Anemia Mediterranea: Analisi del Sangue e Valori di Riferimento

L'anemia mediterranea (o beta-talassemia) è una patologia ereditaria del sangue. I pazienti che ne sono affetti presentano una minore quantità di globuli rossi rispetto alla norma, con difetti nella sintesi dell'emoglobina (Hb, la proteina deputata al trasporto dell'ossigeno). Più nel dettaglio, l'anemia mediterranea è dovuta all'alterata produzione di una o più delle quattro catene proteiche (globine) che costituiscono l'Hb. Ciò si traduce in una carenza di ossigeno nell'organismo.

L'anemia mediterranea deve il suo nome al fatto che è stata inizialmente osservata tra le popolazioni del Mediterraneo. In Europa, la malattia si concentra soprattutto in Grecia, coste turche e nelle isole, comprese Sicilia e Sardegna. Sul nostro territorio nazionale, tra i luoghi più colpiti rientrano anche la zona del delta del Po e la Ciociaria. Si stima che in Italia siano circa 2,5 milioni le persone affette da anemia mediterranea, anche se per la maggior parte sono portatori sani.

Fondamenti dell'Anemia Mediterranea

L'anemia mediterranea, o talassemia, rappresenta un gruppo eterogeneo di disordini ereditari del sangue caratterizzati da una ridotta o assente sintesi di una o più catene globiniche che compongono l'emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi responsabile del trasporto dell'ossigeno. Questa condizione conduce a un'inefficace eritropoiesi (produzione di globuli rossi) e, di conseguenza, all'anemia.

Esistono due forme principali: alfa-talassemia e beta-talassemia, a seconda della catena globinica interessata (alfa o beta). La gravità della malattia varia notevolmente, dalle forme asintomatiche (portatori sani) alle forme più gravi che richiedono trasfusioni di sangue regolari.

Genetica e Ereditarietà

L'anemia mediterranea è ereditata secondo un modello autosomico recessivo. Ciò significa che un individuo deve ereditare due copie del gene difettoso (una da ciascun genitore) per manifestare la malattia. Gli individui che ereditano una sola copia del gene difettoso sono portatori sani (o eterozigoti) e di solito non presentano sintomi, ma possono trasmettere il gene ai loro figli.

Alla base dell'anemia mediterranea c'è un'aberrazione genetica che comporta la scarsa (β+) o assente (β0) produzione di catene beta: l'emoglobina che ne deriva è scarsa e danneggia la membrana dei globuli rossi, che vengono distrutti. I portatori sani di anemia mediterranea sono persone che presentano il difetto genetico alla base della malattia, ma sono asintomatiche e conducono una vita normale. Tuttavia, questa condizione comporta dei rischi.

La malattia è caratterizzata dalla trasmissione del difetto genetico di tipo autosomico recessivo. Ciò significa che le persone possono essere portatori sani del gene mutato (eterozigoti). Il problema nasce quando si formano coppie di portatori sani. In questo caso il figlio della coppia avrà il 25% di probabilità di ereditare entrambi i geni difettosi e quindi sviluppare la più grave forma di malattia, la talassemia major.

Esami del Sangue Chiave per la Diagnosi

Diversi esami del sangue sono utilizzati per diagnosticare e valutare la gravità dell'anemia mediterranea.

1. Emocromo Completo (CBC)

L'emocromo completo è un esame di base che fornisce informazioni sul numero e sulle caratteristiche delle cellule del sangue, inclusi i globuli rossi (eritrociti), i globuli bianchi (leucociti) e le piastrine (trombociti). Nell'anemia mediterranea, l'emocromo completo può rivelare:

  • Anemia: Una riduzione del livello di emoglobina (Hb) e del numero di globuli rossi. I valori di riferimento variano a seconda dell'età e del sesso. Generalmente, un valore di Hb inferiore a 13.5 g/dL negli uomini e inferiore a 12 g/dL nelle donne indica anemia.
  • Volume corpuscolare medio (MCV): Ridotto. L'MCV misura la dimensione media dei globuli rossi. Nell'anemia mediterranea, i globuli rossi sono spesso più piccoli del normale (microcitosi). Un MCV inferiore a 80 femtolitri (fL) è considerato basso.
  • Emoglobina corpuscolare media (MCH): Ridotta. L'MCH misura la quantità media di emoglobina in un globulo rosso. Nell'anemia mediterranea, l'MCH è spesso basso (ipocromia). Un MCH inferiore a 27 picogrammi (pg) è considerato basso.
  • Ampiezza della distribuzione dei globuli rossi (RDW): Può essere normale o aumentata. L'RDW misura la variabilità nella dimensione dei globuli rossi. Nell'anemia mediterranea, l'RDW può essere normale nelle forme lievi o aumentato nelle forme più gravi.

