Analisi del Sangue nel Gatto: Guida Completa all'Interpretazione

Le analisi del sangue rappresentano uno strumento diagnostico fondamentale nella medicina veterinaria felina. Offrono una panoramica dettagliata dello stato di salute del gatto, permettendo di identificare precocemente patologie, monitorare l'efficacia dei trattamenti e valutare la funzionalità degli organi interni. Un esame del sangue fornisce una grande quantità di informazioni su potenziali malattie e spesso viene eseguito in prima istanza.

Anche quando non c'è nulla che non vada, i veterinari raccomandano esami preventivi per individuare eventuali problemi in fase iniziale. Nella maggior parte degli ambulatori veterinari, le macchine per le analisi del sangue sono presenti in loco e il risultato è disponibile poco dopo il prelievo. Questo è un aiuto considerevole nella scelta dei farmaci giusti durante il trattamento ospedaliero e di quelli prescritti per uso domestico. La procedura in sé, sebbene comporti un'iniezione, non è così spaventosa per la maggior parte degli animali.

Perché Sottoporre il Gatto a un'Analisi del Sangue?

Numerose sono le ragioni che possono spingere un veterinario a prescrivere un'analisi del sangue per un gatto. Tra le più comuni troviamo:

  • Controlli di routine: Come parte di un esame fisico annuale, soprattutto nei gatti anziani, per monitorare la salute generale e individuare precocemente eventuali problemi.
  • Valutazione pre-operatoria: Per assicurarsi che il gatto sia in condizioni idonee per l'anestesia e l'intervento chirurgico.
  • Sospetto di malattia: In presenza di sintomi come inappetenza, vomito, diarrea, letargia, aumento della sete o della minzione, perdita di peso o altri segni di malessere.
  • Monitoraggio di patologie croniche: Per valutare la progressione di malattie come l'insufficienza renale, il diabete, l'ipertiroidismo o le malattie cardiache, e per aggiustare la terapia farmacologica.
  • Valutazione dell'efficacia dei trattamenti: Per verificare se un farmaco o una terapia stanno avendo l'effetto desiderato e per monitorare eventuali effetti collaterali.

I gatti sono animali che non mostrano immediatamente i loro disturbi. Spesso è solo dopo che la malattia si è protratta per un po' che ci accorgiamo che sta succedendo qualcosa al nostro animale. Per questo motivo, i veterinari raccomandano di effettuare un esame del sangue preventivo. Anche i primi sintomi non sono sempre specifici: scontrosità, riluttanza a mangiare, aumento della sete, vomito: è così che si esprimono molte malattie.

Tipi di Analisi del Sangue nel Gatto

Esistono diverse tipologie di analisi del sangue che possono essere eseguite sui gatti, ognuna delle quali fornisce informazioni specifiche. Le principali sono:

Emocromo Completo (CBC)

L'emocromo completo è un esame di base che valuta le cellule del sangue, fornendo informazioni su:

  • Globuli Rossi (Eritrociti): Misurano la quantità, le dimensioni e la forma dei globuli rossi, che trasportano l'ossigeno ai tessuti. Alterazioni possono indicare anemia (carenza di globuli rossi) o policitemia (eccesso di globuli rossi).
  • Globuli Bianchi (Leucociti): Valutano la quantità e il tipo di globuli bianchi, che difendono l'organismo dalle infezioni. Un aumento dei globuli bianchi (leucocitosi) può indicare un'infezione, un'infiammazione o una malattia autoimmune. Una diminuzione (leucopenia) può rendere il gatto più vulnerabile alle infezioni. La conta differenziale dei globuli bianchi (neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili, basofili) fornisce informazioni più specifiche sul tipo di risposta immunitaria in atto.
  • Piastrine (Trombociti): Misurano la quantità di piastrine, che sono essenziali per la coagulazione del sangue. Una diminuzione delle piastrine (trombocitopenia) può causare problemi di sanguinamento, mentre un aumento (trombocitosi) può aumentare il rischio di trombosi.

Profilo Biochimico

Il profilo biochimico valuta la funzionalità degli organi interni, misurando i livelli di diverse sostanze nel sangue. I parametri più comuni includono:

  • Alanina Aminotransferasi (ALT) e Aspartato Aminotransferasi (AST): Enzimi epatici che aumentano in caso di danno al fegato. L'ALT è più specifica per il fegato rispetto all'AST.
  • Fosfatasi Alcalina (ALP): Un enzima presente in vari tessuti, tra cui il fegato e le ossa. Aumenti possono indicare problemi al fegato, alle ossa o alla cistifellea. