Ematomi Spontanei: Analisi del Sangue e Valori Normali

Le pazienti che lamentano ematomi spontanei sulle gambe e sulle braccia sono numerose, e questo riscontro è frequente.

Gli ematomi spontanei sono un fenomeno poco studiato e le pazienti stesse si chiedono se sia normale oppure no riscontrare questi lividi.

Anche per lo specialista è difficile dare una risposta a questa domanda, ma ci sono dei segnali per capire quando gli ematomi spontanei sono patologici?

Questo fenomeno è stato poco indagato in letteratura, infatti, gli studi presenti sono piuttosto vecchi e risalgono agli anni ottanta e novanta.

Gli ematomi spontanei sono stati studiati già nel lontano 1984 in un interessante articolo. Secondo la sua casistica, ben il 30% delle donne lamenta la presenza di ematomi spontanei.

La maggior parte delle pazienti segnala questo problema perché lo vive come disagio estetico, mentre alcune altre sono preoccupate che ci sia un problema di salute.

Purpura Simplex e Altre Cause di Ematomi Spontanei

Nella gran parte dei casi non c’è una causa apparente.

Nella “purpura simplex” gli ematomi spontanei si osservano in persone sane, tipicamente giovani donne tra i 15 e i 30 anni.

Non ci sono altri segni di sanguinamento e a volte gli ematomi si intensificano nel periodo mestruale.

Gli ematomi spontanei senza causa apparente si osservano più spesso su braccia, cosce e glutei.

In queste donne non si riscontrano alterazioni della coagulazione e non c’è rischio di aumentato sanguinamento qualora dovessero sottoporsi a un intervento chirurgico.

Sono state ipotizzate alterazioni della parete vascolare, che diventerebbe meno resistente a causa degli ormoni sessuali femminili.

Secondo uno studio del 1992, infatti, il numero di maschi affetti era nettamente inferiore a quello delle donne. Sempre in questo studio si è osservata una associazione tra fumo e presenza di ematomi.

Un insieme di 75 donne con ematomi spontanei è stato suddiviso in due gruppi in base a come funzionavano le piastrine.

Nel gruppo 1, quello in cui le piastrine funzionavano normalmente, c’è stato un curioso riscontro. Si tratta le cellule precursori delle piastrine, potremmo dire i loro progenitori.

Di conseguenza, gli anticorpi dell’organismo si sensibilizzerebbero alle molecole precedentemente protette dall’integrità dei vasi sanguigni.

Questi auto-anticorpi reagirebbero anche contro le piastrine, che quindi tenderebbero ad abbassarsi. Il loro numero, però, verrebbe mantenuto entro i valori normali grazie a un incremento della produzione dei precursori, i megacariociti appunto.

La seconda ipotesi identifica negli auto-anticorpi l’alterazione iniziale. Queste molecole, prodotte in modo anomalo, sarebbero capaci di colpire sia per le piastrine sia le cellule dei vasi sanguigni, che quindi verrebbero danneggiati.

Piastrinopenia e il Ruolo delle Piastrine

La situazione più frequente è un calo del numero delle piastrine. Si parla in questo caso di piastrinopenia.

A cosa servono le piastrine? La causa più frequente è di tipo auto-immune, cioè l’organismo produce anticorpi che attaccano proprio le piastrine.

Quando le piastrine sono particolarmente basse, gli ematomi hanno caratteristiche ben precise.

Le petecchie sono delle vere e proprie emorragie cutanee che hanno l’aspetto di piccole macchie piatte e puntiformi. Il colore può essere rosso, violaceo o marrone.

In questa situazione la paziente di solito è in grado di ricordare quando ha iniziato a sviluppare gli ematomi.

Basta un semplice esame del sangue per vedere se il numero di piastrine è normale.

In questi casi gli ematomi spontanei si associano a sanguinamento all’interno dei muscoli e delle articolazioni.

