Diagnosi dell'artrosi: ruolo degli esami del sangue e approcci terapeutici

Superati i 45 anni di età è possibile avvertire i primi sintomi legati all’artrosi e ai reumatismi, ma per diagnosticare queste patologie sono necessari degli specifici esami. In caso di artrosi, il primo campanello d’allarme riguarda i dolori che sopraggiungono a livello di mani e dita, colonna vertebrale, anche e ginocchia. Questa malattia cronica è molto comune e colpisce la maggior parte degli individui ultrasettantenni. In mancanza di un precoce riconoscimento e di una cura tempestiva, simili patologie possono portare anche alla perdita di funzionalità delle strutture infiammate.

L’artrosi fa parte della macrocategoria delle malattie reumatiche, patologie caratterizzate dall’infiammazione di articolazioni, legamenti, tendini, ossa o muscoli, che in certi casi può coinvolgere anche altri organi. Attualmente se ne conoscono più di cento e tra di esse è inclusa l’artrosi e quelli che comunemente chiamiamo reumatismi: ma quali sono gli esami per diagnosticarli?

Cos'è l'artrosi e come si manifesta

L’artrosi è una patologia degenerativa, dallo sviluppo cronico e progressivo, che comporta un processo infiammatorio a carico delle articolazioni, con gonfiore e versamento di liquido. La cartilagine che protegge le ossa si deteriora nel tempo e si assottiglia: ciò genera dolori a seguito dell’attrito tra le ossa, in mancanza della funzione di sostegno operata dalla stessa cartilagine. Le articolazioni perdono gradualmente la loro caratteristica di estendersi e flettersi normalmente.

Tra i sintomi più ricorrenti dell’artrosi ci sono rigidità mattutina e difficoltà nei movimenti, soprattutto se il paziente rimane a lungo in piedi o carica molto peso a livello delle articolazioni, ad esempio per ragioni lavorative.

Diagnosi: visita medica ed esami di laboratorio

Una prima diagnosi dell’artrosi non può prescindere da una accurata visita medica: i sintomi del paziente e la sua storia clinica, con informazioni quali età, peso e predisposizioni genetiche, sono molto importanti nella valutazione. In seguito si effettuano specifici test di laboratorio, come le analisi del sangue e del liquido sinoviale, che permettono di approfondire la condizione del soggetto.

Malattie reumatiche: generalità e diagnosi

Come accennato, le malattie reumatiche sono patologie caratterizzate dall’infiammazione di articolazioni, muscoli e talvolta organi interni. Possono colpire a qualsiasi età, persino i bambini, e sono in genere più frequenti nelle donne. Alla base delle malattie reumatiche c’è un connubio tra fattori genetici e ambientali, e i sintomi più comuni dipendono dalla sede colpita.

Se da un lato non c’è modo di eliminare una certa predisposizione nello sviluppo delle malattie reumatiche, dall’altro uno stile di vita sano, caratterizzato da una dieta equilibrata e una regolare attività fisica, può aiutare ad allontanarne la comparsa. La diagnosi delle malattie reumatiche può essere complicata dal fatto che i sintomi sono comuni a diverse patologie.

Esami del sangue per la diagnosi di artrite e artrosi

Le analisi comprese nel Check Up Artrite Butterfly permettono di individuare (o escludere) le più frequenti cause di dolori alle ossa e alle articolazioni, in particolare condizioni come l’artrite, l’artrite reumatoide e l’artrosi, in via preventiva e come ausilio diagnostico.

Le malattie reumatiche sono patologie che colpiscono le articolazioni, i muscoli, i tendini, le ossa e, in alcuni casi, anche gli organi interni: possono essere di natura infiammatoria (es. artrite), autoimmune (es. artrite reumatoide) o degenerativa (es. artrosi). Questi esami del sangue sono fondamentali per identificare precocemente l’origine dei reumatismi, tra cui l’artrite reumatoide e l’artrosi, che possono compromettere ossa e articolazioni.

Valutando il grado di infiammazione e gli autoanticorpi specifici per le malattie reumatiche, è possibile facilitare una diagnosi tempestiva e un trattamento mirato.

