Il corretto comportamento del paziente prima di un prelievo ematico contribuisce in modo rilevante all'accuratezza diagnostica della procedura. Viceversa, il mancato rispetto di alcune semplici regole comportamentali può alterare, anche significativamente, i parametri ematici che si intendono analizzare. Per questo è necessario seguire sempre in modo scrupoloso le indicazioni del proprio medico a riguardo.
Preparazione al Prelievo Ematico: Regole Generali
Ecco una serie di regole di carattere generale per un'ottimale preparazione all'esame, fermo restando che alcune analisi possono imporre precauzioni completamente diverse o non richiederne affatto.
- Vi è accordo unanime sull’opportunità che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8 - 12 ore.
- Durante il digiuno viene richiesta anche l'astensione dalle sostanze voluttuarie (fumo, caffè, tè, alcool ecc.).
- Il giorno prima dell'esame, vanno evitati gli sforzi fisici strenui, mentre una leggera attività fisica non determina alterazioni significative degli analiti.
- Prima dell'esame del sangue il paziente dovrebbe discutere preventivamente con il proprio medico l'opportunità di sospendere, per un periodo più o meno lungo, l'assunzione di eventuali medicinali.
Digiuno: Quanto e Cosa Evitare
È convinzione comune che sia sempre necessario digiunare per almeno 8 ore prima degli esami del sangue. Tutti gli esami del sangue che hanno come scopo la verifica dello stato delle attività metaboliche necessitano di un tempo di digiuno prima del prelievo, solitamente di 8 ore (che in alcuni casi può arrivare fino a 14 ore). Anche bevande come caffè, the, succhi di frutta e bevande gasate sono assolutamente vietate per il lasso di tempo del digiuno. Talvolta, prima del prelievo ematico è richiesto un periodo di digiuno variabile tra le 8 e le 14 ore, durante il quale è consentito assumere soltanto modiche quantità di acqua.
Regole del Digiuno per i Bambini
Solitamente le regole del digiuno per i bambini sono leggermente diverse. Il tempo medio consigliato per il digiuno dei bambini è di 4 ore e solamente per alcuni esami si arriva alle 8 ore come per gli adulti. In caso però di bambini più piccoli di un anno è consentito far bere loro latte materno o artificiale fino a tre ore prima dell’esame. L’acqua può essere un piccolo aiuto durante l’attesa, soprattutto per i più piccoli.
Alimentazione: Cosa Mangiare e Cosa Evitare
Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto. Durante il digiuno viene richiesta anche l'astensione dalle sostanze voluttuarie (fumo, caffè, tè, alcool ecc.); inoltre, nei giorni precedenti può essere importante seguire un'alimentazione sobria evitando gli eccessi, soprattutto di alimenti grassi e zuccheri semplici. Un esagerato consumo di alimenti carnei può invece determinare un rialzo dell'azotemia e della creatininemia.
«Nei giorni precedenti, è bene mantenere la dieta abituale ed evitare brusche variazioni dell’apporto calorico, sia in eccesso sia in difetto», raccomanda il dottor Francesco Milone. La stessa indicazione vale per il pasto che precede l’esame, in genere la cena.
Attività Fisica: Moderazione è la Chiave
Il giorno prima degli esami del sangue si può fare una leggera attività fisica ma bisogna evitare gli sforzi intensi, soprattutto se non si è abituati. Pertanto è meglio evitare la sciata della domenica se il lunedì mattina abbiamo appuntamento per il prelievo o la partita di calcio con gli amici la sera prima dell’esame.
Il giorno prima dell'esame, vanno evitati gli sforzi fisici strenui, mentre una leggera attività fisica non determina alterazioni significative degli analiti (come creatinchinasi e lattato-deidrogenasi, che tendono invece ad aumentare se l'esercizio fisico è intenso). In caso di copiosa sudorazione è bene assicurarsi di reintegrare i liquidi perduti aumentando l'apporto idrico.
L’attività fisica può influenzare alcuni valori ematochimici, per cui nei giorni precedenti al prelievo sarebbe meglio evitare gli sforzi troppo intensi e protratti.«Il principale parametro che può modificarsi a causa di un esercizio fisico vigoroso è la creatinfosfochinasi, abbreviatain Cpk, un enzima presente in vari tessuti e cellule del corpo, specie nelle fibre muscolari, ma anche nelcervello», spiega il dottor Milone.
Farmaci: Cosa Fare?
Prima dell'esame del sangue il paziente dovrebbe discutere preventivamente con il proprio medico l'opportunità di sospendere, per un periodo più o meno lungo, l'assunzione di eventuali medicinali; in genere quest'opzione è consigliabile ma non sempre percorribile (ad esempio nella terapia di malattie croniche, uso di farmaci salvavita ecc.). Il giorno del prelievo, è importante rispettare l’abituale terapia farmacologica. Fa eccezione a questa regola il diabete.
Esistono numerosi studi riguardanti l’effetto dei farmaci sui test di laboratorio. Le interferenze possono manifestarsi direttamente o indirettamente a livello analitico. Nel primo caso esse non sono sempre e completamente prevedibili nella loro entità per un’ampia serie di variabili individuali che determinano l’assorbimento, il metabolismo e l’eliminazione del farmaco.
