Analisi del Sangue per il Controllo Cardiaco: Un Approccio Dettagliato

Come nel resto del mondo, anche in Italia le malattie cardiovascolari sono tra le principali cause di invalidità e mortalità per entrambi i sessi. Gli esami del sangue sono preziosi alleati del medico perché, quando considerati in relazione ai fattori di rischio che il/la paziente possiede (età, sesso, pressione arteriosa elevata, fumo, altre malattie pregresse o attuali, storia familiare di patologie rilevanti), acquisiscono senso e offrono informazioni utili a salvaguardare la salute del cuore e dei vasi.

Importanza degli Esami Preventivi

Il primo step, in caso si sospetti di anomalie o patologie cardiache è sempre quello di sottoporsi a controlli preventivi. La visita dallo specialista è fondamentale per capire quali siano i sintomi riferiti dal paziente, lo stile di vita, le malattie pregresse e la familiarità con altre patologie.

Durante la visita, il medico controllerà la pressione, il respiro e la frequenza cardiaca. Inoltre, da una valutazione fisica, potranno essere osservate vene o rigonfiamenti agli arti inferiori, gonfiore al collo, gambe e addome dove possono essere presenti ristagni di liquidi.

Esami del Sangue: Un Quadro Dettagliato

Nella valutazione di eventuali disturbi cardiaci, gli esami del sangue possono rivelare molteplici fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari del paziente.

Profilo Lipidico

Attraverso un prelievo venoso si possono identificare dosaggi di colesterolo totale, colesterolo HDL (colesterolo buono che elimina quello cattivo dal sangue e protegge il cuore), colesterolo LDL (colesterolo cattivo che si deposita nelle arterie e le ostruisce) e trigliceridi. Questi quattro valori vengono definiti come profilo lipidico.

Il colesterolo in eccesso costituisce uno dei maggiori fattori di rischio per le malattie cardiache e causa la formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie, responsabili di infarto e ictus. Questi valori, che rivelano appunto i grassi nel sangue, sono fortemente influenzati dall'alimentazione.

Il valore ideale di colesterolo LDL non dovrebbe superare 130 mg/dL, mentre il valore del colesterolo HDL non dovrebbe essere inferiore a 50-60 mg/dL. Il colesterolo totale non dovrebbe superare i 200 mg/dL, e valori superiori a 240 mg/dl costituiscono un fattore di rischio cardiovascolare.

Il cosiddetto “profilo lipidico” è utile a identificare o a monitorare la presenza di fattori di rischio per malattia cardiovascolare. Il colesterolo è un grasso fisiologicamente importante, i cui livelli sono in parte influenzati dall’alimentazione. È veicolato nell’organismo grazie a delle particelle chiamate lipoproteine, di cui esistono diversi tipi.

Mentre il colesterolo LDL viaggia dal fegato alle arterie, rilasciando il colesterolo in eccesso nei vasi e favorendo così l’aterosclerosi, il colesterolo HDL facilita la rimozione del colesterolo dal sangue e la sua eliminazione, proteggendo cuore e vasi. Anche i trigliceridi sono grassi circolanti nel sangue i cui alti livelli aumentano il rischio di eventi cardiovascolari.

Altri Esami Approfonditi

Oltre al profilo lipidico, il medico specialista prescriverà alcuni esami più approfonditi come il dosaggio degli elettroliti, della proteina C reattiva (PCR), del fibrinogeno e del peptide natriuretico cerebrale.

  • Elettroliti: Il dosaggio degli elettroliti comprende sodio, potassio, cloro, calcio, fosforo e magnesio.
  • Proteina C Reattiva (PCR): La proteina C reattiva è una proteina epatica, i cui valori aumentano in circolo in caso di infiammazione o infezione.
  • Fibrinogeno: Il fibrinogeno è correlato alla coagulazione: se in eccesso può aumentare il rischio di trombosi. La formazione di un coagulo all'interno delle arterie, infatti, può causare infarto ed ictus.
  • Peptide Natriuretico Cerebrale: Il peptide natriuretico cerebrale è una proteina prodotta principalmente dal cuore, che contribuisce all'eliminazione dei liquidi in eccesso e all'espulsione del sodio attraverso l'urina.

