Azotemia Alta e Creatinina Normale: Cause e Cosa Significa

L’azotemia e la creatinina sono esami di laboratorio consigliati dal medico per valutare il corretto funzionamento dei reni. Si tratta di analisi del sangue che vengono eseguite per verificare il corretto funzionamento dei reni. Nel sangue, infatti, sono presenti proteine fondamentali per il nostro organismo, ma anche prodotti di rifiuto che vengono trasportati agli organi la cui funzione è di rimuoverli dal nostro organismo.

Cos'è l'Azotemia?

Come suggerisce il nome, l’azotemia si riferisce ai livelli di azoto presenti nel sangue, più precisamente di azoto non proteico, un prodotto di scarto del metabolismo delle proteine, di cui il nostro corpo deve liberarsi. Nello specifico, l’azotemia indica principalmente il contenuto nel sangue di una sostanza, chiamata urea, presente in maggiore concentrazione rispetto ad altre sostanze azotate. Si parla, infatti, anche di azoto ureico o BUN (Blood Urea Nitrogen).

Un esame ancora molto richiesto dai medici, purtroppo, però, è troppo correlato alle proteine presenti nel sangue, per questo risulta influenzato dal tipo di alimentazione: in caso, infatti, di una dieta ricca di proteine, l’azotemia potrebbe essere alta anche se il rene funziona perfettamente. L’urea viene prodotta principalmente dal fegato quando elementi come carbonio, idrogeno e ossigeno si combinano con l’azoto, e successivamente viene eliminata dai reni tramite le urine.

L'azotemia rappresenta la concentrazione di azoto non proteico nel sangue, principalmente sotto forma di urea, un prodotto di scarto del metabolismo delle proteine. Quando i suoi livelli superano i valori di riferimento (15-40 mg/dL o 5,7-14,3 mmol/L), si parla di azotemia alta o iperazotemia. Questo parametro, misurato attraverso il test dell'azoto ureico ematico (BUN - Blood Urea Nitrogen), fornisce importanti informazioni sulla funzionalità renale, poiché i reni sono responsabili dell'eliminazione dell'urea. Il processo che porta alla formazione dell'urea inizia nel fegato, dove l'ammoniaca derivante dal metabolismo proteico viene convertita in questo composto meno tossico. L'urea passa quindi nel sangue e viene filtrata dai reni per essere eliminata con le urine. Un'efficiente funzionalità renale è quindi fondamentale per mantenere livelli normali di azotemia.

Azotemia e Alimentazione

Il test è correlato al metabolismo delle proteine e può essere influenzato dal tipo di alimentazione. In caso, infatti, di una dieta ricca di proteine, l'azotemia potrebbe essere (lievemente) alta anche se il rene funziona perfettamente.

Cos'è la Creatinina?

La creatina è una proteina presente in abbondanza nei muscoli che ha il compito di conservare l’energia chimica delle cellule muscolari. La creatinina è il test più usato nella pratica per valutare se la funzione di "filtro", tipica del rene, avviene efficacemente. Questo è possibile perché il dosaggio subisce minori altera¬zioni in base a condizioni esterne.

La creatinina è una sostanza chimica prodotta da fegato, reni e pancreas, e generata attraverso i processi di produzione di energia nei muscoli. La creatinina viene considerata un biomarcatore importante per la funzione renale. In effetti, come accennato prima, se i reni non funzionano adeguatamente, i livelli di creatinina sierica possono aumentare.

Quando i livelli di creatinina sono alti, questo può indicare che i reni non stanno filtrando efficacemente, risultando in un eGFR basso. Pertanto, un aumento della creatinina nel sangue può essere un segnale di allarme di una possibile disfunzione renale.

Puoi eseguire il prelievo del sangue dal lunedì al sabato dalle 7:00 alle 10:30 senza prenotazione e senza ricetta medica.

Valori Normali di Azotemia e Creatinina

Valori di Riferimento per l'Azotemia

I valori di azoto nel sangue possono variare molto a seconda dell’età e del sesso, ma come riportato sul sito ISSalute, nelle persone adulte i valori normali di azotemia sono compresi tra 22 e 46 milligrammi per decilitro (mg/dl). Detto questo, alcuni laboratori potrebbero riportare i livelli di azoto ureico, contrassegnati con la sigla BUN. In questo caso, nel referto degli esami del sangue, il valore normale è compreso tra i 10,3 e i 21,4 mg/dl.

Per l’azotemia, i valori di riferimento generalmente accettati sono tra 20 e 40 mg/dL. Questi livelli possono riflettere la capacità dei reni di gestire l’urea, il principale componente dell’azotemia, che è un prodotto del metabolismo delle proteine.

Valori di Riferimento per la Creatinina

Per la creatinina, i valori di riferimento variano leggermente in base a fattori come sesso e massa muscolare, ma in genere sono compresi tra 0.6 e 1.2 mg/dL negli adulti. È importante notare che uomini con maggiore massa muscolare possono avere valori naturalmente più alti, mentre le donne e gli individui con meno massa muscolare potrebbero presentare valori più bassi.

Il valore normale per la creatinina nel sangue può essere compreso tra 0,84 a 1,21 milligrammi per decilitro (mg/dl), e di solito risulta più alto negli uomini rispetto alle donne. Il valore normale della clearance della creatinina è compreso tra 95 e 140 millilitri al minuto (ml/minuto) nell’uomo e tra 85 e 130 ml/minuto nella donna.

Tabella dei Valori Normali

Esame Valore Normale (Adulti)
Azotemia 22-46 mg/dL
Azoto Ureico (BUN) 10,3-21,4 mg/dL
Creatinina 0,6-1,2 mg/dL
Clearance della Creatinina (Uomini) 95-140 ml/minuto
Clearance della Creatinina (Donne) 85-130 ml/minuto

Azotemia: Pre-Renale, Intra-Renale, Post-Renale

L’azotemia si divide in tre tipologie, ovvero l’azotemia pre-renale, intra-renale e post-renale. Vediamo in cosa differiscono.

  1. Azotemia pre-renale: Si verifica quando il fluido non scorre abbastanza attraverso i reni, causando concentrazioni elevate di creatinina sierica e urea. Esistono diverse condizioni e malattie che possono portare a un rallentamento del flusso sanguigno, come perdita di sangue, infarto o malattie cardiache, insufficienza epatica, grave disidratazione, infezione, uso di alcuni farmaci come l’aspirina o l’ibuprofene e gravi ustioni.
  2. Azotemia intra-renale: Si verifica a causa di malfunzionamento o danneggiamento dei reni, tale da compromettere la loro capacità di smaltire l’azoto non proteico. Può presentarsi in seguito a infezione, sepsi, malattia, consumo di determinate tipologie di farmaci e trattamenti farmacologici, come ad esempio la chemioterapia.
  3. Azotemia post-renale: Si verifica a causa di una ostruzione del tratto urinario, dovuta a infezioni del tratto urinario, calcoli renali e alcune forme di cancro, come il cancro alla vescica, il cancro alla cervice uterina e il cancro alla prostata.

Sintomi dell'Iperazotemia

L’azotemia è un valore inserito, di solito, all’interno di normali controlli di routine, per avere un quadro più completo della situazione del paziente. In alcuni casi, però, come accennato prima, è necessario o consigliato analizzare l’azotemia nel sangue in caso di insufficienza renale o epatica già diagnostica o in presenza di alcuni sintomi. Li elenca l’Istituto Superiore di Sanità sul proprio sito web:

  • Stimolo frequente a urinare
  • Necessità di bere spesso
  • Anomalie nell’urina (ad esempio urina di colore più scuro, con sangue o schiumosa)
  • Dolore alle articolazioni
  • Dolore alle ossa
  • Mal di schiena
  • Frequenti crampi muscolari
  • Sensazione di gambe affaticate
  • Stanchezza e spossatezza
  • Problemi durante il sonno (fatica ad addormentarsi o a riprendere il sonno, risvegli notturni, sonnolenza durante il giorno)
  • Pressione alta (ipertensione arteriosa)
  • Diminuzione o scomparsa dell’appetito
  • Gonfiore (localizzato soprattutto alle estremità, come mani e piedi)
  • Prurito immotivato

Complicanze dell'Azotemia Alta

L’innalzamento dei livelli di azotemia può portare all’uremia, ovvero all’accumulo di urea nel sangue, con possibili complicanze, anche gravi, tra cui le seguenti:

  • Prurito
  • Nausea
  • Vomito
  • Danni al cervello
  • Debolezza o intorpidimento delle mani e dei piedi

Inoltre, una iperazotemia prolungata può compromettere ulteriormente il funzionamento dei reni, causando o peggiorando una condizione di insufficienza renale. Quest’ultima può avere esiti molto gravi, come:

  • Accumulo di liquidi nei polmoni, con conseguente mancanza di respiro
  • Dolore toracico, che si verifica se il rivestimento che ricopre il cuore si infiamma
  • Debolezza muscolare, dovuta ad un mancato equilibrio tra i fluidi e gli elettroliti presenti nel corpo
  • Danno renale permanente, che richiede un trapianto di rene o una dialisi a vita
  • Morte

Cosa Fare in Caso di Azotemia Alta

Se dagli esami svolti risulta una condizione di azotemia alta, si consiglia di rivolgersi subito al proprio medico per individuare il percorso terapeutico da seguire.

Come Abbassare i Livelli di Azotemia e Creatinina

  • Seguire una dieta equilibrata: Adottare una dieta sana ed equilibrata può aiutare a prevenire o controllare le malattie renali. Limitare l’assunzione di sodio e ridurre il consumo di cibi ad alto contenuto di proteine può essere consigliato in alcune condizioni renali.
  • Mantenere la pressione sanguigna sotto controllo: L’ipertensione arteriosa può danneggiare i reni.
  • Controllo del diabete: Se si è affetti da diabete, è importante mantenerlo sotto controllo per prevenire danni renali.
  • Seguire il trattamento medico: Se si hanno malattie renali o condizioni che influenzano i livelli di creatinina, è fondamentale seguire le indicazioni e il trattamento prescritto dal medico.

La normalizzazione dell'azotemia richiede un intervento mirato sulla causa sottostante. Nei casi dovuti a disidratazione, il ripristino di un adeguato stato di idratazione attraverso l'aumento dell'apporto di liquidi, per via orale o endovenosa, può rapidamente migliorare i valori.

L'alimentazione gioca un ruolo cruciale nella gestione dell'azotemia, soprattutto quando è legata a patologie renali croniche. Una dieta con contenuto proteico controllato, generalmente 0,6-0,8 grammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno, riduce la produzione di scorie azotate. È importante che la restrizione proteica sia bilanciata per garantire un apporto adeguato di aminoacidi essenziali, preferibilmente da fonti ad alto valore biologico. Il controllo dell'apporto di sodio e potassio diventa fondamentale nelle fasi più avanzate di malattia renale.

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