La biopsia endometriale è una procedura diagnostica utilizzata per analizzare al microscopio la mucosa che riveste internamente l’utero, ovvero l’endometrio. L'obiettivo è valutarne la composizione, lo stato e gli effetti che gli ormoni hanno sulla fisiologia dei suoi tessuti.
Cos'è l'Endometrite Cronica?
Con il termine endometrite si fa riferimento ad un processo infiammatorio a carico dell’endometrio. È possibile distinguere due forme di endometrite: una forma acuta ed una cronica.
- Endometrite acuta: Generalmente preceduta da una malattia infiammatoria pelvica (PID) o da una procedura ginecologica invasiva e si manifesta con dolore pelvico, secrezioni vaginali, sanguinamento uterino disfunzionale, alterazioni degli indici di flogosi, iperpiressia.
- Endometrite cronica: Patologia infiammatoria cronica caratterizzata dalla anomala presenza di plasmacellule e cellule Natural Killer nello stroma endometriale e si associa a fallimento riproduttivo.
La maggior parte delle donne affette da endometrite cronica è asintomatica o presenta sintomi aspecifici come dolore pelvico, sanguinamento uterino disfunzionale, dispareunia, leucorrea.
L’endometrite cronica è un’infiammazione dell’endometrio che, se non individuata precocemente, diventa cronica, sviluppando effetti negativi sulla fertilità. È provocata da comuni infezioni batteriche (come quelle da streptococco) ed è per lo più asintomatica. In caso di disturbi, questi sono aspecifici e riconducibili all’infezione più che all’infiammazione correlata. Tale condizione provoca comunque una serie di effetti sull’organismo ed in particolare sulla mucosa uterina: ne altera la maturazione e la ricettività embrionale e ne modifica l’assetto immunitario. In particolare, l’endometrite cronica è caratterizzata da un’alta concentrazione di plasmacellule, linfociti B effettori, ovvero produttori di anticorpi e quindi in grado di combattere agenti patogeni, che possono agire sull’embrione ritenendolo un nemico da eliminare. Per questo il test della ricerca delle plasmacellule in caso di sospetto, è importante.
Ruolo delle Cellule Natural Killer (NK)
Nel sistema immunitario esistono diversi tipi di cellule, ciascuno con un ruolo molto specifico nella difesa dell’organismo da infezioni e tumori. Fra le cellule più importanti ci sono le Natural Killer (NK), linfociti deputati a contrastare batteri, virus e cancro nelle fasi iniziali.
Una reazione del sistema immunitario nelle prime fasi della gravidanza può avere varie cause. In alcune donne si può verificare una maggiore concentrazione di cellule NK (cellule killer del sistema immunitario che attaccano l'embione), sia nel sangue, sia nell'endometrio.
Infatti, alcuni studi su pazienti con RIF (fallimento di impianto ricorrente e aborti ripetuti) mostrano un aumento delle cellule responsabili dei rigetti immunologici chiamate Natural Killer Cells (NKC), presenti sia nel sangue materno che nell’endometrio (sito destinato all’impianto).
La questione NK rimane d’altra parte piuttosto controversa, anche per il fatto che uno studio cinese attesta che in realtà le natural killer uterine sono molecole preziose in placenta dato che aiutano la crescita del feto nelle prime settimane di gestazione, grazie alla produzione di particolari proteine, pleiotropina (che interessa fibre nervose, vasi sanguigni, ossa e cartilagini) e osteoglicina (cuore, pelle e occhi).
Quando si Usa il Test Endometriale per la Ricerca di Plasmacellule e Cellule NK?
Alcune cause di infertilità sono riconducibili all’endometrio, la mucosa interna all’utero, necessaria all’attecchimento e alla sopravvivenza dell’embrione. Tra queste sta assumendo sempre maggior rilievo, grazie a tecniche diagnostiche innovative e specifiche, il ruolo dell’endometrite cronica. Tale patologia risulta essere presente in oltre il 30% delle donne con aborti ricorrenti o ripetuti fallimenti di impianto embrionario su cicli di Fivet.
Il test endometriale per la ricerca di plasmacellule serve per confermare questo sospetto diagnostico, o escluderlo procedendo ad indagini ancora più specifiche per individuare l’origine dell’infertilità. Nello specifico si tratta di un test immunoistologico, mirato alla ricerca di plasmacellule e cellule Natural Killer (NK) la cui presenza massiccia è associata ad un errore del sistema immunitario che impedisce l’impianto dell’embrione.
