Biopsia Endometriale con Pipelle: Tecnica e Risultati

La biopsia endometriale è una procedura diagnostica che serve per analizzare al microscopio la mucosa che riveste internamente l’utero, l’endometrio. Lo scopo è valutarne la composizione, lo stato e gli effetti che gli ormoni hanno sulla fisiologia dei suoi tessuti. Durante lo studio dell’errore di annidamento frequente consideriamo basica l’analisi della cavità uterina e della normale architettura del tessuto che la ricopre, l’endometrio.

Tecnica della Biopsia Endometriale con Pipelle

Il graffio endometriale può essere fatto con molti strumenti diversi. La tecnica più comune è la procedura di una biopsia endometriale, normalmente eseguita con un micro-catetere chiamato pipelle, largo 3 mm. La pipelle viene inserita attraverso la cervice (collo dell’utero) nel grembo materno, dove viene spostata avanti e indietro e ruotata in modo da causare qualche lesione.

Questa è la stessa procedura che un ginecologo adotterebbe per una biopsia endometriale. Si tratta di una procedura semplice e a basso costo che può essere eseguita ambulatorialmente senza anestesia, in pochi minuti. Può causare un po’ di disagio o dolore.

Dopo aver introdotto lo speculum e visualizzato il collo dell’utero attraverso la cervice uterina si introduce il catetere Pipelle e si effettua sul fondo uterino una aspirazione dell’endometrio nei quattro quadranti, alle ore 6, 9, 12 e 15.

Finalità e Indicazioni

L'endometrio è uno strato di tessuto che riveste la parete interna dell'utero. Per identificare queste anomalie è necessario prelevare un campione dell’endometrio con una piccola pinzetta o tubicino per analizzarla successivamente in laboratorio. Questa procedura viene denominata biopsia endometriale e non causa maggiori fastidi.

Il prelievo si effettua in un programma di Procreazione Medicalmente Assistita. La tecnica venne suggerita ed applicata da un ginecologo israeliano che aveva notato come le pazienti sottoposte ad isteroscopia il mese precedente a quello del trasferimento embrionario presentassero una percentuale di gravidanza aumentata. Da qui nacque l’idea di sottoporre a prelievo endometriale una serie di donne che avevano avuto fallimenti nella loro storia clinica confermando un aumento delle percentuali di successo.

Isteroscopia e Biopsia Endometriale

L’isteroscopia è un’endoscopia dell’utero, vale a dire la visualizzazione diretta della cavità uterina mediante un sistema ottico. Ma, che tipo di alterazioni possiamo trovare nella cavità uterina che non possano essere state individuate mediante un’ecografia? Sebbene in un’elevata percentuale di donne l’isteroscopia da risultati normali, in alcuni casi possiamo osservare distorsioni della cavità che potrebbero ostacolare l’annidamento di un embrione. Inoltre, in un altro gruppo di pazienti, la cavità uterina potrebbe essere normale, ma non l’endometrio che la riveste.

Scratching Endometriale

D’altro canto, lo scratching endometriale è un procedimento che consiste nel provocare un danno intenzionale dell’endometrio che, mediante i processi di riparazione successivi, permette di migliorare la futura ricettività dell’embrione. Non è chiaro quale sia il processo biologico che può portare ad una maggiore probabilità di gravidanza. Una teoria è che il graffio endometriale provochi una sorta di risposta infiammatoria dell’endometrio, simile a quella che determina un graffio su qualsiasi altra parte del corpo.

Sebbene lo scratching dell’endometrio sia una tecnica sempre più frequente a livello terapeutico per trattare l’errore di annidamento frequente, attualmente la letteratura scientifica non ha ancora dimostrato un chiaro effetto vantaggioso.

Ci sono alcune revisioni Cochrane che hanno considerato solo studi randomizzati sul graffio endometriale nelle donne che cercavano di rimanere incinte con rapporti sessuali mirati o IUI. Tutti i risultati di questi studi randomizzati suggeriscono che vi sia un beneficio dal graffio endometriale. Tuttavia, gli studi hanno limitazioni significative e quindi i risultati potrebbero essere non attendibili.

Risultati e Studi Clinici

Il fallimento del percorso di una fecondazione in vitro può essere dovuto a numerosi fattori. Perchè l’impianto avvenga, l’embrione deve trovare le condizioni idonee per aderire all’endometrio, ma anche nelle migliori ottenibili non è detto che riesca ad annidarsi. Se da un lato si sta cercando di “selezionare” con sempre più accuratezza la blastocisti da trasferire in utero, per quanto riguarda l’impianto non ci sono stati negli ultimi anni grossi passi in avanti.

Una review Cochrane ha incluso 14 studi clinici (2128 donne) per valutare gli effetti del graffio endometriale sugli esiti di una fecondazione in vitro. Non c’ è un risultato certo sui vantaggi dello scratch endometriale.

Le Natural Killer (NK) e l'Endometrio

Nel sistema immunitario esistono infatti diversi tipi di cellule, ciascuno con un ruolo molto specifico nella difesa dell’organismo da infezioni e tumori. Fra le cellule più importanti ci sono le Natural Killer (NK), linfociti deputati a contrastare batteri, virus e cancro nelle fasi iniziali. Le cause di una sovrapproduzione delle NK posso essere ricercate nella presenza di infiammazioni su diversi distretti (tube di Falloppio, endometriosi, sindrome ovarica policistica) o di una malattia autoimmune, o ancora per disfunzioni del sistema immunitario, spesso dovute a squilibri della tiroide.

La questione NK rimane d’altra parte piuttosto controversa, anche per il fatto che uno studio cinese attesta che in realtà le natural killer uterine sono molecole preziose in placenta dato che aiutano la crescita del feto nelle prime settimane di gestazione, grazie alla produzione di particolari proteine, pleiotropina (che interessa fibre nervose, vasi sanguigni, ossa e cartilagini) e osteoglicina (cuore, pelle e occhi).

Complicanze Possibili

Tra le complicanze si può avere perdita ematica (solitamente contenuta), dolore al prelievo e sindrome vagale (formicolio agli arti, senzazione di nausea e sudorazione fino, in casi rari, allo svenimento) che solitamente si risolve in pochi minuti. Talvolta, per motivi indipendenti dall’operatore è possibile che il materiale raccolto non sia sufficiente all’analisi, pertanto è necessario ripetere il prelievo il mese successivo.

Consigli Alimentari per la Fertilità

Per aumentare le possibilità di concepimento, non esiste una vera propria dieta per la fertilità, ma bisogna tener conto di alcuni accorgimenti. In particolare, prediligere un'alimentazione che comprende alimenti ricchi di:

  • Omega-3, che favoriscono l'ovulazione: pesce azzurro, verdura a foglia larga, olio extravergine di oliva e frutta secca come noci e mandorle
  • Inositolo: fagioli, riso, lenticchie, agrumi, noci, semi oleosi, melone
  • Vitamina A, che aiuta il processo di spermatogenesi: carote, radicchio verde, cachi
  • B9, B12 e acido folico, che stimolano la crescita cellulare e si trovano in alimenti come spinaci, broccoli, asparagi, lattuga, pomodori, legumi, frutta fresca e secca, germe di grano, lievito di birra e cereali
  • Vitamina C, che ha un forte potere antiossidante. Non dobbiamo però esagerare, perché quantità maggiori al valore di 1000 mg al giorno, possono agire come antistaminico e asciugare il muco cervicale
  • Proteine soprattutto di origine vegetale come quelle contenute nei legumi e nei cereali, ma senza eliminare quelle di origine animale
  • Sali minerali, in particolare di zinco, che aiuta a mantenere il giusto livello ormonale e migliora la motilità degli spermatozoi
  • Il ferro, che previene gli aborti spontanei come il selenio, il calcio, il magnesio e il manganese.

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