Elenco test e costi degli esami per reumatismi

Le analisi Butterfly per artrite e artrosi comprendono:

  • emocromo con formula
  • acido urico
  • VES
  • fattore reumatoide
  • proteina C reattiva
  • complemento C3
  • complemento C4
  • anticorpi anti-nucleo (ANA)
  • anticorpi anti-citrullina (anti-CCP)
  • anticorpi anti-ENA (screening)

Il costo del Check Up Artrite è di 50,00€.

A chi è rivolto

Gli esami del sangue per artrite e artrosi sono rivolti principalmente a chi presenta:

  • Dolore, rigidità o gonfiore articolare che aumenta durante o dopo lo sforzo;
  • Difficoltà, crepitii o rumori articolari nei movimenti, perdita di flessibilità;
  • Sospetti o predisposizioni a malattie reumatiche e autoimmuni (artrite reumatoide, artrosi etc.);
  • Sintomi persistenti che peggiorano nel tempo e limitano la qualità di vita.

Preparazione all'esame

Prima del prelievo di sangue è prescritto un periodo di digiuno di 8-10 ore. Se si dovesse avvertire sensazione di sete, durante tale periodo si possono assumere fino a 1-2 bicchieri di acqua. Sono assolutamente vietati fumo e l’assunzione di bevande alcoliche. Nei giorni precedenti all’esame del sangue si prega di non cambiare abitudini alimentari e di vita, evitando di effettuare sforzi fisici intensi il giorno stesso e quelli antecedenti.

Tipo di campione

Sangue con prelievo venoso.

Come conferire il campione

Il campione di sangue viene raccolto nel punto prelievi con specifico contenitore.

Tempo di refertazione

48h. La refertazione in regime d’urgenza viene assicurata nei casi in cui il Medico di Medicina Generale abbia richiesto esplicitamente le analisi per la valutazione di casistiche che fronteggiano il pericolo di vita.

Artrosi dell'anca: sintomi, diagnosi e trattamenti

L’artrosi dell’anca, una delle forme più comuni di artrite, può influenzare drasticamente la qualità della vita. Riconoscere i sintomi precocemente e ottenere una diagnosi accurata è fondamentale per gestire efficacemente questa condizione.

L’artrosi dell’anca è una patologia degenerativa che colpisce l’articolazione dell’anca, causando dolore e rigidità. Questa condizione può insorgere a qualsiasi età, ma è più frequente negli anziani. Spesso sottovalutata nelle fasi iniziali, l’artrosi può progressivamente compromettere la motilità e la qualità della vita. Essere consapevoli dei sintomi e sapere quando rivolgersi a un medico è cruciale per prevenire complicazioni a lungo termine.

Sintomi principali

I sintomi dell’artrosi dell’anca possono variare in intensità e manifestarsi gradualmente. I segni più comuni includono:

  • Dolore all’anca: Il dolore è spesso localizzato nella parte anteriore dell’anca ed alla piega dell’inguine, ma può irradiarsi verso la coscia o il gluteo. Inizialmente, il dolore può essere intermittente, peggiorando con l’attività fisica e migliorando con il riposo.
  • Rigidità: La rigidità articolare è particolarmente evidente al mattino o dopo periodi di inattività. Questa rigidità può limitare la capacità di movimento e rendere difficile eseguire attività quotidiane come vestirsi o salire le scale.
  • Riduzione della Mobilità: Con il progredire dell’artrosi, la gamma di movimento dell’anca può diminuire, rendendo difficile piegare l’articolazione o eseguire movimenti che richiedono flessibilità.
  • Scrosci Articolari: Alcune persone possono avvertire scrosci o scricchiolii durante il movimento dell’anca, causati dall’usura della cartilagine.

Test Domestici: È Possibile Autodiagnosticarsi?

