I marcatori di danno tissutale sono molecole rilasciate nel torrente ematico quando un particolare organo o tessuto dell'organismo subisce un forte stress, o risulta sofferente in seguito a un significativo evento patologico come lesioni, ischemia, infiammazioni o infezioni.
La misura dei marker di danno tissutale è usata come supporto nell'inquadramento diagnostico di una determinata patologia e per determinare la prognosi e/o la risposta a un eventuale trattamento. Inoltre, questi indicatori possono essere impiegati per valutare il rischio che il paziente presenta di sviluppare una specifica malattia. Il dosaggio degli indicatori di danno tissutale può essere indicato anche quando il paziente presenta un accumulo di liquido in una zona specifica del corpo (come cervello, cuore o polmoni), oppure risulta affetto da un tumore.
Spesso, altre indagini sono prescritte insieme ai marcatori per valutare la salute generale del paziente, nonché lo stato dei reni, del fegato, degli elettroliti e dell'equilibrio acido/base, della glicemia e delle proteine plasmatiche.
Principali Marker Muscolari
Diversi enzimi e proteine sono utilizzati come marker di danno muscolare, ciascuno con specifiche caratteristiche e implicazioni cliniche.
- Creatina chinasi (CK): È un enzima presente soprattutto nel tessuto muscolare scheletrico e nelle fibre cardiache. In presenza di una sofferenza del muscolo, infatti, vengono rilasciate nel sangue quantità aumentate di CK, entro poche ore. Se si verificano ulteriori danni, le concentrazioni di CK possono rimanere elevate. La concentrazione della creatinchinasi ha un picco tra le 12 e le 24 ore e ritorna normale dopo 2-4 giorni.
- Creatina chinasi-MB (CK-MB): È una particolare forma dell'enzima creatina chinasi che si trova principalmente nel muscolo cardiaco. I livelli di CK-MB aumentano quando si verifica un danno cardiaco. In presenza di necrosi cardiaca, i valori di CK-MB aumentano entro la terza - sesta ora dall'inizio della sintomatologia, raggiungono il picco intorno alla 18a - 22a ora e ritornano a valori normali dopo 2 o 3 giorni.
- Mioglobina: Insieme alla troponina, questa proteina rappresenta uno dei marcatori più utilizzati per confermare o escludere un eventuale danno al cuore. I livelli di mioglobina iniziano ad aumentare entro 2-3 ore dall'attacco cardiaco o altro danno muscolare, raggiungendo alti livelli nelle 8-12 ore successive; generalmente, i valori tornano normali il giorno successivo all'evento patologico. Quando il cuore soffre per scarso afflusso di ossigeno, la mioglobina è rilasciata in modo molto rapido nel plasma e, successivamente, è eliminata con le urine.
- Troponine: Le troponine sono proteine che si trovano nel muscolo scheletrico e cardiaco. Esse regolano la contrazione muscolare, controllando l'interazione calcio mediata di actina e miosina. Le troponine cardiache sono isoforme specifiche del cuore e, normalmente, sono presenti in quantità molto piccole. Quando si verifica un danno alle cellule del muscolo cardiaco, le concentrazioni di TnI e TnT (troponine cardio-specifiche) aumentano entro 3-4 ore dall'evento e possono rimanere alte per 10-14 giorni.
- Lattato deidrogenasi (LDH): È un enzima che si trova nella maggior parte delle cellule dell'organismo. Il suo compito principale consiste nel metabolizzare il glucosio per renderlo energia fruibile. La lattato deidrogenasi si trova in numerosi tessuti, ma è concentrata soprattutto a livello di muscoli scheletrici, fegato, cuore, reni, pancreas e polmoni. Quando le cellule sono danneggiate o distrutte, l'enzima LDH è rilasciato nella frazione liquida del sangue (siero o plasma), oltre ad aumentare la propria concentrazione in altri liquidi biologici (es. liquor) in presenza di alcune patologie.
Interpretazione dei Valori
L'intervallo di riferimento dei marker di danno tissutale può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.
Quando la mioglobina aumenta, significa che c'è stato un danno recente al cuore o a un altro tessuto muscolare. Un aumento dei valori della mioglobina si può riscontrare anche in caso di traumi, interventi chirurgici o miopatie, come la distrofia muscolare. Il riscontro di un basso livello di troponine cardiache indica l'improbabile infarto e/o danno al cuore. Valori bassi o normali della lattato deidrogenasi non indicano generalmente un problema.
La presenza di un elevato valore della creatina chinasi può essere riconducibile a cause eterogenee, tra cui l'affaticamento (es. sforzi fisici, intenso allenamento sportivo ecc.), le malattie muscolari (come la distrofia) o l'infarto del miocardio.
Il dolore toracico e le concentrazioni di CK aumentate indicano la probabilità di un recente infarto. I valori che diminuiscono e poi aumentano nuovamente possono indicare l'arrivo di un secondo infarto o danno al cuore.
Cause di Aumento della Creatina Chinasi (CK)
Le cause che determinano alterazioni dei valori della creatinchinasi possono essere diverse. Qualsiasi trauma muscolare può essere causa di valore alto (sport da contatto, incidenti stradali, convulsioni, puntura di ape o vespa, ustioni…) e per lo stesso principio anche una banale iniezione intramuscolare può essere responsabile di un aumento transitorio della CPK, così come un’operazione chirurgica.
Altre cause includono:
- Affaticamento (es. sforzi fisici, intenso allenamento sportivo).
- Malattie muscolari (come la distrofia).
- Rabdomiolisi (rottura del tessuto muscolare secondaria a trombosi, infezioni, crisi epilettica, schiacciatura e compressione del muscolo, trauma, bruciatura, scossa elettrica ecc.).
I valori normali di creatina chinasi non sono facilmente individuabili, poiché possono essere influenzati da diversi fattori, tra cui massa muscolare e quantità/qualità dell'allenamento fisico. Tuttavia, questi rientrano solitamente nell'intervallo 60 - 190 U/L.
Come Viene Eseguito il Test
I marker di danno tissutale vengono misurati su un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. La preparazione può variare in base al marcatore di danno tissutale da valutare.
Limitazioni
In ogni caso, occorre ricordare che i risultati di ciascun esame non vanno interpretati da soli, ma sempre alla luce dei risultati di altre analisi, che potranno essere indicate dal medico, di volta in volta.
I Marker poco specifici sono indicatori di danni tissutali circoscritti a un gruppo di organi o tessuti, che però non consentono di identificare e isolare il "caso". Ad esempio la mioglobina è marker di un generico danno muscolare, ma non consente di circoscriverlo specificatamente al muscolo scheletrico o a quello cardiaco.
I Marker aspecifici sono indicatori di danni tissutali assolutamente non circoscrivibili a un caso specifico. I Marker specifici, infine, sono indicatori di danno tissutale che si riferiscono inequivocabilmente a un unico tessuto.
Prevenzione e Gestione
Per prevenire aumenti indesiderati di CPK, è importante prendersi cura della propria salute muscolare. Evitare sforzi fisici estremi senza preparazione, mantenere una dieta equilibrata e idratarsi adeguatamente sono passi fondamentali.
La prevenzione dei livelli elevati di CPK dipende dalla causa sottostante. Il trattamento dipende dalla causa specifica.
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