La glicemia è quel valore che misura la presenza di glucosio nel sangue ed è solitamente il primo esame che viene prescritto se si sospetta di diabete. Un valore sempre richiesto negli esami di laboratorio di routine è la glicemia (o glucosio). Misurare i livelli di glicemia, quindi, è fondamentale per identificare e diagnosticare i casi di prediabete e diabete, nelle varie forme che può assumere questa patologia (come il diabete mellito o quello gestazionale).
Cos’è la Glicemia e Perché è Importante Misurarla
Il glucosio è uno zucchero semplice, principale fonte di energia per le cellule del nostro organismo ed è anche quella a più rapido assorbimento. Lo introduciamo nel nostro corpo tramite l’alimentazione e viene regolato nel sangue dall’insulina, ormone prodotto dal pancreas. L’insulina permette alle cellule di impiegare il glucosio sotto forma di energia, trasportandolo e garantendone la sopravvivenza, inoltre, regola il funzionamento del fegato allo scopo di trasformare l’eccesso di glucosio in glicogeno (scorta di energia a breve termine) e promuovere la sintesi dei grassi (scorta di energia a lungo termine).
L’esame della glicemia viene solitamente richiesto per:
- Controllare lo stato di salute di una persona diabetica.
- Verificare un sospetto di diabete (in particolare se si presentano i sintomi di una iperglicemia o ipoglicemia).
- Durante lo stato di gravidanza per sincerarsi che non vi sia presenza di diabete gestazionale.
- Verificare l’assenza della malattia in soggetti con un profilo ad alto rischio di sviluppo della malattia (obesi, familiarità genetica, età superiore ai 45 anni, … ).
Come e Quando Misurare la Glicemia
Prima di rispondere a queste due cruciali domande, è utile fare una rapida premessa su quando e come misurare correttamente la glicemia. Il test più comune è quello della glicemia a digiuno, che può essere eseguito:con prelievo endovenoso, come qualsiasi tipologia di analisi del sangue;con glucometro (in auto misurazione), utilizzando il sangue capillare.
La glicemia può essere dosata attraverso il prelievo venoso, ma anche attraverso l’emogasanalisi e il prelievo ematico capillare. La glicemia può essere rilevata nei diversi momenti della giornata, per valutare la sua fluttuazione prima o dopo i pasti. Il test della glicemia con l’apposita macchinetta è piuttosto semplice: basta disinfettarsi la punta del dito, pungerlo e far assorbire una goccia di sangue sulla striscia reattiva, che poi viene letta dal glucometro. Trattandosi di glicemia a digiuno, l’esame va eseguito la mattina, prima di consumare qualsiasi cibo.
Ai pazienti diabetici, può essere richiesto di eseguire l’esame in auto misurazione anche due ore dopo i pasti e prima di andare a dormire. Quando i valori della glicemia a digiuno risultano troppo alti o quando sussistono particolari circostanze (come la gravidanza), il medico curante può prescrivere l’esecuzione della cosiddetta curva glicemica, cioè un test della glicemia che viene eseguito dopo la somministrazione di un carico di glucosio. Questo esame, però, può essere effettuato solo presso laboratorio di analisi e non in autonomia.
Valori Normali della Glicemia
La glicemia in un soggetto sano a digiuno dovrebbe essere compreso tra 70 e 99 mg/dL. È considerato normale un valore della glicemia a digiuno compreso tra 70 e 99 mg/dl. Per una diagnosi di diabete, però, la glicemia deve superare i 126 mg/dl in due diverse misurazioni.
Di seguito, una tabella riassuntiva dei valori normali e dei livelli di preoccupazione:
| Condizione | Valore (mg/dL) |
|---|---|
| Normale (a digiuno) | 70 - 99 |
| Iperglicemia (a digiuno) | 100 - 125 |
| Diabete (a digiuno, due misurazioni separate) | ≥ 126 |
| Normale (2 ore dopo carico di glucosio) | Inferiore a 140 |
| Ridotta tolleranza ai carboidrati (2 ore dopo carico di glucosio) | 141-199 |
| Diabete mellito (2 ore dopo carico di glucosio) | Superiore a 200 |
Iperglicemia
La glicemia è alta quando a digiuno supera il valore di 100 mg/dL: parliamo in questo caso di iperglicemia. Un valore che non supera 126 mg/dL a digiuno può essere un forte indice di prediabete; un valore superiore a 126 mg/dL a digiuno è, nella maggioranza dei casi, un sintomo di malattia diabetica. In un momento qualsiasi della giornata un valore di glicemia che supera i 200 mg/dL è considerato segno di diabete. Si parla di iperglicemia a digiuno quando il valore è compreso tra 100 e 125 mg/dl, e di alterata tolleranza al glucosio in caso di valori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo un test da carico di glucosio.
In caso di iperglicemia grave il soggetto può avvertire sintomi quali:
- Bisogno frequente di urinare (pollachiuria)
- Aumento della diuresi (poliuria)
- Avere tanta sete (polidipsia)
- Stanchezza e malessere
- Sudorazione e tremore
- Mal di testa
Esclusi i casi in cui viene diagnosticato il diabete, esistono diverse altre condizioni che portano all’iperglicemia. Livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma sono di frequente causati da: scarsa (o assente) produzione di insulina (diabete di tipo 1); incapacità dell’organismo di utilizzare l’insulina prodotta (diabete di tipo 2); uso di alcuni farmaci, come per esempio i corticosteroidi.
In casi più rari, l’iperglicemia può essere causata da alcune patologie, come: acromegalia (malattia causata da un eccesso di ormone della crescita); sindrome di Cushing (condizione causata da un eccesso di cortisolo nel sangue); pancreatite; tumori del pancreas; eventi stressanti acuti (ad esempio infarto del miocardio o ictus); episodi infettivi acuti.
I sintomi dell’iperglicemia si manifestano gradualmente, e soltanto quando i livelli di zucchero nel sangue sono molto alti.
Ipoglicemia
Se il glucosio nel sangue è basso parliamo di ipoglicemia. Il valore di riferimento di una glicemia bassa è inferiore a 70 mg/dL a digiuno. Sotto questo livello, quindi, si può parlare di ipoglicemia. La glicemia bassa è un indice importante del mal funzionamento del pancreas.
Sintomi tipici sono:
- Vertigini
- Sensazione di svenimento
- Sudorazione
- Palpitazioni
- Senso di fame
- Stato confusionale
- Vista offuscata
L’ipoglicemia può avere diverse cause, tra cui le più comuni sono: eccessivo consumo di alcol in periodi di digiuno; terapia con sulfaniluree; sovradosaggio della terapia insulinica nei pazienti affetti da diabete.
In casi più rari l’ipoglicemia può essere causata da: patologie epatiche (cirrosi, per esempio) in condizioni di digiuno; tumori pancreatici; morbo di Addison, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali.
I primi sintomi dell’ipoglicemia possono comprendere: pallore; sensazione di stanchezza; sudorazione ingiustificata; nausea o fame; vertigini; tremore; battito cardiaco accelerato (tachicardia) o martellante (palpitazioni); irritabilità, ansia, sbalzi d’umore; mal di testa. Se i livelli di glucosio nel sangue restano bassi a lungo, si possono manifestare altri disturbi, come: visione offuscata; debolezza e sonnolenza; difficoltà di concentrazione e stati confusionali; crisi epilettiche; collasso o svenimento.
Fattori che Influenzano la Glicemia
La concentrazione di glucosio nel sangue fluttua in modo fisiologico nel corso della giornata ed è influenzata da alimentazione e attività fisica: la glicemia tende a scendere al suo punto più basso dopo ore di digiuno, generalmente pertanto al risveglio, e a salire qualche ora dopo un pasto. Il livello glicemico si abbassa inoltre dopo un’intensa attività fisica, perché lo zucchero nel sangue viene utilizzato come fonte di energia per l’attività muscolare.
Per mantenere la glicemia entro i valori normali è importante: seguire una dieta povera di alimenti con elevato indice glicemico e ricca di legumi, frutta e verdura; praticare attività fisica regolarmente; in caso di diabete, assumere correttamente e puntualmente i farmaci prescritti.
Esami del Sangue per la Diagnosi del Diabete
Il diabete mellito è caratterizzato dall’elevata presenza di glucosio nel sangue (iperglicemia) a causa di un’insufficiente o mancata produzione di insulina. Oltre alla misurazione della glicemia a digiuno, altri esami utili per la diagnosi e il monitoraggio del diabete includono:
- Test da carico orale di glucosio (OGTT) o curva glicemica: permette di individuare alterazioni del metabolismo dei carboidrati, viene eseguito facendo un prelievo di sangue con misurazione della glicemia prima e due ore dopo aver assunto una soluzione glucosata di 75 grammi per via orale.
- Controllo dell’emoglobina glicata (HbA1c): l’esame rileva l’andamento della glicemia negli ultimi 3 mesi; è un esame fondamentale per valutare se il diabete è in fase di compenso.
Tutti gli esami di laboratorio per il monitoraggio della patologia vanno concordati sempre con il proprio medico e sono eseguibili in tutti i laboratori analisi.
Glicemia Alta al Mattino: Cause e Fenomeni
Una condizione ricorrente è l’iperglicemia a digiuno (glicemia elevata al risveglio), anche in persone che hanno valori normali durante il giorno.
- Effetto Alba (Dawn Phenomenon): È un fenomeno fisiologico per cui, al mattino, il corpo rilascia ormoni contro-insulari (come cortisolo, adrenalina e glucagone) per prepararsi al risveglio.
- Resistenza insulinica
Cosa Fare se la Glicemia a Digiuno è Alta
- Alimentazione equilibrata
- Attività fisica regolare L’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina e favorisce la riduzione della glicemia.
- Controllo del peso
- Gestione dello stress Lo stress cronico favorisce l’iperglicemia tramite l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
Mentre la glicemia misura quanto glucosio c’è nel sangue, l’insulinemia misura quanta insulina viene prodotta dal pancreas per tenere sotto controllo quel glucosio. Un valore di glicemia normale può nascondere un’insulinemia elevata, segno precoce di resistenza insulinica.
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