Farmaci e Alimentazione

L’aspirina è il più comunemente responsabile di ematomi spontanei in quanto riduce il funzionamento delle piastrine. Molte pazienti non danno peso a questo effetto dell’aspirina e ne assumono abbondantemente per tosse o raffreddore, dimenticando che è il farmaco che più di ogni altro danneggia le piastrine.

L’aspirina condivide la sua azione anti-piastrinica con tutti i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), comunemente usati per dolore e infiammazioni. Anche altri farmaci possono interferire con le piastrine provocando ematomi spontanei.

Anche la carenza di vitamina C e di zinco causa sanguinamento. Per quanto riguarda gli alimenti, aglio, cipolla, ginger e caffè possono associarsi ad anomalie nelle piastrine, ma difficilmente provocano alterazioni cliniche visibili.

Altre Condizioni Associate agli Ematomi Spontanei

Un indizio che rimanda a questa possibilità è la presenza ematomi sul lato sinistro del corpo in una persona destrimane, o viceversa in un soggetto mancino.

Si caratterizza per la presenza ematomi spontanei dolorosi e ricorrenti che compaiono soprattutto su braccia e gambe. L’ipersensibilità eritrocitaria colpisce tipicamente donne dai 15 ai 40 anni, mentre gli uomini sono colpiti 20 volte meno frequentemente.

Questo indica, anche qui, un ruolo degli ormoni estrogeni. Dal nome stesso sappiamo che si tratta probabilmente di una reazione auto-immunitaria.

La sua caratteristica principale è un accumulo abnorme di grasso negli arti inferiori, che crea una forte sproporzione con il tronco.

Il lipedema si caratterizza anche per altri sintomi. Non sono note, ma si pensa anche in questo caso che gli ormoni estrogeni abbiano un ruolo fondamentale.

Se non controllato con una dieta adeguata, il lipedema può diventare una malattia degenerativa. In questo caso l’accumulo di grasso diventa tale da compromettere anche il drenaggio linfatico delle gambe.

Quando Consultare un Medico

Cerchiamo però di capire quando bisogna farsi visitare. Se gli ematomi compaiono su gambe e braccia allora sono più facilmente benigni.

Ad esempio, le pazienti con piastrine basse hanno spesso emorragie nelle mucose (gengive, naso) e petecchie sulla cute. Se essi sono presenti da tempo e non ci sono altri sanguinamenti anomali, probabilmente sono benigni.

Alcune persone lamentano sanguinamento abbondante dopo interventi chirurgici, ma bisogna capire se ci sono altri fattori che possono causarlo.

Rimedi e Trattamenti

Gli ematomi spontanei senza causa apparente non si possono eliminare alla radice. Tuttavia, può essere utile rinforzare i capillari sanguigni con dei principi attivi naturali.

Gli integratori utili per gli ematomi spontanei appartengono alla famiglia dei flavonoidi. I flavonoidi rinforzano la parete dei vasi sanguigni, regolano la permeabilità dei capillari e combattono l’infiammazione. I flavonoidi principali sono il Rusco, la Centella Asiatica e l’Escina.

Le creme agiscono localmente potenziando l’azione antinfiammatoria degli integratori. L’Arnica Montana è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Le proprietà medicinali dell’Arnica sono note da tempo. Innanzitutto, ha un’azione antinfiammatoria e analgesica.

Anche se presente nel frutto, la sua maggior concentrazione si trova nel gambo dell’ananas. Il suo principale beneficio è un’azione antinfiammatoria, motivo per cui è molto spesso usata per ridurre dolore e gonfiore a seguito di infortuni.

Molti studi dimostrano l’efficacia della bromelina dopo interventi chirurgici, traumi e in presenza di trombosi venosa superficiale.

Conclusioni

Nella maggior parte dei casi gli ematomi spontanei sulle gambe e sulle braccia non sono pericolosi. Abbiamo visto che si tratta di una problematica per lo più femminile, in quanto legata agli ormoni estrogeni. In questi casi puoi stare tranquilla perchè non si tratta di una patologia degenerativa.

In alcuni casi esistono degli indizi che fanno pensare a un sottostante problema di salute.

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