Quando si avvicina la fine del periodo fertile, per una donna è importante dedicarsi qualche attenzione in più non soltanto dal punto di vista estetico ma anche medico. Più avanzano gli anni e più bisogna avere cura del nostro corpo e del nostro benessere. Al primo accenno di scomparsa del ciclo, il medico in genere chiede di fare alcuni esami di controllo, primo fra tutti il dosaggio ormonale.
Con la menopausa lo scompenso ormonale potrebbe causare la comparsa di alcune patologie, per questo si rende necessario svolgere una serie di esami a scopo preventivo. Per avere un quadro chiaro della situazione ormonale basta un semplice prelievo di sangue. Dunque sapere “a che punto è” il tuo corpo, potrebbe essere importante anche per imparare a ricondurre ad un quadro di normalità le tue sensazioni. Per questi motivi quando il ginecologo ritiene che sia il momento, può essere importante misurare i livelli ormonali.
In menopausa è molto importante dedicare maggiore attenzione a sé stesse e al proprio corpo. Quando le mestruazioni non compaiono per un periodo di tempo di circa 6 mesi, è utile capire che cosa sta succedendo al nostro corpo.
Ormoni Chiave da Monitorare in Premenopausa
Ci sono alcuni esami che possono rivelare i livelli ormonali. I livelli ormonali rappresentano una cartina al tornasole perché certi valori sono un segnale che le cose stanno cambiando nel tuo organismo. Ecco cosa sapere sulla tabella dei valori ormonali in Menopausa, gli esami tipici che il medico prescrive in questa fase della vita di una donna.
Ormone Follicolo-Stimolante (FSH)
L’analisi dei livelli ormonali viene effettuata mediante il prelievo del sangue e permette di analizzare il livello dell’ormone follicolo-stimolante (FSH). Si tratta dell’ormone che stimola la maturazione dei follicoli nelle ovaie. È l’ormone prodotto dall’ipofisi che stimola la produzione di estrogeni e progesterone e regola l’ovulazione. L’FSH è l’indicatore fondamentale sul tuo stato di fertilità.
Quando i follicoli che generano l’uovo diminuiscono, diminuisce l’attività delle ovaie e il livello di questo ormone inizia a salire. Come l’FSH, anche il valore dell’LH aumenta quando il tuo organismo inizia a modificarsi per prepararsi alla menopausa. Quando le ovaie terminano la loro attività, infatti, il livello di questo ormone tende naturalmente ad aumentare e potrebbe essere indice dell’inizio della menopausa.
Livelli di FSH superiori a 30 mUI/mL, in un prelievo effettuato in terza giornata da una donna in età fertile, indicano che la riserva di follicoli ovarici è ormai limitata e che è già iniziato il processo di menopausa precoce: questo livello è un semaforo rosso sulla via della fertilità. Livelli tra 10 e 30 mUI/ml indicano che l’ovaio comincia a rispondere agli stimoli ormonali con più difficoltà: questo è un semaforo giallo per la fertilità. La diagnosi di menopausa precoce è certa se in due dosaggi consecutivi, effettuati a distanza di un mese, l’FSH è superiore a 40 mU/ml.
Ormone Luteinizzante (LH)
Ormone luteinizzante LH - si tratta di un altro ormone prodotto dall’ipofisi: i suoi valori si alzano quando il follicolo è pronto a rilasciare l’ovulo, dal momento che il suo compito è quello di far maturare il follicolo ovarico per stimolare l’ovulazione. Anche i valori dell’ormone luteinizzante in menopausa aumentano, ma in misura minore rispetto all’FSH, arrivando tra i 15 e i 62 mlU/ml.
Come l’FSH. Anche in questo caso si tratta di un ormone prodotto dall’ipofisi, come l’FSH. I livelli di LH non sono stabili durante il ciclo e si innalzano quando il follicolo è pronto a rilasciare l’ovulo. Anche con l’arrivo della menopausa l’LH aumenta gradualmente la sua concentrazione fino a stabilizzarsi su valori compresi fra 15 e 62 mIU/ml.
Beta-Estradiolo (E2)
Beta-Estradiolo (E2) - L’estradiolo viene prodotto dalle ovaie, il suo valore indica la funzionalità ovarica e, a differenza dei due precedenti, i suoi valori scendono quando si abbassa la vita fertile di una donna. È un estrogeno prodotto dalle ovaie, pertanto i suoi valori danno la misura della funzionalità ovarica. Questo è, a sua volta, un indicatore importante della vita fertile in generale e della fase ciclica in particolare, ma anche dell’approssimarsi della menopausa.
In premenopausa i valori possono oscillare tra 147 e 1468 pmol/l (40-400 pg/ml) andando via via a scendere fino a 73 pmol/l (20 pg/ml) dopo la menopausa. Un livello al di sotto di 30 picogrammi/ml dice che la ricomparsa del flusso è poco probabile; sotto i 20 pg/ml, che l’ovaio ha esaurito le scorte di follicoli e produce estrogeni in modo ormai residuale.
Progesterone
Progesterone - è un ormone steroideo che durante il ciclo individua se è avvenuta o meno l’ovulazione e per questo è indicativo della vita fertile di una donna. È un ormone steroideo che costituisce l’indicatore di avvenuta ovulazione o meno e prepara l’utero all’eventuale impianto dell’embrione. Il progesterone regola anche le funzioni sessuali durante il ciclo mensile ed è il principale “imputato” della sindrome premestruale.
Ha il compito di preparare l’utero all’impianto dell’embrione e di regolare le funzioni sessuali secondarie durante il ciclo. Anche questo ormone come l’E2 con l’arrivo della menopausa inizia a scendere, incidendo anche sul ciclo mestruale che di conseguenza diventa irregolare. Quando sei vicina alla menopausa i livelli di progesterone iniziano a scendere e le conseguenze si evidenziano immediatamente proprio sul ciclo mestruale: diventa irregolare, aumentano i fastidi premestruali, il mal di testa, la ritenzione idrica, gli sbalzi d’umore. In menopausa i livelli di progesterone possono scendere al di sotto degli 0,15 - 0,80 ng/ml.
Altri Esami Importanti
Generalmente il ginecologo per avere un quadro completo della situazione prescrive anche un esame per valutare la funzione tiroidea. Si tratta sempre di un prelievo del sangue, che evidenzia i valori degli ormoni TSH, FT4, FT3 e Prolattina (PRL). Contemporaneamente, l’emocromo completo permette di valutare se sono presenti altre patologie come anemie o colesterolo.
Gli esami del sangue sono fondamentali per indagare la salute del corpo: valori alterati possono costituire un importante segnale d’allarme che evidenzia problematiche e situazioni da approfondire. Gli estrogeni, infatti, proteggono la donna in giovane età dai rischi cardiovascolari elevati e dalle patologie osteoarticolari, mantenendo bassi i livelli di colesterolo nel sangue e migliorando il metabolismo.
- Ormoni tiroidei: TSH (ormone tireostimolante), FT3 e FT4.
- Ormone della crescita (GH) e prolattina.
- Cortisolo.
- Insulina e glucagone.
Prima e durante la menopausa è utile rilevare, grazie a un prelievo ematico, i valori che influiscono sul rischio cardiovascolare, come colesterolo, trigliceridi e protrombina, ma anche monitorare i livelli di vitamine, che hanno un importante ruolo nella produzione di globuli rossi e rafforzano il sistema nervoso e immunitario. Un corretto apporto di Vitamina B12 e Vitamina B9, poi, previene rischi cardiovascolari, alterazione di pelle e unghie e, soprattutto in menopausa, le “vampate di calore”.
Impatto della Diminuzione degli Estrogeni
I controlli che in genere prescrive il ginecologo, sono tutti collegati tra di loro. La diminuzione dei livelli di estrogeni, per esempio, può aumentare il rischio osteoporosi e lo sviluppo di malattie cardiache. Gli estrogeni, oltre a svolgere molteplici funzioni come quella di favorire il flusso del sangue in tutto tutti gli organi, compresi cuore e cervello, svolgono l’importante ruolo di mantenere un rapporto ottimale tra colesterolo HDL, il colesterolo “buono”, e il colesterolo LDL, quello “cattivo”, proteggendo i vasi sanguigni dal rischio di malattie cardiovascolari.
A causa della diminuzione del livello degli estrogeni in menopausa si assiste all’abbassamento del colesterolo HDL, che ha il compito di trasportare il colesterolo lontano dal circolo sanguigno e di rimuovere gli ateromi (placche formate da grassi, proteine e tessuto fibroso) da arterie e vasi, e di trasportarli al fegato. Per effetto della carenza di estrogeni legata all’approssimarsi della menopausa, infatti, i tessuti vaginali possono diventare più sottili.
Meno idratati naturalmente per effetto di una fisiologica riduzione della lubrificazione naturale, questi diventano più asciutti e meno elastici, di conseguenza più fragili. Questo tipo di analisi è utile a misurare la densità dell’osso (BMD), e consente di rilevare condizioni di osteopenia e osteoporosi. Conoscendo lo stato di salute delle ossa è possibile prevedere il rischio di andare incontro all’osteoporosi negli anni successivi.
Tabella Valori Ormonali di Riferimento
| Ormone | Valori in Premenopausa | Valori in Menopausa |
|---|---|---|
| FSH | Varia in base al ciclo | > 30 mUI/mL |
| LH | Varia in base al ciclo | 15 - 62 mIU/ml |
| Estradiolo (E2) | 147 - 1468 pmol/l (40-400 pg/ml) | Fino a 73 pmol/l (20 pg/ml) |
| Progesterone | Varia in base al ciclo | Sotto 0,15 - 0,80 ng/ml |
Cosa Fare Dopo gli Esami
L’esito di questi esami ti permetterà di correggere la dieta e di adottare soluzioni diverse per il tuo stile di vita. I cambiamenti ormonali sono del tutto fisiologici a partire da una certa età della vita di una donna. Alcune donne possono avvertire le prime modificazioni nei livelli ormonali già prima della perimenopausa, specialmente se c’è una buona confidenza con il proprio corpo.
Ti facciamo questa premessa per spiegarti perché non c’è un’età precisa per misurare i livelli ormonali: è il ginecologo che può consigliarlo ed è bene, pertanto, continuare a fare visite regolari, almeno una volta all’anno, specialmente negli anni dell’approssimarsi alla menopausa e dopo la cessazione della vita fertile.
Se noti questi disturbi, insieme agli altri della sfera intima che abbiamo già descritto prima, la prima e più utile azione da intraprendere è quella di fissare un appuntamento con il ginecologo, l’unico che possa individuare un trattamento adeguato per te. C’è molto che si può fare per gestire l’Atrofia Vulvo Vaginale ma, trattandosi di una condizione cronica e progressiva, una diagnosi precoce è fondamentale.
Rivolgiti al tuo ginecologo di fiducia o cerca un ginecologo specializzato in menopausa nella tua città: sarà compito dello specialista, dopo un’attenta valutazione, prescriverti gli esami a cui sottoporti.
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