La colecisti, nota anche come cistifellea, è un organo a forma di pera, lungo poco meno di 10 centimetri e largo 2-3 cm, posizionato sotto il fegato. È di fondamentale importanza per il regolare processo digestivo perché, immagazzinando e spingendo la bile (il liquido prodotto dal fegato) verso l’intestino, partecipa alla fase di assorbimento e aiuta a bruciare i grassi.
Il problema più frequente che colpisce l’organo è la comparsa di calcoli che, ostruendo i canali destinati al passaggio della bile (dotto cistico) e intralciandone il transito, determinano l’infezione e portano alla colecistite. La colecistite si differenzia in acuta e cronica.
- Colecistite acuta: è l’infiammazione della colecisti e rappresenta la conseguenza più diffusa della colelitiasi, ovvero della presenza di calcoli biliari all’interno dell’organo. Tale patologia assorbe la quasi totalità dei casi (95%).
- Colecistite cronica: è quando si assiste a una o più recidive dell’infiammazione da un’irritazione protratta nel tempo.
Il trattamento chirurgico consiste nell’asportazione della colecisti e dei calcoli in essa contenuti. Il metodo più comune di rimozione della cistifellea è la chirurgia laparoscopica.
Tecnica della Colecistectomia Laparoscopica
La tecnica laparoscopica consente l’accesso alla cavità addominale attraverso quattro piccole incisioni (in genere 1-3 cm) praticate sulla parete dell’addome. È così possibile introdurre una telecamera miniaturizzata - collegata a un monitor - e una serie di strumenti chirurgici lunghi e sottili che consentono di operare senza aprire l’addome del Paziente, riproducendo all’interno dell’organismo i movimenti che il Chirurgo compie all’esterno. Il Chirurgo ha sul monitor una visione diretta e ingrandita di quanto avviene.
Una videocamera chiamata laparoscopio, collegata ad una luce ad alta intensità viene introdotta attraverso una piccola incisione a livello dell’ombelico. Questo intervento viene eseguito in anestesia generale in quanto, per visualizzare gli organi interni, è necessario “insufflare” CO2, cioè anidride carbonica (gas inerte), all’interno dell’addome del Paziente, per ottenerne la distensione. Per fornire uno spazio adeguato per l’intervento chirurgico, l’addome è insufflato con anidride carbonica, si procede all’isolamento della colecisti ed alla legatura e sezione dell’arteria e del dotto cistico che la collegano al fegato. Una volta che la cistifellea è stata asportata, viene estratta mediante un sacchetto attraverso l’incisione ombelicale. La procedura richiede normalmente 40-60 minuti.
Il rispetto dei piani cutanei e muscolari, consentito dalla laparoscopia, offre un miglior decorso postoperatorio, rispetto a quanto avviene per i Pazienti sottoposti a intervento con tecnica tradizionale “a cielo aperto”: il Paziente “laparoscopico” si alza la sera stessa dell’intervento, si alimenta dal giorno dopo, viene dimesso entro 48-72 ore e riprende le normali attività quotidiane in 7-15 giorni.
Può accadere che - a causa di una particolare situazione anatomica o per un’eccessiva infiammazione della parete della colecisti o per un imponente sanguinamento del “letto epatico” della colecisti - in corso di video laparoscopia sia necessario “convertire” l’intervento, trasformando l’accesso laparoscopico in tradizionale (con un’incisione nel quadrante superiore destro dell’addome, al di sotto dell’arcata costale).
Quando è Suggerita la Colecistectomia Laparoscopica
Il medico può decidere di eseguire una colecistectomia laparoscopica in presenza di calcoli della colecisti e delle vie biliari, e/o delle relative complicanze. La chirurgia laparoscopica è oggi considerata il trattamento più adatto per la colecisti - sia per le operazioni programmate sia quando occorre intervenire in emergenza - anche nella forma acuta - colecistite - e si rivela idonea pure in presenza di complicanze dovute a patologie associate come la pancreatite e la colangite. L’intervento è suggerito in diversi casi anche per la rimozione dei “polipi” della colecisti.
