Biopsia Cutanea nel Cane: Una Guida Dettagliata

La dermatologia veterinaria riveste un ruolo sempre più importante nel benessere dei nostri amici a quattro zampe. La pelle, come affermano i veterinari, è lo specchio dell'organismo e può rivelare preziose informazioni sullo stato di salute generale del cane.

Di cosa si tratta?

La biopsia cutanea consiste nel prelievo, eseguito in anestesia locale, di una lesione cutanea o di una porzione di essa. Lo scopo principale è l'analisi del campione da parte di anatomo-patologi esperti, che possono stabilire la natura dell'alterazione. A tale scopo, il campione viene adeguatamente trattato in laboratorio, esaminato al microscopio e sottoposto a esami specifici per accertarne la natura, determinando se le cellule siano tumorali o meno e, in caso affermativo, di quale tipo.

Quando è Necessario Eseguire una Biopsia Cutanea?

La biopsia cutanea è indicata in diverse situazioni:

  • Tutte le lesioni ritenute sospette, in particolare quando le lesioni primarie non sono facilmente identificabili.
  • Quando è necessario confermare una diagnosi, soprattutto per sospetti tumori maligni come il melanoma, il carcinoma basocellulare, quello spinocellulare e altri tipi di cancro che possono manifestarsi sulla pelle.
  • Quando è richiesto un monitoraggio istopatologico per valutare la progressione della malattia o l’efficacia dei trattamenti.

Si consiglia di campionare anche le lesioni secondarie, come croste, scaglie, collaretti, se si ritiene possano essere parte significativa del processo patologico. Ad esempio, nelle lesioni crostose possono "nascondersi" agenti eziologici quali dermatofiti, lieviti, acari, o contenere segni patognomonici di specifiche condizioni. In caso di lesioni ulcerate, si consiglia di campionare l’intera lesione nel caso sia abbastanza piccola da essere inclusa in un punch comprendendo anche parte di cute sana adiacente o, in alternativa, di eseguire una sua asportazione (losanga cutanea) sempre comprendendo parte del tessuto sano adiacente. Nelle lesioni alopeciche o ipo-tricotiche si raccomanda di prelevare campioni sia dalle aree più alopeciche sia da quelle apparentemente meno alopeciche/ipo-tricotiche o a diverso tempo di insorgenza e, possibilmente, anche da aree di cute apparentemente sana avendo cura di etichettarle separatamente.

Tipi di Biopsia Cutanea

Esistono diverse tipologie di biopsie cutanee, ognuna indicata per specifiche situazioni cliniche:

  • Biopsia escissionale: consiste nella rimozione completa della lesione, inclusi i margini di pelle circostante. Questa tecnica è spesso preferita per lesioni sospette come il melanoma, poiché consente sia la diagnosi sia il trattamento con un unico intervento. In caso di dubbio che una lesione possa essere tumorale, si preferisce asportarla interamente (biopsia escissionale) qualora sia sufficientemente piccola.
  • Biopsia incisionale: è una procedura semplice che utilizza un bisturi o un piccolo strumento cilindrico (punch) per prelevare un campione cutaneo. È ideale per lesioni di piccole dimensioni, o di grandi dimensioni laddove è consigliata una piccola biopsia per una conferma diagnostica prima di procedere all’intera asportazione. Inoltre, è usata in aree delicate o in cui si preferisce un approccio meno invasivo, come il volto. Se invece è più estesa, il medico può decidere di prelevare in un primo tempo solo una piccola parte di tessuto (biopsia incisionale), al fine di capire se occorre un ulteriore intervento per rimuovere l’intera area, evitando però di intervenire, lasciando segni vistosi, finché questo non è chiarito. Le biopsie parziali tendono a essere più frequentemente eseguite in caso di patologie potenzialmente non tumorali.
  • Biopsia “saucerization” (shave profonda): con questa tecnica si rimuove la lesione con un margine di pelle circostante tramite una tecnica di rasatura. È rapida, non richiede sutura e garantisce un buon risultato cosmetico, soprattutto in ambito ambulatoriale.

Come si Effettua?

Solitamente la procedura viene effettuata in ambulatorio, quindi non è sempre necessario recarsi in ospedale. Il medico che la esegue deve informare il paziente riguardo ai motivi che lo portano a eseguire la biopsia e al tipo di procedura usata. Il paziente deve informare il medico sulla sua storia clinica, su eventuali allergie a farmaci e anestetici locali, e su eventuali trattamenti in corso.

