Bere Acqua Prima dell'Esame del Sangue: Preparazione e Consigli Utili

Sottoporsi a un prelievo o raccogliere un campione biologico è un passo importante per conoscere il proprio stato di salute, prevenire eventuali disturbi e orientare le terapie. Il comportamento del paziente prima degli esami del sangue influisce in modo considerevole sull’esito del prelievo stesso; alcuni comportamenti errati possono infatti sfalsare i risultati. Per questo è necessario seguire sempre in modo scrupoloso le indicazioni del proprio medico a riguardo.

Nei giorni precedenti al test, infatti, è importante seguire uno stile di vita particolare per cercare di non modificare negativamente i risultati. Ad esempio è necessario non fumare, non praticare sforzi e soprattutto mangiare sano. Per prepararsi a un prelievo di sangue, è consigliabile non fare esercizio fisico o porsi in condizioni di stress diverse dal normale. La sera precedente restare digiuni dopo la cena e astenersi dall’alcol.

Si può bere acqua prima delle analisi del sangue?

Molti si chiedono se durante il periodo di digiuno sia consentito bere acqua. La risposta è sì, è consigliato bere acqua! Anche se si consumano grandi quantità di acqua, il risultato non avrà alcun problema. L’unico effetto ottenuto sarà quello di avere delle urine più limpide. Durante il digiuno si può bere acqua fino a 1-2 bicchieri. È importante non assumere bevande zuccherate o alcoliche, caffeina o teina.

Esami del sangue: Istruzioni per la preparazione

Ecco alcune indicazioni generali per prepararsi agli esami del sangue, delle urine e delle feci, all’esecuzione di tamponi e altri test microbiologici:

  • Digiunare prima del prelievo: è necessario osservare un digiuno di almeno 8-10 ore prima del prelievo (in caso di esami per i trigliceridi il digiuno va prolungato fino a 12-14 ore, per i neonati è sufficiente un digiuno di 3-4 ore). L’ultimo pasto deve essere il più possibile simile al solito: sono da evitare sia gli eccessi sia le restrizioni.
  • Assumere acqua se necessario: durante il digiuno si può bere acqua fino a 1-2 bicchieri. È importante non assumere bevande zuccherate o alcoliche, caffeina o teina.
  • Evitare attività fisica intensa: nelle ore precedenti il prelievo è consigliato evitare l’esercizio intensa o sforzi che possano provocare sudorazione. Anche durante il tragitto per raggiungere il punto prelievi è bene mantenere uno stato di riposo.
  • Prevenire gli ematomi: dopo il prelievo è utile restare seduti per alcuni minuti, tenendo il braccio disteso e premendo con decisione il cotone sul punto in cui è stato inserito l’ago. La comparsa di ematomi resta comunque una reazione normale e fisiologica.
  • Altre indicazioni utili: per le donne il prelievo può essere effettuato anche durante il ciclo mestruale. È sempre vietato fumare prima del prelievo.

Esami che richiedono obbligatoriamente il digiuno

I seguenti esami vanno eseguiti obbligatoriamente a digiuno:

  • Glicemia
  • Colesterolo
  • Trigliceridi
  • Prolattina
  • Sideremia
  • Acido folico
  • Vitamina B12
  • Insulina

Alimentazione e Stile di Vita

Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto. Solitamente le regole del digiuno per i bambini sono leggermente diverse. Il tempo medio consigliato per il digiuno dei bambini è di 4 ore e solamente per alcuni esami si arriva alle 8 ore come per gli adulti. In caso però di bambini più piccoli di un anno è consentito far bere loro latte materno o artificiale fino a tre ore prima dell’esame. L’acqua può essere un piccolo aiuto durante l’attesa, soprattutto per i più piccoli.

È consigliabile un digiuno di 8 ore prima del prelievo (si può bere acqua). Il giorno prima degli esami del sangue si può fare una leggera attività fisica ma bisogna evitare gli sforzi intensi, soprattutto se non si è abituati.

Farmaci e Interferenze

Esistono numerosi studi riguardanti l’effetto dei farmaci sui test di laboratorio. Le interferenze possono manifestarsi direttamente o indirettamente a livello analitico. Nel primo caso esse non sono sempre e completamente prevedibili nella loro entità per un’ampia serie di variabili individuali che determinano l’assorbimento, il metabolismo e l’eliminazione del farmaco. Non sospendere mai i farmaci senza consultare il medico.

Indicazioni specifiche per alcuni esami

Tempo di protrombina (PT-INR)

Non è necessario il digiuno completo: se si deve eseguire solo l’esame indicato (PT-INR) è consentita una leggera colazione il mattino del prelievo. Alimenti da evitare nei giorni precedenti: or­taggi (asparagi, broccoli, cavolfiori, cavoli, spinaci, insalata, lattuga, radicchio, bar­babietole, prezzemolo, piselli, rape, cipolle), legumi (soia, fagioli secchi, lenticchie) ed altri alimenti quali uova, maionese, senape, fegato, cioccolata (poiché interferiscono con la coagulazione). La determinazione del solo PT-INR viene eseguita in soggetti sottoposti a terapia anticoagulante orale (TAO).

Dosaggio della prolattina (PRL)

Dev’essere effettuato al mattino, dopo almeno un’ora di completo riposo, preferibilmente in posizione seduta o sdraiata. È importante evitare stress, sforzi o stimoli esterni che possano alterare il risultato. Se necessario, l’esame può essere svolto su 3 prelievi successivi a distanza di 20 minuti l’uno dall’altro, seguendo la procedura indicata dal laboratorio.

Sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS)

È consigliabile seguire una dieta leggera con pasti non eccessivi, evitando l’aggiunta di sale agli alimenti. Esecuzione di un doppio prelievo: il primo prelievo (in clinostatismo) dev’essere eseguito al mattino, dopo 10-12 ore di digiuno, prima di alzarsi dal letto. Il secondo prelievo (in ortostatismo) viene effettuato dopo 15 minuti di cammino e permanenza in posizione eretta.

Test di gravidanza sul sangue (BETA-HCG)

Se il test BETA-HCG è l’unico esame richiesto, non è necessario digiunare.

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