La saturazione del sangue è il valore in percentuale di molecole di ossigeno legate all’emoglobina (ossiemoglobina) presenti nel sangue arterioso.
Per rilevare la saturazione si utilizza un apparecchio chiamato saturimetro oppure pulsiossimetro o ossimetro. Si tratta di uno strumento semplice da utilizzare e dunque può essere impiegato con facilità anche in ambito casalingo e non solo in ambito medico ed ospedaliero. Il saturimetro è uno strumento preciso ed affidabile che può essere utilizzato con la massima semplicità e praticità anche all’interno dell’ambiente domestico.
Come Funziona il Saturimetro
Il principio di funzionamento su cui si basa il saturimetro è quello della spettrofotometria. La sonda presenta due diodi fotoemittenti su un braccio della pinza ed un rilevatore sul braccio opposto. I due diodi emettono fasci di luce a precise lunghezze d'onda che ricadono nell'intervallo della luce rossa e infrarossa (rispettivamente, 660 nm e 940 nm).
Sfruttando questa differenza di assorbimento fra l'emoglobina legata all'ossigeno e quella non legata, misurando e analizzando la differenza fra la quantità di radiazione luminosa emessa dai diodi e quella finale rilevata dal rilevatore, l'unità di calcolo è in grado di elaborare e infine fornire il valore di saturazione di ossigeno che verrà visualizzato sul monitor.
Detto in altre parole l’emoglobina che contiene una maggior percentuale di ossigeno assorbe una maggior quantità di luce infrarossa, mentre l’emoglobina con una percentuale più povera di ossigeno assorbe una maggior quantità di luce rossa. Il microprocessore che è inserito all’interno del dispositivo registra le diverse variazioni e restituisce un dato in percentuale in modo tale da conoscere il livello di ossigenazione del sangue arterioso.
Componenti del Saturimetro
- Una sonda - generalmente a forma di pinza - che effettua la misurazione e che deve pertanto essere messa a contatto col paziente.
- Un'unità di calcolo e di elaborazione dati che raccoglie i dati dalla sonda, li elabora e manda il risultato numerico ottenuto all'apposito monitor di cui lo strumento è dotato.
Come Utilizzare il Saturimetro Correttamente
L'uso del saturimetro è relativamente semplice, ma è importante seguire correttamente le istruzioni per ottenere misurazioni accurate.
- Pulizia delle dita: è necessario che le dita su cui verrà applicato il sensore del saturimetro siano pulite e prive di sudore o sporco.
- Inserimento del dito: solitamente, il sensore del saturimetro è posto su un lato del dispositivo. Per effettuare una misurazione è sufficiente accendere il dispositivo, aprire la pinza e posizionare il dito inserendolo fino in fondo, così che il Led illumini la parte centrale dell’unghia.
- Attesa per la misurazione: prima che il saturimetro inizi a leggere il livello di saturazione di ossigeno nel sangue e il battito cardiaco, è necessario attendere da 5 a 15 secondi.
- Lettura della SpO2: una volta completata la misurazione, la SpO2 verrà visualizzata sul display del saturimetro come un valore percentuale.
Perché l’apparecchio possa effettuare correttamente la misurazione è necessario che le dita siano calde, non ci sia vasocostrizione periferica e le unghie non siano troppo lunghe.
Accortezze per l'Operatore Socio Sanitario
Per eseguire questa procedura le accortezze che deve avere l’Operatore socio sanitario sono:
- Osservare se il paziente presenta smalto sulle unghie, che è necessario rimuovere con l’acetone poiché non consente la lettura da parte del saturimetro.
- Controllare che le mani non siano troppo fredde, perché una temperatura eccessivamente bassa non consente al dispositivo di funzionare correttamente, per cui sarà necessario utilizzare un’altra sede per la rilevazione (ad esempio il lobo dell’orecchio).
L’Operatore socio sanitario infine si preoccuperà di disinfettare sia la sede di rilevazione, sia l’apparecchio dopo il suo utilizzo tra un paziente e l’altro.
Procedura da Seguire
La procedura da mettere in atto da parte dell’Operatore socio sanitario è semplice:
- Esegue il lavaggio sociale delle mani.
- Indossa i guanti monouso e si procura il dispositivo di rilevazione della saturazione poi si reca nella camera di degenza.
- Identifica il paziente, si presenta, garantisce la privacy facendo uscire le persone dalla stanza, chiudendo la porta e utilizza un paravento nei confronti degli altri degenti.
- Informa il paziente riguardo quello che sta per fare e ottenuto il suo consenso, valuta una sede idonea sulla quale applicare il rilevatore (può essere un dito della mano, un dito del piede o il lobo dell’orecchio).
- Disinfetta l’area scelta per la rilevazione e vi applica il dispositivo, lo accende, attende il risultato e prende nota del valore rilevato, poi rimuove il sensore.
- Si congeda dal paziente accertandosi prima che si trovi in una posizione confortevole, se necessario provvede ai suoi bisogni e alle sue richieste.
- Al termine pulisce il dispositivo e lo disinfetta secondo le indicazioni del costruttore, lo ripone nell’apposita custodia e smaltisce i rifiuti.
Valori di Saturazione dell'Ossigeno: Interpretazione
I valori normali di ossigenazione (riportati come SpO2) vanno dal 97% in su, ma non sono preoccupanti fino a 95%. Una SpO2 tra il 90% e il 94% può essere considerata una leggera ipossia, indicando una ridotta saturazione di ossigeno nel sangue. Valori di ossigenazione inferiori al 90% sono indice di una ipossia moderata.
Tabella dei Valori di Saturazione
| Valore SpO2 | Interpretazione |
|---|---|
| 95% - 100% | Normale |
| 90% - 94% | Ipossia Leggera |
| Sotto il 90% | Ipossia Moderata |
Limiti e Svantaggi del Saturimetro
L'uso del saturimetro non presenta rischi e tantomeno controindicazioni di alcun tipo. I limiti e gli svantaggi del saturimetro sono legati soprattutto al fatto che la corretta misurazione di saturazione di ossigeno può avvenire solo in determinate situazioni.
Anche la presenza di smalto colorato sulle unghie può ostacolare le misurazioni effettuate col saturimetro. Un altro grande limite del saturimetro è quello di non riuscire a discriminare fra ossiemoglobina (cioè l'emoglobina legata all'ossigeno) e carbossiemoglobina (cioè, l'emoglobina legata al monossido di carbonio - CO - composto estremamente tossico).
Fattori che Possono Alterare la Misurazione
- Presenza di blu di metilene nel circolo ematico.
- Smalto colorato sulle unghie.
- Mani fredde.
Tipi di Saturimetri Disponibili
Esistono diverse tipologie di saturimetri, tra cui:
- Linea compatta: adatta ad un uso domestico, dotata di display LCD o LED.
- Linea palmare con sensore a clip: adatta all’utilizzo in cliniche specializzate e ospedali per il trasferimento dei pazienti o l’assistenza domiciliare.
Pulsossimetria Notturna
Si parla di pulsossimetria notturna quando dallo specialista viene richiesto la valutazione dei valori di ossigeno nel sangue durante il sonno.
Il Puls-CO-Ossimetro
In tempi relativamente recenti è stato ideato e messo a punto un nuovo strumento chiamato puls-CO-ossimetro. La misurazione dei livelli di carbossiemoglobina e di metaemoglobina è resa possibile dal fatto che lo strumento è in grado di emettere radiazioni luminose a molteplici lunghezze d'onda (e non solo a due lunghezze d'onda, come avviene, invece, nei classici saturimetri).
Il puls-CO-ossimetro, deve, tuttavia, essere utilizzato solo da personale sanitario qualificato, in ambito ospedaliero oppure sui mezzi di soccorso.
leggi anche:
- Scopri Come Funziona l'Apparecchio per Misurare l'Emoglobina Glicata e Perché È Essenziale per la Tua Salute
- Risonanza Magnetica Encefalo con Apparecchio Ortodontico: Si Può Fare?
- Radiografia con Apparecchio Dentale: Perché è Importante e Come Si Fa
- Risonanza Magnetica: Cosa Dicono le Recensioni? Pro e Contro
- Trigliceridi Alti: Scopri le Cause Nascoste, Sintomi da Non Ignorare e Rimedi Efficaci!