La proteina C reattiva (PCR) è una proteina epatica, i cui valori aumentano in circolo in caso di infiammazione o infezione. Il fibrinogeno è un fattore della coagulazione che può indicare un aumento del rischio di trombosi, quando è presente in eccesso. La formazione di un coagulo all’interno delle arterie, infatti, può causare infarto ed ictus. Il peptide natriuretico cerebrale (brain natriuretic peptide, BNP), così denominato per la sua iniziale scoperta a livello cerebrale, è una piccola proteina prodotta principalmente dal cuore, che contribuisce all’eliminazione dei liquidi in eccesso e all’espulsione del sodio attraverso l’urina, così come a facilitare il rilasciamento delle arterie.

Infine, per una valutazione metabolica del rischio cardiovascolare è indispensabile testare sempre una predisposizione al diabete che rappresenta attualmente uno dei maggiori se non il maggior fattore di rischio cardiovascolare.

Altri Esami Diagnostici

Il medico specialista può inoltre prescrivere esami diagnostici per l'identificazione di eventuali disturbi all'apparato cardiovascolare e per prevenirne l'insorgenza:

  • Elettrocardiogramma (ECG): Esame non invasivo che registra graficamente l'attività cardiaca mediante degli elettrodi posizionati sul corpo del paziente, individuando aritmie, un ispessimento delle pareti cardiache o danni cardiaci pregressi.
  • Ecocolordoppler cardiaco: Esame in grado di valutare morfologia e funzionalità cardiaca.
  • Ecocolordoppler arterioso: Analizza i tronchi sovra (epi)-aortici e le arterie femorali, definendo la morfologia e la funzionalità del vaso arterioso superficiale.
  • Holter cardiaco o pressorio: Rileva aritmie e valori pressori anomali attraverso un dispositivo specifico, che può essere utilizzato anche per oltre 24 ore. L'holter cardiaco rileva gli impulsi del cuore mentre viene indossato dal paziente durante le normali attività quotidiane.
  • Risonanza magnetica: Si valuta la funzionalità del muscolo cardiaco sia a riposo sia dopo stress indotto farmacologicamente.
  • Scintigrafia miocardica di perfusione: Per rilevare eventuali deficit di afflusso di sangue al cuore.

Check-Up Cardiovascolare

Superati gli "anta", almeno una volta l’anno, è consigliato effettuare un check-up cardiologico. Gli esami ematici per la prevenzione cardiaca e vascolare sono sostanzialmente gli stessi sia per gli uomini sia per le donne come l’emocromo per avere informazioni sulla quantità dei globuli rossi.

Il sesso femminile, in premenopausa, ha una protezione estro-progestinica che influenza il metabolismo del colesterolo, infatti, a parità di fattori di rischio, gli uomini hanno 4 volte più possibilità di incorrere in un evento cardiovascolare rispetto alle donne.

Al di sopra dei 45 anni è un esame che, al di là dei fattori di rischio, viene solitamente prescritto per controllare la salute nel suo complesso. Per questo scopo specifico, oggi, si ricerca la Proteina C reattiva ad alta sensibilità (HS-PCR). L’omocisteina, è un aminoacido il cui metabolismo è influenzato dall’aiuto di enzimi e vitamine (acido folico, B6 e B12). Il Fibrinogeno è una proteina, se i suoi valori sono elevati, mette a rischio l’intero organismo perché indica, infatti, la tendenza del sangue a coagulare troppo facilitando, in alcune situazioni, la formazione di trombi che provocano ostruzione vascolare e di conseguenza ictus e infarto.

Il medico può ritenere opportuno prescrivere esami del sangue più specifici quando sospetta o ha accertato un danno cardiaco, oppure se ha diagnosticato una patologia che espone al rischio di eventi cardiovascolari.

Tabella dei Parametri Chiave

Parametro Valore Ideale Implicazioni
Colesterolo LDL Inferiore a 130 mg/dL Rischio aumentato di aterosclerosi
Colesterolo HDL Superiore a 50-60 mg/dL Protezione cardiovascolare
Colesterolo Totale Inferiore a 200 mg/dL Valori superiori aumentano il rischio

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