Biopsia delle Ghiandole Salivari: Procedura e Rischi

La biopsia, in termini generali, è una procedura diagnostica che prevede il prelievo di un campione di tessuto da una parte specifica del corpo per essere esaminato al microscopio. Una biopsia di ghiandola o dotto salivare è una procedura medica utilizzata per prelevare un campione di tessuto dalle ghiandole salivari o dai loro dotti per un esame istopatologico. La biopsia delle ghiandole o dei dotti salivari è una procedura diagnostica preziosa e utile per una vasta gamma di patologie. Dalla diagnosi di tumori alle malattie autoimmuni, la biopsia fornisce informazioni dettagliate e accurate che sono fondamentali per la gestione clinica dei pazienti.

Scopo della Biopsia delle Ghiandole Salivari

La biopsia delle ghiandole salivari minori è una tecnica utilizzata per valutare la diagnosi di patologie autoimmuni. La biopsia della ghiandola salivare minore è una tecnica assai poco invasiva, non dolorosa e di breve durata che permette di diagnosticare due malattie importanti: la sindrome di Sjogren (connettivite sistemica che ha come sintomi la secchezza oculare, orale e vaginale) e l’Amiloidosi (malattia in cui si ha l’accumulo di sostanza amiloide negli organi nobili: cuore, reni, milza, fegato).

Ghiandole Salivari Principali

Le ghiandole salivari principali sono tre paia: le parotidi, le sottomandibolari e le sottolinguali.

  • Parotide: la più grande delle ghiandole salivari, situata davanti e sotto l'orecchio.
  • Sottomandibolare: situata sotto il pavimento della bocca.

Indicazioni per la Biopsia

Uno dei principali utilizzi della biopsia delle ghiandole o dei dotti salivari è la diagnosi di tumori. Le malattie autoimmuni come la sindrome di Sjögren possono colpire le ghiandole salivari, causando infiammazioni croniche. A volte le ghiandole salivari possono sviluppare cisti o calcoli che bloccano i dotti salivari.

La biopsia delle ghiandole salivari minori è indicata principalmente nella diagnosi di patologie autoimmuni come Sindrome di Sjögren, Sclerodermia e Amiloidosi.

Tecniche di Biopsia delle Ghiandole Salivari Minori

Originariamente, la biopsia veniva eseguita asportando un segmento ellittico della mucosa del cavo orale contenente tessuto delle ghiandole salivari labiali. Nel corso degli anni, questa metodologia è andata incontro a evoluzione, prediligendo metodiche molto meno invasive. Queste tecniche producono campioni adeguati all'analisi istologica, con rare complicazioni procedurali. Lo scopo di questa revisione è identificare le metodologie di biopsia delle ghiandole salivari minori. Esistono di-verse tecniche che interessano le ghiandole della mucosa del labbro inferiore.

La prima tecnica consta di un'incisione ellittica con estensioni di 3 cm per circa 1 cm, che raggiunge lo strato muscolare. Successivamente, Greenspan et al. nel 1975, hanno descritto una tecnica di prelievo che corrispondeva ad un'incisione lineare di circa 1.5-2 cm, a livello della mucosa labiale, parallela al bordo vermiglio e lateralmente alla linea mediana. In seguito, viene considerato l'utilizzo di una pinza da calazio palpebrale media, per circoscrivere la zona di incisione labiale. Nel 2001, viene descritta la tecnica dell’X-marks, che prevede l'evidenziazione con una penna chirurgica, del-le papule sporgenti delle ghiandole salivari, per poi praticare l'incisione superficiale e ridotta della mucosa labiale di 1.5-2 mm, e una seconda incisione perpendicolare alla prima, creando così una 'X' sopra la ghiandola. È possibile inoltre uti-lizzare la Punch Biopsy, eseguita utilizzando un bisturi punch, con un diametro di 4 mm. Sono invece da segnalare altre tecniche, che hanno descritto microincisioni orizzontali di 2-3 mm e di minima profondità. Dopo, le ghiandole venivano fatte sgusciare in superficie e asportate delicatamente con forbici e pinze chirurgiche. Infine, viene descritta da Comini et al. nel 2020 una tecnica per cui l'estrazione delle ghiandole veni-va eseguita, utilizzando un ago con punta affilata e tagliente per sfilare le ghiandole e prelevarle.

Con una semplice anestesia da contatto si asporta, dal labbro inferiore una ghiandola salivare minore che viene inviata per l’esame all’anatomo patologo.

Preparazione alla Biopsia

Prima della biopsia, il medico potrebbe richiedere alcuni esami preliminari, come esami del sangue, ecografie o risonanze magnetiche, per valutare lo stato delle ghiandole salivari.

Procedura di Biopsia

La procedura può essere eseguita in ambulatorio o in ospedale e generalmente dura tra 15 e 60 minuti.

Rischi e Complicazioni

Tutte queste tecniche chirurgiche hanno dimostrato sicurezza ed efficacia nel prelievo e minimi disturbi post-operatori. Solo in alcuni casi viene riportata una parestesia transitoria nel sito chirurgico.

Incisione delle Ghiandole Salivari

L'incisione delle ghiandole o dei dotti salivari è una procedura chirurgica che prevede l'apertura di una ghiandola salivare o dei suoi dotti escretori al fine di trattare diversi disturbi associati a queste strutture anatomiche.

Cause Comuni che Richiedono Incisione

  • Le ostruzioni dei dotti salivari, spesso causate da calcoli salivari (sialoliti), riducono o impediscono il flusso della saliva. Questo porta a gonfiore, dolore e infezioni ricorrenti.
  • Le infezioni delle ghiandole salivari possono essere di origine batterica o virale. Quando i dotti salivari sono bloccati o funzionano male, la saliva ristagna e crea un ambiente favorevole alla proliferazione microbica.
  • Le ghiandole salivari possono sviluppare tumori, che possono essere benigni o maligni.

Procedura Chirurgica e Recupero

L'intervento può essere eseguito in anestesia locale o generale, a seconda della complessità e della localizzazione della ghiandola interessata. Dopo la procedura, l'incisione viene chiusa con punti di sutura riassorbibili o, in alcuni casi, lasciata aperta per permettere un drenaggio. Il recupero dipende dalla complessità della procedura. Il paziente può avvertire una certa quantità di dolore e gonfiore che viene gestito con analgesici e impacchi freddi. Il follow-up include visite periodiche per assicurarsi che non vi siano complicazioni come infezioni secondarie o recidive.

L'incisione delle ghiandole o dei dotti salivari è una procedura essenziale in otorinolaringoiatria e chirurgia maxillofacciale, mirata a risolvere diverse patologie delle strutture salivari.

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