Analisi del Sangue Fuori Regione: Normativa e Procedure in Italia

La possibilità di accedere a prestazioni sanitarie, come le analisi del sangue, in una regione diversa da quella di residenza è un tema di rilevante importanza per i cittadini italiani. La normativa in materia definisce i diritti dei pazienti e le procedure da seguire per usufruire di tali servizi.

Diritto alle Prestazioni Comprese nei LEA Anche Fuori Regione

Per mobilità sanitaria s’intende la possibilità di avere prestazioni comprese nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) in strutture pubbliche o convenzionate di Regioni diverse da quella di residenza.

La mobilità è:

  • «apparente» se si ricevono le cure dove si vive ma la residenza è altrove;
  • «casuale» se si ha bisogno di cure urgenti mentre si è in altre Regioni;
  • «effettiva» quando è dovuta alla scelta del paziente, quasi sempre fatta per l’offerta carente sul suo territorio, come rileva la Corte dei Conti.

Secondo il Rapporto Agenas, «si fugge» soprattutto da Campania, Calabria e Sicilia.

Interventi Complessi e Centri di Eccellenza

Spostarsi diventa necessario quando la scelta del luogo di cura può fare la differenza. Avviene quando nella propria città o Regione non è disponibile quella prestazione di cui si ha bisogno, per esempio un intervento di cardiochirurgia o un trapianto; oppure manca un centro di eccellenza per il trattamento di una determinata patologia, che possa garantire i migliori esiti delle cure, correlati, nel caso della chirurgia anche ai maggiori volumi di attività, cioè al più alto numero di specifici interventi effettuati in un anno, come indicano le evidenze scientifiche.

Per i ricoveri «ad alta complessità» (in base ai Drg-Raggruppamenti omogenei di diagnosi, cioè il rimborso che la Regione riconosce all’ospedale per ogni specifica attività ndr) la migrazione sanitaria è definita «accettabile».

In quest’ambito, rileva il recente Rapporto di Agenas sulla mobilità sanitaria interregionale, nel 2022 i pazienti si sono spostati soprattutto per interventi di impianto di protesi che rientrano nel Drg 544 (oltre 37mila ricoveri fuori Regione); per artrodesi vertebrale; per interventi maggiori cardiotoracici con cateterismo cardiaco e su valvole cardiache.

Ricoveri a «Media e Bassa Complessità»

La scelta di ricoverarsi lontano da casa avviene anche per quei Drg che Agenas definisce «a media e bassa complessità». Si tratta di prestazioni e interventi che, almeno in teoria, la Regione deve garantire, e per i quali, quindi, non sarebbe necessario spostarsi. Eppure succede. E, di fatto, come evidenzia il Rapporto, la mobilità per ricoveri è dovuta in oltre il 50% dei casi proprio a bisogni sanitari di media-bassa complessità.

Quando non Serve Migrare

Ci sono, poi, prestazioni disponibili nel luogo di residenza ma si va ugualmente fuori Regione per ottenerle. Sono i casi di ricoveri potenzialmente «inappropriati», come li definisce Agenas. Il primato spetta alle degenze per «diagnosi del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo» con più di 16 mila ricoveri fuori Regione nel 2022.

Ma si potrebbe evitare di migrare per la radioterapia, chemioterapia e altre prestazioni e anche per fare un intervento (per esempio di cataratta) che nella propria Regione si effettua in regime ambulatoriale.

Ci si Sposta Anche per Fare Esami e Visite nei Tempi Giusti

Il Rapporto Agenas segnala che si migra anche per avere prestazioni di specialistica ambulatoriale quali visite mediche, esami di laboratorio e strumentali, terapie. In questi casi si registra una maggiore mobilità, rispetto a quella ospedaliera, tra Regioni confinanti.

Tumori, Caso Virtuoso

I dati del Rapporto di Agenas, se interpretati correttamente dalle Regioni, consentono di capire se le persone si rivolgono altrove perché mancano i servizi, o perché non si fidano di quelli che ci sono, o perché li trovano in luoghi più vicini in Regioni confinanti. Diventano utili, quindi, per riorganizzare l’offerta di servizi e prestazioni in base ai bisogni della popolazione residente. È successo per il cancro al seno: sempre meno donne migrano per operarsi.

Quanto Sono Soddisfatti i Bisogni di Salute in una Regione?

Per la prima volta Agenas ha utilizzato un nuovo parametro per valutare la capacità delle strutture sanitarie di una Regione di soddisfare i bisogni di assistenza e cura espressi dai suoi abitanti. Si chiama «Isdi - Indice di soddisfazione della domanda interna».

Utile per Organizzare Meglio la Produzione di Servizi

«In diverse Regioni la produzione di prestazioni e servizi, dal punto di vista quantitativo, non risponde alla domanda interna, quindi alle richieste degli abitanti - spiega Maria Pia Randazzo, responsabile Unità operativa statistica e flussi informativi sanitari di Agenas -. Ci siamo chiesti se esistono margini di miglioramento nella produzione dei servizi, così abbiamo fatto un esercizio mettendo in relazione l’Isdi per l’area muscolo-scheletrica col tasso di occupazione, nelle strutture pubbliche, dei posti letto di ortopedia e traumatologia (tra le aree a maggior rischio di ricoveri impropri fuori Regione, ndr).

«Per esempio, la Basilicata ha un Isdi pari a 0,64 (essendo inferiore a 1, parte del fabbisogno non è soddisfatta, ndr) ma ha un’occupazione dei posti letto nel pubblico del 66%: potrebbe impiegare i posti letto non utilizzati per rispondere alla domanda non soddisfatta. Al contrario, la Campania ha un tasso di utilizzo dei posti letto superiore al 90% ma ha un Isdi pari a 0,86, quindi potrebbe aumentare i posti letto (già utilizza quelli disponibili) per soddisfare la domanda.

L’Isdi - sintetizza Randazzo - potrebbe servire a organizzare meglio la produzione di servizi e prestazioni». Uno strumento in più a disposizione delle Regioni per governare la migrazione sanitaria «evitabile», risparmiando ai pazienti inutili viaggi della salute, oltre ai costi economici a carico delle stesse Regioni.

Prenotazione di Prestazioni Sanitarie

Per prenotare prestazioni sanitarie è possibile accedere al servizio del ReCUP della Regione Lazio chiamando il numero 06.99.39, metodo comodo e veloce che consente di prenotare l’esame o la visita presso tutti i servizi ambulatoriali della Asl Roma 5 ma anche presso tutte le altre Aziende Ospedaliere e negli ambulatori delle Aziende Sanitarie Locali del territorio della Regione Lazio, riducendo così ove possibile i tempi di attesa.

Per prenotare è sufficiente chiamare il numero, attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 ed il sabato dalle 7.30 alle 13.00, muniti di richiesta medica e tessera sanitaria o codice fiscale. L’operatore, fornirà tutte le informazioni circa i giorni e gli orari di apertura degli sportelli CUP della struttura presso cui è stata prenotato l’esame o la visita, e si occuperà anche di inviare al domicilio, tramite posta, la conferma della prenotazione effettuata.

Attraverso il servizio possono altresì essere modificati e/o annullati appuntamenti già fissati.

Scelta del Medico di Medicina Generale (MMG) o del Pediatra di Libera Scelta (PLS)

Il cittadino può scegliere il Medico di Medicina Generale e/o Pediatra di Libera Scelta pur essendo residente in altra Regione purché la durata del trasferimento sia pari o superiore ai tre mesi e sia riconducibile ad una delle seguenti motivazioni: lavoro, salute, studio.

Iscrizione Temporanea

L’iscrizione temporanea (che può avere una durata dai 3 mesi ad 1 anno, rinnovabile) a favore dei cittadini domiciliati oltre che nei casi appena riportati può essere estesa:

  • ai familiari a carico del richiedente
  • ai minori in affido o in attesa di adozione
  • agli ospiti di comunità protette
  • ai cittadini a partire dal compimento del 75° anno di età

La richiesta va presentata al Servizio Medicina di Base del Distretto Sanitario competente per il Comune dove si è temporaneamente domiciliati.

Documentazione Necessaria

Al momento della richiesta l’utente dovrà presentare la seguente documentazione:

  • autocertificazione di residenza temporanea
  • tessera sanitaria
  • documento riconoscimento
  • tesserino / libretto del medico curante

Secondo la motivazione della scelta temporanea:

  • dichiarazione datore di lavoro
  • certificazione del Medico di accettazione presa in carico del paziente per motivi di salute
  • dichiarazione Università, Scuola, Convitto etc.

Prelievo del Sangue a Domicilio

Il prelievo del sangue a domicilio per coloro che sono condizione di fragilità fisica o di disabilità è un’ottima soluzione per tutti i soggetti che necessitano di effettuare il prelievo ma hanno difficoltà a deambulare o sono impossibilitati a recarsi presso i punti prelievo. Questo servizio non è molto conosciuto ma è qualcosa che il Servizio Sanitario Nazionale mette a disposizione non solo per gli invalidi ma anche per chi ha un impedimento permanente.

Stante il fatto che, come accennato sopra, la prescrizione medica con apposita indicazione è fondamentale, la seconda condizione imprescindibile è data dall’impossibilità di trasportare la persona al distretto sanitario. Alcuni esempi di categorie di pazienti che possono accedere al servizio sono gli allettati per patologia o a seguito di intervento chirurgico o intervento, coloro che hanno le difese immunitarie basse, come trapiantati e malati oncologici gravi, pazienti cronici, soggetti non autosufficienti, donne con una gravidanza a rischio aborto, ecc.

Tipologie di Ricette Mediche: Rossa e Bianca

Per prenotare una prestazione medica o per ritirare medicinali in farmacia, l'assistito deve essere munito di apposita ricetta. La ricetta è un documento redatto da un medico, abilitato e iscritto all'albo professionale, che consente al paziente di prenotare visite specialistiche, esami di laboratorio e diagnostici o di acquistare i farmaci che richiedono una prescrizione medica. Esistono 2 principali tipologie di ricette mediche: quella rossa e quella bianca.

Ricetta Bianca

La ricetta bianca differisce da quella rossa in quanto viene compilata sul ricettario personale del medico e i medicinali prescritti sono a totale carico del cittadino.

Ricetta Rossa

La ricetta rossa è utilizzata per prescrivere esami diagnostici, visite specialistiche e farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale, che rientrano nella fascia A. In quest’ultima ipotesi, ha validità in tutte le farmacie del territorio italiano e consente all’assistito di potere ritirare i medicinali che richiedono la prescrizione medica ovunque si trovi. Nella propria Regione, l’assistito deve pagare solo l’importo del ticket e l’eventuale differenza rispetto al prezzo di riferimento del farmaco generico al costo più basso.

Validità della Ricetta Rossa

La ricetta rossa che prescrive farmaci ha una durata di 30 giorni. Pertanto, l’assistito può usufruirne per una volta e per il quantitativo di scatole prescritto, fino a 30 giorni dalla data di compilazione, che è visibile sulla ricetta stessa.

La ricetta rossa che prescrive visite specialistiche o esami di laboratorio e diagnostici, ha validità nazionale. Il cittadino può effettuare la prenotazione anche in una Regione diversa da quella di residenza, chiamando i Cup (Centri unici di prenotazione) competenti.

La ricetta rossa sempre più frequentemente è sostituita dalla ricetta elettronica o dematerializzata, che viene compilata dal medico adoperando uno specifico programma del sistema sanitario della Regione, per cui è abilitato. La ricetta elettronica ha la stessa capacità di prescrizione e la medesima durata di quella rossa. Per quanto riguarda la validità, quella che prescrive farmaci può essere utilizzata su tutto il territorio nazionale, pagando solo il ticket della Regione di residenza e l’eventuale differenza rispetto al prezzo di riferimento del generico al più basso costo.

Chi può Redigere la Ricetta Bianca e per Cosa

La ricetta bianca può essere redatta da tutti gli iscritti all’Albo dei medici chirurghi. Non deve necessariamente riportare il nome e cognome dell’assistito, a meno che il paziente stesso lo richieda.

Sulla ricetta bianca possono essere prescritte tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale, di diagnostica strumentale e di laboratorio, di norma correlate alla branca di specializzazione del medico che la rilascia. Possono essere prescritti anche farmaci e più precisamente quelli che sulla confezione recano la dicitura “Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica”.

Validità della Ricetta Bianca con Prescrizione di Farmaci

La ricetta bianca con prescrizione di farmaci ha validità non superiore a 6 mesi a partire dalla data di compilazione. Perciò, può essere utilizzata per acquistare medicinali fino a 10 volte nell’arco di 6 mesi, salvo diversa indicazione da parte del medico e ad eccezione di alcune categorie di farmaci come gli ormoni o gli ansiolitici, per i quali il periodo di durata è più breve.

Entro questi limiti, la ricetta è ripetibile nel senso che l’assistito può esibirla al farmacista per acquistare i farmaci, fino al termine della sua validità.

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