Analisi del Sangue PCT: Significato e Valori

Il piastrinocrito (PCT) è un parametro analogo all'ematocrito. Nello specifico, PCT indica il rapporto tra il volume totale delle piastrine e il volume totale del sangue. L'ematocrito piastrinico (PCT) indica il volume del sangue occupato dalle piastrine. Questo parametro è dunque un efficace strumento di screening per rilevare le anomalie quantitative delle piastrine.

Cosa sono le piastrine?

Le piastrine (o trombociti) sono piccoli elementi del sangue importanti per la normale coagulazione. Queste cellule sono prodotte dal midollo osseo e sono rilasciate nel circolo sanguigno. Le piastrine sopravvivono in circolo per 8-10 giorni e il midollo osseo deve produrre continuamente nuove cellule per rimpiazzare quelle degradate, consumate e/o perse durante il sanguinamento.

Come viene misurato il PCT?

La misura del piastrinocrito dev'essere effettuata insieme a volume medio (MPV), conta delle piastrine (PLT), ampiezza di distribuzione dei volumi piastrinici (PDW) e test di funzionalità piastrinica. L'ematocrito piastrinico (PCT) è un parametro riportato come percentuale (%). Esempio: quando il valore di PCT risulta pari a 0,20%, significa che lo 0,20% del volume totale del sangue è costituito dalle piastrine.

L'intervallo di riferimento è compreso tra 0,20 e 0,36%. Tuttavia, occorre sempre considerare che questo range può cambiare in funzione della strumentazione in uso nel laboratorio analisi. In ogni caso, i risultati anomali richiedono ulteriori accertamenti, che andranno discussi e interpretati con il proprio medico curante.

Fattori che influenzano i valori del PCT

Disordini mieloproliferativi (es. trombocitemia essenziale) possono influenzare i valori del PCT.

Preparazione all'esame

Per sottoporsi al prelievo di sangue, è necessario astenersi da cibi e bevande per almeno 8-10 ore.

Procalcitonina (PCT): un marcatore di infezione batterica

Cos’è la procalcitonina? La procalcitonina (pct) è una proteina e viene prodotta, in maggiore quantità, dalle cellule C della tiroide. La procalcitonina è il precursore della calcitonina. Questi due composti presentano, però, caratteristiche ben distinte tra loro.

La calcitonina viene secreta esclusivamente dalle cellule C della tiroide, in seguito a determinate sollecitazioni ormonali; la PCT può essere prodotta da diversi tipi di componenti cellulari e da molti organi in risposta a stimoli pro-infiammatori (es. citochine, tossine batteriche, ecc.). La procalcitonina plasmatica viene misurata come test precoce di sepsi. Per tale condizione, la PCT presenta un elevato grado di accuratezza diagnostica e permette di anticipare l'intervento terapeutico.

Quando bisogna fare il test per la procalcitonina?

Tra gli esami del sangue che il medico professionista può indicare, l’esame relativo alla procalcitonina può essere richiesto quando il paziente si trova con sintomi e segni di sepsi e nei casi di infezioni batteriche sistemiche, che potrebbero essere determinate da immunodeficienza o altre patologie in stadio avanzato.

Interpretazione dei risultati del test PCT

Normalmente, le concentrazioni plasmatiche di procalcitonina sono inferiori a 0,05 ng/ml. Valori superiori a 0,5 ng/ml vengono interpretati come valori anormali, suggestivi di una sindrome settica. Valori superiori a 2 ng/ml sono fortemente suggestivi di un processo infiammatorio con coinvolgimento sistemico.

I livelli di procalcitonina plasmatica aumentano rapidamente (entro 6-12 ore) in seguito a un insulto infettivo con conseguenze sistemiche. Un alto valore di procalcitonina deve indurre a iniziare la terapia antibiotica appena possibile. Se i livelli plasmatici della procalcitonina risultano inferiori a 0,5 ng/ml, invece, la presenza di una sepsi batterica è improbabile.

Nei pazienti con sindrome da risposta infiammatoria sistemica (SIRS) non di origine batterica, le concentrazioni di procalcitonina sono inferiori, di solito, a 1 ng/ml. Indipendentemente dalla presenza di un processo infettivo, i livelli di PCT possono risultare elevati anche subito dopo un trauma multiplo o un intervento di chirurgia, nelle ustioni gravi o nei neonati (con meno di 48 ore di vita). In questi casi, però, il ritorno ai valori di base è rapido; un eventuale secondo aumento della procalcitonina potrebbe indicare lo sviluppo di un episodio settico.

