La ferritina è una proteina complessa essenziale nel processo di immagazzinamento del ferro nei tessuti del corpo, fungendo da principale deposito di questo minerale vitale. Si tratta di un complesso ferro-proteico presente in tutti i tessuti, ma più nello specifico nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici. Essa gioca un ruolo cruciale nella regolazione del ferro disponibile per la sintesi dell'emoglobina, che è responsabile del trasporto dell'ossigeno nel sangue.
Cosa si intende per ferritina bassa
La ferritina è un composto proteico che serve come deposito per le molecole di ferro all'interno delle cellule, pertanto la sua concentrazione ematica è indicativa della concentrazione delle riserve di ferro nell'organismo. Nella pratica clinica il dosaggio di questa proteina trova impiego per valutare il quantitativo di ferro a disposizione dell'organismo. Ritroviamo piccole quantità di ferritina anche nel plasma, valutabili mediante il cosiddetto dosaggio della ferritinemia. Questo esame è molto importante, poiché la concentrazione di ferritina nel sangue rispecchia l'entità delle riserve corporee di ferro.
Quando la sua percentuale ematica è inferiore a 24 microgrammi per l'uomo oppure 11 microgrammi per la donna, si parla di ferritina bassa o ipoferritinemia, una condizione pre-patologica che può evolvere verso forme di anemia sideropenica. Valori inferiori ai 20 mcg/L di ferritina sierica indicano quindi una condizione di carenza di ferro.
I suoi valori di riferimento sono i seguenti:
- uomini, 24-336 microgrammi per litro di sangue;
- donne, 11-307 microgrammi per litro.
I valori normali di ferritina possono variare in base a diversi fattori come l’età, il sesso e le condizioni fisiologiche. Generalmente, i range di riferimento sono:
- neonati: 25-200 ng/mL
- bambini (fino ai 15 anni): 7-140 ng/mL
- donne adulte: 12-150 ng/mL
- uomini adulti: 20-300 ng/mL
Durante la gravidanza, i livelli di ferritina tendono a diminuire a causa dell’aumento delle esigenze di ferro.
Cause della ferritina bassa
Un valore più basso del normale di ferritina nel sangue è indicativo di uno stato carenziale di ferro, tipico dell'anemia sideropenica. La ferritina bassa nel sangue è comunemente causata da una carenza di ferro, che può derivare da diversi fattori. Le principali cause di questa condizione sono le seguenti:
- carenza di ferro disponibile nell'organismo
- gravidanza e allattamento
- emodialisi
- celiachia
- diarrea ripetuta
- emorragie
- emorroidi sanguinanti
- ulcera gastroduodenale
- perdita di sangue dal naso
- patologie infiammatorie dell'intestino (rettocolite ulcerosa o morbo di Crohn)
- mestruazioni molto abbondanti
- malnutrizione
- esiti di interventi gastrointestinali
- policitemia
- biopsia del fegato
- assunzione di alcuni rimedi terapeutici
- Anemia sideropenica o emolitica cronica
- Carenze nutrizionali e ridotto assorbimento
- Emorragie (flusso mestruale abbondante, emorroidi sanguinanti, sangue dal naso, ecc.)
- Artrite reumatoide
- dieta povera di ferro
- scarso assorbimento del ferro
- perdite ematiche
- infezioni e infiammazioni croniche
- malattie renali
Un'insufficiente assunzione di ferro nella dieta, particolarmente in individui che seguono regimi alimentari vegetariani o vegani senza adeguate fonti alternative di ferro, è una causa frequente. Condizioni come la malattia celiaca, che impedisce l'assorbimento adeguato di nutrienti, o malattie infiammatorie croniche dell'intestino possono ridurre l'assorbimento di ferro e altri nutrienti.
