Anticorpi anti-transglutaminasi: significato e implicazioni nella diagnosi di celiachia

La malattia celiaca, o enteropatia innescata dal glutine, è una patologia non-allergica, auto-immunomediata in individui suscettibili geneticamente (presenza dell'allele HLA-DQ2 e DQ8). In seguito all'esposizione alle gliadina, le transglutaminasi tissutali catalizzano la modifica strutturale di queste proteine, che vengono così riconosciute come anomale dal sistema immunitario.

Per difendersi da quella che viene erroneamente vista come una proteina pericolosa, l'organismo innesca una reazione infiammatoria, che poco a poco altera la mucosa intestinale, fino a compromettere in maniera più o meno severa le capacità di assorbimento dei nutrienti.

Il ruolo degli anticorpi anti-transglutaminasi

Gli anticorpi sintetizzati in presenza della patologia sono anticorpi contro il fattore scatenante, il glutine, (anticorpi anti-gliadina) e autoanticorpi specifici (gli anticorpi anti-Transglutaminasi tissutale) che attaccano i villi intestinali, causandone anche la distruzione e generando la sintomatologia da malassorbimento.

Le transglutaminasi sono un gruppo di enzimi coinvolti in reazioni biologiche particolarmente importanti. Con il loro intervento, infatti, catalizzano la formazione di legami covalenti tra un gruppo aminico libero (ad esempio di proteine o peptidi che presentano residui di lisina) ed il gruppo γ-carbossiamidico di proteine che presentano residui di glutammina.

La ricerca di anticorpi di classe IgA, anti-transglutaminasi tissutali, è uno dei più recenti e diffusi test per la diagnosi di celiachia, (affianca o sostituisce la tradizionale ricerca di anticorpi anti-endomisio - EMA - ed anti-gliadina - AGA). Il dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi è utile per un primo screening di intolleranza al glutine. La classe anticorpale dosata principalmente è costituita dalle IgA.

Nel celiaco, in seguito all'esposizione alle gliadina - e più in generale alle prolammine contenute nel glutine - le transglutaminasi tissutali catalizzano la modifica strutturale di queste proteine, che vengono così riconosciute come anomale dal sistema immunitario.

Test riflesso della transglutaminasi tissutale

Il test riflesso della Transglutaminasi tissutale è una sequenza di test eseguiti a cascata in modalità reflex che prevede il dosaggio delle IgA totali per individuare eventuali deficit di IgA. In caso di deficit di IgA, saranno eseguiti i dosaggi degli anticorpi anti transglutaminasi IgG e anti gliadina IgG, indipendentemente dall’età.

Interpretazione dei risultati

Quando i valori degli anticorpi anti-transglutaminasi risultano alti, è probabile che la persona sia affetta da celiachia. Se nel sangue non è riscontrata la presenza di anticorpi anti-transglutaminasi, significa che il paziente non è affetto da celiachia.

Il paziente sottoposto al dosaggio degli anticorpi tTG non soffre di celiachia se il test risulta "negativo" o "assente", mentre la malattia è presente se risulta "positivo" o "presente".

Il rischio di falsi positivi (soggetti che dai risultati dell'esame appaiono celiaci quando in realtà non lo sono), è superiore per i pazienti con morbo di Crohn, colite ulcerosa, lupus eritematoso sistemico o altre malattie infiammatorie, allergie, ed epatopatie croniche.

Nel caso il test anticorpale produca risultati positivi, per la conferma diagnostica di celiachia è comunque necessaria una biopsia intestinale. Sebbene la biopsia intestinale sia il test di riferimento per la diagnosi, in caso di sospetta celiachia, la disponibilità di esami non invasivi ha ridotto il numero di biopsie.

Quando viene prescritta la ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi?

La ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi viene prescritta dal medico per accertare (diagnosticare) la celiachia. Gli anticorpi sono molecole prodotte dal sistema di difesa dell'organismo (sistema immunitario) in risposta ad aggressioni esterne (virus, batteri, ecc.). Nella celiachia l'organismo produce autoanticorpi che provocano l'infiammazione dell'intestino tenue e il danneggiamento del rivestimento della parete intestinale (atrofia dei villi).

Il dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi è un'analisi di laboratorio che non richiede alcuna specifica preparazione.

Altri anticorpi rilevanti nella celiachia

  • anticorpi anti-transglutaminasi tissutale (tTG), IgA, la transglutaminasi tissutale è un enzima responsabile dell'associazione (reticolazione) di alcune proteine e si trova nell'intestino e in altri tessuti.
  • anticorpi anti-endomisio (EMA), sono anticorpi prodotti a seguito del danneggiamento dell'epitelio intestinale.
  • anticorpi anti-gliadina deaminata (anti-DGP), IgA o IgG, questo test può essere richiesto quando persone, con forte sospetto di celiachia, risultano negative per gli anti-tTG.

Associazione tra malattia celiaca e patologie epatiche

La malattia celiaca (MC) è un’enteropatia cronica immunomediata scatenata in soggetti geneticamente predisposti dal consumo di glutine, la principale proteina delle farine di grano/frumento, orzo e segale. La MC è inoltre ben nota per accompagnarsi a numerose altre condizioni patologiche.

La MC può interessare il fegato sia direttamente sia tramite l’associazione con altre patologie epatiche, autoimmuni e non. L’interessamento epatico diretto configura il quadro della cosiddetta epatite celiaca. Questa è la principale manifestazione epatica nei pazienti affetti da MC ed è solitamente caratterizzata da un lieve aumento delle transaminasi (<5 volte il limite superiore della norma), senza altri sintomi o segni di malattia epatica.

È pertanto opportuno che ogni qual volta ci si trovi di fronte ad un paziente con una lieve ipertransaminasemia, dopo aver dapprima escluso cause virali/infettive, venga esclusa, insieme a cause metaboliche, autoimmuni e legate al consumo di alcool, anche la MC. Nel paziente con una recente diagnosi di MC e le transaminasi aumentate rimane comunque essenziale escludere la presenza di altre epatopatie, facendo particolare attenzione alle cause virali e alle patologie epatiche autoimmuni.

I pazienti con epatite celiaca tipicamente non presentano altri sintomi o segni di malattia epatica.

È noto ormai da tempo che numerose epatopatie ad eziologia autoimmune sono associate alla MC. Secondo uno studio inglese di popolazione, infine, i pazienti con MC presenterebbero un rischio di morte da cause epatiche aumentato rispetto alla popolazione generale.

Epatopatie associate alla MC:

  • Epatopatie autoimmuni
  • Steatosi epatica non alcolica. Secondo alcuni studi i pazienti affetti da MC presentano un rischio aumentato di steatosi epatica non alcolica. Uno studio su 2542 pazienti ha infatti dimostrato che circa il 7% di questi pazienti con steatosi epatica erano anche affetti da MC.
  • Mancata risposta al vaccino per l’epatite B. I pazienti affetti da MC hanno un elevato tasso di mancata risposta al vaccino contro l’epatite B quando questo viene somministrato prima della diagnosi di MC.

L’epatite celiaca è una condizione benigna che regredisce con la DPG e che non richiede accertamenti o terapie specifiche. L’epatite celiaca, caratterizzata da lieve aumento delle transaminasi senza altri sintomi o segni di malattia epatica, è una condizione benigna legata al consumo di glutine, regredisce con la dieta priva di glutine e non richiede accertamenti o terapie specifiche. D’altra parte, qualora l’ipertransaminasemia fosse marcata o dovesse persistere nonostante una rigorosa dieta priva di glutine, va esclusa la presenza di altre patologie epatiche concomitanti.

Le alterazioni degli enzimi epatici sono comuni nella MC non trattata.

Nota: l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

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