Diagnosi di Polmonite: L'Importanza dell'Analisi del Sangue

La polmonite è un'infezione delle basse vie respiratorie che interessa principalmente gli alveoli polmonari. Spesso è causata da batteri o virus e si manifesta più frequentemente in età pediatrica, nelle persone di età superiore ai 65 anni e negli individui immunocompromessi.

Sintomi della Polmonite

I sintomi più comuni includono:

  • Febbre
  • Tosse
  • Difficoltà respiratoria
Questi sintomi possono variare da moderati a potenzialmente gravi e possono essere confusi con quelli dell'influenza o del raffreddore comune.

Importanza dell'Accertamento Diagnostico

Poiché i sintomi della polmonite non sono “tipici”, l’accertamento diagnostico è essenziale per identificarne la causa responsabile.

Esami del Sangue per la Diagnosi

Quali esami del sangue fare per diagnosticare la polmonite batterica o virale? Presso il laboratorio di analisi cliniche Dr. Giovanni Di Piazza, oltre ad effettuare la ricerca diretta di batteri e miceti su secreto bronchiale emesso spontaneamente dal paziente ovvero l’espettorato, è possibile eseguire in tempi brevi il dosaggio su sangue di specifici anticorpi diretti contro le forme microbiche non evidenziabili tramite esame colturale.

Tra questi:

  • Anticorpi anti Mycoplasma pneumoniae (IgG e IgM)
  • Anticorpi anti Clamydia pneumoniae
  • Anticorpi anti Adenovirus

Altri esami a supporto della diagnosi sono:

  • Emocromo completo di formula leucocitaria: consente di valutare il tipo e il numero di leucociti presenti nel sangue del paziente, rilevando la presenza di un’infezione.
  • PCR e VES

Altri Test Diagnostici per la Polmonite

Esistono diverse tipologie di test per la polmonite che possono essere prescritti sulla base dei sintomi e dello stato di salute generale del paziente. Solitamente, la valutazione della polmonite inizia con l’esame obiettivo.

Come parte dell’esame, il clinico procede con l’auscultazione polmonare tramite stetoscopio, alla ricerca di suoni indicativi della presenza di una respirazione anomala, spesso indice di infezione polmonare. Inoltre, viene raccolta l’anamnesi del paziente, al fine di determinare la gravità dei sintomi presenti ed il momento della loro comparsa.

Altri test includono:

  • Broncoscopia: una procedura che prevede l’inserimento nei polmoni di un tubo lungo e sottile collegato ad una telecamera.
  • Test di funzionalità polmonare: al fine di valutare l’attività respiratoria e la funzionalità dei polmoni.
  • Test per il virus respiratorio sinciziale (RSV): utilizzato soprattutto in corrispondenza delle stagioni nelle quali il virus è maggiormente presente, per diagnosticare l’infezione in persone con sintomi da moderati a gravi con interessamento delle basse vie respiratorie.
  • Esame micologico colturale: richiesto nel caso in cui si sospetti la presenza di un’infezione micotica. Molti funghi crescono molto lentamente ed il risultato può pertanto richiedere alcune settimane.
  • Ricerca di antigeni o anticorpi: prodotti dal sistema immunitario in risposta all’infezione; questi test consentono di rilevare la presenza di un’infezione micotica attiva o recente. Si tratta di test molto rapidi, ma che richiedono la conoscenza a priori del microrganismo da ricercare.
  • Test molecolari: questi test possono essere utilizzati per l’identificazione dei batteri, virus e/o funghi presenti in campioni provenienti dal tratto respiratorio, tramite la ricerca del loro materiale genetico (DNA o RNA).
  • Esame dell’urina: è possibile analizzare un campione di urina per ricercare la presenza di due batteri che possono causare l’insorgenza di polmonite: Streptococcus pneumoniae e Legionella pneumophila.

Classificazione della Polmonite

Le polmoniti possono essere classificate anche in base alle modalità con le quali e al luogo presso il quale sono state contratte; questo tipo di informazione può essere molto utile sia nella prevenzione della trasmissione che nella scelta del giusto approccio terapeutico. Spesso, i microrganismi responsabili della polmonite nosocomiale o acquisita in comunità chiuse sono resistenti agli antibiotici utilizzati come prima linea terapeutica.

Tipologie di Polmonite

Potenzialmente, una grande varietà di virus, batteri e (più raramente) funghi sono in grado di causare la polmonite, ma nella maggior parte dei casi questa è causata da solo pochi di questi.

  • Polmonite di Camminata: si riferisce ad una forma moderata di polmonite che in genere non richiede ricovero.
  • Polmonite da aspirazione: si tratta di un’infezione causata dall’inalazione di un corpo estraneo, vomito o liquidi; può essere difficile da trattare.

Batteri Comuni Responsabili della Polmonite

I batteri sono l’agente eziologico più comune della polmonite negli adulti, ma lo sono meno nei bambini. Esistono molti tipi diversi di batteri in grado di causare la polmonite, alcuni più comuni e altri meno.

  • Streptococcus pneumoniae: questi batteri sono responsabili della polmonite pneumococcica e vengono facilmente diffusi tramite i contatti sociali; esistono diversi sierotipi di S. pneumoniae, per cui è possibile contrarre la stessa infezione più volte.
  • Haemophilus influenzae di tipo B (Hib): è spesso responsabile della polmonite ma può anche portare allo sviluppo di altre infezioni invasive, come la meningite e la setticemia.
  • Staphylococcus aureus: recentemente è diventato molto comune in ambiente nosocomiale per la presenza di un ceppo di S.