Sintomi di un basso livello di ferritina
Il quadro sintomatologico della ferritina bassa è quasi sempre collegato a quello dell'anemia. La ferritina bassa è spesso una condizione priva di sintomi evidenti. La carenza di ferritina può manifestarsi attraverso una rosa di sintomi variabili in base alla gravità della condizione e al tempo di insorgenza. I principali sintomi della ferritina bassa includono:
- astenia muscolare
- debolezza generalizzata
- vertigini e capogiri
- cefalea
- pallore cutaneo
- scarsa ossigenazione dei tessuti
- disturbi del sonno
- dispepsia
- stanchezza e debolezza
- pallore cutaneo
- capelli fragili e unghie deboli
- respiro corto e tachicardia
- difficoltà di concentrazione
In casi più gravi, quando la sua concentrazione è molto inferiore alla soglia minima di tolleranza, possono insorgere anche:
- ronzii auricolari (acufeni)
- mancanza di respiro (dispnea)
- sonnolenza
- dolori al petto
- dolori muscolari
- nervosismo e irritabilità
- bruciore sulla lingua
- piaghe agli angoli della bocca
- sapore acido in bocca
Nei casi più severi, i sintomi possono evolvere in anemia sideropenica, una condizione che richiede un trattamento immediato.
Trattamento e rimedi per la ferritina bassa
Quando la concentrazione di ferritina è bassa ma non si è ancora sviluppato un quadro anemico, spesso è sufficiente modificare il regime alimentare, aumentando l'assunzione di alimenti ricchi di ferro. Quando la ferritina è bassa, i medici sono soliti indicare una alimentazione consigliata fatta di alimenti ricchi di ferro, quali carne, legumi, pesce, molluschi, crostacei, frutta secca e fresca, specialmente se si tratta di agrumi, ricchi di vitamina C che è molto utile per aiutare il corpo ad assorbire il ferro.
Dieta ricca in ferro
Il ferro presente negli alimenti si divide in due tipi: ferro eme e ferro non-eme. Il ferro eme si trova negli alimenti di origine animale ed è più facilmente assorbibile dal corpo rispetto al ferro non-eme, che si trova invece negli alimenti di origine vegetale.
- Carne e pesce: la carne rossa, il pollo, il tacchino e il pesce (specie il pesce azzurro come alici e sardine) sono tra le migliori fonti di ferro eme. Il fegato, in particolare, è estremamente ricco di ferro;
- Legumi: lenticchie, fagioli, ceci e piselli sono ottime fonti di ferro non-eme;
- Verdure a foglia verde: spinaci, cavolo riccio e altre verdure a foglia verde sono buone fonti di ferro;
- Frutta secca e semi: mandorle, anacardi, semi di zucca e semi di sesamo sono ricchi di ferro e rappresentano un ottimo snack per chi necessita di aumentare le proprie riserve di ferritina;
- Cereali integrali e quinoa: alcuni cereali integrali e la quinoa contengono ferro e possono essere inseriti nella propria dieta quotidiana al posto della pasta;
- Funghi: in particolare i funghi secchi contengono una buona dose di ferro;
- Tuorlo d’uovo: il tuorlo di gallina e di anatra sono un’ottima fonte di ferro.
Per aumentare l'efficacia del ferro assunto con la dieta, inoltre, è utile seguire alcune strategie per migliorarne l'assorbimento. Una di queste è l’abitudine di abbinare alimenti ricchi di ferro a fonti di vitamina C, come agrumi, fragole, peperoni e pomodori. A tale scopo, si consiglia ad esempio di condire la porzione di spinaci con olio e limone. Al contempo, può essere utile evitare alimenti e bevande che possono ridurre l'assorbimento del ferro, come quelli ricchi in calcio (latticini) o tannini (caffè, tè, vino rosso, cioccolata). Per questo motivo è sconsigliato consumarli in associazione con alimenti ricchi di ferro nelle persone con carenza di ferritina.
