essenziale per la diagnosi, il monitoraggio e la prevenzione di numerose condizioni patologiche del colon.

Quando è Indicata la Colonscopia?

La colonscopia viene eseguita come prevenzione del tumore al colon-retto nei soggetti con familiarità per tumori intestinali e a partire dai 50 anni di età per individuare e asportare l’eventuale presenza di polipi, piccole “protuberanze” che costituiscono i precursori del tumore al colon.

Oppure, può essere prescritta in caso di:

  • alterazioni dell’alvo (comparsa di diarrea o stipsi);
  • calo ponderale;
  • dolore addominale;
  • sanguinamento rettale (proctorragia) e tracce di sangue (ematochezia);
  • anemia;
  • presenza di sangue occulto fecale;
  • sospette lesioni del colon ad altri accertamenti (ecografia/TAC).

Colonscopia Diagnostica e Operativa

La colonscopia può essere:

  • diagnostica, volta a descrivere il calibro, il decorso e l'aspetto della mucosa dei diversi tratti;
  • operativa, in questo caso si possono eseguire biopsie (per definire una lesione), oppure asportare polipi (polipectomia). Questo è possibile introducendo attraverso un canale operatore dell’ endoscopio i diversi accessori (come pinze, anse, aghi).

Come si Svolge la Colonscopia?

La colonscopia è un esame invasivo che si svolge in regime ambulatoriale. Il paziente viene fatto sdraiare sul fianco sinistro, con le gambe lievemente piegate in posizione fetale e l’endoscopio viene introdotto per via anale fatto risalire lungo il colon introducendo aria e acqua per distendere le pareti, fino al cieco.

Norme di Preparazione

La colonscopia richiede una preparazione che è fondamentale seguire scrupolosamente affinché l’intestino sia ben pulito.

In particolare bisogna:

  • 1-3 giorni prima dell'esame: eliminare le scorie, quindi evitare alimenti ricchi di fibre come frutta, verdura, cibi integrali;
  • 1 giorno prima dell'esame: assumere una preparazione acquosa a base di lassativi; dal momento in cui si inizia a bere la preparazione non si possono più assumere cibi solidi.

Un'alternativa alla preparazione standard è la colon wash, un lavaggio intestinale che dura circa 45 minuti e precede la colonscopia. Viene inserita nel retto una cannula fornita di due tubi, uno più piccolo per l’entrata dell’acqua e l’altro più grande per aspirare ed eliminare il materiale fecale; vengono quindi eseguite irrigazioni con acqua tiepida, a bassa pressione e dei massaggi sull’ addome per favorire lo scollamento delle feci.

Dopo l'Esame

Al termine dell’esame, il paziente rimane in sala risveglio circa 15-20 minuti. A causa dei farmaci somministrati, poiché causano sonnolenza e/o rallentamento dei riflessi, è necessario che venga riaccompagnato a casa e che si astenga dalla guida di veicoli e da attività che richiedano attenzione e concentrazione per l’intera giornata.

Nelle ore successive alla colonscopia, il paziente potrebbe riscontrare crampi e gonfiore addominale a causa dell'aria insufflata, sintomi comuni che normalmente si risolvono nel giro di qualche ora gradualmente e spontaneamente.

Dopo aver effettuato la colonscopia, il paziente potrà riprendere ad alimentarsi, preferendo cibi leggeri e di facile digestione.

Nel caso in cui sia stata eseguita anche una biopsia o polipectomia (asportazione di polipi), durante la prima defecazione successiva all’esame si potrebbe osservare una minima perdita di sangue dall'ano. Se dovesse divenire importante o comparissero altri sintomi come dolore addominale intenso, febbre o vomito, sarà necessario rivolgersi immediatamente al medico.

Risultati della Colonscopia

Il referto della colonscopia viene consegnato dal medico al termine dell’esame. Se nel corso della procedura è stata effettuata una biopsia/polipectomia, l’esame istologico sarà disponibile dopo 15-21 giorni.

Eventuali Controindicazioni o Rischi

La colonscopia è una procedura a basso rischio, ed è considerato un esame sicuro.

Le complicanze sono rappresentate da:

  • emorragia nel punto di biopsia o polipectomia, che normalmente viene controllata per via endoscopica e raramente richiede trasfusione di sangue;
  • perforazione (cioè lacerazione) della parete intestinale che può essere risolta endoscopicamente (con il posizionamento di clip metalliche) o può talvolta rendere necessario un intervento chirurgico.

Raramente possono verificarsi reazioni avverse o complicanze dovute ai sedativi, per lo più correlate a patologie cardiache o polmonari pre-esistenti.

La colonscopia è sconsigliata in caso di diverticolite acuta, sospetto di perforazione intestinale, megacolon tossico.

L'istologico consiste nel prelievo di un frammento di tessuto per l'analisi al microscopio. La biopsia viene eseguita al fine di escludere o confermare un sospetto di malattia (ad es. infiammazione o tumore). Il campione prelevato viene prima fissato in formalina, quindi incluso in paraffina, successivamente tagliato in fettine dello spessore di 2-4 micron che vengono fissate su un vetrino portaoggetti e colorate.

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