Azotemia, Creatinina e Digiuno: Preparazione agli Esami

L’azotemia e la creatinina sono entrambi esami di laboratorio consigliati dal medico per poter valutare il corretto funzionamento dei reni. Si tratta di analisi che vengono eseguite per verificare il corretto funzionamento dei reni.

Azotemia: Cos'è e Perché Misurarla

È un esame più datato e misura la concentrazione di azoto non proteico nel sangue, ovvero la concentrazione di urea. Questo esame misura la concentrazione di urea nel sangue (azotemia). L’urea è il prodotto delle reazioni metaboliche delle proteine e costituisce il mezzo con il quale il nostro organismo si libera dell’azoto in eccesso.

L’urea è prodotta nel fegato quando le proteine sono frammentate nelle loro componenti elementari (amminoacidi) e metabolizzate. Questo processo produce ammoniaca, che è convertita in un prodotto di scarto meno tossico, l’urea. L’urea viene solitamente smaltita a livello renale. Di conseguenza le analisi per misurarne la concentrazione ematica servono principalmente a verificare le funzionalità di questi organi.

“Urea” e “azoto ureico” sono due modalità di esprimere lo stesso concetto: l’urea contiene azoto e rappresenta il mezzo di trasporto usato dall’organismo per rimuoverne l’eccesso, può essere quantificata come tale oppure come “azoto contenuto nell’urea” cioè l’azoto ureico. L’urea è rilasciata dal fegato nel circolo ematico ed è trasportata ai reni, dove viene filtrata dal sangue ed è escreta nell’urina.

La maggior parte delle patologie e condizioni che colpiscono i reni e il fegato possono potenzialmente aumentare l’urea presente nel sangue. Se c’è un’aumentata concentrazione di urea prodotta dal fegato o una diminuita escrezione da parte dei reni, allora la concentrazione nel sangue aumenta.

L’urea viene utilizzata principalmente, insieme alla creatinina, per valutare la funzionalità renale in varie circostanze, come supporto alla diagnosi di patologie renali e per monitorare i pazienti affetti da disfunzione renale acuta o cronica o insufficienza renale.

L’urea è parte del pannello metabolico di base (BMP) e completo (CMP), che comprendono rispettivamente 8 e 14 esami che forniscono informazioni circa la funzionalità di vari organi dell’organismo, inclusi i reni. L’urea è spesso prescritta insieme alla creatinina o ai marcatori di funzionalità renale quando il medico sospetta un disturbo renale. Da sola, l’urea non riflette necessariamente la funzionalità renale.

Fattori che influenzano l'azotemia

  • l’apporto di proteine con la dieta.
  • Diversi farmaci possono far aumentare l’azotemia, mentre quelli che la diminuiscono sono il cloramfenicolo e la streptomicina.

Occorre informare il medico in merito alle terapie in corso.

Interpretazione dei risultati dell'urea

Il risultato del test viene reso disponibile in tempi che dipendono dal laboratorio che esegue il test. Il clinico deve provvedere alla corretta interpretazione dei risultati nel loro complesso e in associazione con la storia clinica del paziente. Un singolo risultato leggermente superiore o inferiore all’intervallo di riferimento non ha significato clinico. Tuttavia, un risultato che eccede di molto l’intervallo può indicare un’alterazione e richiedere esami di approfondimento, quali esami di laboratorio o di diagnostica per immagini.

Al fine di valutare ulteriormente la funzionalità renale, possono essere eseguiti altri test, quali la stima della velocità di filtrazione glomerulare (eGFR). Occasionalmente, il medico valuta il rapporto urea/creatinina per stabilire la causa di concentrazioni più alte della norma. Se la concentrazione di creatinina è nella norma un aumento del rapporto dipende in genere da cause non renali di aumento dell’urea: disidratazione o aumento delle proteine (sanguinamento gastrointestinale o ad un aumento delle proteine nella dieta).

Creatinina: Cos'è e Perché Misurarla

La creatinina, sostanza di scarto prodotta nei muscoli, è il risultato della reazione metabolica di una molecola chiamata creatina fosfato. L’esame del sangue relativo serve a misurare la sua concentrazione ematica. La creatinina, normalmente, viene liberata nel sangue una volta prodotta e, successivamente, eliminata attraverso le urine grazie all’azione di filtraggio da parte dei reni.

La creatinina è il test più usato nella pratica per valutare se la funzione di "filtro", tipica del rene, avviene efficacemente. La creatinina è il test per eccellenza al fine di osservare se la funzione di “filtro”, tipica del rene, avviene efficacemente, perché non subisce alterazioni in base a condizioni esterne. Questo è possibile perché il dosaggio subisce minori altera¬zioni in base a condizioni esterne.

Quando fare il test della creatinina?

Al di là di un monitoraggio generale delle condizioni di salute di una persona, le analisi della creatinina nel sangue vengono prescritte nel momento in cui sono presenti indicatori di una insufficienza renale. Nel caso in cui il paziente abbia una patologia renale e necessiti di monitoraggio costante possono essere prescritte le analisi della creatinina a intervalli regolari per valutare la funzionalità renale. La creatinina viene inoltre richiesta nel momento in cui il paziente sta seguendo cicli di dialisi.

Le analisi possono fungere da indicatore dello stato di salute dei reni. Tuttavia, valori diversi dalla norma non indicano necessariamente la presenza di una patologia. Alla luce della molteplicità dei fattori che possono incrementare i livelli di creatinina nel sangue, per una valutazione corretta dello stato di salute del paziente, è necessaria una anamnesi completa.

Questo significa che il medico deve essere informato sulle abitudini, gli stili di vita e gli eventuali trattamenti farmacologici che il paziente sta seguendo per formulare una diagnosi idonea e indicare le cure più adeguate. Un’elevata concentrazione di creatinina nel sangue, infatti, può indicare una condizione di disfunzionalità renale. Meno comune, invece, è la condizione di ipocreatininemia (livelli bassi di creatina nel sangue), che solitamente non costituisce motivo di preoccupazione.

Creatinina Clearance: Un Esame di Approfondimento

Nel caso in cui i valori di azotemia e creatinina siano alterati e, quindi, si sospetti un malfunzionamento dell’organo, esiste un ulteriore esame di approfondimento chiamato "creatinina clearance" utilizzato sia per diagnosticare definitivamente una insufficienza renale, sia per monitorare il funzionamento del rene nelle persone in cui la condizione sia già stata diagnosticata. Nel caso in cui il risultato di azotemia e creatinina sia alterato e, quindi, si sospetti un malfunzionamento del rene, esiste un ulteriore esame di approfondimento chiamato “Creatinina Clearance” utilizzato sia per diagnosticare definitivamente una insufficienza renale, sia per monitorare il funzionamento del rene nelle persone che hanno una insufficienza renale già diagnosticata.

La Creatinina Clearance (cioè la creatinina depurata) è un test combinato che misura il valore della creatinina sia nel sangue, sia nelle urine delle ventiquattro ore.

Come Prepararsi agli Esami di Azotemia e Creatinina

Sia l’azotemia, sia la creatinina sono analisi che devono essere eseguite a digiuno. Talvolta, prima del prelievo ematico è richiesto un periodo di digiuno variabile tra le 8 e le 14 ore, durante il quale è consentito assumere soltanto modiche quantità di acqua. Durante il digiuno viene richiesta anche l'astensione dalle sostanze voluttuarie (fumo, caffè, tè, alcool ecc.); inoltre, nei giorni precedenti può essere importante seguire un'alimentazione sobria evitando gli eccessi, soprattutto di alimenti grassi (che possono aumentare notevolmente la trigliceridemia e la torbidità del plasma) e zuccheri semplici (tendono ad elevare la glicemia, anche nel lungo periodo in presenza di diabete più o meno grave).

Un esagerato consumo di alimenti carnei può invece determinare un rialzo dell'azotemia e della creatininemia. Il giorno prima dell'esame, vanno evitati gli sforzi fisici strenui, mentre una leggera attività fisica non determina alterazioni significative degli analiti (come creatinchinasi e lattato-deidrogenasi, che tendono invece ad aumentare se l'esercizio fisico è intenso). In caso di copiosa sudorazione è bene assicurarsi di reintegrare i liquidi perduti aumentando l'apporto idrico.

In particolare, ci sono alcune ricerche scientifiche le quali hanno evidenziato che la carne cotta potrebbe aumentare la concentrazione di creatinina nel sangue. Astenersi dall’assumere cibi di questo tipo è, di conseguenza, un’altra richiesta che potrebbe essere fatta in preparazione al test. Sarebbe preferibile, inoltre, astenersi anche dall’attività fisica nelle 8-12 ore che precedono le analisi.

Raccolta delle urine per la Creatinina Clearance

La raccolta delle urine delle ventiquattro ore per l’esame della Creatinina Clearance avviene prima di tutto alla mattina, appena svegli, facendo attenzione perché il primo getto di urine non deve essere raccolto, per cui la raccolta parte dalla seconda emissione di urine della giornata. Da questo momento e nello stesso campione andranno raccolte tutte le urine successive, del giorno e della notte, fino a quelle della mattina del giorno successivo appena svegli comprese. Durante il periodo della raccolta le urine devono essere conservate in frigorifero per evitare che i batteri, con il caldo, trovino un ambiente favorevole per riprodursi.

Come Vengono Misurate Azotemia e Creatinina?

Gli esami dell'azotemia e della creatinina si eseguono con un semplice prelievo di sangue. L’esame per misurarne la concentrazione nell’organismo consiste in un semplice prelievo di sangue o di un test sulle urine. Nel caso in cui l’analisi venga effettuata su campioni ematici, è denominata creatininemia. Si procede prelevando un campione di sangue dalla vena del braccio. Per la creatinina clearance, invece, oltre all'esecuzione del prelievo di sangue, deve essere portato un campione di urine raccolto nelle ventiquattro ore.

Infine, i risultati di questi due esami possono essere utilizzati per un terzo test che serve ad approfondire ulteriormente il quadro clinico del paziente.

Valori Normali di Creatinina

Il valore normale di creatinina nel sangue è compreso tra gli 0,84 e gli 1,21 mg/dl. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Fattori che possono alterare i risultati degli esami del sangue

  • Il mancato rispetto di alcune semplici regole comportamentali può alterare, anche significativamente, i parametri ematici che si intendono analizzare.
  • Un esagerato consumo di alimenti carnei può invece determinare un rialzo dell'azotemia e della creatininemia.
  • Il giorno prima dell'esame, vanno evitati gli sforzi fisici strenui, mentre una leggera attività fisica non determina alterazioni significative degli analiti (come creatinchinasi e lattato-deidrogenasi, che tendono invece ad aumentare se l'esercizio fisico è intenso).
  • L'aumento della volemia indotto dall'attività fisica di tipo aerobico, specie nei primi periodi di allenamento, può portare ad un apparente calo dell'ematocrito, dell'emoglobina e dei globuli rossi. Viceversa, questi valori tendono ad aumentare in caso di recente soggiorno in altura.
  • Sauna e bagno turco, quando eseguiti il giorno precedente all'esame, possono determinare emoconcentrazione ed alterare i risultati del test.
  • rimedi erboristici ecc.) possono interferire con i risultati degli esami di laboratorio.
  • L'ansia, la febbre, lo stress eccessivo, il vomito, la diarrea, un trauma recente e tutte le altre condizioni che si discostano dalla normalità possono alterare i parametri ematici; come tali, dovrebbero quindi essere preventivamente comunicate all'infermiere al momento dell'esame.
  • Lo stress emozionale da eccessiva paura od ansietà (come spesso capita nei bambini), può elevare temporaneamente la conta leucocitaria, abbassare i livelli plasmatici di ferro ed innalzare quelli di adrenalina.
  • Nel diabetico, invece, la febbre od un'infezione in corso possono elevare significativamente i livelli glicemici; anche nelle persone sane la malattia può determinare sensibili oscillazioni del glucosio e di altri analiti (come il cortisolo).

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