La bilirubina è una sostanza di colore giallo-arancione presente nel sangue e derivante dal catabolismo dei globuli rossi invecchiati o danneggiati. In particolare, è il risultato del processo di degradazione dell’emoglobina e, in particolare, di una sua componente: il gruppo eme. Viene filtrata dal fegato e, successivamente, eliminata dal nostro organismo.
Cos'è la Bilirubina e Come Viene Prodotta?
Quando i globuli rossi vecchi vengono distrutti, l’emoglobina, ovvero la proteina che trasporta l’ossigeno, viene convertita in bilirubina. La bilirubina è una sostanza di scarto formata dalla degradazione dell’emoglobina. L’emoglobina è la proteina contenuta nei globuli rossi che svolge la funzione di trasportare ossigeno all’interno dell’organismo. Dal gruppo eme dell’emoglobina, viene recuperato il ferro. La sostanza di scarto che ne deriva è la bilirubina libera o indiretta.
Una volta giunta nel fegato, la bilirubina viene resa solubile in acqua grazie al legame con l’acido glucuronico. A questo punto, viene convogliata nella colecisti attraverso i dotti biliari. Dopodiché viene riversata nell’intestino, per poi essere eliminata attraverso le feci.
Le Frazioni della Bilirubina: Diretta, Indiretta e Totale
La bilirubina è comunemente misurata in tre forme: bilirubina totale, bilirubina diretta (o coniugata) e bilirubina indiretta (o non coniugata). La bilirubina frazionata è la misurazione delle due frazioni, costituite da bilirubina diretta e indiretta. In effetti, la bilirubina frazionata è una misurazione più dettagliata dei diversi tipi di bilirubina presenti nel sangue, che può essere utile nel diagnosticare specifiche condizioni mediche e nel determinare la causa dell’ittero.
- Bilirubina totale: è la somma della bilirubina diretta e della bilirubina indiretta nel sangue.
- Bilirubina diretta (o coniugata): è la bilirubina resa idrosolubile grazie al legame con l’albumina plasmatica, che viene trasportata fino al fegato. Viene coniugata (legata a una molecola di acido glucuronico) nel fegato, rendendola solubile in acqua e pronta per essere escreta attraverso la bile. Nello specifico, la bilirubina diretta o coniugata viene prodotta a livello epatico. È nota anche come bilirubina coniugata in quanto viene trattata nel fegato dove si lega con l’acido glucoronico.
- Bilirubina indiretta (o non coniugata): è la frazione di bilirubina che ancora non è stata trattata nel fegato. È la forma di bilirubina che circola nel sangue legata all’albumina, è insolubile in acqua e non può essere escreta direttamente attraverso la bile. Deve essere trasformata in bilirubina diretta nel fegato prima di poter essere espulsa.
A Cosa Serve l'Esame della Bilirubina?
I risultati dell’esame della bilirubina totale vengono utilizzati come indicatore della salute del fegato. Questa sostanza giallastra ci fornisce un valido aiuto per comprendere il nostro stato di salute. Quando è necessario misurare i valori di bilirubina nel sangue, generalmente viene misurata la bilirubina totale. Quando si riscontrano valori alti di bilirubina totale, è importante misurare anche quella diretta e indiretta e capire dove si è rotto l’equilibrio.
Per quanto riguarda la bilirubina frazionata, le due frazioni sono quella diretta e indiretta e i loro valori forniscono indicazioni diverse. In caso di aumento della bilirubina indiretta, potrebbe esserci un problema che riguarda l’eccessiva distruzione dei globuli rossi. Se invece ad essere aumentata fosse la bilirubina diretta, il problema potrebbe essere nelle vie biliari.
Valori Normali della Bilirubina
I valori della bilirubina nel sangue si misurano in milligrammi per decilitro (mg/dL). Per quanto riguarda la bilirubina diretta, in un adulto sano, dovrebbe essere inferiore a 0,50 mg/dL. Sono considerati valori di bilirubina indiretta nella norma quelli inferiori a 0,80 mg/dL. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.
È dosabile attraverso un prelievo ematico e il valore normale è tra 0,3 e 1 mg/dL (milligrammi per decilitro). Valori superiori a 1 mg/dL sono sinonimo di un malfunzionamento epatico. Valori più bassi di quelli indicati non destano alcuna preoccupazione. In un organismo sano, infatti, la produzione di bilirubina è sempre in equilibrio con la sua escrezione.
Iperbilirubinemia: Cause e Sintomi
Alti livelli di bilirubina prendono il nome di iperbilirubinemia. L'iperbilirubinemia è una condizione caratterizzata da alti livelli di bilirubina nel sangue. Quando la bilirubina totale è superiore a 2-3 mg/dl, infatti, è possibile che si manifesti l’ittero.
Un aumento della bilirubina può essere causato da diverse problematiche e patologie. In generale, quando si verifica un aumento significa che nel sistema di produzione, trasporto ed escrezione qualcosa non funziona. Si verifica quando la produzione di bilirubina aumentano a tal punto che i trasportatori non riescono a fare fronte a questa maggiore richiesta di trasporto o non sono sufficienti per trasportare una quantità superiore di bilirubina rispetto alla norma. Spesso l’aumento di bilirubina nel sangue è legato a una patologia del fegato o della rete delle vie biliari intra-epatiche localizzate all'interno del fegato. In questo caso l’aumento è dovuto a un problema di ostruzione delle vie biliari a monte e va ricercato fuori dal fegato.
I sintomi della bilirubina alta possono variare a seconda della causa sottostante e della gravità del problema. Le persone che hanno una concentrazione della bilirubina elevata manifestano un tipico colore giallo della cute e delle sclere (la parte opaca dell’occhio nella tunica esterna). Il primo segnale di un rialzo dei valori della bilirubina è l’ittero. Un rialzo della bilirubina è spesso visibile anche nelle urine, che assumono un colore marrone scuro.
Questi sono solo alcuni dei sintomi che possono essere associati a livelli elevati di bilirubina nel sangue.
Cause Comuni di Aumento della Bilirubina
- Calcoli biliari: i calcoli biliari si formano quando alcune sostanze, come il colesterolo o la bilirubina, si calcificano e si accumulano nella cistifellea, organo deputato alla produzione di bile. I calcoli bloccano il passaggio di bile nell’intestino e di conseguenza la bilirubina non viene escreta e i valori ematici aumentano. Quasi sempre, dopo una o più coliche, un calcolo si può spostare nel coledoco (ossia il dotto che trasporta all'interno dell'intestino la bilirubina che fuoriesce dalla colecisti) ostruendo più o meno. È una delle cause più frequenti dell'aumento della bilirubina nel sangue. La presenza dei calcoli può essere rilavata in modo occasionale durante indagini di routine, oppure durante una colica biliare dove un calcolo si muove e viene spinto all'interno del coledoco dove può eventualmente entrare.
- Disfunzione epatica: qualsiasi condizione che influenza la funzionalità epatica può comportare un accumulo di bilirubina. Un difetto nell'attività del fegato (es. cirrosi).
- Ostruzioni nelle vie biliari: che impediscono il flusso normale della bile dal fegato all’intestino tenue. Un aumento della bilirubina diretta può dipendere da stasi biliare dovuta a epatite, cirrosi oppure ostruzione delle vie biliari per la presenza di calcoli o di malattie del pancreas.
- Epatite: è una delle cause di ittero più frequenti. Il fegato subisce un danno più o meno esteso, a causa del quale l’attività cellulare epatica risulta compromessa, pertanto risulteranno compromesse anche le fasi di captazione, coniugazione ed escrezione della bilirubina.
- Cirrosi: è una patologia epatica cronica in cui si assiste alla trasformazione fibrotica del fegato, che determina la perdita della capacità di svolgere le sue funzioni, tra le quali il metabolismo della bilirubina. La cirrosi epatica è data da una vera e propria degenerazione del fegato con perdita delle sue funzioni.