Sebbene una diagnosi definitiva richieda sempre una valutazione medica, esistono alcuni test semplici che possono essere eseguiti a casa per avere un’idea preliminare della salute dell’anca:

  • Test della Mobilità:
    • Flessione dell’Anca: Sdraiatevi sulla schiena e portate un ginocchio verso il petto. Se avvertite dolore o difficoltà a eseguire questo movimento, potrebbe essere un segnale di artrosi.
    • Rotazione Interna ed Esterna: Seduti su una sedia, cercate di ruotare il piede verso l’interno e verso l’esterno. Dolore o limitazione nei movimenti possono indicare problemi all’articolazione dell’anca.
  • Test del Camminare:
    • Camminata sul Posto: Provate a camminare sul posto per qualche minuto. Se avvertite dolore nell’anca, specialmente dopo pochi minuti, potrebbe essere un sintomo di artrosi.
    • Test della Stazione Eretta: Provate a stare in piedi su una gamba sola. Se è difficile mantenere l’equilibrio o avvertite dolore nell’anca, potrebbe essere un segno di problemi articolari.
  • Test della Forza Muscolare:
    • Sollevamento Laterale: Sdraiati sul fianco sano, cercate di sollevare la gamba affetta verso l’alto. Dolore o difficoltà a sollevare la gamba possono essere indicativi di debolezza muscolare associata all’artrosi.

Diagnosi

La diagnosi dell’artrosi dell’anca richiede una valutazione accurata che spesso include:

  • Esame Clinico: Il medico esaminerà la storia clinica e condurrà un esame fisico per valutare il dolore, la motilità e la forza dell’articolazione dell’anca.
  • Imaging: Le radiografie sono essenziali per visualizzare l’usura della cartilagine e altre alterazioni ossee tipiche dell’artrosi. In alcuni casi, possono essere utilizzate anche risonanza magnetica (MR) per ottenere una visione più dettagliata dei tessuti molli e della muscolatura in particolare.
  • Test di Laboratorio: Anche se non specifici per l’artrosi, alcuni test del sangue possono essere eseguiti per escludere altre forme di artrite o condizioni infiammatorie.

Trattamenti

Non esiste una cura definitiva per l’artrosi, ma diverse strategie possono alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita:

  • Terapie Farmacologiche: Antinfiammatori non steroidei (FANS), analgesici e, in alcuni casi, iniezioni di corticosteroidi possono ridurre il dolore e l’infiammazione.
  • Fisioterapia: Esercizi specifici possono aiutare a mantenere la motilità e rafforzare i muscoli circostanti l’anca, riducendo il carico sull’articolazione.
  • Modifiche dello Stile di Vita: Perdere peso, evitare attività che aggravano i sintomi e utilizzare ausili come bastoni possono essere di grande aiuto.
  • Interventi Chirurgici: Nei casi più gravi, la sostituzione totale dell’anca può essere necessaria per ripristinare la funzione articolare e alleviare il dolore.

Artrosi e artrite: quali sono le differenze?

Si stima che milioni di persone in Italia soffrano di disturbi alle articolazioni, e due tra le condizioni più diffuse sono l’artrite e l’artrosi. Nonostante vengano spesso confuse, si tratta in realtà di due patologie ben distinte con cause, sintomi e trattamenti diversi.

  • Artrite: L’artrite è un termine generico che indica un’infiammazione delle articolazioni. Esistono diversi tipi di artrite, tra cui la più comune è l’artrite reumatoide. Inoltre alcune forme di artrite come quella reumatoide, in casi più gravi possono colpire anche altri organi, come i polmoni o il cuore.
  • Artrosi: L’artrosi invece, è una patologia degenerativa che interessa la cartilagine articolare ed è causata dall’usura delle articolazioni nel tempo.

Sintomi Comuni

  • dolore articolare che peggiora con il movimento
  • rigidità mattutina, che tende a migliorare invece con il movimento
  • scrosci articolari durante i movimenti
  • limitazione funzionale e perdita di flessibilità

Caratteristiche distintive

  • ARTRITE: è quindi una malattia infiammatoria e spesso autoimmune, che può colpire persone di tutte le età, anche i giovani. Il dolore può essere costante anche a riposo e può coinvolgere più organi e apparati.
  • ARTROSI: invece è una malattia degenerativa legata principalmente all’invecchiamento o all’usura articolare.

Individuare precocemente se ci si trova di fronte a un’artrite o a un’artrosi è cruciale per stabilire il giusto trattamento. Se hai notato uno o più dei sintomi descritti, la cosa migliore da fare è consultare uno specialista.

