L'esame istologico con ricerca delle plasmacellule coinvolge l'analisi di un campione di tessuto prelevato da una biopsia o da altri mezzi di prelievo. Questo esame viene solitamente eseguito per individuare l’eventuale presenza di endometrite cronica, una patologia infiammatoria, che può inibire l’attecchimento di un embrione e dunque una gravidanza. Fino al 30% delle donne che hanno ripetuti fallimenti di impianto hanno una endometrite cronica comprovata con tecniche immunoistochimiche (presenza di plasmacellule).
Cosa sono le Plasmacellule?
Le plasmacellule sono un tipo di globuli bianchi (leucociti) che producono anticorpi e sono particolarmente presenti nel midollo osseo e nei tessuti linfatici. La loro presenza in altri tessuti può essere indicativa di vari processi patologici o diagnostici, inclusi:
- Malattie autoimmuni: Come il lupus eritematoso sistemico, l'artrite reumatoide, la malattia di Crohn, tra gli altri, in cui le plasmacellule possono essere coinvolte nella risposta immunitaria.
- Mieloma multiplo: Un tipo di cancro del sangue in cui le plasmacellule anormali si accumulano nel midollo osseo e possono essere rilevate in biopsie ossee o di tessuti coinvolti.
- Malattie linfoproliferative: Come la linfoma, in cui le plasmacellule possono essere presenti nel tessuto linfoide colpito.
Come Viene Eseguito l'Esame Istologico?
L'esame istologico con ricerca delle plasmacellule è condotto da un patologo, che esamina il campione di tessuto al microscopio per identificare le plasmacellule e valutarne la quantità, la distribuzione e l'aspetto. Questo processo aiuta a formulare una diagnosi o a valutare la gravità di determinate condizioni patologiche. La presenza o l'assenza di plasmacellule, insieme ad altri elementi cellulari o istologici, fornisce informazioni importanti al medico professionista per stabilire la diagnosi corretta e determinare il trattamento più adeguato per la paziente.
Biopsia Endometriale: Cos'è?
La biopsia endometriale è un prelievo di un campione del rivestimento dell’utero, che copre le sue pareti interne. L'esame può essere effettuato con e senza anestesia.
Endometrite: Tipologie e Sintomi
L'endometrite si distingue principalmente in due forme:
- Endometrite acuta: colpisce prevalentemente le donne nell’immediato post-parto. La forma acuta della malattia è caratterizzata dalla presenza di micro-ascessi od agglomerati di leucociti neutrofili nelle ghiandole endometriali. Si stima che solo l’1-3% delle donne che hanno dato alla luce un figlio con parto naturale sviluppi un’infezione dell’endometrio, mentre le donne costrette ad un parto cesareo sono più a rischio (l’indice d’incidenza sale al 19-40%).
- Endometrite cronica: si manifesta più spesso nelle donne al di fuori del periodo gestazionale. L’endometrite cronica è contraddistinta dalla presenza di un numero variabile di cellule plasmatiche nello stroma endometriale (o tonaca propria).
I sintomi principali sono febbre, irritazione dell’utero, dolore durante i rapporti sessuali, dismenorrea con mestruazioni dolorose, perdite vaginali con o senza sangue.
Trattamento dell'Endometrite
Ovviamente la terapia antibiotica è consigliata, mentre il raschiamento viene effettuato per rimuovere eventuali tessuti rimasti nell’utero. L’ago aspirato è consigliato per drenare eventuali ascessi, mentre in casi gravi è consigliato un intervento chirurgico.
Endometrite Cronica e Infertilità
Recentemente si è sviluppato un rinnovato interesse sul ruolo dell’endometrite cronica nell’aborto ricorrente e nei ripetuti fallimenti di impianto embrionario nei cicli FIVET. La prevalenza di tale infiammazione nella popolazione infertile si stima essere del 2,8% circa e si ritiene possa essere sottostimata in quanto la diagnosi istologica si basa sulla colorazione Ematossilina-eosina che sembra non sia specifica e sensibile nella diagnosi.
Oggi attraverso una indagine immunoistochimica con l’uso del CD 138 (marcatore specifico ) la specificità di diagnosi di endometrite cronica è più alta in quanto la identificazione delle plasmacellule, caratteristiche di questa infezione è significativamente aumentata.
Diagnosi di Endometrite Cronica
L’isteroscopia permette inoltre la diagnosi di endometriti croniche (infiammazione localizzata della mucosa endometriale con o senza segni clinici di infiammazione), mediante biopsia endometriale e ricerca di plasmacellule. Tuttavia, non c’è ancora una standardizzazione sul numero di plasmacellule per campo da considerare come valore soglia (alcuni studi indicano più di una plasmacellula, altri più di 5 plasmacellule).
Altri Fattori Coinvolti nel Fallimento dell'Impianto
Ci sono molti casi di fallimento nelle terapie dell’infertilità specie quando si esegue la Fivet o la ICSI. E’ necessario cercare di capire le possibili cause di fallimento con esami specifici per correggere condizioni anomale in un successivo tentativo.
Oltre all'endometrite, altri fattori che devono essere presi in considerazione in caso di ripetuti fallimenti di impianto includono: Sindrome di Asherman, endometriosi/adenomiosi, dilatazioni tubariche, spessore endometriale e fibromi. L’ecografia transvaginale già permette l’individuazione di alcune di queste problematiche.
- Uno spessore endometriale < 7 mm può essere associato ad un fallimento di impianto.
- Alterazioni cromosomiche embrionali rappresentano la principale causa di aborti. La prevalenza di anomalie cromosomiche varia dal 3 al 15% nella donna e dal 2.8 al 12% nell’uomo.
- Una reazione del sistema immunitario nelle prime fasi della gravidanza può avere varie cause, come una maggiore concentrazione di cellule NK (cellule killer del sistema immunitario che attaccano l'embione), sia nel sangue, sia nell'endometrio.
- Per trombofilia si intende la predisposizione a formare coaguli nel sangue. Questo porterebbe ad alterazioni vascolari locali con difficoltà all’impianto. La trombofilia può essere congenita o acquisita.
Costi della Biopsia Endometriale
Il costo di una isteroscopia con biopsia endometriale può variare, specialmente se eseguita con sedazione. Alcuni centri offrono la possibilità di eseguire l'esame senza sedazione, riducendo i costi, ma l'esperienza del dolore è soggettiva.
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