- Neoplasie della testa del pancreas: sono neoplasie rare, con incidenza in costante aumento. Possono comprimere le vie biliari e dunque ostacolare il passaggio della bile.
- Sindrome di Gilbert: è una delle cause di bilirubina alta in assoluto più frequente (interessa il 5-8% della popolazione). La Sindrome di Gilbert è una patologia benigna del fegato. Si tratta di una patologia familiare, geneticamente determinata, con mutazione del gene che codifica per l’enzima implicato nella coniugazione della bilirubina indiretta, che in questa condizione è poco attivo, o dei geni implicati nella captazione epatica della bilirubina. Normalmente questa patologia è asintomatica.
- Sindromi emolitiche: si tratta di patologie ematologiche caratterizzate da un’aumentata distruzione dei globuli rossi, prima che questi diventino senescenti. Si tratta di una patologia caratterizzata da un’aumentata distruzione dei globuli rossi con conseguente aumento nel sangue della bilirubina e riduzione dei globuli rossi.
Ittero Neonatale
L’ittero neonatale è una condizione molto frequente nel neonato, che presenta alti livelli di bilirubina, tali da comportare evidente ittero. L’ittero neonatale è una condizione fisiologica tipica dei neonati, dovuta alla distruzione dei globuli rossi in eccesso alla nascita. Quando i livelli salgono in maniera eccessiva, però, si rende necessario intervenire. In questi casi, il più delle volte, è sufficiente esporre il neonato a delle lampade. Queste favoriscono la degradazione della bilirubina in una forma solubile, che viene poi espulsa attraverso le urine.
Infine l’ittero a bilirubina indiretta che si verifica in epoca neonatale, fatta eccezione per l’ittero fisiologico, che è lieve e transitorio, è una condizione molto grave. Al contrario, nel caso dell’ittero neonatale è indicata sempre la terapia per ridurre i livelli di bilirubina ed evitare il kernittero.
Un aumentato valore di bilirubina nel neonato può essere temporaneo e risolversi da solo in pochi giorni o in un paio di settimane. Se la concentrazione di bilirubina risulta sopra la soglia critica o aumenta rapidamente, è invece necessario investigarne la causa affinché possa essere iniziato un trattamento appropriato. Nella maggior parte di queste condizioni è aumentata solo la bilirubina non coniugata (indiretta). Un incremento della bilirubina coniugata (diretta) è osservabile in patologie rare, come atresia biliare ed epatite neonatali.
Come Prepararsi all'Esame della Bilirubina
Per l'adulto, per valutare la quantità della bilirubina, è necessario un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. Prima di sottoporsi al prelievo di sangue, è necessario osservare un digiuno nelle quattro ore che precedono il test. In questo periodo è consentito solo assumere una modica quantità di acqua. Nelle ore immediatamente precedenti il prelievo, è necessario osservare il digiuno. È consentito solo bere acqua in quantità limitate.
Il medico potrà ritenere necessario interrompere momentaneamente l'assunzione di certi medicinali come, ad esempio, penicilline, sedativi (come il fenobarbital), diuretici (es. furosemide) e alcuni farmaci per l'asma (tra cui la teofillina).
Diagnosi
La diagnosi precisa richiede solitamente una valutazione medica completa, che può includere test di laboratorio, esami di imaging (es. Prelievo di sangue: è l’esame di primo livello per documentare la presenza di un’epatite (transaminasi elevate), della colestasi (aumento di fosfatasi alcalina, sali biliari, γ-glutamil trasferasi). Nel caso si sospetti un’epatite si doseranno gli anticorpi e gli antigeni per le forme di epatite più frequenti (HAV, HBV, HCV, HDV, EBV, CMV).
Tabella dei Valori di Riferimento della Bilirubina
| Tipo di Bilirubina | Valore Normale (Adulti) |
|---|---|
| Bilirubina Diretta | Inferiore a 0,50 mg/dL |
| Bilirubina Indiretta | Inferiore a 0,80 mg/dL |
| Bilirubina Totale | 0,3 - 1 mg/dL |
ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.
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