La bilirubina è un pigmento giallastro che si forma come prodotto di degradazione dell'emoglobina, una proteina presente nei globuli rossi responsabile del trasporto di ossigeno nel corpo umano. La bilirubina è il risultato del processo di degradazione dell’emoglobina e in particolare, di una sua componente: il gruppo eme. Viene filtrata dal fegato e, successivamente, eliminata dal nostro organismo.
La bilirubina è comunemente misurata in tre forme: bilirubina totale, bilirubina diretta (o coniugata) e bilirubina indiretta (o non coniugata). In effetti, la bilirubina frazionata è una misurazione più dettagliata dei diversi tipi di bilirubina presenti nel sangue, che può essere utile nel diagnosticare specifiche condizioni mediche e nel determinare la causa dell’ittero.
Cos'è la Bilirubina?
La BILIRUBINA è un pigmento biliare di colore giallo-arancione, un metabolita di rifiuto derivante dal catabolismo dei globuli rossi invecchiati.
- Bilirubina totale - è la somma della bilirubina diretta e della bilirubina indiretta nel sangue.
- Bilirubina diretta (o coniugata) - è il prodotto della bilirubina indiretta che è stata metabolizzata nel fegato. Viene coniugata (legata a una molecola di acido glucuronico) nel fegato, rendendola solubile in acqua e pronta per essere escreta attraverso la bile. È nota anche come bilirubina coniugata in quanto viene trattata nel fegato dove si lega con l’acido glucoronico.
- Bilirubina indiretta (o non coniugata) - è la frazione di bilirubina che ancora non è stata trattata nel fegato. È la forma di bilirubina che circola nel sangue legata all’albumina, è insolubile in acqua e non può essere escreta direttamente attraverso la bile. Deve essere trasformata in bilirubina diretta nel fegato prima di poter essere espulsa.
Fasi di Produzione e Coniugazione della Bilirubina
La maggior parte della bilirubina (85%) deriva dal normale processo di distruzione dei globuli rossi esausti. Gli eitrociti (globuli rossi) vivono in media 110-130 giorni, al termine dei quali possono andare in contro a rottura spontanea mentre tentano di passare nei capillari o essere intercettati dai macrofagi della milza. In entrambi i casi, l'organismo non può permettersi il lusso di sprecare alcuni dei loro costituenti, primo tra tutti il ferro contenuto nel gruppo prostetico EME (che rappresenta il cuore legante l'ossigeno dell'emoglobina).
Fase di produzione: i globuli rossi senescenti vengono distrutti a livello della milza e l’emoglobina rilasciata, viene trasformata in bilirubina. Un’altra piccola quota deriva dalla distruzione dei globuli rossi immaturi e da altre proteine contenti gruppi “eme”, come i citocromi.
Fase di coniugazione: la bilirubina viene captata dal fegato e qui coniugata con due molecole di acido glucuronico, che rendono la bilirubina solubile.
La bilirubina non coniugata, non essendo idrosolubile, non può essere filtrata dal rene, quindi non si ritrova nelle urine.
Valori Normali della Bilirubina
I valori della bilirubina nel sangue si misurano in milligrammi per decilitro (mg/dL). Per quanto riguarda la bilirubina diretta, in un adulto sano, dovrebbe essere inferiore a 0,50 mg/dL. Sono considerati valori di bilirubina indiretta nella norma quelli inferiori a 0,80 mg/dL.
Il rapporto tra bilirubina diretta e bilirubina indiretta, che varia mediamente tra 1:4 ed 1:5, costituisce un importantissimo, e per questo molto utilizzato, criterio diagnostico per valutare la funzionalità epatica. La quota di bilirubina totale (derivante dalla somma di queste due frazioni), giornalmente prodotta, si attesta intorno ai 250 mg e raggiunge nel sangue la concentrazione media di 1-1,5 mg/dL.
I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.
Quando i Valori della Bilirubina sono Preoccupanti?
Un aumento della bilirubina può essere causato da diverse problematiche e patologie. La bilirubinemia è la quantità di bilirubina presente nel sangue. È dosabile attraverso un prelievo ematico e il valore normale è tra 0,3 e 1 mg/dL (milligrammi per decilitro). Valori superiori a 1 mg/dL sono sinonimo di un malfunzionamento epatico.
Se sono presenti valori elevati di bilirubina totale, è importante verificare se ciò dipenda da un aumento di quella indiretta o di quella diretta. Se la bilirubina diretta (coniugata) è più alta di quella indiretta (non coniugata), sta a significare che le cellule del fegato non riescono a eliminare bene la bilirubina.
