La Ionoforesi è una terapia fisica strumentale indolore e non invasiva. In parole semplici, si può definire un’iniezione senza ago. Il nome di questa terapia deriva da ione, molecola elettricamente carica e ‘ricaricabile’ negativamente e positivamente (ioni negativi e positivi).
Cos'è la Ionoforesi?
Molto semplicemente durante la ionoforesi un dispositivo medico utilizza lievi correnti elettriche per fornire farmaci attraverso le membrane biologiche mentre, spesso, la parte del corpo interessata è immersa nell'acqua oppure a contatto con spugne bagnate. Il generatore utilizzato in Ionoforesi è in grado di introdurre ioni nell’organismo grazie alla corrente elettrica.
Per comprendere i principi di base della ionoforesi è importante spiegare un semplice principio fisico-chimico, ovvero che le cariche ioniche che sono simili tra loro si respingono a vicenda, mentre gli ioni che sono caricati in modo opposto saranno attratti l'uno dall'altro.
Ecco perché, nell’eseguire la procedura di ionoforesi per assumere un medicinale, si utilizza una soluzione acquosa che è caricata negativamente in modo che quando viene applicata la carica elettrica negativa ad essa la medicina in soluzione possa essere “spinta via” verso il distretto corporeo da trattare. In sostanza, questa tecnica rivoluzionaria (indolore e non invasiva) sfrutta l’uso di una carica elettrica (corrente continua a bassa intensità) allo scopo di somministrare alte concentrazioni di un determinato farmaco per via transdermica (attraverso la pelle) senza ricorrere ad iniezioni.
Come Funziona la Ionoforesi?
Il suo principio di funzionamento si basa sull’applicazione di una corrente elettrica, costante e a basso voltaggio, attraverso la pelle. Di base, un trattamento standard viene somministrato per un tempo ben determinato e specifico (generalmente da 10 a 20 minuti), a seconda della quantità di farmaco che deve essere assunta.
Durante la ionoforesi vengono applicati sulla pelle del paziente 2 cerotti adesivi o stimolatori elettrici (elettrodi): uno è per la corrente negativa e uno è per la corrente positiva. Il medicinale necessario al trattamento verrà applicato all'elettrodo positivo o a quello negativo, a seconda del tipo di farmaco che viene utilizzato.
Nello specifico, l’elettrodo con il farmaco viene applicato all'area del corpo da trattare, mentre l’elettrodo senza il farmaco viene posizionato nelle vicinanze. La corrente continua veicolerà il farmaco ionizzato verso il polo opposto per facilitare un rapido e immediato assorbimento.
L’apparecchio usato per la Ionoforesi genera una corrente continua unidirezionale a bassa intensità (compresa tra 5 e 10 milliampere). Gli elettrodi sono piastre in gomma rivestite da una superficie sulla quale viene distribuito il farmaco da sottoporre al paziente. Il generatore, attraverso la corrente, trasporta il farmaco sotto forma di ioni attraverso la cute, fino a condurlo nella parte più profonda del derma.
A Cosa Serve la Ionoforesi: Indicazioni Terapeutiche
La ionoforesi per i suoi innumerevoli vantaggi terapeutici viene utilizzata per la cura di diverse patologie, principalmente viene impiegata per alleviare il dolore di alcune malattie muscolari come artrosi, artrite, sciatica e strappi muscolari. Con la ionoforesi il farmaco viene somministrato direttamente nella zona interessata, favorendo il rapido assorbimento e accelerando i tempi di guarigione. Un altro beneficio della ionoforesi è la possibilità di somministrare un farmaco puro, senza eccipienti, riducendo così l’insorgenza di allergie e infiammazioni.
Durante il trattamento con ionoforesi si aumenta la cosiddetta soglia di eccitabilità, riducendo immediatamente il dolore. Permette di utilizzare sostanze pure (senza eccipienti) in modo mirato, direttamente nell’area da trattare senza coinvolgere altri organi.
Le indicazioni per la ionoforesi sono numerose e possono comportare un rilascio locale, regionale o sistemico del principio attivo.
Con questo trattamento è possibile intervenire su:
- Infiammazioni
- Sintomatologie dolorose articolari, tendinee, settoriali diffuse, dolori reumatici
- Edemi, gonfiori
- Borsiti
- Lesioni fibrolitiche
- Miosite ossificante
- Capsulite adesiva
- Patologie inserzionali (fascite plantare, epicondilite laterale, tendinite d’Achille, tendinite del rotuleo, tendinopatie, spina calcaneare, tallonite)
- Osteoartrosi
- Osteoporosi
- Periartrite scapolo-omerale
- Artrosi
- Artrite
- Sciatica
- Cisti tendinee
- Mialgie
- Ischemia
- Spasmi, contratture e strappi muscolari
- Tessuti cicatriziali, cicatrici
- Depositi di calcio, calcificazioni
- Miceti
- Iperidrosi (sudorazione eccessiva) di mani, piedi, ascelle e volto
- Inestetismi causati dalla cellulite
Ionoforesi per Iperidrosi
In caso di iperidrosi localizzata, la ionoforesi permette di limitare la produzione di sudore diffondendo una debole corrente elettrica sulla superficie cutanea. Il trattamento con la ionoforesi consiste nel collocare per 15-20 minuti le mani o i piedi, a seconda delle estremità interessate, in una bacinella piena d’acqua, attraversata da una debole corrente elettrica regolata da uno specifico macchinario.E’ inoltre possibile sfruttare la ionoforesi per curare l’iperidrosi ascellare. Il trattamento si basa sul medesimo principio e consiste nel collocare sotto le ascelle delle spugne imbevute d’acqua e attraversate dalla corrente; si tratta tuttavia di un metodo meno preciso ed efficace.
L’iperidrosi, ovverosia l’eccessiva sudorazione di mani, piedi e ascelle, può essere un problema frustrante che incide sulla vita quotidiana. Tra le possibili soluzioni, la ionoforesi si è dimostrata un trattamento efficace e non invasivo per ridurre significativamente questo disturbo.
Vantaggi della Ionoforesi nel trattamento dell’iperidrosi
La ionoforesi rappresenta una delle soluzioni più efficaci per contrastare l’iperidrosi, grazie ai numerosi vantaggi che offre rispetto ad altre terapie. In sintesi li potremmo elencare così:
- Azione locale
- Efficacia nel rapporto costo/beneficio
- Possibilità di eseguire la terapia a domicilio
- Possibilità di agire su differenti distretti corporei
- Possibilità di agire sia con il supporto di farmaci sia senza
Uno dei suoi principali punti di forza è la non invasività: il trattamento non richiede interventi chirurgici né procedure dolorose, rendendolo un’opzione sicura e ben tollerata. Un altro aspetto positivo è la sua azione locale, che permette di trattare esclusivamente le aree colpite dalla sudorazione eccessiva, senza interferire con il resto dell’organismo. Questo garantisce un’ottima efficacia nel rapporto costo/beneficio, rendendo la ionoforesi una scelta accessibile e conveniente per chi soffre di iperidrosi.
Un ulteriore vantaggio è la possibilità di eseguire la terapia comodamente a domicilio, grazie a dispositivi portatili progettati per l’uso autonomo. Questo consente di mantenere il trattamento con regolarità, ottimizzandone i risultati senza la necessità di continue visite specialistiche. La ionoforesi si distingue anche per la sua versatilità, poiché può essere utilizzata su diverse zone del corpo, tra cui mani, piedi e ascelle. Inoltre, il trattamento può essere eseguito sia con l’ausilio di farmaci specifici per potenziarne l’effetto, sia semplicemente con acqua, sfruttando l’azione della corrente elettrica per ridurre l’attività delle ghiandole sudoripare.
Farmaci Utilizzati
Tra i farmaci più utilizzati nell’elettroterapia, ricordiamo i corticosteroidi (antinfiammatori), lidocaina (anestetico locale), epinefrina (vasocostrittore), ialirunidase (enzima che degrada l’acido ialuronico), istamina (vasodilatatore), acetato o acido acetico che aumenta la solubilità dei depositi di calcio nei tendini.
Di seguito, elenchiamo una lista dei farmaci utilizzati con polarità positiva, negativa e bipolarità.
