Apparecchio per densitometria ossea: funzionamento e tipologie

L'osteoporosi è una malattia dello scheletro che, provocando l’aumento del rischio di frattura per traumi considerati lievi-moderati, ha ricadute sociali ed economiche molto importanti per la salute pubblica e delle famiglie. Nella popolazione italiana oltre i 50 anni di età, il numero di fratture al femore è superiore a 90.000 l’anno e la mortalità conseguente a tale frattura è del 15-30%, sostanzialmente pari a quella per ictus e carcinoma della mammella. In caso di sopravvivenza, soprattutto le donne vanno incontro ad una consistente riduzione dell’autosufficienza.

La salute delle ossa è fondamentale per il benessere generale del nostro corpo, e comprendere la densità minerale ossea è essenziale per prevenire e trattare le patologie legate alle ossa. Fortunatamente, con l’avanzamento della tecnologia medica, sono stati sviluppati strumenti sempre più sofisticati per valutare la salute delle ossa in modo preciso ed efficiente.

Che cos'è la densitometria ossea (MOC)?

La densitometria ossea o MOC - acronimo di Mineralometria Ossea Computerizzata - è una procedura diagnostica che misura la densità minerale delle ossa. In termini più semplici, fornisce informazioni sulla solidità della struttura ossea, aiutando a prevenire e gestire condizioni come l’osteoporosi. Nel dettaglio, la densitometria ossea studia la quantità di calcio e di altri minerali presenti nelle ossa, valutando la loro densità. Un’analisi approfondita che consente al paziente, nonché al professionista che si occupa dell’esame, di ottenere informazioni vitali sulla resistenza e sulla salute delle ossa. Basti pensare che la debolezza ossea è sempre più frequente nella fascia di età 50-80 anni.

La MOC, mineralometria (o densitometria) ossea computerizzata, è un esame radiologico che misura la massa e la densità dei minerali (sali di calcio) contenuti nello scheletro, utile per giungere a una diagnosi di osteoporosi (condizione caratterizzata da una bassa densità minerale e dal deterioramento del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità ossea) o di osteopenia (in presenza della quale la densità ossea è ridotta, ma non in modo così grave come nell’osteoporosi), per misurare la risposta o gli effetti collaterali di un trattamento e per determinare il rischio di fratture.

A cosa serve la MOC?

  • Diagnosi di osteoporosi.
  • Valutazione del rischio di fratture.
  • Monitoraggio della risposta al trattamento per pazienti con osteoporosi o altre patologie ossee.
  • Monitoraggio dello stato osseo in condizioni cliniche specifiche.
  • Valutazione dello stato osseo nelle donne in post-menopausa e negli uomini anziani.

La Densitometria Ossea è una tecnica diagnostica che permette di valutare in modo accurato e preciso la massa ossea, risultando particolarmente utile nella diagnosi dell'osteoporosi e nel monitoraggio di eventuali terapie farmacologiche. È attualmente considerata uno standard di riferimento per la diagnosi strumentale di osteoporosi ed un importante predittore del rischio di frattura.

Tipologie di MOC

Esistono diverse tipologie di MOC, tra cui:

  • MOC centrale (o DXA centrale): È la forma più comune di densitometria ossea, eseguita utilizzando l’apparecchiatura di Dual-energy X-ray Absorptiometry (DXA). Il test viene utilizzato generalmente per valutare la densità ossea dell’anca (MOC femorale) e della colonna vertebrale lombare (MOC lombare).
  • MOC periferica: Misura la densità ossea a livello del polso, delle dita o del tallone. Questo tipo di MOC utilizza apparecchiature portatili o ultrasuoni per misurare la densità minerale ossea in altre parti del corpo, come il polso, la mano, il tallone o il ginocchio. A differenza della MOC Centrale, la MOC Periferica non richiede una strumentazione complessa e può essere eseguita in modo più semplice e conveniente in cliniche o ambulatori.
  • MOC total body: In casi particolari, per esempio nei bambini e negli adolescenti, si può richiedere la MOC total body (ovvero su tutto il corpo): si tratta di un esame meno accurato per giungere a una diagnosi di osteoporosi, ma permette di valutare, oltre alla massa ossea, anche la massa grassa (tessuto adiposo) e la massa magra (muscoli).

