Bianalisi: Cosa Sono i Laboratori di Analisi e Quali Servizi Offrono

Il Laboratorio di Analisi Cliniche è un laboratorio biochimico specializzato nell'esecuzione di misurazioni e analisi su campioni biologici come sangue, urine, tessuti e feci. L'obiettivo è produrre un referto che certifichi le caratteristiche dell'oggetto analizzato, fornendo informazioni cruciali per la diagnosi e il monitoraggio della salute.

Bianalisi offre un servizio di Medicina di Laboratorio autorizzato e accreditato, con l'obiettivo di fornire ai cittadini un servizio di diagnostica all’avanguardia, efficiente, rapido e con costi contenuti. Oltre alle analisi di base, Bianalisi è in grado di offrire indagini specialistiche in diversi ambiti.

Sezioni Specialistiche del Laboratorio di Analisi Bianalisi

  • Anatomia Patologica
  • Genetica medica e Citogenetica (Bianalisi Genetica)
  • Ematologia e Coagulazione
  • Microbiologia e Virologia
  • Biochimica Clinica, Tossicologia e droghe d’abuso
  • Immunoematologia

Anatomia Patologica

Nella sezione di Anatomia Patologica si eseguono analisi macro e microscopiche per individuare condizioni patologiche dei tessuti, come infezioni e tumori benigni o maligni.

La sezione specialistica di Anatomia Patologica di Bianalisi effettua diagnosi ISTOLOGICHE e CITOLOGICHE accurate e complete di tutti gli elementi clinicamente rilevanti con tempi di risposta rapidi. La divisione di Istologia analizza prelievi bioptici e resettivi, principalmente in campo gastro-enterico, ginecologico, cutaneo e odontoiatrico. La divisione di Citologia esegue diagnosi di pap-test e analisi su campioni agoaspirati da organi superficiali (mammella, tiroide, ghiandole salivari…), urine ed escreati.

Particolarmente importante la collaborazione interdisciplinare con la sezione di Genetica molecolare per la ricerca e tipizzazione del DNA-HPV nei Pap Test al fine di una migliore prevenzione.

Genetica Medica e Citogenetica (Bianalisi Genetica)

Nella sezione di Genetica medica e Citogenetica (Bianalisi Genetica) si svolgono analisi di biologia molecolare per diagnosi in ambito di malattie genetiche e infettivologia.

La sezione di Genetica medica e Citogenetica di Bianalisi svolge attività di diagnostica e di prevenzione di malattie genetiche che possono essere ereditate dai genitori e trasmesse ai figli. Le analisi di genetica si avvalgono di avanzate tecnologie per lo studio del DNA offrendo un’alternativa o un integrazione utile per porre diagnosi più corrette e tempestive anche in ambito infettivologico.

All’interno del laboratorio principale di Carate Brianza la sezione svolge attività di service in diverse regioni italiane (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Liguria, Toscana e Lazio) usando metodi con elevate sensibilità, specificità ed accuratezza. La sezione è suddivisa nelle divisioni di: Citogenetica, Genetica molecolare, Microbiologia molecolare e Virologia.

La divisione di Citogenetica e di Genetica molecolare consente di diagnosticare alcune delle più frequenti malattie ereditarie sia in epoca pre-natale che post-natale come la fibrosi cistica e la sindrome di Down, ma anche la predisposizione a malattie multifattoriali come l’infarto, l’artrite reumatoide o la celiachia.

I test genetici sono analisi con caratteristiche particolari: il risultato del test non cambia se rifatto nel tempo, è strettamente legato all’individuo e a tutta la sua famiglia, per questo devono e vengono trattati con molta attenzione da tutto lo staff di Bianalisi.

Inoltre lo studio di RNA e DNA può essere applicato anche all’infettivologia (Microbiologia molecolare e Virologia) andando a ricercare in diversi campioni biologici il genoma di batteri e virus come il papilloma virus, i virus dell’epatite, la Chlamydia e la Candida.

Grazie a questa carta dei servizi inter-disciplinare la sezione si propone di fornire non solo servizi ma anche soluzioni analitiche che permettono al professionista di evidenziare e spiegare le differenze, spesso piccole ma importanti di un quadro clinico, utili per impostare diagnosi, prognosi, terapie e stili di vita ad hoc per il paziente.

Ematologia e Coagulazione

Nella sezione di Ematologia e Coagulazione si eseguono esami utili alla diagnosi delle malattie del sangue e dell’emostasi.

La Sezione di Ematologia ed Emocoagulazione è gestita da operatori specializzati nell’esecuzione di analisi per individuare patologie del sangue e dell’emostasi ed è dotata di strumentazioni di ultima generazione. L’esame emocromocitometrico è la prestazione numericamente più rappresentativa, spesso prescritto come esame “di routine”, ed è l’analisi di laboratorio che permette il riscontro di importanti malattie; dai diversi tipi di anemia alle leucemie.

Tutti gli strumenti sono caratterizzati da un elevato grado di automazione che consente di processare un elevato numero di campioni in poche ore, ma anche di programmare gli apparecchi stessi in modo da selezione i casi da approfondire con l’osservazione microscopica. Questo accorgimento consente la rapida segnalazione di eventuali situazioni critiche al medico curante o al paziente stesso.

Un’altra serie di analisi ematologiche molto richieste sono quelle legate alla misurazione delle frazioni dell’emoglobina, per le quali la Sezione è dotata sia di apparecchi basati sull’elettroforesi capillare che di un moderno CO-Ossimetro, utilizzati differentemente in base alla finalità clinica della richiesta, sia essa il monitoraggio del diabete, l’esposizione a sostanze tossiche o lo screening preconcezionale.

Nel settore della Coagulazione le analisi numericamente più richieste sono i classici dosaggi per il monitoraggio della TAO per i quali è attivo un efficiente meccanismo di comunicazione. Inoltre sono disponibili sia test per evidenziare la carenza funzionale dei principali fattori della coagulazione sia test di elevata sensibilità per la valutazione del rischio trombotico.

L’abbinamento con indagini molecolari effettuate nella Sezione Specializzata di Citogenetica consente di diagnosticare eventuali anomalie congenite e di studiarne la familiarità, aspetto della diagnostica in continua evoluzione.

Microbiologia e Virologia

Nella sezione di Microbiologia e Virologia si ricercano i microrganismi patogeni nei materiali biologici che rappresentano la causa delle più comuni infezioni cui è soggetto l’uomo.

La Sezione specializzata di Microbiologia e Virologia si occupa della ricerca di microrganismi patogeni con lo scopo di fornire al medico curante le informazioni necessarie per una terapia “mirata” delle svariate infezioni che colpiscono l’uomo. La metodica più utilizzata, soprattutto per batteri e miceti, è quella colturale che richiede esperienza ed estrema cura nel rispetto dei tempi di esecuzione e delle temperature di incubazione, piuttosto che nella quantità di ossigeno disponibile e nella scelta del substrato più adatto per isolare le specie di interesse clinico.

Se la coltura risulta positiva si eseguono test biochimici con apparecchiature automatizzate che utilizzano sistemi software cosiddetti “esperti” per l’esatta identificazione dei germi isolati e per testare la loro sensibilità agli antibiotici in base a linee guida internazionali (comitato Eucast).

Per la ricerca di virus vengono utilizzati metodi immunologici e sempre più frequentemente analisi di biologia molecolare. che permettono di identificare, all’interno della stessa specie, ceppi più o meno aggressivi come nel caso del Papilloma virus. Nella Sezione specialistica vengono eseguite anche numerose indagini di parassitologia di tipo ematico, urinario ed intestinale. In questa disciplina svolge un ruolo fondamentale l’esperienza pluriennale degli operatori che eseguono l’indagine tramite osservazione al microscopio ottico, grazie alla quale vengono forniti sempre responsi rapidi e certi.

Biochimica Clinica, Tossicologia e Droghe d’abuso

Nella sezione di Biochimica clinica, Tossicologia e droghe d’abuso si eseguono importanti analisi specialistiche che permettono di fornire, in tempi brevi, tutte le informazioni necessarie a medici e pazienti per la diagnosi, il follow up e la valutazione delle terapie farmacologiche (Therapeutic Drug Monitoring).

Bianalisi da sempre è attenta alla salute dei lavoratori, per questo motivo nella sezione di Tossicologia si svolge un'approfondita attività di sorveglianza sanitaria tramite l'esecuzione delle principali analisi di Medicina del Lavoro.

Bianalisi è tra i pochi Laboratori accreditati per l'esecuzione dei test di conferma in gas-massa per le sostanze stupefacenti (Drug Test) in ottemperanza alla delibera Reg.

Analisi Cliniche: Uno Strumento Fondamentale per la Diagnosi e la Terapia

Le Analisi Cliniche studiano la natura e l'entità delle alterazioni che si verificano a livello cellulare nel corso della malattia. Questo avviene attraverso l'utilizzo di mezzi chimici e fisici su campioni di liquidi e tessuti prelevati dal paziente. L'obiettivo è ricavare dati utilizzabili sia a fine diagnostico e preventivo, sia per il monitoraggio della terapia medica. In generale, le analisi cliniche ampliano le possibilità diagnostiche e terapeutiche del medico con apporti obiettivi e, in gran parte dei casi, anche quantitativi.

Nella pratica clinica, le analisi trovano posto in forma e misura diverse a seconda delle modalità operative e delle situazioni contingenti. Nella forma diagnostica più immediata, quella intuitiva, nella quale il medico riscontra un quadro di malattia a lui ben noto, a un'attenta anamnesi vengono fatti seguire test di laboratorio selettivamente mirati a confermare la diagnosi.

Nel caso di un approccio diagnostico di tipo sistematico, necessario per un malato che presenti disturbi complessi o lamenti sintomi vaghi e non chiaramente localizzabili, si richiedono esami di laboratorio in gran numero e non mirati, diretti comunque ad analizzare tutti gli aspetti importanti che riguardano il paziente.

Altre volte, il procedimento diagnostico si attua attraverso vie prefissate, definite da protocolli logici che portano a raccogliere tutte le informazioni necessarie alla conferma della diagnosi. In questo caso, le analisi cliniche sono richieste in modo sequenziale, a seconda della fase di osservazione clinica.

Dall'enorme sviluppo di conoscenze fisiopatologiche e biochimico-tecnologiche è nato un vero e proprio sistema operativo del laboratorio di analisi cliniche, finalizzato ad accrescere gli strumenti del medico.

L'Emocromo: Un Esempio di Analisi Clinica Fondamentale

L’emocromo (o esame emocromocitometrico) è l’esame più richiesto e comune. Questa tipologia di analisi del sangue è assai frequente: attraverso l’emocromo completo con formula, noto anche come esame emocromocitometrico completo, è infatti possibile monitorare e controllare con attenzione lo stato di salute del paziente.

L’esame dell’emocromo può essere prescritto quando il paziente si sente particolarmente stanco oppure se manifesta segni di infezioni, infiammazioni o lesioni.

Parametri dell'Emocromo

Per distinguere un emocromo con valori normali è bene sapere che i parametri cambiano a seconda del genere sessuale, dell’età, dello stile di vita, del patrimonio genetico.

  • Globuli bianchi (leucociti o WBC-white blood cells): fanno parte della parte corpuscolata del sangue insieme a globuli rossi e piastrine e sono le cellule coinvolte nella risposta immunitaria dell'organismo. Per questo motivo un loro rialzo corrisponde ad un processo flogistico. I valori normali di globuli bianchi circolanti sono da considerarsi compresi tra i 4.300 e le 10.000 unità per ogni microlitro di sangue periferico. Nel caso di una conta al di sotto di questo intervallo si parla di leucopenia, mentre nel caso di valori superiori, si ha una leucocitosi.
  • Emoglobina: è un valore che indica la percentuale di sangue composta da cellule.
  • Ematocrito: è un valore che indica la percentuale di sangue composta da cellule.