Preparazione all'Esame

No, non è richiesta nessuna preparazione specifica.

È un Esame che Possono Fare Tutti?

Sì, la biopsia cutanea è un esame a cui si possono sottoporre tutti e che non ha controindicazioni. Può eventualmente rimanere una piccola cicatrice.

L’Esame è Doloroso o Provoca Altri Tipi di Disagio?

No, i prelievi di tessuto sono effettuati in anestesia locale. I pazienti in genere riportano soltanto un senso di tensione della pelle nell’area interessata dall’indagine. Anche il fastidio che si può riscontrare nei due giorni successivi si allevia facilmente con la semplice applicazione di ghiaccio. Il medico può prescrivere antidolorifici per alleviare il dolore nel sito della biopsia.

Cosa Aspettarsi Dopo la Biopsia

Se sono statti applicati punti di sutura si deve prestare un po’ più attenzione, evitare alcuni movimenti e cercare di mantenere l’area asciutta. Più raramente si può avvertire dolore, sanguinamento o può insorgere un’infezione. In questi casi è consigliato farsi rivalutare dal medico. Le medicazioni vanno ripetute e mantenute per un periodo di circa 5-10 giorni. In caso di un prelievo bioptico di piccole dimensioni si può riprendere l’attività lavorativa immediatamente. Nel caso di rimozioni più estese è in genere previsto un periodo di convalescenza di 24-48 ore. È importante ricordare che le cicatrici sono sensibili ai raggi solari per circa 4-5 mesi e che quindi vanno adeguatamente protette per prevenire infiammazioni e altri problemi, soprattutto se la biopsia è effettuata appena prima del periodo estivo.

Rischi Immediati e a Lungo Termine

No, è un esame del tutto sicuro.

Durata dell'Esame

Il tempo richiesto per una biopsia cutanea varia a seconda del tipo di prelievi effettuati e del loro numero. In genere oscilla tra i 15 e i 90 minuti.

Osservazione Post-Esame

Per i prelievi più semplici si può tornare a casa immediatamente dopo l’intervento. Qualora sia stato usato un sedativo, è necessario che scompaiano i suoi effetti. L’attesa è comunque breve: non più di 45-60 minuti.

Accortezze Dopo l'Esame

Si può tornare subito alla vita di tutti i giorni. Tuttavia è necessario medicare con cura le ferite per i 5-10 giorni successivi.

Tecniche di Prelievo per Lesioni Cutanee

Le tecniche di prelievo variano in base al tipo di lesione:

  • Tecnica di apposizione: Utilizzata per lesioni superficiali come erosioni, papule e pustole. Si appoggia delicatamente il vetrino sulla lesione per far aderire le cellule.
  • Tecnica per impronta: Impiegata per prelevare cellule dalla superficie inferiore delle croste.
  • Raschiato superficiale: Tecnica traumatica per prelevare una grande quantità di cellule da lesioni ulcerate, rimuovendo prima il materiale superficiale.
  • Agoinfissione: Inserimento dell’ago nel nodulo con movimenti ripetuti per prelevare campioni, utile in aree delicate.

Colorazione dei Campioni

La colorazione più comune è quella tipo Romanowsky, usata per colorare gli strisci di sangue. I kit di colorazioni rapide sono costituiti da tre soluzioni: un fissativo su base alcolica, un primo colorante con affinità per substrati acidofili (rosso) e un secondo per quelli basofili (blu). La colorazione si esegue mediante immersione ed estrazione in rapida sequenza e per pochi secondi, del vetrino nelle tre soluzioni.

Ulteriori Tecniche di Prelievo

Altre tecniche includono l’ago aspirato, prelievi per scarificazione o spazzolamento del tessuto o utilizzo di tamponi.

Utilizzare un punch da 8 o, al massimo, da 6 mm di diametro nella maggior parte dei casi. Evitare di usare un punch per prelevare pustole o lesioni vescicolo-bollose di dimensioni maggiori in quanto il movimento rotatorio della procedura porterebbe alla rottura del tetto della lesione e alla perdita di informazioni fondamentali.

Per concludere, in caso di qualsiasi dubbio o necessità di aggiungere informazioni non esitate a contattare il patologo.

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