Trigliceridi Bassi: Cause, Sintomi e Rimedi

La trigliceridemia è un termine medico che descrive la presenza di trigliceridi nel sangue. I trigliceridi sono grassi che circolano nel sangue, sintetizzati dalle cellule intestinali e trasportati nel torrente ematico dalle lipoproteine (principalmente chilomicroni e VLDL, Very Low Density Lipoprotein).

I chilomicroni cedono i trigliceridi principalmente a muscoli, cuore e fegato per soddisfare i bisogni energetici di questi tessuti. La trigliceridemia viene generalmente misurata per valutare il rischio cardiovascolare del paziente.

Associata all'esame dei trigliceridi, il medico può consigliare di eseguire anche la determinazione di parametri strettamente connessi, quali colesterolo totale, HDL e LDL. Il prelievo dev'essere effettuato al mattino, a digiuno da almeno 12 ore (è concessa soltanto l'acqua).

I trigliceridi, infatti, vengono sintetizzati in parte dall'organismo e in parte assunti con la normale alimentazione. Rimanere a digiuno per almeno 12-14 ore (dopo un pasto la trigliceridemia può aumentare anche di 5-10 volte rispetto ai valori basali).

Cosa sono i Trigliceridi?

I trigliceridi rappresentano una componente essenziale del metabolismo lipidico nel corpo umano. Questi composti, appartenenti alla famiglia dei grassi, svolgono un ruolo cruciale nell'immagazzinamento e nel trasporto dell'energia. Quando consumiamo cibo, l'organismo converte le calorie in eccesso in trigliceridi, che vengono poi immagazzinati nel tessuto adiposo.

Ma cosa sono i trigliceridi esattamente? I trigliceridi sono molecole composte da tre acidi grassi legati a una molecola di glicerolo. Questa struttura chimica li rende particolarmente efficienti nel conservare energia in forma concentrata. Il nostro corpo li produce naturalmente, ma possono anche essere introdotti attraverso l'alimentazione, specialmente con cibi ricchi di grassi.

La comprensione del ruolo dei trigliceridi è fondamentale per mantenere un equilibrio metabolico ottimale. Livelli troppo elevati possono essere associati a rischi per la salute cardiovascolare, mentre valori troppo bassi potrebbero indicare problemi nutrizionali o metabolici.

Cosa si Intende per Trigliceridi Bassi (Ipotrigliceridemia)?

La concentrazione fisiologica dei trigliceridi plasmatici è compresa tra 150 e 200 milligrammi su millilitro: al di sotto della soglia minima si parla di ipotrigliceridemia, un termine medico con cui si indicano livelli bassi di trigliceridi nel sangue.

Non esiste un limite ufficiale per i trigliceridi bassi. Bassi livelli di trigliceridi non sono generalmente pericolosi. Ad esempio, uno studio suggerisce che tanto più bassi sono i trigliceridi di una persona, tanto minori saranno le sue probabilità di morire per qualsiasi causa. In questo studio, quasi 14.000 persone sono state seguite per 24 anni.

Al contrario dell’ipertrigliceridemia, che può produrre conseguenze molto gravi, l’ipotrigliceridemia non costituisce generalmente un problema clinico tout-court.

Valori di Riferimento dei Trigliceridi

I valori dei trigliceridi nel sangue vengono considerati nei limiti della norma quando sono compresi tra 150 e 199 mg/Dl. Un valore compreso tra 150 e 200 mg/dL è considerato borderline, fra 200 e 400 mg/dL alto e oltre 400 mg/dL altissimo.

Cause dei Trigliceridi Bassi

I trigliceridi bassi, sebbene meno comuni dei livelli elevati, possono essere indicativi di alcune condizioni di salute. Una causa frequente è una malnutrizione o una dieta eccessivamente bassa in grassi, che priva il corpo delle risorse necessarie per produrre trigliceridi. Altre condizioni includono malassorbimento di nutrienti, come quello che si verifica nella malattia celiaca o nella fibrosi cistica, dove il corpo non riesce a assorbire adeguatamente il cibo consumato.

Anche malattie croniche come la malattia di Crohn possono contribuire a bassi livelli di trigliceridi, influenzando l'assorbimento dei grassi e altre sostanze nutritive essenziali.

Le principali cause di un basso livello di trigliceridi sono:

  • Malnutrizione
  • Regimi dietetici poveri di carboidrati e lipidi
  • Ipertiroidismo
  • Disturbi epatici
  • Patologie autoimmuni
  • Disordini metabolici genetici
  • Celiachia
  • Sovrallenamento sportivo
  • Assunzione di alcuni farmaci tra cui statine e acido nicotinico

In presenza di condizioni patologiche, bassi livelli di trigliceridi possono rappresentare la spia (quindi la conseguenza NON la causa) di uno stato di sofferenza metabolica indotto dalla stessa. In un altro studio, le persone con malattia autoimmune presentavano valori di trigliceridi del 50-70% inferiori rispetto alle persone sane. I ricercatori hanno suggerito che bassi livelli di trigliceridi potrebbero effettivamente essere un marker di autoimmunità e risposta immunitaria iperattiva.

Invece, quando il gap rispetto ai valori considerati normali è cospicuo e non transitorio, è opportuno verificare l’eventuale presenza di patologie. In sostanza, i trigliceridi bassi possono rappresentare la spia di un problema ben più grave, come una patologia autoimmune, epatica o intestinale. In questi ultimi casi, ciò che deve essere trattato è la causa primaria dell’ipotrigliceridemia, non l’alterazione dei trigliceridi in sé.

I trigliceridi nel sangue possono raggiungere concentrazioni inferiori alla norma a causa di diversi fattori. Alcuni di questi sono benigni e dipendono dallo stile di vita. Invece, altri corrispondono a patologie potenzialmente gravi. La diagnosi è fondamentale per individuare la cura più idonea.

Ecco una tabella riassuntiva delle possibili cause:

Causa Descrizione
Malnutrizione Apporto insufficiente di nutrienti essenziali.
Dieta ipolipidica Regime alimentare con basso contenuto di grassi.
Ipertiroidismo Eccessiva attività della ghiandola tiroidea.
Malattie autoimmuni Condizioni in cui il sistema immunitario attacca i tessuti del corpo.
Fibrosi cistica Malattia genetica che causa problemi di assorbimento dei grassi.
Farmaci Assunzione di statine, fibrati, acido nicotinico, olio di pesce e fibre alimentari.
Celiachia Intolleranza al glutine che danneggia l'intestino tenue.
Sovrallenamento Eccessivo esercizio fisico che consuma rapidamente le riserve di grasso.

Sintomi dei Trigliceridi Bassi

I trigliceridi bassi spesso non danno sintomi evidenti e possono essere un reperto occasionale degli esami del sangue. Va sottolineato che questi sintomi sono aspecifici e possono essere causati da molte altre condizioni. In caso di trigliceridi bassi è importante indagare la causa sottostante con opportuni accertamenti, guidati dal medico.

Un basso livello di trigliceridi di solito non presenta alcun significato clinico, non essendo causa di sintomi particolarmente incisivi. Tuttavia, quando il livello di queste molecole diminuisce troppo bruscamente, può indicare la presenza di una patologia autoimmune oppure la genesi di disturbi di tipo metabolico.

I più comuni sintomi dell'ipotrigliceridemia sono i seguenti:

  • Aumento della frequenza cardiaca
  • Eccessiva sudorazione
  • Irritabilità e insonnia
  • Dimagramento
  • Episodi di diarrea
  • Gonfiore addominale
  • Crampi intestinali
  • Meteorismo
  • Infiammazioni della retina
  • Debolezza e atrofia muscolare

Rimedi e Trattamenti per i Trigliceridi Bassi

Ristabilire l'equilibrio dei trigliceridi richiede un approccio multifaccettato che combina cambiamenti nello stile di vita e, in alcuni casi, interventi medici mirati. La prima linea d'azione spesso coinvolge modifiche alla dieta, incorporando fonti salutari di grassi come avocado, noci, semi e oli vegetali di alta qualità. Aumentare moderatamente l'apporto calorico complessivo, se necessario, può aiutare a stimolare la produzione di trigliceridi.

L'esercizio fisico regolare, ma non eccessivo, può contribuire a regolare il metabolismo lipidico. In alcuni casi, potrebbero essere considerati integratori o prodotti da banco per supportare il ripristino dei livelli di trigliceridi. È importante sottolineare che l'uso di questi prodotti dovrebbe sempre avvenire sotto supervisione medica, poiché la loro efficacia può variare da persona a persona.

Se viene confermata l’ipotrigliceridemia, il medico indagherà le cause sottostanti, considerando la storia medica, i sintomi e altri fattori di rischio. Il trattamento dipenderà dalla causa. In caso di malnutrizione, potrebbe essere raccomandata una dieta più equilibrata con un adeguato apporto di grassi sani.

I rimedi più indicati in caso di ipotrigliceridemia sono principalmente collegati all'alimentazione, che deve riequilibrare la concentrazione di questi composti mediante l'assunzione di cibi adeguati. È consigliabile assumere grassi sani da alimenti come l’olio extravergine di oliva, prodotti ittici ricchi di grassi essenziali, frutta secca, cereali integrali, legumi e frutta di stagione.

Bisogna evitare del tutto le bevande alcoliche e smettere di fumare. Può essere opportuno assumere integratori contenenti acidi grassi insaturi che, oltre a stimolare la produzione di trigliceridi, migliorano il funzionamento dell'apparato cardiovascolare e abbassano l'indice di rischio di tutte le patologie collegate.

La terapia più indicata deve essere personalizzata a seconda delle esigenze individuali e della gravità del disturbo. È inoltre consigliabile ripetere l'esame del sangue a distanza di un mese su soggetti che abbiano evidenziato una concentrazione di trigliceridi inferiore alla soglia minima tollerabile.

Consigli Alimentari

  • Dieta equilibrata: consumare frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani.
  • Evitare: bevande alcoliche, cibi industriali, eccessivamente zuccherati.
  • Integrare: grassi sani come olio extravergine d'oliva, pesce ricco di omega-3, frutta secca.

Farmaci e Integratori

L'effetto opposto (ipotrigliceridemia) è prodotto da farmaci come l'acido ascorbico, i fibrati, le statine, l'acido nicotinico e, tra gli integratori, l'olio di pesce e le fibre alimentari (inclusi i prebiotici).

È importante consultare il medico prima di apportare modifiche significative alla dieta o iniziare l'assunzione di integratori.

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