2. Elettroforesi dell'Emoglobina

L'elettroforesi dell'emoglobina è un esame che separa e quantifica i diversi tipi di emoglobina presenti nel sangue. Questo esame è fondamentale per diagnosticare l'anemia mediterranea, poiché permette di identificare le anomalie nella produzione delle catene globiniche. I risultati tipici nell'anemia mediterranea includono:

  • Aumento dell'emoglobina A2 (HbA2): È un segno distintivo della beta-talassemia. Un valore di HbA2 superiore al 3.5% (o talvolta superiore al 4.0%, a seconda del laboratorio) è suggestivo di beta-talassemia trait (portatore sano).
  • Aumento dell'emoglobina F (HbF): L'emoglobina fetale (HbF) è normalmente presente in piccole quantità negli adulti. Può essere aumentata in alcune forme di beta-talassemia, soprattutto nella beta-talassemia intermedia e major.
  • Diminuzione o assenza dell'emoglobina A (HbA): Nella beta-talassemia major, la produzione di HbA è significativamente ridotta o assente.
  • Presenza di emoglobine anomale: Nell'alfa-talassemia, possono essere presenti emoglobine anomale come l'emoglobina Bart's (γ4) nei neonati o l'emoglobina H (β4) negli adulti.

3. Analisi del DNA (Test Genetico)

L'analisi del DNA è il test più preciso per identificare le mutazioni genetiche responsabili dell'anemia mediterranea. Questo test è particolarmente utile per:

  • Confermare la diagnosi: Quando i risultati dell'emocromo e dell'elettroforesi dell'emoglobina sono ambigui.
  • Identificare i portatori sani: Per la consulenza genetica alle coppie a rischio di avere figli con anemia mediterranea.
  • Determinare il tipo specifico di mutazione: Ciò può essere utile per prevedere la gravità della malattia e per la pianificazione del trattamento.

4. Sideremia e Ferritina

La sideremia misura la quantità di ferro nel sangue, mentre la ferritina misura la quantità di ferro immagazzinato nell'organismo. A differenza dell'anemia da carenza di ferro, nell'anemia mediterranea i livelli di sideremia e ferritina possono essere normali o addirittura aumentati. Questo perché il problema non è la mancanza di ferro, ma l'incapacità di utilizzarlo correttamente per produrre emoglobina.

5. Bilirubina

La bilirubina è un pigmento giallo prodotto dalla degradazione dell'emoglobina. Nell'anemia mediterranea, la distruzione accelerata dei globuli rossi (emolisi) può portare a un aumento dei livelli di bilirubina nel sangue, causando ittero (colorazione giallastra della pelle e degli occhi).

Interpretazione dei Valori Specifici

L'interpretazione dei valori degli esami del sangue nell'anemia mediterranea richiede una valutazione complessiva dei risultati, tenendo conto della storia clinica del paziente, dell'etnia e della presenza di altri fattori che possono influenzare i risultati degli esami.

Ecco alcuni punti chiave da considerare:

Beta-Talassemia Trait (Portatore Sano)

  • Emocromo: Generalmente normale o con lieve anemia microcitica e ipocromica.
  • Elettroforesi dell'emoglobina: Aumento dell'HbA2 (superiore al 3.5%).
  • Analisi del DNA: Presenza di una singola copia del gene mutato.

Beta-Talassemia Intermedia

  • Emocromo: Anemia microcitica e ipocromica di gravità variabile.
  • Elettroforesi dell'emoglobina: Aumento dell'HbA2 e/o dell'HbF. La quantità di HbA può essere ridotta.
  • Analisi del DNA: Presenza di due copie del gene mutato (diverse combinazioni di mutazioni possono causare la beta-talassemia intermedia).

Beta-Talassemia Major (Anemia di Cooley)

  • Emocromo: Anemia grave, microcitica e ipocromica.
  • Elettroforesi dell'emoglobina: Assenza o marcata riduzione dell'HbA. Aumento significativo dell'HbF. L'HbA2 può essere normale o aumentata.
  • Analisi del DNA: Presenza di due copie del gene mutato (generalmente mutazioni gravi).

