Atlante Istologico: Studio dei Tessuti e Microscopia

L’istologia studia i tessuti, e le cellule che li compongono, sia da un punto di vista morfologico che funzionale. Uno strumento essenziale è il microscopio ottico, che permette l’osservazione diretta dei tessuti.

Obiettivi dell'Insegnamento

  • Conoscere le principali caratteristiche morfologiche e funzionali dei tessuti con particolare riguardo alle cellule che li compongono.
  • Acquisire competenze nell'osservazione e nel riconoscimento dei tessuti mediante le comuni tecniche di osservazione microscopica.

Modalità di Insegnamento

L’insegnamento prevede 7 CFU di didattica suddivisi in lezioni frontali su argomenti di Istologia ed Embriologia ed in esercitazioni/lezioni teorico-pratiche a piccoli gruppi di studenti che prevedono l’osservazione e la descrizione di preparati istologici al microscopio ottico. L’insegnamento si compone di lezioni frontali ed esercitazioni/lezioni teorico-pratiche a piccoli gruppi. La composizione dei gruppi sarà comunicata agli studenti via aula-web all’inizio delle lezioni.

La frequenza a lezioni ed esercitazioni è obbligatoria, come da Regolamento didattico. Le esercitazioni si svolgeranno in un’aula attrezzata con microscopi ottici e con un microscopio collegato a monitor. Le esercitazioni saranno tenute dai docenti titolari dell’insegnamento, coadiuvati da tutor di laboratorio.

All’inizio di ogni esercitazione è prevista un’introduzione teorica che ha lo scopo di fornire le nozioni di base utili alla descrizione e al riconoscimento dei preparati istologici osservati al microscopio ottico. Gli studenti, con il supporto dei docenti e dei tutor, dovranno quindi applicare le nozioni fornite dai docenti all’osservazione, descrizione e riconoscimento dei preparati istologici.

E’ possibile che la modalità di svolgimento delle lezioni venga modificata a causa di situazioni emergenziali che impediscano lo svolgimento delle lezioni in presenza. In tal caso, le lezioni saranno svolte online mediante la piattaforma informatica Teams, utilizzando idonei strumenti didattici sostitutivi.

Durante le ultime lezioni del corso, agli studenti vengono somministrati alcuni test di valutazione delle conoscenze acquisite a cui gli studenti rispondono individualmente e in maniera anonima.

Tessuti e Componenti Chiave

Lo studio dell'istologia comprende diversi tipi di tessuti e le loro componenti specifiche:

  • Epiteli di rivestimento: organizzazione e classificazione; specializzazioni della superficie libera (microvilli, stereociglia, ciglia); specializzazioni del dominio laterale (giunzioni intercellulari).
  • Epiteli ghiandolari esocrini: generalità sulle ghiandole, differenza tra ghiandole esocrine ed endocrine.
  • Tessuto connettivo propriamente detto: componente fibrillare e sostanza fondamentale della matrice extracellulare; cellule del tessuto connettivo residenti e mobili (fibroblasti e fibrociti, mastociti, macrofagi, cellule dendritiche, linfociti NK, plasmacellule); cellule staminali mesenchimali; classificazione dei tessuti propriamente detti.
  • Tessuto cartilagineo: matrice cartilaginea e cellule (cellule condroprogenitrici, condroblasti e condrociti); pericondrio; classificazione e funzione dei vari tipi di cartilagine (cartilagine ialina, cartilagine elastica, cartilagine fibrosa).
  • Tessuto osseo: matrice ossea e cellule (cellule osteoprogenitrici, osteoblasti, osteociti, osteoclasti, cellule di rivestimento); periostio, endostio; tessuto osseo non lamellare e lamellare; tessuto osseo compatto e spugnoso; ossificazione diretta e indiretta; ossificazione mantellare.
  • Sangue: plasma ed elementi figurati; eritrociti; piastrine.
  • Tessuto linfoide: organi linfoidi primari (midollo osseo e timo); organi linfoidi secondari (linfonodi, milza, tessuto linfoide associato alle mucose).
  • Tessuto muscolare:
    • Tessuto muscolare striato scheletrico: organizzazione strutturale e molecolare della fibra muscolare scheletrica, delle miofibrille e del sarcomero; reticolo sarcoplasmatico e triade sarcoplasmatica; placca motrice; processo di contrazione del muscolo scheletrico.
    • Tessuto muscolare striato cardiaco: organizzazione strutturale e molecolare della fibra muscolare cardiaca; dischi intercalari; tessuto specifico di conduzione.
    • Tessuto muscolare liscio: organizzazione strutturale e molecolare delle cellule muscolari lisce; meccanismo di contrazione del tessuto muscolare liscio.
  • Tessuto nervoso: citoarchitettura del tessuto nervoso; morfologia, funzione e classificazione dei neuroni; nuclei e gangli; morfologia, funzione e classificazione delle cellule della glia; flusso assonico; fibre nervose; nervi e tratti; trasmissione dell’impulso; sinapsi elettriche e chimiche; terminazioni nervose periferiche; fuso neuro-muscolare.

Sviluppo Sessuale e Gametogenesi

Vengono forniti cenni sullo sviluppo delle gonadi. Si approfondisce la Gametogenesi, comprendente:

  • Spermatogenesi e i relativi meccanismi di controllo ormonale; Cellule del Sertoli; Barriera emato-testicolare.
  • Oogenesi e i relativi meccanismi di controllo ormonale; Ciclo ovarico (fase follicolare, ovulazione, fase luteinica).

Fecondazione e Sviluppo Embrionale

Lo studio include la fecondazione, il percorso dello spermatozoo nelle vie genitali femminili e l'attivazione degli spermatozoi (capacitazione e reazione acrosomiale), analizzando i meccanismi molecolari che regolano tali fasi. Si prosegue con il superamento delle barriere della cellula uovo (corona radiata e zona pellucida), la penetrazione dello spermatozoo nella cellula uovo e gli eventi della prima settimana, inclusa la segmentazione, le caratteristiche del ciclo cellulare dei blastomeri, la morula e la blastocisti. Vengono descritti i meccanismi che regolano l’impianto della blastocisti.

Inoltre, si studiano gli eventi della seconda settimana, tra cui il disco embrionale bilaminare, il sinciziotrofoblasto, il mesoderma extraembrionale, la prima circolazione, il sacco amniotico, il corion e il sacco vitellino primario e definitivo. Si analizza lo sviluppo della placenta, dalla placenta primitiva allo sviluppo dei villi coriali, fino alla placenta definitiva (corion frondoso e decidua basale), comprendendo la circolazione placentare, l'immunità e lo sviluppo dell'embrione.

Infine, si esaminano gli eventi della terza settimana, come la gastrulazione, la linea primitiva, il nodo di Hensen, la transizione epitelio mesenchimale e l'invaginazione dell'epiblasto, la formazione dell'embrione trilaminare (endoderma, mesoderma, ectoderma) e l'evoluzione dei tre foglietti embrionali. Si studiano anche la notocorda e il processo di neurulazione, nonché gli eventi della quarta settimana e i ripiegamenti dell'embrione.

L'Atlante di Istologia Unige

L’Atlante di Istologia nasce nel 2011, in forma di sito WEB, per fornire agli studenti un mezzo con cui consolidare quanto appreso durante le esercitazioni al microscopio riguardo alle caratteristiche istologiche dei diversi tessuti. È composto di cinque capitoli, il primo descrive le metodiche di colorazione, i quattro successivi trattano i tessuti.

Questa nuova versione presenta più di 500 immagini ottenute a partire da campioni presenti in archivio e colorati con metodiche diverse, la cui scelta è dipesa dalle caratteristiche specifiche del tessuto che si sono volute evidenziare. Per una migliore chiarezza didattica parte delle immagini sono annotate graficamente e, nei casi in cui la parte grafica aggiuntiva sia sovrabbondante, l’immagine viene riproposta senza annotazioni.

Per una migliore fruizione dei contenuti mediante tablet l’ePub “Atlante di Istologia” è stato diviso in quattro file scaricabili separatamente:

  1. Parte 1. Colorazioni
  2. Parte 2. I tessuti: tessuto epiteliale
  3. Parte 3. I tessuti: tessuto connettivo
  4. Parte 4. I tessuti: tessuti muscolare e nervoso

Curatori

L'atlante è stato curato da:

  • Amleto De Santanna (1956-2022): ha lavorato per quarant’anni nel campo dell’Istologia, prima all’Università di Bari e poi a quella di Genova.
  • Fabio Ghiotto: insegna Anatomia Umana presso l’Università di Genova.
  • Alessandro Moretta (1953-2018): è stato professore Ordinario di Istologia presso l’Università di Genova.

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