Integratori di ferro
Se le modificazioni alimentari non sono sufficienti, è possibile ricorrere all'assunzione di integratori alimentari a base di ferro, che migliorano rapidamente la concentrazione di ferritina ematica. In alcuni casi, l'alimentazione da sola potrebbe non essere sufficiente per aumentare i livelli di ferritina, soprattutto se la carenza è significativa. In questi casi, può essere utile l'assunzione di integratori di ferro, sotto consiglio del proprio medico. Gli integratori di ferro sono disponibili in diverse forme, come compresse, capsule o granuli.
Ecco alcuni integratori di ferro:
- Floradix Linfa D'Erbe: Integratore alimentare di Ferro e Vitamine C, B2, B1, B6 e B12 che aiuta a ridurre la sensazione di stanchezza.
- Biosid: Integratore di Ferro e di Acido Folico, efficace nella riduzione della stanchezza, perfetto in caso di carenza di ferro, mestruazioni, anemia, difficoltà di concentrazione e gravidanza.
- Ferrofast Forte: Integratore alimentare di ferro a rapido assorbimento, utile anche per lunghi periodi, in cui è previsto un aumentato fabbisogno, ma anche per rimediare a perdite ematiche durante il ciclo mestruale.
- Pediafer Plus gocce: Pediafer plus è un integratore alimentare di ferro, efficace in caso di carenza o aumentato fabbisogno, contribuendo alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, al trasporto di ossigeno nel corpo e risulta utile per ridurre stanchezza e debolezza.
- Sideral forte: Integratore alimentare a base di ferro liposomialee vitamina C, efficace nell’ovviare alle carenze alimentari o agli aumentati fabbisogni di ferro, come in caso di sideropenia, anemia da carenza di ferro, ridotto assorbimento di ferro, anemie.
È importante seguire scrupolosamente le indicazioni del dosaggio riportato sulle confezioni, poiché un sovradosaggio può causare effetti collaterali come nausea, vomito, stitichezza o diarrea.
Esami del sangue per la ferritina
Gli esami del sangue che includono la misurazione della ferritina sono fondamentali per valutare le riserve di ferro dell’organismo. Misurare i suoi livelli nel sangue è funzionale a diagnosticare condizioni legate al metabolismo del ferro, come anemia sideropenica, sovraccarico di ferro e malattie croniche.
Il medico può prescrivere un esame della ferritina in diversi contesti clinici, tra cui:
- sospetta carenza di ferro
- anemia
- malattie croniche
- sospetto sovraccarico di ferro
L’esame della ferritina è un test semplice e non invasivo che richiede un prelievo di sangue venoso: non è necessaria una preparazione specifica, ma in alcuni casi il medico può raccomandare di eseguire il test a digiuno per migliorare l’affidabilità dei risultati.
I valori di ferritina possono variare in base all’età, al sesso e ad altre condizioni fisiologiche. Valori bassi possono indicare carenza di ferro, mentre valori di ferritina alta possono essere segno di sovraccarico di ferro o di infiammazioni croniche. Tuttavia, è importante contestualizzare i risultati all’interno del quadro clinico del paziente e associarli ad altri parametri ematici, come emoglobina, transferrina e saturazione della transferrina.
Per avere un quadro completo della concentrazione di ferritina e quindi per poter impostare un corretto protocollo terapeutico, può essere utile l'esame della capacità totale legante del ferro (TIBC), come completamento del test di sideremia e concentrazione di transferrina.
Nel caso in cui un'analisi del sangue abbia evidenziato un livello basso di ferritina, è necessario procedere con ulteriori indagini come ad esempio il dosaggio della transferrina, che è un'altra proteina coinvolta nel trasporto del ferro.
Affrontare tempestivamente una carenza di ferritina è fondamentale per prevenire complicazioni come l’anemia sideropenica, che può avere un impatto significativo sulla qualità della vita. La visita ematologica rappresenta un passo cruciale per garantire una diagnosi accurata e un trattamento mirato.
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