Beta-2 Microglobulina: Elettroforesi e Significato Clinico

La Beta-2 Microglobulina (B2M) è una proteina presente sulla superficie della maggior parte delle cellule del corpo, in particolare linfociti B e cellule tumorali. Viene rilasciata nel sangue ed è presente anche in altri fluidi corporei.

Cos'è la Beta-2 Microglobulina?

La B2M è una proteina che appartiene alla classe delle betaglobuline. Normalmente, questa è presente in alta concentrazione sulla superficie delle cellule del sistema immunitario, quale subunità costante degli antigeni di istocompatibilità di classe I (nota: più in generale, la proteina B2M si trova - in quantità variabili - sulla superficie di tutte le cellule nucleate). La B2M viene filtrata dal glomerulo renale e riassorbita a livello dei tubuli.

La concentrazione di B2M può aumentare in presenza di patologie che determinano l’attivazione del sistema immunitario o comportano un’aumentata produzione o distruzione delle cellule.

Significato Clinico della Beta-2 Microglobulina

  • Marcatore tumorale: La Beta-2 Microglobulina è presente in concentrazioni elevate in tumori delle cellule del sangue, come il mieloma multiplo, e che si sono metastatizzati al cervello, come il linfoma.
  • Valutazione della funzionalità renale: A livello dei reni, la beta 2 microglobulina passa attraverso i glomeruli (unità filtranti il sangue) e viene riassorbita dai tubuli prossimali. Quando i glomeruli e/o i tubuli renali sono danneggiati o affetti da patologie, le concentrazioni di beta 2 microglobulina aumentano, a causa della diminuita capacità di riassorbire le proteine. L'esame della beta 2 microglobulina può essere utilizzato quando occorre distinguere tra danno glomerulare o tubulare.
  • Monitoraggio del trapianto renale: Il dosaggio della beta 2 microglobulina può essere utilizzato nel controllo periodico dei soggetti sottoposti a trapianto renale.

Quando viene misurata la Beta-2 Microglobulina?

Il test della beta-2 microglobulina può essere prescritto anche in presenza di danni, patologie renali o per seguire l’evoluzione delle malattie che coinvolgono questi organi. La valutazione della beta 2 microglobulina può essere consigliata periodicamente anche per determinare precocemente una disfunzione renale, quando un paziente è stato esposto, per motivi occupazionali, ad alte concentrazioni di cadmio e/o ad altri metalli pesanti, come il mercurio.

L'attivazione del sistema immunitario incrementa il rilascio di beta 2 microglobulina da parte dei linfociti T e B. Le concentrazioni della proteina aumentano anche in seguito a patologie che implicano un iperattivo ricambio delle cellule.

La misurazione delle beta-2 microglobuline, poi, può rendersi necessaria nei soggetti sotto dialisi da oltre cinque anni, nei cui fluidi corporei e tessuti queste proteine possono accumularsi in modo eccessivo. Si parla in questi casi di DRA, ossia amiloidosi correlata alla dialisi.

Condizioni che possono portare alla prescrizione del test:

  • Sospetto di mieloma multiplo o altri tumori
  • Valutazione dello stadio della patologia tumorale
  • Monitoraggio dell'efficacia del trattamento tumorale
  • Sospetto di danno renale, in particolare tubulare
  • Esposizione a metalli pesanti

Come si effettua l'esame?

L'esame della beta 2 microglobulina viene effettuato su un campione di sangue venoso prelevato dal braccio. Talvolta un campione di urine raccolte nelle 24 ore. L'esame della beta 2 microglobulina non necessita di una particolare preparazione.

Qual è il campione richiesto? Tramite un prelievo di sangue venoso dal braccio. Talvolta un campione di urine raccolte nelle 24 ore.

Interpretazione dei risultati

Il riscontro di alte concentrazioni di beta 2 microglobulina nel sangue e nelle urine possono indicare la presenza di numerose problematiche. Quest'esito non è correlato, però, a specifiche patologie: l'aumento del parametro può segnalare la presenza sia di un danno renale, sia di condizioni che attivano il sistema immunitario (es. infezioni, malattie autoimmuni, ecc.).

Il test della B2M su sangue e talvolta su urina può essere prescritto come supporto nella determinazione della gravità e della diffusione (stadio) del mieloma multiplo, nel valutare la prognosi di tumori come mieloma e linfoma, e può talvolta essere prescritto per valutare la progressione di malattia e l’efficacia del trattamento.