Vantaggi della Tecnica Laparoscopica
Il vantaggio più evidente è la mancata apertura della parete addominale. Con la colecistectomia laparoscopica il chirurgo provvede a praticare 3/4 piccole incisioni sulla pelle (diametro 5 mm). Mediante delle cannule si introducono nell’addome il laparoscopio e gli strumenti operatori. All’estremità del laparoscopio viene posta una videocamera collegata a un monitor, grazie al quale il chirurgo può indagare la regione interessata. Una volta messa a fuoco la zona dove intervenire, il medico utilizzerà gli strumenti operatori per realizzare l’intervento.
Preparazione all'Intervento
Prima dell'intervento il soggetto dovrà sottoporsi ad una serie di esami per stabilire l'idoneità fisica all'intervento di colecistectomia laparoscopica. A tale scopo, si eseguono analisi del sangue, una ecografia addominale, ed una valutazione amnestetica generale per indagare la storia clinica del paziente in vista dell'anestesia e dell'intervento. Durante la fase preparatoria, il medico indagherà anche sull'eventuale utilizzo di farmaci che potrebbero essere sospesi in vista della colecistectomia. Prima dell'intervento chirurgico, si richiede - salvo diversa prescrizione medica - l'astensione dal bere e dal cibo per almeno 6 ore prima dell'intervento; nei giorni che lo procedono, può essere richiesta anche una pulizia intestinale mediante l'impiego di lassativi osmotici. Prima dell'operazione vengono somministrati antibiotici per via endovenosa, allo scopo di abbattere il rischio di infezione. Una volta che il paziente è stato anestetizzato, la pelle dell'addome viene accuratamente disinfettata con una soluzione antisettica: la colecistectomia può quindi cominciare.
Rischi e Complicanze
Tutti gli interventi hanno dei rischi. Le complicazioni si verificano in circa il 5% dei casi e la maggior parte sono lievi e facilmente risolvibili. Complicazioni rare ma più gravi in corso di colecistectomia laparoscopica sono:
- lesioni alle vie biliari (1 caso su 300)
- perdita di bile (1 caso ogni 100)
- lesioni di intestino o altri organi o vasi sanguigni (1 caso ogni 100)
Queste complicazioni possono richiedere ulteriori procedure per correggere il problema. Altri rischi comuni a qualunque intervento chirurgico includono: infezioni della ferita in particolare a livello ombelicale, trombosi venosa profonda o la comparsa di un’ernia in uno dei siti di incisione.
Nella colecistite acuta la video-laparo-colecistectomia può essere portata a termine con successo, sebbene al prezzo di un significativo aumento dei tempi operatori e con il rischio di un tasso di conversione più elevato rispetto agli interventi in elezione.
I tassi di complicanze e mortalità di questo intervento sono simili a quelli delle casistiche più rappresentative di colecistectomia per via laparotomica in elezione. Il rischio di mortalità in entrambi i casi è dello 0,1% e le complicanze cardio-vascolari sono la principale causa di morte. La complicanza chirurgica più significativa della video-colecistectomia laparoscopica è la lesione della via biliare principale che avviene in meno del 10% dei casi.
Recupero Postoperatorio
Si può riprendere una dieta normale e varia iniziando per i primi giorni con pasti leggeri e frequenti, per poi aumentare la quantità. Non ci sono restrizioni dietetiche dopo la rimozione della cistifellea.
Le medicazioni possono essere lasciate indisturbate fino al controllo clinico che avverrà dopo una settimana. Non è un problema fare la doccia, le ferite infatti possono essere bagnate e asciugate subito dopo; l’importante è evitare di tenerle ammollo a bagno. Di solito non ci sono punti da rimuovere perché solitamente vengono eseguite delle suture con punti riassorbibili che si dissolvono in circa 1-2 settimane.
Circa il 17% delle donne e l’8% degli uomini sonoaffetti da calcolosi della colecisti. La calcolosi può essere asintomatica (e perciò inavvertibile) oppure associata a un’infiammazione cronica della parete della colecisti (colecistite cronica).
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