Alfa-Talassemia Trait (Portatore Sano)

  • Emocromo: Generalmente normale o con lieve anemia microcitica e ipocromica.
  • Elettroforesi dell'emoglobina: Di solito normale, ma può essere utile l'analisi del DNA per confermare la diagnosi.
  • Analisi del DNA: Presenza di una o due delezioni del gene alfa-globinico.

Alfa-Talassemia Major (Idrope Fetale)

  • Emocromo: Incompatibile con la vita. Grave anemia e idrope fetale (accumulo di liquidi nei tessuti fetali).
  • Elettroforesi dell'emoglobina: Presenza di emoglobina Bart's (γ4).
  • Analisi del DNA: Assenza di tutti i quattro geni alfa-globinici.

Considerazioni Aggiuntive

È importante ricordare che l'interpretazione dei valori degli esami del sangue nell'anemia mediterranea deve essere effettuata da un medico esperto in ematologia. Alcuni fattori che possono influenzare i risultati degli esami includono:

  • Età: I valori normali dell'emoglobina e di altri parametri ematologici variano a seconda dell'età.
  • Sesso: Gli uomini hanno generalmente livelli di emoglobina più alti rispetto alle donne.
  • Etnia: L'anemia mediterranea è più comune in alcune etnie, come quelle originarie del Mediterraneo, del Medio Oriente, del Sud-Est asiatico e dell'Africa.
  • Gravidanza: La gravidanza può influenzare i livelli di emoglobina e di altri parametri ematologici.
  • Coesistenza di altre condizioni mediche: La presenza di altre condizioni mediche, come l'anemia da carenza di ferro o le malattie infiammatorie croniche, può complicare l'interpretazione dei risultati degli esami.

Diagnosi

Il sospetto dell'anemia mediterranea può sorgere con una visita dopo la nascita, per la comparsa di una sintomatologia suggestiva (come ittero e scarso accrescimento). La diagnosi è confermata, poi, da test genetici. Inoltre, sono riscontrabili segni emolitici associati all'eritropoiesi inefficace, con iperbilirubinemia indiretta, ipersideremia e iperferritinemia.

A seconda del profilo genetico la β-talassemia si può distinguere in tre forme:

  • Talassemia major, detta anche anemia mediterranea o morbo di Cooley, è la forma più grave della malattia. I sintomi appaiono presto, tra i 6 mesi e i due anni di vita del bambino.
  • Talassemia intermedia, che comprende un vasto spettro di manifestazioni cliniche che vanno da forme più lievi indipendenti dalle trasfusioni ad altre molto simili alla major. La comparsa dei sintomi si ha tra i 2 e i 6 anni di vita e i bambini possono avere difficoltà di crescita e di sviluppo.
  • Talassemia minor, anche chiamata eterozigosi (portatore sano).

Consulenza Genetica

La consulenza genetica è fondamentale per le coppie a rischio di avere figli con anemia mediterranea. La consulenza genetica può fornire informazioni sui rischi di trasmissione della malattia, sulle opzioni di screening prenatale e sulla diagnosi preimpianto (PGD). La PGD è una tecnica che consente di selezionare gli embrioni non affetti dalla malattia prima dell'impianto durante la fecondazione in vitro (FIV).

Durante la gravidanza, è possibile verificare se il bambino nascerà con anemia mediterranea, mediante la diagnosi prenatale sui villi coriali o l'amniocentesi. Lo screening prenatale è importante soprattutto nelle aree di maggior diffusione.

Nel caso in cui uno o entrambi i genitori sappiamo di essere portatori del gene difettoso il test può essere fatto prima che il bambino nasca, per scoprire se è affetto da talassemia e per determinare quanto possa essere grave.

È consigliato, soprattutto nelle zone più a rischio, che i genitori si sottopongano prima della gravidanza a degli esami specifici per verificare la possibilità di essere portatori sani.

Trattamento

Il trattamento prevede diversi approcci, tra cui trasfusioni di sangue più o meno ricorrenti associate a una terapia chelante (per evitare l'accumulo di ferro) e trapianto di midollo osseo da donatori compatibili.

La giusta attenzione all'attività fisica e all'alimentazione, insieme alla terapia più idonea, possono migliorare significativamente la qualità di vita delle persone che sono affette da anemia mediterranea.

Le forme eterozigoti (portatori sani) non necessitano di terapie specifiche. Nel caso delle forme più gravi sono necessarie regolari trasfusioni per sostenere i valori di emoglobina tra 9-10 g/dl. Le numerose trasfusioni però provocano un apporto di ferro in quantità molto maggiore alla capacità di utilizzo da parte dell'organismo.

In genere, l'anemia mediterranea major prevede un trattamento con regolari trasfusioni di sangue (in media una ogni 15 giorni nei casi più gravi), mentre nella talassemia intermedia sono sufficienti alcuni cicli quando l'emoglobina risulta troppo bassa. Le trasfusioni provocano, però, un accumulo di ferro nell'organismo, che può causare problemi soprattutto al cuore e al fegato.

Per aiutare l’organismo a sbarazzarsi del ferro in eccesso, potrebbe essere necessario assumere medicinali noti come chelanti del ferro.

Terapia Chelante del Ferro

Per evitare questi danni, occorre instaurare una terapia continuativa con farmaci ferrochelanti, cioè capaci di intrappolare ed eliminare dal corpo il ferro in eccesso.

Trapianto di Midollo Osseo

In alcuni casi, si può ricorrere al trapianto di midollo osseo, l'unica terapia “definitiva” per l'anemia mediterranea. Tuttavia, le probabilità di trovare un donatore compatibile sono limitate (pari a circa il 25%), senza considerare le controindicazioni ed i rischi di questo tipo di intervento, tra cui il rigetto da parte dell'organismo. Per tali motivi, questa procedura è riservata solitamente a casi rari, in presenza di persone affette da una forma molto grave di anemia mediterranea e con donatori familiari HLA-identici disponibili (fratelli o sorelle del paziente).

Considerazioni Speciali

Anemia Mediterranea e Gravidanza

La gravidanza in donne portatrici di talassemia o affette da talassemia richiede una gestione specialistica. È importante valutare il rischio di trasmettere la malattia al feto e monitorare attentamente i livelli di emoglobina della madre. In alcuni casi, può essere necessario effettuare trasfusioni di sangue durante la gravidanza. È cruciale la consulenza genetica per valutare i rischi per il nascituro.

Ulteriori Raccomandazioni

  • Assumere integratori di acido folico (per aumentare la produzione di globuli rossi).
  • Non cucinate con pentole in ghisa in quanto il ferro degli utensili da cucina si può trasmettere al cibo.

Prognosi e andamento clinico

Dal punto di vista clinico le forme rilevanti sono quelle intermedie e la major. Nell’ambito delle stesse forme intermedie però si può operare un’ulteriore distinzione in forme lievi o severe. Le forme lievi possono anche essere asintomatiche fino all’età adulta. In generale le forme intermedie sono caratterizzate da un’anemia cronica con valori di emoglobina compresi tra 7-10 g/dl. Tali valori tendono a mantenersi stabili senza la necessità di trasfusioni continue.

Implicazioni sulla fertilità

Per fertilità s’intende la capacità di avere e portare a termine una gravidanza: una ridotta fertilità è comune agli individui affetti da anemia mediterranea dipendente da trasfusioni, come la beta-talassemia maggiore. La fertilità è influenzata dalla capacità degli ovuli femminili e dello sperma maschile di maturare ed unirsi nella fecondazione: nelle donne è influenzata anche dalla maturazione sessuale e dalla capacità dell’utero di portare a termine una gravidanza. Un ritardo nella maturazione sessuale può escludere la possibilità di avere figli biologici finchè la pubertà non sia raggiunta e, per le ragazze, fino alla comparsa del primo ciclo mestruale (menarca). Alcune donne con la beta talassemia soffrono di amenorrea primaria (cioè il ciclo mestruale non è mai iniziato), condizione che può richiedere la somministrazione di terapie ormonali. negli uomini lo sperma viene prodotto nei testicoli.

Sembra che l’approccio migliore per cercare una gravidanza quando si ha l’anemia mediterranea consista nel tenere sotto controllo i livelli di ferro: il corpo non è in grado di sbarazzarsi delle quantità in eccesso che si accumulano per via delle trasfusioni croniche di sangue. La desferrioxamina (Desferal) aiuta a rimuovere l’eccesso di ferro. Questo farmaco viene in genere somministrato cinque notti su sette a settimana tramite una pompa che infonde lentamente la desferrioxamina sotto la pelle per diverse ore. Studi scientifici suggeriscono che un uso efficace della desferrioxamina può condurre ad una regolare maturazione sessuale. I pazienti che agiscono al meglio sono quelli che cominciano precocemente il trattamento, prima che i livelli di ferro, misurati in termini di incremento del livello di ferritina, diventino troppo elevati. Tuttavia, anche coloro con livelli di ferritina molto elevati per un lungo periodo di tempo, potrebbero avere una maturazione sessuale regolare, anche se in verità ciò accade raramente.

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