Valori Normali

In un soggetto sano senza particolari patologie, i valori ematici di B2M dovrebbero essere inferiori agli 0,2 milligrammi per decilitro. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Beta-2 Microglobulina Alta

L'aumento di beta 2 microglobulina si può riscontrare anche in altre patologie associate ad un incremento del tasso di produzione o distruzione cellulare e nelle condizioni caratterizzate dal coinvolgimento del sistema immunitario, come nel caso delle malattie autoimmuni (es. lupus eritematoso, artrite reumatoide ecc.) o di quelle infiammatorie croniche. Alte concentrazioni di B2M nel sangue e/o nelle urine indicano la presenza di un problema, ma non sono diagnostiche per una specifica patologia o condizione. D’altra parte però dovrebbero riflettere la progressione della patologia e l’estensione del tumore presente.

Aumentate concentrazioni di B2M nel sangue e/o nelle urine indicano la presenza di un problema, ma non sono diagnostiche per una specifica patologia o condizione.

  • Malattie infettive (es. HIV, CMV)
  • Patologie cerebrovascolari
  • Tumori del sistema nervoso centrale

Beta-2 Microglobulina Bassa

Basse concentrazioni di B2M sono considerate normali. I valori di B2M possono fornire indicazioni sullo stato di salute e la funzionalità renale.

Elettroforesi delle proteine: un quadro generale

L’elettroforesi del siero, detta anche protidogramma, è una analisi di laboratorio che permette di separare e, quindi, di identificare e valutare le proteine del siero. Questa metodica analitica consente di determinare quali e quante proteine sono presenti nel siero sanguigno, nelle urine o in altri liquidi biologici, come il liquor (liquido cerebrospinale), in base alla loro mobilità all'interno di un campo elettrico.

Durante l'elettroforesi la frazione del siero del sangue (ossia la parte liquida, privata delle cellule) viene posizionata su un supporto ed esposto al passaggio di una corrente elettrica; le proteine, per effetto del campo elettromagnetico, si dispongono a formare una serie di bande la cui dimensione è funzione della percentuale di ciascuna frazione proteica. Ciascuna delle proteine che permette di analizzare l'elettroforesi, infatti, ha una sua massa molecolare, che risponde alla sollecitazione elettrica in un modo caratteristico.

L'esame della beta globuline mediante elettroforesi viene effettuato su un campione di sangue venoso prelevato dal braccio. Prima del prelievo ematico, alcuni laboratori potrebbero richiedere di osservare un digiuno di almeno 10-12 ore. Alcuni farmaci possono influenzare il risultato del test; prima dell'esame, quindi, eventuali terapie andrebbero riferite al medico.

Le Frazioni Proteiche nell'Elettroforesi

In particolare, quest'esame consente di separare le proteine in cinque frazioni:

  • Albumina: E’ la proteina prodotta dal fegato, ha diverse funzioni, tra cui la conservazione corretta dei liquidi nell’organismo perché con la sua presenza fa in modo che i liquidi stiano all’in­terno dei vasi sanguigni e non debordino (sovrintende alla cosiddetta “pressione osmotica”). Inoltre, ha il compito di trasportare, attraverso il sangue, i principi attivi dei farmaci che vengono assunti, gli ormoni e le sostanze come la bilirubina.
  • Alfa 1 globuline: ovvero proteine diffuse nelle cellule. Svolgono una funzione di trasporto dei lipidi, dei grassi del sangue e degli ormoni.
  • Alfa 2 globuline: che, come le Alfa-1-globuline, sono proteine diffu­se nelle cellule adibite al trasporto di alcune sostanze come i lipidi e gli ormoni.
  • Beta globuline: proteine con funzione di trasporto di sostanze pre­senti nel sangue.

Perché si esegue l'elettroforesi del siero?

L’elettroforesi del siero, o protidogramma, è una analisi utile per valutare la corretta funzionalità del fegato, la presenza di infiammazioni o infezioni nell’organismo.

Il dosaggio delle proteine totali nel sangue - proteinemia - e dell'albumina - albuminemia - è di norma inclusa nei pannelli di controllo, quindi è frequentemente usata nella valutazione dello stato di salute di una persona.

Come si interpretano i risultati dell'elettroforesi?

Il tracciato dell'elettroforesi è valutato in combinazione all'esito di altre analisi e fornisce informazioni sullo stato di salute del paziente. La diminuzione o l'aumento rispetto alla norma delle beta globuline evidenzia la presenza di diverse condizioni.

  • Bassi livelli di beta globuline possono essere segno di malattia epatica o renale.
  • Livelli elevati possono indicare, invece, infezioni, malattie infiammatorie o disturbi del sistema immunitario.

Tuttavia, risultati anormali possono essere dovuti a determinati farmaci, disidratazione o altre condizioni. Bisogna sempre ricordare che i valori di riferimento possono cambiare da un laboratorio ad un altro.

leggi anche: