L'anemia è una condizione patologica che si verifica quando i valori dell'emoglobina (Hb) diminuiscono al di sotto dei livelli di riferimento, che sono di 13g/dl per l'uomo e di 12 g/dl per la donna. È un termine ampio che racchiude diverse patologie.
Cos'è l'anemia sideropenica?
L'anemia da carenza di ferro, o sideropenica, è la forma più comune di anemia. In questo caso, l'apporto di ferro attraverso l'alimentazione non soddisfa il fabbisogno del paziente. La causa principale di questo tipo di anemia è l'instaurarsi di una carenza di Ferro (Fe), elemento essenziale per la vita.
Sintomi dell'anemia
Un soggetto anemico può manifestare diversi sintomi. Quando la carenza si instaura lentamente, l'insorgenza dei sintomi può essere graduale e progressiva. L'anemia può essere un disturbo temporaneo, curabile con una terapia adeguata, oppure una condizione cronica. I sintomi di anemia da carenza di ferro variano molto a seconda dei soggetti. Si va dal senso di stanchezza e affaticamento, a stati d’umore altalenanti con picchi di irritabilità. In alcuni pazienti si riscontra anche debolezza fisica accompagnata dal tipico “fiato corto” a seguito di attività fisica.
Diagnosi dell'anemia
La diagnosi di qualsiasi forma di anemia inizia con un emocromo. Dopo aver individuato l'alterazione, si eseguono ulteriori esami. Si distinguono due principali tipi di anemia: anemia microcitica e anemia macrocitica. Si parla di anemia microcitica (microcitosi) quando i globuli rossi si presentano con dimensioni più piccole rispetto alla norma. Quando i globuli rossi hanno dimensioni normali o maggiori rispetto alla norma si parla di anemia macrocitica (macrocitosi). Per i livelli bassi di ferro si eseguono: il dosaggio di ferro e di ferritina, la transferrina con percentuale di saturazione.
Esami del sangue: come leggere i valori del profilo anemia
Per una corretta diagnosi di anemia sideropenica, è bene valutare diversi esami del sangue per determinare i livelli di ferro (sideremia) nel sangue. Per la diagnosi dell’Anemia da carenza di Ferro, rispetto agli esami elencati si prendono in considerazione in particolare i valori di Emoglobina (Hb), Ferritina e Recettore Stabile della Transferrina (sTFR).
- Sideremia: Rappresenta il ferro di passaggio nel sangue. Alti livelli possono essere dovuti a malattie genetiche (talassemie, emocromatosi), eccessive trasfusioni di sangue, emosiderosi, epatite virale acuta, leucemie, terapie con ferro, overdose accidentale di ferro, assunzione di estrogeni, pillola contraccettiva e alcuni farmaci (metildopa, cloramfenicolo). Bassi livelli possono essere dovuti a aumento delle richieste da parte dell’organismo, durante infanzia, gravidanza e allattamento, ridotto assorbimento, emorragie, abbondanti perdite mestruali, anemia sideropenica, diabete, età avanzata, insufficienza renale, malattie infettive, malattie croniche, tumori, infarto cardiaco, una dieta povera di ferro, assunzione di ACTH e testosterone e di alcuni farmaci (colchicina, meticillina).
- Ferritina: Proteina che lega il ferro e rappresenta la principale riserva di questo elemento nell'organismo. Aumenti della ferritina possono essere dovuti a malattie del fegato, emocromatosi, alcuni tumori maligni, infezioni acute e croniche, alcune malattie autoimmunitarie ed eccessive trasfusioni di sangue. Bassi livelli possono essere dovuti a carenza cronica di ferro, carenza di vitamina C e malnutrizione. Una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito e in presenza di globuli rossi microcitici e ipocromici, indica un’anemia sideropenica.
- Transferrina: Misura la capacità totale del corpo di trasportare il ferro. Una capacità ferro-legante totale elevata indica generalmente una carenza di ferro. Anche l’assunzione della pillola contraccettiva può incrementare la capacità ferro-legante. Una bassa capacità ferro-legante totale può indicare: emocromatosi, anemie causate da infezioni o malattie croniche, malnutrizione, cirrosi epatica, sindrome nefrosica, assunzione dell’ormone ACTH o dell’antibiotico cloramfenicolo.
- Emocromo: Fornisce importanti indicazioni relative alla parte corpuscolata del sangue, ossia quella occupata da globuli bianchi (GB), globuli rossi (GR) e piastrine (PLT).
- Globuli rossi (RBC): Se aumentano, produzione in eccesso, perdite di liquidi (diarrea, ustioni, disidratazione), malattia cardiaca congenita. Se diminuiscono: anemia, emorragie, malattie renali, malnutrizione, carenze di ferro e vitamine B6, B9 e B12.
- Emoglobina (HGB): Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia), gravi malattie polmonari; Se diminuisce: malattie ereditarie (talassemie, anemia falciforme), carenza di ferro e vitamine B6, B9 e B12, emorragie, eccessiva distruzione dei globuli rossi (emolisi), anemie, malattie renali, cirrosi epatica.
- Ematocrito (HCT): Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia) causata da malattie del midollo osseo, da disturbi polmonari o da farmaci che stimolano la produzione di globuli rossi; Se diminuisce: anemie soprattutto da carenza di ferro, emorragie, carenza di vitamine e altri minerali, cirrosi epatica.
- MCV (volume corpuscolare medio): Se aumenta: carenza di vitamine B9 e B12; Se diminuisce: carenza di ferro, talassemie.
- MCHC (concentrazione emoglobinica corpuscolare media): Se aumenta: disidratazione, aumento dell’emoglobina; Se diminuisce: quando diminuisce MCV.
- RDW (ampiezza di distribuzione eritrocitaria): Se aumenta: un suo aumento può indicare la presenza di globuli rossi di dimensioni diverse (gli eritrociti immaturi sono di maggiori dimensioni). Ad esempio carenze nutrizionali di ferro, folati, vit. B12; Se diminuisce: la maggior parte dei globuli rossi ha uguale dimensione.
- MCH (contenuto emoglobinico corpuscolare medio): Se aumenta: riflette i risultati di MCV; Se diminuisce: riflette i risultati di MCV.
Fattori eziologici dell'anemia
I fattori che scatenano l'anemia sono molteplici e, in alcune occasioni, sono concomitanti:
- carenza di ferro, nell'anemia sideropenica.
- carenza di vitamina B12 o acido folico, necessarie alla produzione di globuli rossi.
- per un difetto genetico congenito quale la talassemia (ed è il caso dell'anemia mediterranea), l'anemia falciforme o la sferocitosi.
Terapie per l'anemia
Quando viene riscontrata una carenza, si ricorre alla somministrazione della vitamina o del minerale assente: vitamina B12 e ferro, per fare due esempi. Nell'ambito di un'emolisi, quindi una distruzione periferica dei globuli rossi, si interviene in prima linea con il cortisone.
Prevenzione
Si può parlare di prevenzione nella misura in cui si può eliminare la causa scatenante attraverso una alimentazione sana o, se necessario, con farmaci a supplemento. Quando la base è genetica, come nel caso della talassemia, i genitori possono svolgere indagini.
Alimentazione per chi è anemico
Spesse volte si può ridurre la probabilità di sviluppare anemia grazie ad un'alimentazione ricca di ferro e vitamine. Nei latticini, nella carne e in alcuni derivati di soiae cereali fortificati è possibile reperire vitamina B12.
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