La neuropatia delle piccole fibre (SFN) è una condizione neurologica che colpisce le fibre nervose più sottili e meno mielinizzate del sistema nervoso periferico.
Queste fibre sono responsabili della trasmissione delle sensazioni di dolore, temperatura e funzioni autonomiche come la regolazione della pressione sanguigna e della sudorazione.
Nella Neuropatia delle piccole fibre (SFN), le fibre coinvolte sono quelle di piccolo calibro, non rivelabili dagli esami elettrofisiologici (esperimenti di conduzione sensoriale e motoria (NCS)), elettromiografia (EMG) e potenziali evocati (EP).
Gli individui con la Neuropatia delle piccole fibre possono non sentire il dolore che si concentra in una zona molto piccola, come la puntura di uno spillo.
Le persone colpite dalla SFN possono avere anche una ridotta capacità di distinguere tra il caldo e il freddo.
Alcuni individui affetti dalla Neuropatia delle piccole fibre hanno inoltre problemi urinari o intestinali, episodi di battito cardiaco rapido (palpitazioni), occhi o bocca secchi, o sudorazione anormale.
Questo accade se è coinvolto il Sistema nervoso autonomo.
Le cause della neuropatia delle piccole fibre sono molteplici e non sempre facilmente identificabili; non è stato del tutto chiarito.
Il diabete mellito e l’intolleranza al glucosio sono le malattie più comuni che portano a questa neuropatia, con il 6 - 50 per cento dei diabetici o dei pre-diabetici che sviluppano la Neuropatia delle piccole fibre.
Il coinvolgimento delle piccole fibre nervose nelle Malattie Neurodegenerative è stato ulteriormente definito, sfidando la relazione tra i sintomi di dolore neuropatico e la perdita delle piccole fibre.
La diagnosi di neuropatia delle piccole fibre può essere complessa e richiede un approccio multidisciplinare; differenziale è spesso difficile.
Tecniche di Biopsia Cutanea
Nonostante il gold standard per la conferma diagnostica della neuropatia delle piccole fibre rimanga la biopsia cutanea, sono state validate, anche in pazienti diabetici, nuove metodiche, come i potenziali evocati laser (LEP).
Tuttavia sono ancora pochi gli studi con questa metodica nei diabetici e, in particolare, nessuno finora ha indagato la correlazione con i test neuroautonomici cardiovascolari.
Attualmente le biopsie di cute vengono per convenzione prelevate a livello della porzione laterale superiore della coscia e della parte distale della gamba circa 3 cm sopra il malleolo laterale.
Lo strato corneo più superficiale non è innervato.
Vengono di norma utilizzati gli anticorpi anti protein-gene-product 9.5, (ma ultimamente in alcuni Centri ne vengono adoperati anche altri per poter effettuare una ricerca più vasta, anche nel collagene) una idrolasi selettivamente espressa dai neuroni e trasportata attraverso il sistema assonale di trasporto lento che consente di evidenziare estensivamente l’innervazione dell’epidermide, con l’aiuto di una videocamera.
Nessuno studio finora svolto è stato specificatamente incentrato sulle grandi fibre nervose cutanee e sulle neuropatie vasculitiche, per le quali la biopsia del nervo surale è obbligatoria per dimostrare l’infiltrazione delle cellule infiammatorie che circondano i vasi sanguigni e le cellule endo ed epineurali.
Trattamento e Gestione
Ad oggi non esiste una cura definitiva per la neuropatia delle piccole fibre, ma sono disponibili diverse opzioni terapeutiche per gestire i sintomi e migliorare la qualità della vita dei pazienti.
È fondamentale che il piano terapeutico sia personalizzato sulle esigenze specifiche di ogni paziente, tenendo conto della gravità dei sintomi, delle condizioni sottostanti e delle preferenze individuali.
La ricerca sulla neuropatia delle piccole fibre è in continua evoluzione, con l’obiettivo di comprendere meglio i meccanismi fisiopatologici sottostanti e sviluppare terapie sempre più mirate ed efficaci.
Potenziali Evocati Laser (LEP) e Funzione Neuroautonomica
Uno studio ha confrontato i LEP tra un gruppo di diabetici tipo 2 e controlli, verificando nei pazienti diabetici la correlazione con la funzione neuroautonomica cardiovascolare e individuando nei diabetici fattori associati all’alterazione dei LEP.
Sono stati sottoposti a registrazione dei LEP da attivazione delle fibre A∂ da mani e piedi 38 pazienti diabetici tipo 2 e 21 soggetti non diabetici; sono state confrontate tra i due gruppi latenze ed ampiezze di N2-P2 e N1.
Nei diabetici è stata valutata la presenza di neuropatia autonomica, tramite esecuzione dei CARTs, e di neuropatia diabetica simmetrica distale, mediante screening clinico, e sono stati raccolti dati antropometrici, bioumorali ed anamnestici.
Le ampiezze di N2-P2 di mano e piede sono risultate significativamente inferiori nei diabetici tipo 2 rispetto ai controlli, indipendentemente dall’età, con una differenza maggiore per i LEP del piede.
Non è emersa correlazione tra i risultati dei LEP e quelli dei CARTs.
Le alterazioni dei LEP si associano a complicanze microangiopatiche, HbA1c e durata del diabete.
L’associazione più forte nell’analisi multivariata è risultata quella tra LEP e durata del diabete, indipendente dall’età.
I pazienti diabetici tipo 2 possono presentare un danno precoce ed asintomatico delle piccole fibre nervose, rilevabile con i LEP, che correla con durata di malattia e scarso controllo metabolico.
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