Come si Esegue la Biopsia Endometriale?
Tale indagine diagnostica richiede una biopsia endometriale, ovvero il prelievo di un piccolo campione di tessuto endometriale da analizzare in laboratorio. Una parte viene messa in coltura (endometriocoltura) per verificare la presenza di batteri o altri agenti patogeni, mentre il resto viene studiato al microscopio per valutare la maturazione adeguata della mucosa uterina. In più si esegue un’analisi immunoistochimica attraverso l’impiego di marcatori specifici: quello per le plasmacellule è il CD 138. Una concentrazione molto alta di questo offre la diagnosi di endometrite.
Previa disinfezione dei genitali esterni, si procede ad evidenziare il collo dell’utero che viene pinzato con una pinza di Hegar per migliorarne la posizione. Si inserisce un catetere che viene fatto roteare sulle pareti uterine per raccogliere piccoli frammenti della mucosa endometriale.
La biopsia endometriale è un’indagine diagnostica invasiva, ma comunque molto semplice da effettuare che non richiede anestesia (è possibile richiedere una leggera sedazione) e può essere eseguita in un qualunque ambulatorio ginecologico qualificato. Non dura più di 10 minuti e non richiede una preparazione particolare, anche se va eseguita in giorni specifici del ciclo mestruale. Non è necessario essere a digiuno o eseguire esami preventivi.
Per le pazienti in età fertile c’è un’unica precauzione che consiste nell’esecuzione dell’esame nel giusto periodo della fase del ciclo (10°-24° giorno del ciclo) e astensione dai rapporti sessuali non protetti nei giorni intercorrenti fra l’ultima mestruazione e il momento dell’esame. Qualsiasi ritardo mestruale richiede l’esecuzione di un test di gravidanza in via preventiva. Per le pazienti in menopausa (non in terapia sostitutiva ormonale), l’esame può essere eseguito in qualsiasi momento.
Possibili Complicanze
Dopo il prelievo si possono sviluppare alcuni disturbi: dolore localizzato, sanguinamento e lievi crampi. Tra le complicanze si può avere perdita ematica (solitamente contenuta), dolore al prelievo e sindrome vagale (formicolio agli arti, senzazione di nausea e sudorazione fino, in casi rari, allo svenimento) che solitamente si risolve in pochi minuti.
Vanno sempre segnalati al proprio medico, anche se sono ritenuti normali. I risultati del test si possono avere in 7-10 giorni.
Talvolta, per motivi indipendenti dall’operatore è possibile che il materiale raccolto non sia sufficiente all’analisi, pertanto è necessario ripetere il prelievo il mese successivo.
Trattamento dell'Endometrite Cronica
In caso di diagnosi positiva di endometrite cronica è possibile seguire una terapia mirata che può comprendere antibiotici, cortisonici e/o infusione di immunoglobuline Ig per via endovenosa, prima di procedere ad un nuovo concepimento o all’impianto di un embrione.
Altri Fattori Coinvolti nel Fallimento dell'Impianto Embrionale
Oltre all'endometrite cronica e alla presenza di cellule NK, altri fattori possono contribuire al fallimento dell'impianto embrionale:
- Alterazioni cromosomiche embrionali
- Sindrome di Asherman
- Endometriosi/adenomiosi
- Dilatazioni tubariche
- Spessore endometriale insufficiente (< 7 mm)
- Fibromi
- Trombofilia
La valutazione della funzionalità tiroidea, inteso come dosaggio del TSH, è ben riconosciuta nella pratica clinica.
Tabella Riepilogativa
| Condizione | Descrizione | Impatto sulla Fertilità |
|---|---|---|
| Endometrite Cronica | Infiammazione cronica dell'endometrio con presenza anomala di plasmacellule e cellule NK. | Alterazione della recettività endometriale, anomalie nell'impianto embrionale e nell'evoluzione della gravidanza. |
| Cellule Natural Killer (NK) | Linfociti del sistema immunitario che possono attaccare l'embrione. | Elevata concentrazione può impedire l'impianto embrionale. |
| Spessore Endometriale Insufficiente | Spessore dell'endometrio inferiore a 7 mm. | Associato a fallimento di impianto. |
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