Bilirubina Alta: Cause e Sindrome di Gilbert

Se ti sei mai sottoposto anche a un semplice esame del sangue, avrai certamente sentito parlare della bilirubina, un indicatore fondamentale per valutare la salute del fegato. La bilirubina è un pigmento giallo prodotto dalla rottura dei globuli rossi nel fegato. Solitamente vengono considerati normali valori da bassi a moderati, ma non è raro che questi si alzino sopra la media. Monitorare la bilirubina è essenziale poiché livelli anomali possono essere indicativi di diversi problemi di salute, anche se va sottolineato che un singolo risultato al di fuori dei parametri normali non è necessariamente motivo di preoccupazione. In questi casi, un’elevata concentrazione di bilirubina potrebbe indicare un problema di salute nascosto che richiede un’attenta valutazione e un trattamento medico appropriato.

Cause della Bilirubina Alta

La bilirubina alterata può derivare da diverse condizioni che influenzano il metabolismo corporeo. Esistono numerose patologie che possono incidere sui suoi livelli:

  • Epatite
  • Cirrosi epatica
  • Ostruzione biliare
  • Anemia emolitica
  • Malattia di Gilbert

Un livello elevato di bilirubina è sempre un segnale che il corpo sta affrontando un problema e richiede una valutazione medica.

Iperbilirubinemia: cosa significa?

L'iperbilirubinemia, ovvero l'aumento della bilirubina nel sangue, può essere causata da problemi in qualsiasi fase del processo di produzione, trasporto, metabolismo o escrezione della bilirubina:

  1. Emolisi eccessiva: La causa più comune è la distruzione accelerata dei globuli rossi (emolisi), che rilascia una quantità eccessiva di eme, superando la capacità del fegato di coniugarla.
  2. Epatite: Infiammazioni del fegato dovute a virus.
  3. Malattie genetiche metaboliche: Ad esempio, la Sindrome di Gilbert.

Il sintomo più evidente e caratteristico dell'iperbilirubinemia è l'ittero, una colorazione giallastra della pelle e delle mucose, in particolare della sclera (la parte bianca dell'occhio).

Sindrome di Gilbert

La sindrome di Gilbert è una patologia benigna del fegato, lieve e piuttosto frequente, in cui il fegato non riesce a smaltire correttamente la bilirubina, cioè la sostanza prodotta dalla disgregazione dei globuli rossi. La bilirubina è una sostanza prodotta naturalmente dal nostro corpo, un pigmento giallo-rossastro che deriva dalla degradazione dei globuli rossi invecchiati. Sebbene sia un prodotto di scarto, la sua presenza nel sangue, e soprattutto i suoi livelli, sono indicatori cruciali della salute del fegato e delle vie biliari.

La sindrome di Gilbert è un disordine ereditario del metabolismo della bilirubina, un pigmento giallo-arancione derivato dal catabolismo dei globuli rossi invecchiati o danneggiati. Questa condizione, descritta per la prima volta da Gilbert e Lereboullet nel 1901, è piuttosto diffusa. Si manifesta generalmente dopo la pubertà ed è più frequente negli uomini rispetto alle donne; il più delle volte è innocua e priva di sintomi, mentre l'aspettativa di vita è assolutamente normale.

Come viene smaltita la bilirubina?

La bilirubina è un pigmento giallastro derivato dalla disgregazione dei globuli rossi vecchi. La bilirubina, attraverso il sangue, raggiunge il fegato. In condizioni normali un enzima presente nelle cellule epatiche la disgrega e la separa dal sangue. La bilirubina, quindi, abbandona il fegato e raggiunge l’intestino, mescolata con la bile. Qui viene smaltita insieme alle feci. Solo una piccola quantità di bilirubina rimane nel sangue.

Normalmente la bilirubina viene espulsa dall’organismo solo dopo aver subito una reazione chimica nel fegato, che si occupa di convertire la forma tossica della molecola (bilirubina non coniugata) nella forma innocua (bilirubina coniugata). La bilirubina coniugata, quindi, abbandona il fegato e raggiunge l’intestino, mescolata con la bile. Qui viene smaltita insieme alle feci.

Cause della Sindrome di Gilbert

La sindrome di Gilbert è causata dall’anomalia di un gene che si eredita dai genitori. È causata da una mutazione genetica ereditaria, quindi si manifesta già alla nascita, ma di norma non viene diagnosticata per molti anni. I più colpiti sono gli uomini e di solito viene diagnosticata durante l’adolescenza.

Le modalità di origine della sindrome di Gilbert non sono ancora completamente chiare. A tal proposito sono state suggerite trasmissioni a carattere autosomico dominante ed autosomico recessivo; quest'ultima ipotesi appare attualmente più plausibile.

Come avviene la trasmissione del gene?

L’anomalia del gene che provoca la sindrome di Gilbert è piuttosto diffusa. Affinché si manifesti la sindrome di Gilbert normalmente ne sono necessarie due copie, ereditate quindi da ciascun genitore; si noti tuttavia che non tutti i soggetti con questa caratteristica genetica manifestano i sintomi tipici della sindrome, segno inequivocabile che sono coinvolti altri importanti fattori nella genesi del disturbo.

Nel caso in cui entrambi i genitori siano portatori del gene mutato, vi è un rischio maggiore di soffrire della sindrome.

Sintomi della Sindrome di Gilbert

Il sintomo caratteristico della sindrome di Gilbert è il colore giallastro (ittero) della parte normalmente bianca degli occhi e della pelle, che si manifesta solo occasionalmente ed è causato dai livelli di bilirubina nel sangue leggermente più elevati del normale. Nei pazienti colpiti, i livelli della bilirubina sono variabili e solo di rado aumentano fino a causare l’ittero, cioè la colorazione giallastra della pelle e della parte bianca degli occhi. Nei casi gravi il sintomo caratteristico dell’iperbilirubinemia è l’ittero, ossia la colorazione giallastra della sclera oculare e della pelle.

Quando presenti, i sintomi più comuni della malattia di Gilbert comprendono stanchezza, debolezza, vaghi dolori addominali, dispepsia, anoressia (disappetenza) e lieve colorazione gialla delle sclere oculari e della cute (ittero). È importante notare che tali sintomi sono comuni ad altre e ben più gravi malattie, come epatiti, cirrosi, ostruzioni dei dotti biliari e tumori del fegato o del pancreas; pertanto, nell'eventualità, è bene segnalarli immediatamente al proprio medico.

Alcuni disturbi e alcune situazioni possono far aumentare i livelli di bilirubina, e quindi l’ittero, nelle persone affette dalla sindrome di Gilbert, tra di essi ricordiamo:

  • Malattie, come il raffreddore o l’influenza
  • Digiuno o dieta a ridottissimo contenuto calorico
  • Disidratazione
  • Ciclo mestruale
  • Stress
  • Esercizio fisico troppo intenso
  • Mancanza di sonno

L’ittero scompare quando questi disturbi o queste condizioni cessano.

Diagnosi della Sindrome di Gilbert

La sindrome di Gilbert spesso viene diagnosticata per caso, ad esempio quando dagli esami del sangue risulta che il paziente ha la bilirubina molto alta. Generalmente la Sindrome di Gilbert viene diagnosticata per caso, durante delle normali analisi del sangue. Per l'asintomaticità che spesso l'accompagna, in molti casi la sindrome di Gilbert viene diagnosticata occasionalmente durante esami di routine, condotti per indagare la presenza di altre condizioni o malattie.

La diagnosi si esegue tramite un semplice esame del sangue, che in caso di positività evidenzia livelli di bilirubina indiretta lievemente aumentati, quando gli altri marker di funzionalità epatica rimangono nella norma. Le analisi del sangue mostrano livelli sierici di bilirubina indiretta solo leggermente superiori alla norma. Dal momento che nelle persone affette da Sindrome di Gilbert la bilirubinemia indiretta varia in relazione ai suddetti fattori, l'esame può essere ripetuto più volte o essere eseguito dopo un digiuno di 24 ore.

Un'eventuale ecografia epatica escluderà ogni altra malattia, epatocellulare o delle vie biliari, potenzialmente responsabile dei sintomi avvertiti dal paziente. Il medico vi visiterà e vi chiederà se manifestate i classici sintomi delle malattie epatiche, ad esempio dolori addominali e urine più scure della norma. Vi può consigliare gli esami del sangue per escludere i problemi al fegato che potrebbero far aumentare la bilirubina. Probabile sindrome di Gilbert se transaminasi sono normali.

Trattamento e Precauzioni per la Sindrome di Gilbert

Trattandosi di una malattia genetica, la sindrome di Gilbert non conosce ancora cure adeguate; tuttavia, poiché nella maggior parte dei casi non determina alcun problema, in genere non necessita di alcun trattamento. La sindrome di Gilbert di solito non provoca alcuna conseguenza grave e non richiede alcuna terapia.

Il paziente con sindrome di Gilbert viene comunque invitato a seguire uno stile di vita più attento alla salute del proprio fegato, evitando l'acqua fluorurata (il fluoruro è un inibitore enzimatico) e determinati eccessi alimentari (alcolici, fritture, alimenti ed integratori proteici, e cibi ricchi di grassi, specie se cotti); è inoltre utile imparare a gestire lo stress e cercare di prevenire le infezioni, anche le più banali (ad es. lavandosi spesso le mani).

In presenza di sindrome di Gilbert, inoltre, è particolarmente importante informare il proprio medico o farmacista prima di assumere un qualsiasi farmaco; il deficit enzimatico può infatti amplificarne gli effetti collaterali, inclusi quelli del comune paracetamolo (tachipirina). La malattia può influire sull’eliminazione da parte dell’organismo di alcuni farmaci, accentuando anche gli effetti collaterali ad essi associati. Induttori enzimatici, come il fenobarbital, possono essere somministrati per favorire la regressione dell'ittero quando causa preoccupazioni cosmetiche o ripercussioni psicologiche importanti al pazente con sindrome di Gilbert.

Trattamento per l'Iperbilirubinemia

Per malattie epatiche (epatite, cirrosi): il trattamento sarà mirato alla gestione della specifica patologia epatica, che può includere farmaci antivirali, immunosoppressori, modifiche dello stile di vita (es. Per ostruzioni biliari: l'intervento mira a rimuovere l'ostruzione.

Bilirubina alta nei neonati

Nei neonati, l'aumento della bilirubina rappresenta una questione di particolare interesse, poiché i livelli di questo pigmento possono raggiungere picchi molto elevati nei primi giorni di vita. Nei neonati, l'elevata bilirubina può manifestarsi attraverso un ingiallimento della pelle e degli occhi. Questo fenomeno è comune nei primi giorni di vita e di solito si risolve spontaneamente senza necessità di trattamento.

Trattamento e precauzioni per neonati

La cura dell'ittero neonatale dipende dai livelli di bilirubina e dalla presenza di altri fattori di rischio. Prima di tutto, i neonati devono essere monitorati attentamente per eventuali segni di ittero, specialmente nelle prime settimane di vita, infatti, il medico potrebbe consigliare un controllo regolare per valutare la situazione. Anche l'allattamento al seno è consigliato per prevenire e ridurre la bilirubina. Nel caso in cui il neonato riceva latte artificiale, è importante verificare attentamente l'assunzione di cibo per garantire un adeguato nutrimento.

Nei neonati, l'ittero è comune e spesso fisiologico, ma livelli molto alti di bilirubina indiretta possono essere pericolosi per il cervello (kernittero).

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