Come funziona la MOC?

La MOC utilizza apparecchiature specializzate a raggi X a doppia energia (DEXA), chiamate densitometri, per misurare la densità minerale ossea. I dati ottenuti dal densitometro vengono poi confrontati con valori di riferimento appropriati per l’età e il sesso del paziente, permettendo di valutare se la densità minerale ossea è normale, inferiore o superiore alla media. I risultati della MOC aiutano i medici a valutare il rischio di fratture e a prendere decisioni informate riguardo alle terapie preventive o curative.

Come si svolge la MOC?

La MOC è un esame indolore che richiede di rimanere immobili per circa 5 minuti. La durata totale della procedura si aggira tra i 10 e i 20 minuti.

  • MOC centrale: la scansione radiografica viene effettuata sul paziente sdraiato in posizione supina su un lettino, mentre un apparecchio per la scansione che emette un fascio di raggi X a basso dosaggio viene fatto passare lentamente sulla parte del corpo in esame.
  • MOC periferica: l’esame può essere eseguito sull’avambraccio, per esempio perché il paziente non può restare sdraiato in posizione per il tempo necessario.

La MOC non richiede alcuna preparazione nelle ore precedenti all’esame e di norma si può eseguire senza togliere i vestiti. È necessario indossare abiti larghi e comodi senza cerniere, cinture o bottoni, togliere i gioielli e svuotare eventuali tasche per non avere con sé durante la scansione oggetti metallici. In alcuni casi può essere fornito un camice da indossare durante l’esame.

Valori forniti dalla MOC

La MOC viene eseguita di solito con la tecnica DXA (“a doppio raggio X”) e fornisce i valori della massa (BMC) e della densità (BMD) minerale ossea, che nell’adulto sono interpretati attraverso un indice detto “T-score”.

  • T-score maggiore di -1 SD: densità ossea normale.
  • T-score compreso tra -1 e -2,5 SD: osteopenia.
  • T-score inferiore a -2,5 SD: osteoporosi.

Lo Z-score, invece, indica la differenza tra i valori rilevati nel paziente e quelli di un soggetto della stessa età, sesso ed etnia in salute. Uno Z-score minore di -2 SD indica che la densità minerale ossea del paziente è al di sotto del valore atteso.

A chi è indicata la MOC?

La MOC non è un esame di screening, ma viene eseguita su richiesta del medico in presenza di fattori di rischio per l’osteoporosi (ad esempio menopausa precoce, familiarità, età avanzata, malattie come celiachia, ipertiroidismo, iperparatiroidismo). Anche alle donne che presentano per l’osteoporosi un’anamnesi familiare materna positiva è indicato di svolgere questo esame, quindi in caso di familiarità con fratture del femore, del collo del femore o delle vertebre. Per quanto riguarda gli uomini, l’indicazione è quella di sottoporsi alla MOC a partire dai 70 anni di età. Un’altra categoria di persone alle quali si consiglia di eseguire l’esame di densitometria ossea è quella per cui precedenti esami radiologici hanno evidenziato cedimenti vertebrali.

Il più importante fattore di rischio è l'età. Le donne sono più a rischio degli uomini perché tendono ad avere una struttura ossea più piccola e minuta. Un altro importante fattore che incide sulla fragilità delle ossa delle donne è la menopausa.

Controindicazioni ed effetti collaterali

L’esame MOC-DXA è indolore, rapido, sicuro ed espone a una dose estremamente bassa di raggi X (molto minore di quella di una normale radiografia). Prudenzialmente viene sconsigliata alle donne in gravidanza.

Prevenzione dell'osteoporosi

Oltre alla diagnostica MOC, è importante adottare uno stile di vita sano per prevenire l'osteoporosi. Si consiglia di:

  • Seguire un’alimentazione sana e ricca di calcio.
  • Cercare di prendere il sole e fare scorta di vitamina D.
  • Fare attività fisica, uno sport adeguato alla propria età e condizione di salute.

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