Fumo e Alcool: Evitare Assolutamente
È bene astenersi completamente dal fumo nelle ore che precedono i prelievi ematici, ricordando che la disassuefazione totale è comunque la strada vincente. Inalare fumo di tabacco 1-2 ore prima di un prelievo del sangue provoca un incremento delle concentrazioni ematiche di glucosio, adrenalina e noradrenalina, acidi grassi liberi, glicerolo, cortisolo e aldosterone.
Nelle 24 ore precedenti è consigliabile evitare il consumo di alcolici e il fumo, poiché possono influenzare i valori ematici: per lo stesso motivo, anche l’attività fisica intensa dovrebbe essere limitata.
Stress e Condizioni Particolari
L'ansia, la febbre, lo stress eccessivo, il vomito, la diarrea, un trauma recente e tutte le altre condizioni che si discostano dalla normalità possono alterare i parametri ematici; come tali, dovrebbero quindi essere preventivamente comunicate all'infermiere al momento dell'esame. Lo stress emozionale da eccessiva paura od ansietà (come spesso capita nei bambini), può elevare temporaneamente la conta leucocitaria, abbassare i livelli plasmatici di ferro ed innalzare quelli di adrenalina.
Se i prelievi non sono urgenti e indispensabili, è bene rimandare le analisi del sangue in caso di malattia acuta, come influenza, febbre alta oppure disturbi gastro-intestinali, come vomito o diarrea. «Tutte le condizioni che comportanodisidratazione possono alterare il valore dell’ematocrito, un esame che esprime il rapporto fra la parte liquida del sangue e quella corpuscolata, come piastrine, globuli bianchi e globuli rossi», chiarisce il dottor Milone.
Cosa Controllare con gli Esami del Sangue?
Le analisi del sangue sono importanti per valutare il benessere generale e individuare precocemente eventuali problemi di salute. Tipicamente gli esami di routine comprendono: emocromo completo con formula leucocitaria e piastrine, glicemia, VES, profilo lipidico (colesterolo totale, HDL e LDL, trigliceridi), test per la funzionalità renale (creatinina, azotemia) ed epatica (transaminasi, Gamma GT, bilirubina).
Gli esami del sangue offrono un valido aiuto diagnostico per una vasta gamma di condizioni: dalle malattie metaboliche (come diabete e ipercolesterolemia) alle disfunzioni ormonali (ad esempio ipo o ipertiroidismo), fino alle carenze nutrizionali (di sali minerali e vitamine).
Organi Analizzabili Tramite Esami del Sangue
Sì, gli esami del sangue possono offrire una panoramica completa sullo stato di salute di molti organi vitali, grazie al rilevamento di specifici biomarcatori: per il fegato, ad esempio, si possono analizzare le transaminasi (AST e ALT), la Gamma GT e la bilirubina.
Il sistema renale può essere valutato attraverso la creatinina, l’azotemia e il GFR (velocità di filtrazione glomerulare); anche il cuore può essere indagato attraverso specifici parametri, come la troponina e il CPK (creatinfosfochinasi), per diagnosticare danni o condizioni gravi.
Per quanto riguarda il pancreas, i livelli di amilasi e lipasi permettono di individuare eventuali infiammazioni o patologie; infine, i test sul profilo lipidico e sulla glicemia forniscono indicazioni preziose sul rischio di possibili disfunzioni metaboliche.
Tabella Riassuntiva: Cosa Evitare Prima degli Esami del Sangue
| Azione da Evitare | Motivazione |
|---|---|
| Digiuno non rispettato (meno di 8-12 ore) | Può alterare i livelli di glicemia, trigliceridi e altri parametri metabolici. |
| Consumo di bevande diverse dall'acqua durante il digiuno | Caffè, tè, succhi e bevande gasate possono influenzare i risultati. |
| Sforzi fisici intensi nelle 24 ore precedenti | Può aumentare i livelli di creatinfosfochinasi (CPK). |
| Fumo nelle ore precedenti | Aumenta glucosio, adrenalina, acidi grassi e marcatori tumorali. |
| Consumo di alcool nelle 24 ore precedenti | Influenza i valori ematici. |
| Modifiche drastiche alla dieta nei giorni precedenti | Può alterare i livelli di colesterolo, trigliceridi e glicemia. |
| Stress eccessivo o condizioni mediche acute (febbre, vomito, diarrea) | Possono alterare i parametri ematici e l'ematocrito. |
Dopo il Prelievo: Accorgimenti Importanti
Dopo il prelievo venoso si consiglia di mantenere per alcuni minuti il braccio disteso e la mano aperta e tenere premuto un batuffolo di cotone sul punto in cui è stato effettuato il prelievo.
Accortezze Post Prelievo
Esistono alcuni accorgimenti da mettere in pratica subito dopo un prelievo di sangue:
- Tenere il braccio disteso, la mano aperta e premere il cotone sul punto di prelievo, senza strofinare, per almeno 5 minuti.
- Se il paziente assume farmaci anticoagulanti, se è in chemioterapia o in stato di gravidanza e in stati fisiologici o patologici in cui la coagulazione risulti rallentata, l’accortezza dovrà essere maggiore e sarà necessario dunque che la pressione sul cerotto venga esercitata per 8/10 minuti.
- Evitare di portare pesi e compiere sforzi con il braccio sul quale è stato effettuato il prelievo nei primi minuti successivi allo stesso.
- Consigliamo a persone emotive, bambini e donne in gravidanza di fermarsi in sala d’attesa per alcuni minuti dopo il prelievo e di avvisare il personale di laboratorio in caso di qualsiasi disturbo.
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