Alti livelli di bilirubina prendono il nome di iperbilirubinemia. Bassi livelli di bilirubina non vengono invece ritenuti patologici.
Cause di Aumento della Bilirubina Indiretta
- Sindrome di Gilbert: è una delle cause di bilirubina alta in assoluto più frequente (interessa il 5-8% della popolazione). Si tratta di una patologia familiare, geneticamente determinata, con mutazione del gene che codifica per l’enzima implicato nella coniugazione della bilirubina indiretta, che in questa condizione è poco attivo, o dei geni implicati nella captazione epatica della bilirubina.
- Sindrome emolitiche: si tratta di patologie ematologiche caratterizzate da un’aumentata distruzione dei globuli rossi, prima che questi diventino senescenti.
- Ittero da latte materno: nei primi giorni di vita, un enzima contenuto nel latte materno può scindere la bilirubina coniugata, promuovendo l’accumulo di bilirubina indiretta.
Cause di Aumento della Bilirubina Diretta
- Epatite: è una delle cause di ittero più frequenti. Il fegato subisce un danno più o meno esteso, a causa del quale l’attività cellulare epatica risulta compromessa, pertanto risulteranno compromesse anche le fasi di captazione, coniugazione ed escrezione della bilirubina.
- Cirrosi: è una patologia epatica cronica in cui si assiste alla trasformazione fibrotica del fegato, che determina la perdita della capacità di svolgere le sue funzioni, tra le quali il metabolismo della bilirubina.
- Calcoli biliari: i calcoli, che dalla colecisti si spostano nella via biliare principale, costituiscono la causa più frequente di colestasi extraepatica. I calcoli biliari si formano quando alcune sostanze, come il colesterolo o la bilirubina, si calcificano e si accumulano nella cistifellea, organo deputato alla produzione di bile. I calcoli bloccano il passaggio di bile nell’intestino e di conseguenza la bilirubina non viene escreta e i valori ematici aumentano.
- Neoplasie della testa del pancreas: sono neoplasie rare, con incidenza in costante aumento. Possono comprimere le vie biliari e dunque ostacolare il passaggio della bile.
- Ostruzioni nelle vie biliari che impediscono il flusso normale della bile dal fegato all’intestino tenue.
- Disfunzione epatica: qualsiasi condizione che influenza la funzionalità epatica può comportare un accumulo di bilirubina.
Come si Misura la Bilirubina?
I livelli ematici di bilirubina diretta e totale vengono rilevati con un semplice esame del sangue; in alternativa il test può essere condotto anche sulle urine. Le concentrazioni di bilirubina indiretta si ottengono per differenza, sottraendo dal valore totale quello della forma coniugata.
Il prelievo di sangue è semplice e viene solitamente effettuato da una vena del braccio. Nelle ore immediatamente precedenti il prelievo, è necessario osservare il digiuno. È consentito solo bere acqua in quantità limitate.
La bilirubina reflex è un test diagnostico cruciale per comprendere una vasta gamma di condizioni mediche relative al fegato e ai globuli rossi. Permette ai medici di diagnosticare, monitorare e trattare rapidamente ed efficacemente vari disturbi, migliorando così la qualità della vita dei pazienti.
Prelievo di sangue: è l’esame di primo livello per documentare la presenza di un’epatite (transaminasi elevate), della colestasi (aumento di fosfatasi alcalina, sali biliari, γ-glutamil trasferasi). Nel caso si sospetti un’epatite si doseranno gli anticorpi e gli antigeni per le forme di epatite più frequenti (HAV, HBV, HCV, HDV, EBV, CMV).
Sintomi di Bilirubina Alta
La rilevazione attraverso esami del sangue di bilirubina alta si presenta tipicamente associata ad una colorazione gialla delle mucose e anche della cute quando i valori sono molto alti. L’ittero è la colorazione giallastra della cute o delle sclere, secondaria ad un aumento anomalo e significativo di bilirubina.
Il primo segnale di un rialzo dei valori della bilirubina è l’ittero. Un rialzo della bilirubina è spesso visibile anche nelle urine, che assumono un colore marrone scuro.
I sintomi della bilirubina alta possono variare a seconda della causa sottostante e della gravità del problema. Questi sono solo alcuni dei sintomi che possono essere associati a livelli elevati di bilirubina nel sangue.
ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.
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