Polmonite Atipica

La Polmonite Atipica è un tipo di polmonite causata da microrganismi non responsivi ai più comuni antibiotici.

  • Mycoplasma pneumoniae: è un microrganismo spesso responsabile di infezioni delle vie aeree superiori e la cui incidenza sembra in aumento.
  • Legionella pneumophila: responsabile della malattia dei legionari o legionellosi. L’infezione può essere contratta tramite l’inalazione di vapori, polveri o liquidi nebulizzati contaminati con i batteri; non viene però trasmessa per contatto diretto tra le persone.
  • Mycobacterium tuberculosis e micobatteri non tubercolari (M. avium-intracellulare, M.

Polmoniti Virali

Le polmoniti di origine virale sono meno frequenti di quelle batteriche e colpiscono perlopiù in età pediatrica, dove rappresentano circa il 90% di tutte le infezioni delle basse vie respiratorie. Negli adulti di età inferiore ai 60 anni, invece, meno del 20% delle polmoniti ha origine virale.

Spesso le polmoniti di origine virale sono lievi e necessitano della sola terapia di supporto. Tuttavia, in rari casi gravi può essere necessario il ricovero ospedaliero.

Esempi di virus che possono causare polmonite:

  • Citomegalovirus (CMV): se contratto durante la vita fetale può comportare gravi problemi allo sviluppo psicofisico del nascituro.
  • Morbillo: si tratta di un’infezione virale estremamente contagiosa che può essere trasmessa attraverso le secrezioni respiratorie.
  • Varicella: è causata da un’infezione del virus della varicella zoster (VZV), un membro della famiglia degli herpes virus.
  • Rhinovirus: è il virus responsabile del raffreddore comune negli adulti e nei bambini.

Polmoniti Micotiche

La polmonite micotica (causata da funghi) è relativamente rara. Alcuni funghi possono causare polmonite in persone il cui sistema immunitario risulta compromesso, come le persone trapiantate e quindi sottoposte a terapia con farmaci immunosoppressori, le persone in chemioterapia e quelle affette da AIDS. Queste infezioni fungine vengono definite “opportunistiche”.

Esempi di funghi che possono causare polmonite:

  • Pneumocystis jiroveci: causa spesso polmonite nelle persone affette da AIDS.
  • Histoplasma capsulatum: causa istoplasmosi; le spore di questo microrganismo sono spesso presenti nel terreno contaminato con feci di pipistrelli o uccelli.

Microrganismi Esotici e Rari

Esistono alcuni microrganismi “esotici e rari” ma in grado di sviluppare forme piuttosto gravi di polmonite, potenzialmente letali.

  • Hantavirus: è un virus che può essere contratto tramite il contatto con l’urina, la saliva o le feci di alcuni roditori.
  • Il batterio Yersinia pestis (peste polmonare): si tratta dell’agente eziologico della peste. Essendo altamente infettiva richiede quarantena e può essere trasmessa anche tramite le goccioline di saliva nel caso in cui l’infezione arrivi ai polmoni.
  • Sindrome respiratoria Medio-Orientale (Mers-CoV): si tratta di una malattia infettiva causata da un nuovo ceppo di Coronavirus identificato per la prima volta nel 2012.

Prevenzione della Polmonite

Mettendo in atto le normali pratiche di igiene è possibile proteggersi dall’esposizione a virus, batteri o funghi in grado di sviluppare la polmonite. Sono inoltre disponibili alcuni vaccini in grado di proteggere o di diminuire il rischio di contrarre alcuni tipi di infezioni polmonari, incluso il vaccino contro lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco), l’Haemophilus influenzae di tipo B, i virus dell’influenza stagionali e alcuni altri.

Trattamento della Polmonite

Le polmoniti batteriche o causate da micoplasma vengono di solito trattati tramite una terapia antibiotica. Le infezioni fungine invece tramite l’utilizzo di antimicotici.

La terapia della polmonite dipende dalla sua causa e dalle condizioni cliniche del paziente. L’approccio usuale prevede la prescrizione di antibiotici efficaci contro i più comuni batteri che causano l’infezione. Se si sviluppa una polmonite mentre si è in ospedale o in un’altra struttura sanitaria, potrebbero essere necessario somministrare antibiotici per batteri più resistenti (tenendo comunque conto del rischio legato all'uso indiscriminato di antibiotici).

Se la persona affetta da polmonite è stata colpita dall’influenza, o comunque da un’altra infezione virale (come nel caso del Coronavirus), si può somministrare anche un farmaco antivirale in aggiunta o al posto degli antibiotici. In alcuni casi, può rendersi necessario il ricorso ai cortisonici (antinfiammatori, facilitano la penetrazione degli antibiotici nei focolai di infiammazione, in modo da aumentare l'azione antibatterica). Se il paziente accusa un’insufficienza respiratoria, si può infine rendere necessaria la somministrazione di ossigeno (in diverse modalità e concentrazioni).

Fattori di Rischio

La polmonite può manifestarsi a qualsiasi età. Tuttavia, è più comune nelle persone anziane e nei bambini. Le persone che fumano o che sono a contatto con il fumo di tabacco sono ad alto rischio di sviluppare polmoniti. Le persone che non si vaccinano annualmente per l’influenza o che non sono immunizzate per lo Streptococcus pneumoniae (Pneumococco) sono anch’esse ad alto rischio di infezioni polmonari.

leggi anche: