Asterisco negli Esami del Sangue: Cosa Significa?

Avete fatto degli esami di laboratorio e, dopo averli ritirati, notate un asterisco a fianco ai valori misurati. Cosa significa? Questo articolo esplora il significato di un asterisco nei risultati degli esami del sangue, l'importanza dei valori di riferimento e come interpretarli correttamente.

Il Significato dell'Asterisco nei Risultati degli Esami di Laboratorio

Il significato dell'asterisco a fianco ai risultati degli esami del sangue o delle urine indica che il valore misurato è al di fuori dell’intervallo di riferimento. In termini più semplici, significa che il valore è al di fuori della norma, più elevato o più basso di quanto dovrebbe essere.

Valori Normali degli Esami di Laboratorio

Ogni valore misurato tra i parametri di laboratorio richiede di essere interpretato e, per poterlo fare, è necessario determinare quali sono i valori normali, o di riferimento. Essi sono i limiti superiore e inferiore al di là dei quali il valore misurato risulta alterato.

La Variabilità dei Valori Normali negli Esami di Laboratorio

Vi è mai capitato di notare che i valori normali degli esami di laboratorio possano cambiare da laboratorio a laboratorio oppure tra una regione e l’altra oppure andando all’estero? Vediamo come mai questo succede.

I valori di riferimento per gli esami di laboratorio sono determinati utilizzando una serie di campioni di sangue o di altri fluidi o tessuti prelevati da una popolazione sana di persone. Questi campioni vengono analizzati utilizzando gli stessi metodi usati per esaminare il campione del paziente, e i risultati vengono utilizzati per stabilire i valori di riferimento per quell’esame.

I valori di riferimento medi sono perciò calcolati in base al tipo di popolazione sana di riferimento e da essa dipendono. Ecco perché i valori di riferimento possono cambiare in base alla popolazione della regione o dello stato nel quale vengono determinati.

I valori di riferimento possono variare a seconda dell’età, del sesso, della razza e di altri fattori, quindi sarebbe importante utilizzare i range di riferimento appropriati per il paziente specifico. Infine, i valori di riferimento possono cambiare in base al tipo di strumentazione utilizzata nello specifico laboratorio. Alcuni strumenti hanno una variabilità maggiore nei risultati che forniscono in base alla loro precisione.

Esami di Laboratorio Fuori Range: C'è da Preoccuparsi?

Abbiamo stabilito che l’asterisco ha il significato di evidenziare una “anomalia” rispetto alla norma del valore misurato. Ma quanto è significativa questa anomalia?

Distanza del Valore Misurato Rispetto ai Parametri di Riferimento

Innanzitutto, molto dipende da quanto il valore misurato è distante dal valore di riferimento. Se il parametro misurato è molto vicino alla norma, potete evitare di preoccuparvi, perché è probabile che non ci sia nessun significato patologico ma che sia una condizione “normale” per voi. Questo perché tutte le persone non sono identiche alle altre e perché ci sono fattori che possono influire sui valori di laboratorio come l’alimentazione, l’orario del prelievo, l’esercizio fisico, i farmaci assunti.

Se invece il valore misurato è molto distante dai valori normali allora è probabile che ci sia qualcosa che non va. Non necessariamente si tratta di problemi gravi. Quello che poi emerge classicamente, da una qualsiasi esame di laboratorio, è la presenza di flags/asterischi, i quali indicano che il valore riscontrato nel campione del paziente, sta al di fuori dell'intervallo di riferimento.

Il Referto di Laboratorio: Cosa Contiene

Il referto di laboratorio non rappresenta solo il mezzo tramite il quale sono riportati i risultati degli esami di laboratorio, ma è caratterizzato da aspetti interpretativi, frutto di un complesso processo che richiede competenze professionali sia tecniche che cliniche, in grado di fornire informazioni utili alla cura del paziente. Ecco le informazioni che contiene:

  • Nome, indirizzo ed identificazione del laboratorio: Gli esami possono essere eseguiti da laboratori di analisi, pubblici o privati, localizzati all’interno di cliniche/ospedali o indipendenti.
  • Data di stampa del referto: Corrisponde alla data nella quale il referto viene stampato; talvolta viene riportata anche l’ora.
  • Materiale sul quale viene eseguito il test: Alcuni esami possono essere eseguiti su diversi tipi di campione.
  • Nome del test e metodica utilizzata: Il nome può essere presente sia per esteso che in forma abbreviata.
  • Risultato del test: Il risultato può essere fornito come dato quantitativo (un valore numerico) o qualitativo (positivo, negativo, presente, assente, debole ecc…).
  • Intervallo di riferimento: Al fianco dei risultati dei test sono forniti i “valori di riferimento”, ossia l’intervallo dei valori all’interno dei quali dovrebbe ricadere il test.
  • Segnalazione dei risultati anomali: Spesso nei referti di laboratorio vengono utilizzati dei simboli utili a richiamare l’attenzione su valori anomali, ossia al di fuori degli intervalli di riferimento.
  • Valori critici o di allarme: Si tratta di valori anomali, la cui presenza potrebbe comportare gravi rischi per la salute del paziente e che quindi devono essere tempestivamente comunicati al paziente stesso o al medico curante.
  • Condizioni del campione: “Il referto deve indicare se le condizioni del campione primario ricevuto erano non idonee per l’analisi o possono aver compromesso il risultato” (ISO/DIS 15189).
  • Farmaci e terapie seguite dal paziente: Alcuni esami possono fornire risultati anomali in seguito all’assunzione di particolari farmaci, integratori o terapie.

Esempio di Esame Emocromocitometrico

Nel referto riportato come esempio, viene presentato anche l'esame emocromocitometrico, un esame multi-parametrico. Nello specifico l'esame è unico, ma è suddiviso in ematocrito, emoglobina, eritrociti, piastrine, leucociti ed è l'esame più richiesto in medicina di laboratorio. Anche in questo caso, compaiono poi degli acronimi come MCV, MCH, MCHC e RDV, che sono gli acronimi degli indici eritrocitari.

L'Importanza degli Esami di Laboratorio

L'esame di laboratorio è uno strumento utilissimo nel percorso diagnostico terapeutico e nel monitoraggio, però è un esame, di cui, a priori, è necessario conoscere il significato e l'aspettativa che il medico ha all'interno del percorso clinico decisionale. È necessario ricordare che la medicina di laboratorio non produce referti numerici dati, ma fornisce, innanzitutto, informazioni cliniche.

Tale disciplina ha avuto un’enorme diffusione tra gli anni ’90 e gli anni 2000, grazie alla presenza di nuove tecnologie, quali le tecniche della biologia molecolare o le tecniche separative, come la cromatografia e la spettrografia di massa, che consentono lo studio di particelle, molecole, proteine e carboidrati. Tecnologie che hanno sradicato la tradizionale conoscenza del percorso fisiopatologico (sia dello stato di salute che del percorso della malattia), pertanto per la conoscenza della noxa patogena, gli esami di laboratorio oggi si rivelano estremamente utili.

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