La bilirubina è un pigmento giallastro che si forma naturalmente nel nostro organismo durante il processo di degradazione dei globuli rossi. La bilirubina è una sostanza prodotta naturalmente dal nostro corpo, un pigmento giallo-rossastro che deriva dalla degradazione dei globuli rossi invecchiati. Ogni giorno il nostro corpo distrugge milioni di globuli rossi vecchi o danneggiati e ne produce di nuovi per mantenere l’equilibrio del sistema circolatorio. Ogni giorno, milioni di globuli rossi invecchiati vengono distrutti principalmente nella milza, nel fegato e nel midollo osseo.
Quando i livelli di questa sostanza nel sangue superano i valori normali, si parla di bilirubina alta o iperbilirubinemia. L'iperbilirubinemia, ovvero l'aumento della bilirubina nel sangue, può essere causata da problemi in qualsiasi fase del processo di produzione, trasporto, metabolismo o escrezione della bilirubina. L'accumulo di questo pigmento nel sangue segnala la presenza di un disturbo che altera il metabolismo dell'emoglobina del sangue.
Metabolismo della Bilirubina
Il processo di metabolismo della bilirubina è complesso e coinvolge diversi organi. Inizialmente, la bilirubina circola nel sangue legata alle proteine (bilirubina indiretta o non coniugata). Non essendo idrosolubile, non può circolare nel sangue (che ha una matrice acquosa) liberamente. Questa forma è liposolubile e si lega all'albumina nel sangue per essere trasportata al fegato. Successivamente, viene trasportata al fegato dove subisce una trasformazione che la rende solubile in acqua (bilirubina diretta o coniugata).
Una volta arrivata nel fegato, la bilirubina indiretta subisce un processo di coniugazione, grazie all’azione di specifici enzimi epatici. Coniugazione nel fegato: una volta giunta al fegato, la bilirubina indiretta viene "coniugata" (legata) con una molecola di acido glucuronico. Si ottiene così la bilirubina diretta (o bilirubina coniugata), che è idrosolubile e può quindi essere escreta nella bile. Tramite questo percorso, la bilirubina diretta passa dal fegato all'intestino tenue, dove viene degradata dai batteri che fanno parte del microbiota ed eliminata con le feci.
La bilirubina è comunemente misurata in tre forme:
- Bilirubina totale: è la somma della bilirubina diretta e della bilirubina indiretta nel sangue.
- Bilirubina diretta (o coniugata): è la forma coniugata, solubile in acqua, che viene eliminata tramite bile e feci. È il prodotto della bilirubina indiretta che è stata metabolizzata nel fegato. Viene coniugata (legata a una molecola di acido glucuronico) nel fegato, rendendola solubile in acqua e pronta per essere escreta attraverso la bile.
- Bilirubina indiretta (o non coniugata): è la forma non coniugata, insolubile in acqua, che viene trasportata nel fegato per essere trasformata. È la forma di bilirubina che circola nel sangue legata all’albumina, è insolubile in acqua e non può essere escreta direttamente attraverso la bile. Deve essere trasformata in bilirubina diretta nel fegato prima di poter essere espulsa.
Valori Normali della Bilirubina
I valori normali della bilirubina totale nel sangue variano tra 0,3 e 1,2 mg/dL. Va detto che questi valori possono variare leggermente in base al laboratorio e ai metodi di misurazione utilizzati.
| Tipo di Bilirubina | Valore Normale (mg/dL) |
|---|---|
| Bilirubina Totale | 0.3 - 1.2 |
| Bilirubina Diretta | Inferiore a 0.50 |
| Bilirubina Indiretta | Inferiore a 0.80 |
Quando questi valori superano la soglia massima, potrebbero essere presenti alterazioni del metabolismo o patologie che richiedono un'attenta valutazione medica. Valori superiori a 1 mg/dL sono sintomo di un malfunzionamento epatico.
Cause della Bilirubina Alta
Da cosa dipende l’aumento della concentrazione di tale sostanza nel sangue? In generale, quando si verifica un aumento significa che nel sistema di produzione, trasporto ed escrezione qualcosa non funziona. Si verifica quando la produzione di bilirubina aumentano a tal punto che i trasportatori non riescono a fare fronte a questa maggiore richiesta di trasporto o non sono sufficienti per trasportare una quantità superiore di bilirubina rispetto alla norma.
Aumento della Bilirubina Indiretta
L'aumento della bilirubina indiretta può essere causato da diverse condizioni che interferiscono con il normale processo di degradazione dei globuli rossi o con il trasporto della bilirubina al fegato. Tra le cause più comuni troviamo la sindrome di Gilbert, una condizione genetica benigna che colpisce circa il 7% della popolazione, caratterizzata da lievi aumenti intermittenti della bilirubina. È una condizione genetica benigna e relativamente frequente (si stima interessi il 5-8% della popolazione di razza caucasica), che comporta un ritardo, da parte del fegato, nel catturare e processare la bilirubina indiretta presente nel sangue, la quale si accumula. È quindi presente una iperbilirubinemia indiretta cronica. Si manifesta generalmente dopo la pubertà ed è più frequente negli uomini rispetto alle donne. Non altera l’aspettativa di vita e nella quasi totalità dei casi non produce manifestazioni patologiche.
- Emolisi eccessiva: la causa più comune è la distruzione accelerata dei globuli rossi (emolisi), che rilascia una quantità eccessiva di eme, superando la capacità del fegato di coniugarla.
- Malfunzionamento del fegato, che può causare un accumulo di bilirubina nel sangue.
Aumento della Bilirubina Diretta
L'incremento della bilirubina diretta, invece, è spesso associato a problematiche che interessano il fegato o le vie biliari. Le cause principali includono l'epatite virale, la cirrosi epatica, l'ostruzione delle vie biliari dovuta a calcoli o tumori, e la colestasi, una condizione in cui il flusso della bile è rallentato o bloccato. Anche alcuni farmaci possono interferire con il metabolismo della bilirubina, causandone un aumento. Spesso l’aumento di bilirubina nel sangue è legato a una patologia del fegato o della rete delle vie biliari intra-epatiche localizzate all'interno del fegato. In questo caso l’aumento è dovuto a un problema di ostruzione delle vie biliari a monte e va ricercato fuori dal fegato.
- Malattie associate all’ostruzione delle vie biliari: la presenza di calcoli biliari, tumori del fegato (o metastasi epatiche) o del pancreas o colestasi (ridotta secrezione della bile) può ostacolare il flusso della bile dal fegato all'intestino, riducendo la capacità di escrezione della bilirubina e causando un aumento dei livelli della bilirubina coniugata o diretta.
- Epatite: infiammazioni del fegato dovute a virus (es.
- Ostruzioni nelle vie biliari che impediscono il flusso normale della bile dal fegato all’intestino tenue.
Quasi sempre, dopo una o più coliche, un calcolo si può spostare nel coledoco (ossia il dotto che trasporta all'interno dell'intestino la bilirubina che fuoriesce dalla colecisti) ostruendo più o meno. È una delle cause più frequenti dell'aumento della bilirubina nel sangue. La presenza dei calcoli può essere rilavata in modo occasionale durante indagini di routine, oppure durante una colica biliare dove un calcolo si muove e viene spinto all'interno del coledoco dove può eventualmente entrare.
Anche alcuni farmaci possono interferire con il metabolismo della bilirubina, causandone un aumento. Questo fenomeno può dipendere anche da reazioni ai farmaci e disturbi causati dall'abuso d'alcol.
Sintomi della Bilirubina Alta
La presenza di bilirubina alta nel sangue può manifestarsi attraverso diversi segnali che è importante saper riconoscere tempestivamente. Il sintomo più caratteristico è l'ittero, una colorazione giallastra della pelle e delle sclere (la parte bianca degli occhi) che si verifica quando i livelli di bilirubina superano i 2,5-3 mg/dL. Quando la bilirubina totale è superiore a 2-3 mg/dl, infatti, è possibile che si manifesti l’ittero. L’ittero, cioè il colorito giallastro della pelle e delle sclere (la parte bianca degli occhi), è un fenomeno che in molti collegano rapidamente a problemi di salute del fegato. La bilirubina in eccesso si deposita a livello della cute e delle sclere degli occhi, provocando l’ittero.
Oltre ai sintomi già menzionati, è importante prestare attenzione ad altri segnali che potrebbero essere correlati all'aumento della bilirubina. Alcuni pazienti potrebbero manifestare disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione o una sensazione generale di malessere. In casi più severi, soprattutto nei neonati, livelli molto elevati di bilirubina potrebbero causare problemi neurologici.
I sintomi della bilirubina alta possono variare a seconda della causa sottostante e della gravità del problema.
- Ittero (colorazione giallastra della pelle e degli occhi)
- Urine scure
- Feci chiare
- Dolore addominale
- Nausea e vomito
- Affaticamento
Diagnosi
Quando il medico sospetta un problema legato al fegato, alla bile o al metabolismo della bilirubina, la prima cosa che prescrive è un esame del sangue per valutare i livelli di bilirubina totale, diretta e indiretta. La bilirubina si forma prevalentemente a partire dalla degradazione dei globuli rossi (eritrociti) ormai giunti al termine del loro ciclo di vita, che dura in media 120 giorni. Viene eseguito tramite prelievo di sangue da una vena del braccio, che deve essere eseguito preferibilmente al mattino, a digiuno da almeno 6-8 ore. Tale pigmento può essere dosato tramite un prelievo di sangue da una vena del braccio.
Un’alterazione della bilirubina diretta può essere il primo segnale di un problema più complesso. Per questa ragione, spesso il medico richiede altri test per ottenere un quadro più chiaro della situazione. La diagnosi precisa richiede solitamente una valutazione medica completa, che può includere test di laboratorio, esami di imaging (es.
Trattamento
Il trattamento dell'iperbilirubinemia richiede innanzitutto l'identificazione della causa scatenante. Una volta individuata l'origine del problema, il medico potrà prescrivere una terapia mirata che può includere farmaci specifici, modifiche dello stile di vita e, in alcuni casi, interventi chirurgici. I livelli di bilirubina nel sangue si riducono trattando la causa sottostante (tumore del fegato, tumore del pancreas, epatite, cirrosi epatica, anemia emolitica, anemia falciforme, …).
In generale, si possono mettere in atto strategie palliative per accelerare la sua eliminazione, una volta che è stata istituita la terapia, laddove è possibile farlo. In questi casi, viene consigliata una alimentazione ricca di antiossidanti, in particolare frutta e verdura, e apportatrice di proteine magre.
- Per malattie epatiche (epatite, cirrosi): il trattamento sarà mirato alla gestione della specifica patologia epatica, che può includere farmaci antivirali, immunosoppressori, modifiche dello stile di vita (es.
- Per ostruzioni biliari: l'intervento mira a rimuovere l'ostruzione.
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