Analisi del THC nel Sangue: Metodi e Limiti

Il tetraidrocannabinolo, più comunemente chiamato THC, è la sostanza chimica presente nella marijuana responsabile degli effetti psicotropi. Tracce di questo cannabinoide possono rimanere nel corpo per diversi giorni o addirittura settimane. I test antidroga possono rilevare quantità relativamente piccole di THC. Gli studi hanno scoperto che i consumatori di cannabis hanno maggiori probabilità di non superare i test antidroga rispetto ai consumatori occasionali.

Metodi di Assunzione del THC

I metodi più usati sono due: l’inalazione (tramite fumo o vaporizzazione) e l’ingestione (es. torta alla marijuana). L’ingestione è meno comune e di solito viene fatta sotto forma di torte e biscotti.

Rilevamento del THC nel Corpo

Il periodo di tempo in cui questa sostanza chimica rimane nel corpo e quindi visibile in un test antidroga può dipendere da molti fattori. I test antidroga possono rilevare il THC, nelle urine, nel sangue e nei capelli per molti giorni dopo il consumo, mentre i test della saliva possono rilevare il THC solo per alcune ore. Il rilevamento di tracce di THC possono dipendere anche dal tipo di test che si esegue. I test sulla saliva possono rilevare le tracce di THC per circa 24 ore dopo l’uso. I test del capello è quello più sensibile, è capace di rilevare tracce di THC fino a 90 giorni dopo l’utilizzo.

Durata del Rilevamento del THC in Diversi Campioni Biologici

  • Saliva: Circa 24 ore
  • Capelli: Fino a 90 giorni

Fattori che Influenzano il Rilevamento

Alcune ricerche effettuate hanno mostrato che il periodo di tempo in cui il test è in grado di rilevare tracce di THC nel sangue possono variare. Lo stesso studio sottolinea che il tempo di rilevamento può dipendere dalla frequenza in cui si fuma. Le concentrazioni di THC nelle urine erano più elevate dopo le 7 ore dall’assunzione.

Un altro studio del 2017 riporta i test svolti su dei campioni di capelli di 136 persone, una parte era svolta su consumatori abituali, un’altra su consumatori occasionali. I test antidroga sulla marijuana rilevano il THC, quindi la quantità rilevata dipenderà da quanta se ne consuma e che tipo di marijuana (alcune possono arrivare ad una concentrazione di THC del 25%). Come accennato in precedenza, il grasso immagazzina il THC. La disidratazione aumenta le concentrazioni di THC nel corpo.

Un piccolo studio su 14 consumatori regolari di marijuana hanno svolto attività fisica per circa 35 giorni. I risultati hanno dimostrato che lo svolgimento di attività fisica hanno aumentato le concentrazioni di THC in maniera significativa. I ricercatori ritengono che l’esercizio fisico possa indurre le cellule adipose a rilasciare THC.

Come Funzionano i Test Antidroga

Che sia il vostro datore di lavoro o un agente di polizia a chiedere di sottoporvi a un’analisi di controllo è molto importante conoscere le metodologie più comuni e quali sostanze vengano ricercate. I tre test antidroga più comuni sono:

  • Test della saliva: è il metodo più economico, veloce e meno invasivo per testare la presenza di cannabinoidi. Ci vogliono pochi secondi, ricercano il THC stesso e per avere i risultati bisognerà aspettare circa 24 ore;
  • Test delle urine: contrariamente alle prime, le analisi delle urine ricercano il THC-COOH, un metabolita che il nostro organismo metabolizza partendo dal THC, che permane all’interno dello stesso per un periodo di tempo maggiore rispetto alla molecola intatta;
  • Analisi del sangue: meno comuni per il costo più elevato, anche le analisi del sangue ricercano il THC.

Soglie di Rilevamento del THC

Sebbene possa variare in base al Paese e all’organizzazione, per risultare positivo a test delle urine i livelli di THC-COOH devono essere uguali o superiori a 50 ng/ml, per i test salivari scende a 25 ng/ml e, infine, per le analisi del sangue, che generalmente vengono eseguite solo in caso di sospetti, ricercano valori complessivi di THC nel sangue pari o superiori a 5 ng/ml.

Il CBD e i Test Antidroga

Anche se il CBD è una sostanza che non ha effetti psicoattivi, quindi non viene ricercata da alcun test antidroga, i prodotti ricchi di CBD vantano anche percentuali di THC, che, in genere, non superano lo 0,5%. Quantità così irrisorie da non generare alcun effetto ma che, sfortunatamente, se consumate in maniera regolare, potrebbero portare al rivelamento del THC.

Per tale motivo, specialmente se all’orizzonte è previsto un test antidroga, è sempre meglio verificare che i prodotti di CBD che stiamo acquistando rispettino i regolamenti vigenti e che, di conseguenza, non vi causino problemi.

Consigli per l'Acquisto di Prodotti CBD Sicuri

  • Fare ricerche preliminari: viviamo in un mondo in cui tutte le informazioni essenziali di cui necessitiamo sono facilmente disponibili online. Quindi, prima di fare qualsiasi acquisto, assicuriamoci di rivolgerci a fonti legittime, controlliamo la purezza del prodotto e la possibilità di contaminazione, infine, leggiamo le recensioni dei clienti, che possono essere estremamente preziose nell’aiutarci a prendere una decisione.
  • Leggere l’etichetta: trovata una fonte affidabile da cui rifornirsi, apprestiamoci a controllare i numeri di lotto, i numeri del carico e i campioni dei lotti che vengono conservati. Dopodiché, rivolgiamoci al personale incaricato per sapere se: il prodotto che stiamo per consumare proviene da piante condizionate in modo da contenere pochissimo THC o se utilizzano dei sistemi per eliminare completamente la sostanza.
  • Optare per i cristalli di CBD: prodotti che vantano circa il 99% di CBD e il restante 1% solitamente costituito da terpeni. Per questa ragione, i cristalli di CBD sono molto popolari fra coloro che devono sottoporsi frequentemente a test antidroga.

Formule di CBD Disponibili

  • CBD isolato: un prodotto che non contiene altro che CBD.
  • CBD ad ampio spettro: che include una maggiore selezione di cannabinoidi, ma non il THC.
  • CBD a spettro completo: che contiene tutti i cannabinoidi compreso il THC, sempre entro i limiti imposti dalla legge.

Verifica dei Livelli di THC nell'Olio di CBD

Ci sono principalmente due modi per verificare l’integrità e i livelli di THC di un qualsiasi prodotto con CBD: il primo sarebbe affidarsi a laboratori privati per svolgere direttamente dei test (un’alternativa tanto valida quanto costosa economicamente che però vi garantirà sicurezza assoluta e annullerà il rischio di risultare positivi a un test antidroga), il secondo metodo sarebbe preferire produttori che espongono pubblicamente i loro risultati.

La documentazione delle analisi realizzate sui diversi prodotti CBD potrebbe variare da laboratorio a laboratorio, nonostante ciò, per controllare rapidamente e in maniera efficace basterà controllare le seguenti specifiche:

  • Composti presenti;
  • Percentuale dei rapporti;
  • Credenziali di laboratorio;
  • Numero del campione e del lotto.

Metodi per Accelerare lo Smaltimento del THC

Non esiste un modo affidabile per accelerare il metabolismo. Per i consumatori abituali, le tracce di THC dovrebbero scomparire o avere una concentrazione molto bassa entro 30 giorni. Perché un test antidroga dia esito negativo, il corpo deve eliminare il THC dal sistema, così come i prodotti chimici metabolici che hanno legami con questo cannabinoide. Una corretta idratazione può impedire a un test antidroga di mostrare concentrazioni elevate di THC.

Lo sport è una medicina naturale sia per il corpo che per la mente che ci aiuterà nella nostra missione di risultare negativi. Come spiegato, il THC viene scomposto in metaboliti dal fegato che si accumulano nelle cellule adipose. Fare attività fisica e ridurre la massa grassa velocizza lo smaltimento dei metaboliti nelle urine e abbassa quindi le possibilità che il THC sia rilevato. Un procedimento implementato dalla sudorazione dovuta all’allenamento. Ma attenzione. È fondamentale fermare gli allenamenti pochi giorni prima dell’esame, poiché potrebbe generare risultati opposti a quelli cercati.

Bere tanta acqua nelle 24 ore prima di un test è tra i metodi casalinghi più conosciuti e attuati dai consumatori. L’obiettivo è ingerire tanti liquidi così da diluire l’urina e abbassarne le concentrazioni di THC. Tuttavia, molte analisi tengono conto anche del colore, dell’aspetto e della percentuale di creatina. Un dato troppo basso è la prova di un campione diluito, che porta inevitabilmente alla ripetizione del test. Possiamo provare a rimediare mangiando carne rossa nei giorni precedenti all’esame, così da riequilibrare nuovamente le quantità di creatina.

Uno studio ha dichiarato che lo zinco può essere efficace per eludere un test antidroga, poiché interferisce con il rilevamento dei metaboliti del THC nelle urine restituendo un falso negativo. Per lo più, la ricerca ha sottolineato che non è stato ancora individuato un metodo per rilevare lo zinco nel campione d’urina analizzato.

Le fibre migliorano il funzionamento e velocizzano il tratto intestinale, riducendo il tempo di permanenza delle sostanze tossiche. Nel caso dovessimo sottoporci a un test antidroga i cibi ricchi di fibre (cereali, legumi, verdure) devono occupare un posto d’onore nella nostra dieta perché aiutano ad espellere i metaboliti del THC dall’intestino piuttosto che dalle urine.

Tempi di Rilevamento del THC nei Diversi Test

Partendo dal più comune, i metaboliti del THC sono rilevabili in un test delle urine per: 3 giorni nei consumatori occasionali (da una a tre volte a settimana), per 5-7 giorni in caso di consumo moderato (quattro volte a settimana), dai 10 ai 15 giorni nei fumatori cronici (consumo giornaliero), ed oltre 30 giorni per un consumo cronico pesante (più volte al giorno). Come anticipato, queste analisi ricercano il THC stesso che sarà rintracciabile da 1 a 3 giorni nei consumatori occasionali e fino a 29 giorni nei consumatori cronici. Per le analisi del sangue la situazione è molto simile alla precedente, poiché il THC verrà rilevato nell’organismo per 1-2 giorni dall’ultimo utilizzo per i consumatori occasionali e fino a 25 giorni per chi fuma marijuana assiduamente. Dalle analisi del capello è impossibile sfuggire, in quanto, da una ciocca di appena 3-4 cm è possibile individuare consumi risalenti fino a 3 mesi prima.

Tempi di Rilevamento del THC in Base al Tipo di Test e Frequenza di Consumo

Tipo di Test Consumatori Occasionali Consumatori Moderati Fumatori Cronici Consumatori Cronici Pesanti
Urine 3 giorni 5-7 giorni 10-15 giorni Oltre 30 giorni
Saliva 1-3 giorni Fino a 29 giorni (consumatori cronici)
Sangue 1-2 giorni Fino a 25 giorni (consumatori assidui)
Capelli Fino a 3 mesi

Analisi del Sangue per la Rilevazione del Consumo di Cannabis

L'analisi del sangue per la rilevazione del consumo di cannabis è un argomento complesso, influenzato da numerosi fattori individuali e metodologici. Comprendere i principi di base, i metaboliti coinvolti, i tempi di rilevazione e l'interpretazione dei risultati è fondamentale per una valutazione accurata.

Principi di Base e Metaboliti

A differenza degli esami del sangue di routine, che valutano parametri come la glicemia, il colesterolo o la funzionalità epatica, le analisi per la rilevazione di cannabis (o meglio, dei suoi metaboliti) sono specificamente progettate per individuare la presenza di THC (tetraidrocannabinolo) e dei suoi metaboliti, in particolare il THC-COOH, nel sangue. Il THC è il principale composto psicoattivo della cannabis, mentre il THC-COOH è un metabolita inattivo che si accumula nel corpo, specialmente nei tessuti adiposi. Questo metabolita è quello tipicamente ricercato nei test a lungo termine a causa della sua permanenza prolungata nell'organismo.

Tempi di Rilevazione nel Sangue

La finestra temporale di rilevazione del THC e dei suoi metaboliti nel sangue è significativamente più breve rispetto ad altri fluidi corporei come l'urina. Il THC stesso è rilevabile nel sangue per un periodo relativamente breve, generalmente da poche ore fino a un giorno o due, a seconda della frequenza e della quantità di cannabis consumata. Il picco di concentrazione di THC nel sangue si verifica tipicamente entro pochi minuti dall'inalazione, per poi diminuire rapidamente.

Il THC-COOH, invece, può essere rilevato per un periodo più lungo, da alcuni giorni fino a diverse settimane in consumatori abituali. È cruciale distinguere tra la rilevazione del THC attivo e del THC-COOH. La presenza di THC attivo indica un consumo recente, mentre la presenza di THC-COOH può indicare un consumo passato anche di diverse settimane.

Fattori che influenzano i tempi di rilevazione

  • Frequenza e Quantità di Consumo: I consumatori abituali e quelli che consumano elevate quantità di cannabis avranno tempi di rilevazione più lunghi.
  • Metabolismo Individuale: La velocità con cui il corpo metabolizza il THC varia da persona a persona. Fattori come l'età, il sesso, il peso corporeo e la genetica influenzano il metabolismo.
  • Via di Somministrazione: L'inalazione (fumo o vaporizzazione) porta a un picco di THC nel sangue più rapido rispetto all'ingestione (edibles).
  • Sensibilità del Test: La sensibilità del test utilizzato (il limite di rilevamento) influenza la capacità di individuare il THC e i suoi metaboliti, soprattutto a basse concentrazioni.

Differenze con Altri Test (Urine, Saliva, Capelli)

È utile confrontare l'analisi del sangue con altri metodi di rilevazione del consumo di cannabis:

  • Urine: Il test delle urine è il metodo più comune per la rilevazione del consumo di cannabis. Il THC-COOH può essere rilevato nelle urine per un periodo più lungo rispetto al sangue, da alcuni giorni fino a diverse settimane o addirittura mesi in consumatori abituali. Tuttavia, il test delle urine non indica il consumo recente, ma solo la presenza del metabolita.
  • Saliva: Il test della saliva rileva la presenza di THC nella saliva, indicando un consumo molto recente. La finestra temporale di rilevazione è generalmente da poche ore fino a un giorno o due. Il test della saliva è spesso utilizzato per rilevare il consumo immediato, ad esempio, durante i controlli stradali.
  • Capelli: L'analisi dei capelli può rilevare il consumo di cannabis per un periodo molto lungo, potenzialmente mesi o anni. Tuttavia, il test dei capelli è più costoso e complesso rispetto ad altri metodi, e la sua interpretazione può essere influenzata da fattori esterni come la contaminazione ambientale.

Test di Screening e di Conferma

I test di screening per la ricerca del THC possono fornire risultati falsamente positivi; pertanto un risultato positivo deve essere sempre confermato tramite l’utilizzo di test più specifici. Per ridurre il rischio di inaccuratezza dei risultati occorre porre particolare attenzione durante la raccolta, il trasporto e l’analisi del campione.

Cannabis Sintetica

La cannabis sintetica come K2 o Spice è diversa dalla cannabis di origine vegetale e quindi dal THC. Si tratta si sostanze chimiche molto più potenti e pericolose della cannabis, disponibili in forma liquida e che quindi possono essere vaporizzate e inalate usando apparecchi come le sigarette sintetiche o spruzzate su materiale di origine vegetale in modo che possano essere fumate. Queste sostanze chimiche si legano agli stessi recettori presenti nell’encefalo ai quali si lega il THC ma con effetti diversi. Queste sostanze possono avere effetti non predicibili e potenzialmente letali, inclusa la comparsa di convulsioni, edema cerebrale, problemi cardiaci, psicosi fino alla morte.

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