Interpretazione dei Risultati

Nel caso particolare dell’analisi dei globuli rossi (eritrociti), responsabili grazie all’emoglobina del trasporto di ossigeno e anidride carbonica, spesso nel linguaggio comune si confondono ematocrito ed emocromo.

Emocromo basso, che può essere causata da una riduzione dei globuli rossi collegata a patologie renali, leucemie o anemie da carenza di ferro, vitamina B12 o acido folico.

La lettura dei parametri fatta per gli eritrociti vale anche per i valori relativi all’emoglobina, che, se troppo alti, possono essere connessi a patologie del sangue, ma anche alla ridotta quantità di ossigeno inspirato: ciò può accadere ai fumatori o semplicemente quando ci si trova ad alta quota.

Sempre indicativo dello sviluppo di anemia può essere il parametro RDW: se è più alto del normale, significa che sono presenti nel sangue globuli rossi molto più grandi e molto più piccoli dello standard.

Per quanto riguarda invece i leucociti, che si attivano per contrastare le minacce all’organismo, è possibile associare un loro aumento a un’infezione o ad altro tipo di patologia: una valutazione che si può portare avanti con una certa precisione, poiché durante l’analisi emerge la specifica tipologia di globulo bianco.

La leucocitosi ci informa sull'aumento assoluto dei globuli bianchi, ma non fornisce alcuna indicazione su quale o quali popolazioni cellulari siano responsabili di tale aumento.

La soglia numerica oltre la quale si definisce un elevato numero di globuli bianchi nel sangue varia da laboratorio a laboratorio.

La conta leucocitaria (WBC) è parte dell'emocromo.

L'analisi dei leucociti è utile per la diagnosi di alcune patologie che possono colpire i globuli bianchi, come infezioni, processi infiammatori o condizioni che influenzano la produzione e la sopravvivenza di queste cellule. Inoltre, quest'esame permette di monitorare la progressione di patologie e valutare la risposta a uno specifico trattamento.

A seconda dei segni e dei sintomi, è possibile che il medico possa indicare altri test specifici, per meglio capire la causa di tale alterazione.

Esame colturale della zona che si sospetta essere interessata dall'infezione (es.

Esistono delle situazioni in cui è abbastanza normale e fisiologico avere i globuli bianchi alti. Ad esempio, se si è subito da poco un intervento di rimozione della milza, risulta frequente avere una conta leucocitaria leggermente elevata.

In gravidanza possono essere riscontrati elevati livelli di globuli bianchi, in particolare i neutrofili.

Tipica di infezioni batteriche acute, specialmente di quelle che producono pus (piogeniche). La leucocitosi neutrofila si registra anche in presenza di processi infiammatori acuti di natura non infettiva o necrotica (infarto del miocardico, ustioni, appendicite).

Accompagna infezioni acute - di origine virale (epatite, mononucleosi infettiva, infezioni da citomegalovirus) o batterica (pertosse) - e croniche, di origine batterica (come tubercolosi e brucellosi). I linfociti possono aumentare anche in presenza di alcune infezioni protozarie, come la toxoplasmosi e la tripanosomiasi americana (malattia di Chagas).

La conta dei leucociti serve per quantificare il numero totale dei globuli bianchi nel sangue del paziente. Il prelievo si esegue in genere al mattino. Il medico suggerirà se è necessario essere a digiuno.

Per sapere se è il caso di preoccuparsi quando i globuli bianchi sono alti, è sufficiente parlare con il proprio medico.

Di solito, è difficile accorgersi di valori alti dei globuli bianchi, in quanto i sintomi associati possono essere aspecifici.

Valori Normali dei Globuli Bianchi
Parametro Valore Normale
Globuli Bianchi (WBC) 4.300 - 10.000 unità/microlitro

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