Il prelievo di sangue per scopi diagnostici è sempre stato considerato un evento traumatico, ma oggi, grazie a nuove tecnologie, questa percezione sta cambiando radicalmente. Un dispositivo innovativo, considerato tra le più rilevanti innovazioni in campo medico, promette di superare questo problema.
Si tratta di un dispositivo per la raccolta del sangue denominato TAP, che ha ricevuto l’autorizzazione della US Food and Drug Administration (FDA) nel Febbraio 2017. Con il dispositivo monouso TAP, le persone possono sottoporsi al prelievo di sangue in modo virtualmente indolore, semplice e veloce.
La tecnologia rappresenta un'innovazione fondamentale per il prelievo del sangue, considerato che si stima che circa un miliardo di prelievi di sangue vengono eseguiti ogni anno per i test diagnostici. Il sangue rappresenta la principale fonte di informazioni mediche, fornendo circa il 90% di tutte le informazioni diagnostiche.
Il dispositivo TAP viene posizionato sul braccio e la raccolta del sangue inizia con la semplice pressione di un pulsante. Trenta micro-aghi e un piccolo vuoto permettono di raccogliere 100 microlitri di sangue capillare in 2 o 3 minuti. Un indicatore segnala che la raccolta è completa.
Un'altra innovazione arriva da una startup americana della University of Wisconsin-Madison, in collaborazione con gli ingegneri biochimici della Tasso Inc di Seattle. Hanno messo a punto un dispositivo che preleva campioni di sangue senza aghi e in modo quasi indolore.
Avere a disposizione un dispositivo come quello messo a punto risolve il problema della paura degli aghi, che miete ancora molte vittime sia tra gli adulti che soprattutto tra i bambini e i ragazzi. Si chiama HemoLink, ha il diametro di una pallina da pingpong ed è composto interamente di plastica.
HemoLink, un dispositivo automatico monouso, senza ago, a basso costo, per il prelievo di sangue. Il funzionamento si basa sul principio della capillarità sotto vuoto, che sfrutta gli equilibri e le forze di interazione tra le molecole dei fluidi e dei solidi.
Per effettuare il prelievo di circa 0,15 cc sono necessari un paio di minuti. La quantità prelevata è sufficiente per consentire, ad esempio, l’analisi della colesterolemia, della glicemia e della crasi ematica.
Grazie a una specie d’effetto sottovuoto e a principi di tecnologia microfluidica, il sangue fluisce direttamente nella provetta collegata, senza bisogno che chi lo adopera abbia alcuna formazione medica.
La ventosa è al momento grande quanto una pallina da ping pong, e questo al momento limita le tipologie di esami. Una rivoluzione non da poco, una sorta di piccolo laboratorio portatile e completamente indolore, soprattutto per chi - come le persone con diabete - deve bucarsi ogni giorno.
L’azienda, che si chiama Tasso, sta al momento sviluppando uno stabilizzatore da inserire nelle provette in modo che il sangue prelevato possa resistere un’intera settimana fino a 60 gradi centigradi, ed essere ancora analizzabile. La provetta potrebbe essere così consegnata o spedita ai laboratori senza ricorrere a trattamenti speciali o trasporti refrigerati.
Il finanziamento di DARPA verrà utilizzato soprattutto per ottimizzare la conservazione del sangue prelevato. L’obiettivo è quello di stabilizzare il sangue, in modo che possa conservarsi per un periodo prolungato a temperatura ambiente.
Chi ha testato il dispositivo, stando ai risultati diffusi dall’azienda, segnala che il processo è quasi completamente indolore.
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