Farmaci con polarità negativa
- Acetilsalicilato di lisina
- Diclofenac sodico
- Indometacina sale di glumina
- Flumetasone
- Ketoprofene
- Pentosano polifosfoestere
- Cloruro di sodio (soluzione al 2/100)
Farmaci con polarità positiva
- Baclofene
- Dantrolene
- Fenilbutazone
- Glicole salicilato
- Idrocortisone
- Metile nicotinato
- Novocaina
- Pridinolo mesilato
- Sulfopoliglicano
- Tiochilcoside
- Vitamina B1 e B2
- Alfachimotripsina (soluzione all’1/1000)
- Bicloridato di istamina (soluzione allo 0.2/1)
- Benzidamina (soluzione al 5/100)
- Carbaina (soluzione al 5/100)
- Citrato di potassio (soluzione all’ 1/1000)
- Cloruro di calcio (soluzione al 2/100)
Farmaco con bipolarità
- Benzidamina cloridrato
Ciclo e Durata delle Sedute
La maggior parte dei cicli di ionoforesi comporta 6 sedute nell'arco di 2 settimane, ma la frequenza può essere variata a seconda della condizione specifica e delle necessità individuali. In genere, un ciclo completo di Ionoforesi prevede da 10 a 15 sedute. Ogni seduta ha la durata di 25-30 minuti e viene eseguita con cadenza giornaliera.
Controindicazioni
La ionoforesi è una terapia sicura ed efficace per il trattamento dell’iperidrosi, ma, come ogni trattamento strumentale, presenta alcune controindicazioni che devono essere valutate prima di iniziare il percorso terapeutico. Alcune condizioni possono infatti rendere l’uso della ionoforesi inadatto o potenzialmente rischioso.
- Gravidanza: l’utilizzo della ionoforesi è sconsigliato durante la gravidanza, poiché l’effetto della corrente elettrica sul feto non è stato studiato in modo approfondito. Per precauzione, è preferibile evitare il trattamento in questo periodo.
- Presenza di pacemaker o dispositivi elettronici impiantati: la corrente utilizzata durante la terapia potrebbe interferire con il funzionamento di dispositivi medici elettronici, come pacemaker o neurostimolatori, compromettendone l’efficacia e la sicurezza.
- Epilessia: i soggetti affetti da epilessia dovrebbero evitare la ionoforesi, poiché l’impulso elettrico potrebbe potenzialmente scatenare una crisi epilettica. È fondamentale consultare un medico prima di valutare questo trattamento.
- Lesioni della cute: la ionoforesi non deve essere eseguita su pelle lesionata, con ferite aperte, abrasioni o infezioni cutanee, poiché la corrente elettrica potrebbe causare irritazioni, dolore o peggiorare la condizione della pelle.
- Presenza di protesi metalliche nella zona di trattamento: il metallo è un ottimo conduttore di elettricità e la presenza di impianti metallici nell’area trattata potrebbe causare sensazioni sgradevoli, fastidio o, in alcuni casi, reazioni indesiderate.
Prima di iniziare un ciclo di ionoforesi, è sempre consigliato un consulto medico per valutare eventuali controindicazioni e assicurarsi che il trattamento sia sicuro ed efficace in base alle proprie condizioni di salute.
Se il paziente avverte bruciore, il trattamento verrà sospeso. In caso di pizzicore fastidioso, il fisioterapista regolerà l’intensità per evitare il rischio di piccole ustioni elettriche. Vanno inoltre considerati eventuali effetti collaterali legati all’ipersensibilità o all’allergia ai principi attivi utilizzati.
Dispositivi per Ionoforesi
I-Tech Medical Division offre una gamma di dispositivi per elettroterapia progettati per l’uso domiciliare, consentendo ai pazienti di gestire comodamente il trattamento nella propria casa.
I-Tech Physio è un elettrostimolatore professionale dotato di 86 programmi, tra cui specifici per ionoforesi, e include nella dotazione cavi di connessione, elettrodi adesivi pregellati e un kit per ionoforesi.
La linea T-One invece, con i suoi modelli (nella fattispecie T-One Medi Sport, T-One Medi Pro e T-One Rehab), offre una vasta gamma di programmi per la riabilitazione, l’analgesia e il potenziamento muscolare, includendo trattamenti per la ionoforesi e fornendo cavi di connessione, elettrodi adesivi e un kit dedicato per la ionoforesi.
Questi dispositivi sono progettati per garantire un controllo efficace sulla sudorazione, migliorando significativamente laqualità della vita.
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