Bassi livelli di procalcitonina non sono associati, di solito, a problemi di tipo medico e/o a conseguenze patologiche, pertanto non vengono considerati clinicamente rilevanti. L'esame della procalcitonina viene eseguito su un campione di sangue prelevato dalla vena di un braccio.

Quando i valori di questa proteina sono di poco sopra la media?

Quando i valori di questa proteina sono di poco sopra la media, con tutta probabilità nell’organismo del paziente è in corso una infezione non grave e localizzata. Anche le patologie infiammatorie non generalizzate possono essere causa di un aumento della procalcitonina, con la specifica che non siano causate da infezioni. Il livello in questi casi difficilmente supera 1 ng/ml. I valori di procalcitonina, come sarà approfondito in seguito, tendono a salire intorno alle 2, massimo 4 ore rispetto all’insorgenza dei sintomi correlati, per poi raggiungere un picco entro le 12 - 24 ore.

Quali patologie sono associate a valori alti?

Valori alti di procalcitonina sono riconducibili a diverse patologie, oltre quelle indicate finora. peritonite, complicazione di un’appendicite.

Perché è importante misurare la procalcitonina?

Si tratta quindi di un marker infiammatorio utile a evidenziare la natura batterica dell’infezione, a differenza di altri esami (come la proteina C-reattiva), che mancano di questa specificità, utile ad esempio a capire quando ricorrere a una terapia antibiotica. La sepsi è la risposta ultima del sistema immunitario a un’infezione batterica e si verifica quando il batterio responsabile trova la strada per il flusso sanguigno; la temibile conseguente diffusione innesca una reazione a catena in tutto il corpo, che provoca un’immediata e rilevante infiammazione che si manifesta anche con la formazione di pericolosi coaguli di sangue. È interessante notare che può essere utile anche per escludere, non solo per riconoscere, un’infezione batterica.

Emocromo completo: un quadro generale dello stato di salute

L’emocromo, conosciuto anche come esame emocromocitometrico o più precisamente emocromo completo con formula leucocitaria, è l’analisi del sangue più diffusa e viene richiesta periodicamente come controllo di routine o a supporto di alcune diagnosi. L’emocromo completo con formula leucocitaria, chiamato anche emogramma o esame emocromocitometrico, è un test di laboratorio che misura il numero e la composizione di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine in un millimetro cubo di sangue, fornendo preziose informazioni sulla distribuzione quantitativa e percentuale dei diversi elementi.

Questo esame ematochimico permette di valutare le caratteristiche principali del sangue, in modo da controllare lo stato generale di buona salute, permettere la diagnosi precoce di alcune malattie e il monitoraggio di condizioni mediche croniche.

Cosa comprende l’emocromo completo?

  • Globuli rossi, o eritrociti: cellule contenenti emoglobina, la proteina che apporta l’ossigeno nel sangue. L’emocromo ne valuta il numero (GR), l’emoglobina presente (Hb), l’ematocrito (Hct) e altri indici come il volume corpuscolare medio (MCV), l’emoglobina corpuscolare media (MCH), la concentrazione emoglobinica corpuscolare media (MCHC) e talvolta la distribuzione eritrocitaria (RDW).
  • Globuli bianchi, o leucociti: cellule che difendono l’organismo da infezioni, allergie o infiammazioni, includendo la famiglia dei granulociti (eosinofili, neutrofili e basofili) e le cellule mononucleate (linfociti e monociti). L’emocromo ne valuta il numero totale e la formula leucocitaria ne identifica la conta differenziale dei vari tipi.
  • Piastrine, o trombociti: cellule che determinano la corretta coagulazione del sangue. Il loro numero complessivo viene contato, e in seguito può essere valutato il volume piastrinico medio (MPV) e la distribuzione piastrinica (PDW).

Perché si esegue l’esame dell’emocromo?

Ci sono diverse ragioni e motivazioni per fare l’emocromo, ma una cosa è certa: l’esame emocromocitometrico è uno strumento diagnostico fondamentale, che fornisce dati cruciali sulla salute complessiva e sul funzionamento del sistema ematico di un individuo.

Grazie all’emocromo completo, i medici possono trarre informazioni preziose al fine di:

  • Diagnosticare condizioni mediche: disturbi come anemia, leucemia, infezioni, allergie, infiammazioni e persino tumori, possono essere rilevati con gli esami del sangue;
  • Valutare la salute generale: alterazioni nei livelli di globuli rossi, globuli bianchi o piastrine possono indicare problemi di salute che necessitano di ulteriori indagini;
  • Controllare le terapie: chi si sottopone a determinate cure, tra cui quelle per il cancro o per l’HIV, devono sottoporsi a regolari test dell’emocromo per rilevarne gli effetti;
  • Monitorare le patologie: persone con malattie croniche (es. diabete) dovrebbero analizzare regolarmente l’emocromo per rilevare i cambiamenti nel loro sangue, che potrebbero essere influenzati dalla loro condizione o dai farmaci che assumono;
  • Prima di procedure chirurgiche: i medici possono richiedere un’emocromo completo per assicurarsi che il paziente sia in una condizione adeguata prima dell’intervento, e per prevenire complicazioni correlate al sangue durante l’operazione chirurgica.

In genere l’emocromo viene consigliato come test di routine a cadenza regolare, oppure prescritto all’occorrenza se presenti sintomi sospetti e per monitorare condizioni o terapie.

Quali sono i valori normali dell’emocromo?

I valori normali dell’emocromo completo variano generalmente in base al sesso e alla fascia d’età.

Tabella dei Valori Normali dell'Emocromo

ParametroSesso & EtàValori di Riferimento
LeucocitiFemmine (1-2 anni)4,8-15,9 Mila/mcL
LeucocitiFemmine (2-5 anni)4,5-13,5 Mila/mcL
LeucocitiFemmine (6-12 anni)4-15,5 Mila/mcL
LeucocitiFemmine (13-70 anni)3,8-11 Mila/mcL
LeucocitiFemmine (+70 anni)3,8-12,5 Mila/mcL
LeucocitiMaschi (1-2 anni)4,8-15,9 Mila/mcL
LeucocitiMaschi (2-5 anni)4,5-13,5 Mila/mcL
LeucocitiMaschi (6-12 anni)4-15,5 Mila/mcL
LeucocitiMaschi (13-70 anni)3,8-11 Mila/mcL
LeucocitiMaschi (+70 anni)3,8-12,5 Mila/mcL
EritrocitiFemmine (0-1 anni)4,01-5,34 Milioni/mcL
EritrocitiFemmine (2-5 anni)4,07-5,43 Milioni/mcL
EritrocitiFemmine (6-12 anni)4,3-5,55 Milioni/mcL
EritrocitiFemmine (+13 anni)3,7-5,15 Milioni/mcL
EritrocitiMaschi (0-1 anni)4,01-5,34 Milioni/mcL
EritrocitiMaschi (2-5 anni)4,07-5,43 Milioni/mcL
EritrocitiMaschi (6-12 anni)4,3-5,55 Milioni/mcL
EritrocitiMaschi (+13 anni)4,1-5,65 Milioni/mcL
EmoglobinaFemmine (0-1 anni)102-138 g/L
EmoglobinaFemmine (2-5 anni)107-144 g/L
EmoglobinaFemmine (6-12 anni)115-149 g/L
EmoglobinaFemmine (+13 anni)110-153 g/L
EmoglobinaMaschi (0-1 anni)102-138 g/L
EmoglobinaMaschi (2-5 anni)107-144 g/L
EmoglobinaMaschi (6-12 anni)115-149 g/L
EmoglobinaMaschi (+13 anni)125-169 g/L
EmatocritoFemmine (1-2 anni)0,32-0,42 L/L
EmatocritoFemmine (2-5 anni)0,33-0,43 L/L
EmatocritoFemmine (6-12 anni)0,35-0,45 L/L
EmatocritoFemmine (13-70 anni)0,32-0,45 L/L
EmatocritoFemmine (+70 anni)0,37-0,47 L/L
EmatocritoMaschi (1-2 anni)0,32-0,42 L/L
EmatocritoMaschi (2-5 anni)0,33-0,43 L/L
EmatocritoMaschi (6-12 anni)0,35-0,45 L/L
EmatocritoMaschi (13-70 anni)0,38-0,49 L/L
EmatocritoMaschi (+70 anni)0,39-0,49 L/L
Volume Globulare Medio (MCV)Femmine (0-1 anni)72-85 fL
Volume Globulare Medio (MCV)Femmine (2-5 anni)73-87 fL
Volume Globulare Medio (MCV)Femmine (6-12 anni)76-89 fL
Volume Globulare Medio (MCV)Femmine (+13 anni)82-100 fL
Volume Globulare Medio (MCV)Maschi (0-1 anni)72-85 fL
Volume Globulare Medio (MCV)Maschi (2-5 anni)73-87 fL
Volume Globulare Medio (MCV)Maschi (6-12 anni)76-89 fL
Volume Globulare Medio (MCV)Maschi (+13 anni)82-100 fL
Contenuto Medio di Emoglobina (MCH)Femmine (1-2 anni)23-30 pg
Contenuto Medio di Emoglobina (MCH)Femmine (3-5 anni)24-30 pg
Contenuto Medio di Emoglobina (MCH)Femmine (6-12 anni)25-30 pg
Contenuto Medio di Emoglobina (MCH)Femmine (13-70 anni)27-34 pg
Contenuto Medio di Emoglobina (MCH)Femmine (+70 anni)27-33 pg
Contenuto Medio di Emoglobina (MCH)Maschi (1-2 anni)23-30 pg
Contenuto Medio di Emoglobina (MCH)Maschi (3-5 anni)24-30 pg
Contenuto Medio di Emoglobina (MCH)Maschi (6-12 anni)25-30 pg
Contenuto Medio di Emoglobina (MCH)Maschi (13-70 anni)27-34 pg
Contenuto Medio di Emoglobina (MCH)Maschi (+70 anni)27-33 pg
RDWFemmine (1-2 anni)12,5-16,5%
RDWFemmine (3-5 anni)12,5-15,5%
RDWFemmine (6-70 anni)12-15%
RDWFemmine (+70 anni)12-16%
RDWMaschi (1-2 anni)12,5-16,5%
RDWMaschi (3-5 anni)12,5-15,5%
RDWMaschi (6-70 anni)12-15%
RDWMaschi (+70 anni)12-16%
PiastrineFemmine (1-2 anni)110-520 Mila/mcL
PiastrineFemmine (3-5 anni)180-490 Mila/mcL
PiastrineFemmine (6-12 anni)180-420 Mila/mcL
PiastrineFemmine (+13 anni)115-400 Mila/mcL
PiastrineMaschi (1-2 anni)110-520 Mila/mcL
PiastrineMaschi (3-5 anni)180-490 Mila/mcL
PiastrineMaschi (6-12 anni)180-420 Mila/mcL
PiastrineMaschi (+13 anni)110-400 Mila/mcL

Altri valori normali dell’esame emocromocitometrico, equivalenti per tutti i soggetti, sono:

  • Il volume piastrinico medio (MPV) ha un valore normale di 7,0 - 11,1 fL.
  • La grandezza uniforme delle piastrine (PDW) ha un valore normale di 15-72%.
  • L’ematocrito piastrinico (PCT, ossia la frazione percentuale della massa di sangue intero occupata dalle piastrine) ha un valore normale di 0,10-0,40%.

N.B. tutti i valori indicati sono quelli utilizzati dal nostro laboratorio analisi Butterfly Lab: i valori di riferimento dell’emocromo spesso possono variare da struttura a struttura.

Quali sono i valori normali della formula leucocitaria?

Nell’emocromo completo, l’analisi dei globuli bianchi è raccolta nella cosiddetta formula leucocitaria, che comprende una valutazione dei vari tipi di globuli bianchi presenti e delle loro funzioni specifiche: neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili.

Tabella dei Valori Normali della Formula Leucocitaria

ParametroSesso & EtàValori di Riferimento
NeutrofiliFemmine (1-5 anni)0,6-6,4 Mila/mcL
NeutrofiliFemmine (6-12 anni)1,2-5,6 Mila/mcL
NeutrofiliFemmine (13-70 anni)1,1-6,6 Mila/mcL
NeutrofiliFemmine (+70 anni)1,6-6,7 Mila/mcL
NeutrofiliMaschi (1-5 anni)0,6-6,4 Mila/mcL
NeutrofiliMaschi (6-12 anni)1,2-5,6 Mila/mcL
NeutrofiliMaschi (13-70 anni)1,9-5,3 Mila/mcL
NeutrofiliMaschi (+70 anni)1,6-6,7 Mila/mcL
LinfocitiFemmine (1-2 anni)1,5-9,3 Mila/mcL
LinfocitiFemmine (3-5 anni)1,4-6 Mila/mcL
LinfocitiFemmine (6-12 anni)1,6-3,9 Mila/mcL
LinfocitiFemmine (13-70 anni)0,9-3,4 Mila/mcL
LinfocitiFemmine (+70 anni)0,2-3,1 Mila/mcL
LinfocitiMaschi (1-2 anni)0,6-6,4 Mila/mcL
LinfocitiMaschi (3-5 anni)1,4-6 Mila/mcL
LinfocitiMaschi (6-12 anni)1,6-3,9 Mila/mcL
LinfocitiMaschi (13-70 anni)0,9-3,4 Mila/mcL
LinfocitiMaschi (+70 anni)0,2-3,1 Mila/mcL
MonocitiFemmine (1-2 anni)0,5-2,1 Mila/mcL
MonocitiFemmine (3-12 anni)0,2-1,5 Mila/mcL
MonocitiFemmine (+13 anni)0,2-1,3 Mila/mcL
MonocitiMaschi (1-2 anni)0,5-2,1 Mila/mcL
MonocitiMaschi (3-12 anni)0,2-1,5 Mila/mcL
MonocitiMaschi (13-70 anni)0,2-1,3 Mila/mcL
MonocitiMaschi (+70 anni)0,2-1,7 Mila/mcL

Altri valori normali della formula leucocitaria, equivalenti per tutti i soggetti, sono:

  • Gli eosinofili hanno un valore normale di 0-0,80 Mila/mcL.
  • I basofili hanno un valore normale di 0-0,20 Mila/mcL.

N.B. tutti i valori indicati sono quelli utilizzati dal nostro laboratorio analisi Butterfly Lab: i valori di riferimento dell’emocromo spesso possono variare da struttura a struttura.

Emocromo alterato: cosa significano valori alti o bassi?

È necessario fare una premessa: valori bassi o alti dell’emocromo non devono generare allarmismi o preoccupazioni, ma richiedono invece una valutazione complessiva da parte di un professionista medico. È fondamentale contestualizzare i risultati dell’emocromo, considerando la situazione clinica del paziente e confrontandoli con altri esami eseguiti. Preso singolarmente, l’esame emocromocitometrico non fornisce informazioni sufficienti per stabilire una diagnosi, in quanto il quadro ematico può essere influenzato da diverse malattie, condizioni, trattamenti e farmaci. È necessaria una valutazione integrata che consideri tutti i dati clinici, i risultati dei vari test e un esame fisico completo.

Pertanto l’emocromo dovrebbe essere valutato insieme ad altri esami diagnostici, e spetta al medico mettere in relazione tutti i fattori per giungere a una diagnosi accurata.

Detto ciò, alcune condizioni comunemente associate a valori alti dell’emocromo includono:

  • Policitemia (globuli rossi alti): può verificarsi in risposta a una varietà di fattori, tra cui scarsa ossigenazione cronica, malattie del midollo osseo o sindromi mieloproliferative;
  • Leucocitosi (globuli bianchi alti): questa condizione può essere causata da diverse tipologie di infezioni, infiammazioni, allergie, traumi o stress fisici elevati;
  • Trombocitosi (piastrine alte): può essere provocata da patologie infettive o infiammatorie, interventi chirurgici, disordini mieloproliferativi o tumori;
  • Disidratazione: comporta concentrazioni elevate di globuli rossi ed emoglobina;
  • Insufficienza renale e polmonare, altre malattie infiammatorie o infettive croniche.

Mentre alcune condizioni comunemente associate a valori bassi dell’emocromo includono:

  • Anemia nelle sue varie forme (globuli rossi bassi): le cause possono essere diverse, tra cui carenza di ferro o di vitamine, emorragie, malattie croniche, talassemie;
  • Leucopenia (globuli bianchi bassi): può essere provocata da infezioni, malattie autoimmuni o del midollo osseo, neoplasie, effetti collaterali di farmaci;
  • Trombocitopenia (piastrine basse): questa condizione può aumentare il rischio di sanguinamento e può dipendere da infezioni, malattie autoimmuni, uso di farmaci;
  • Mielodisplasia: il midollo osseo non produce normalmente i componenti del sangue;
  • Disturbi come insufficienze renali, disfunzioni epatiche o infiammazioni croniche.

Dove e come fare l’esame del sangue dell’emocromo?

L’esame emocromocitometrico viene svolto tramite unsemplice e indolore prelievo del sangue, che verrà poi analizzato in un laboratorio analisi.

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