Altre informazioni utili sull'artrosi

La comparsa dell’artrosi avviene solitamente dopo i 50 anni e colpisce sia persone di sesso maschile che femminile a causa anche dello stile di vita e dell’attività lavorativa. E’ la malattia causata dall’usura delle articolazioni che registrano una riduzione della cartilagine. Causa principale è l’invecchiamento del corpo umano.

Sintomi dell'artrosi

  • rigidità dell’articolazione
  • comparsa del dolore che può anche persistere nel tempo
  • difficoltà di movimento dovuto a una limitazione dell’utilizzo

Proprio il dolore è uno dei sintomi principali, perché è di tipo meccanico. Può comparire dopo uno sforzo fisico oppure quando si carica l’articolazione interessata. Solitamente è più intenso di sera e si riduce con il riposo. In alcune persone i sintomi non sono evidenti e solo un esame radiografico può rendere possibile la diagnosi.

Sulle mani è possibile che si verifichi la comparsa dei noduli di Heberden e colpiscono le dita. Nelle prossimità delle dita della mano, invece, si registra la comparsa dei noduli di Bouchard. Nella colonna vertebrale interessata da artrosi si manifestano gli osteofiti. La loro presenza è evidente perché rappresentano delle protuberanze dalle vertebre e vanno a irritare i nervi.

Esami diagnostici per l'artrosi

Per verificare se si è affetti da artrosi è possibile effettuare tutti gli esami presso Nefrocenter Diagnostica. Dopo un primo consulto medico sarà fondamentale la radiologia digitale delle articolazioni, evoluzione della radiografia. Attraverso l’esame diagnostico si può effettuare una valutazione importante verificando se ci sono già deformazioni ossee, osteociti e cisti.

Dopo la radiografia o una eventuale risonanza magnetica, è opportuno sottoporsi a test del sangue. A Nefrocenter Lab, attraverso un prelievo del sangue, può essere analizzato il liquido sinoviale che esclude patologie simili.

Approcci terapeutici e gestione del dolore

Chiariti gli esami da effettuare per la diagnosi di artrosi e reumatismi, da prendere in considerazione sempre dietro prescrizione medica, è bene approfondire una delle soluzioni più all’avanguardia per contrastare simili patologie croniche.

Magnetoterapia

La magnetoterapia è un trattamento adatto a chiunque soffra di problemi alle articolazioni e alle cartilagini in generale. Tale processo si basa sulla creazione di un campo magnetico, generato da magneti collegati ad un macchinario. Attraverso il campo magnetico, il trattamento stimola il corretto equilibrio nelle membrane cellulari: in particolare, è stato evidenziato come chi si sottopone quotidianamente e sistematicamente alle sedute di magnetoterapia sperimenti una notevole riduzione del dolore percepito.

L’obiettivo principale di questa pratica è proprio quello di alleviare i dolori, senza contare i notevoli miglioramenti nella naturale capacità dell’organismo di rigenerare i suoi tessuti.

Cure per l’artrosi

Obiettivo del trattamento dell’artrosi è il miglioramento della qualità di vita del paziente. Da un serio programma riabilitativo e una moderata attività fisica il trattamento per l’artrosi può trarre benefici.

Si ricorre alla chirurgia quando la terapia conservativa ha fallito. Gli interventi palliativi servono alla riduzione del dolore articolare, con la modifica o l’abolizione del carico che grava sull’articolazione interessata. Quando l’artrosi è molto avanzata, l’inserimento di una protesi artificiale migliora radicalmente la qualità di vita del paziente.

La terapia di riferimento è quella analgesica, per ridurre il dolore. Il trattamento d’elezione è il paracetamolo, per dolore lieve e moderato. Esistono poi i cosiddetti farmaci condroprotettori, che riescono a diminuire i processi degenerativi dell’artrosi e a influenzare il metabolismo della cartilagine. Uno di questi farmaci è l’acido ialuronico utile come terapia antalgica negli stadi iniziali della malattia.

Antinfiammatori per l'artrosi

Gli antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene o il naprossene, sono comunemente utilizzati per il controllo del dolore e dell’infiammazione associati all’artrosi. Per alcuni pazienti, possono essere raccomandati analgesici più specifici.

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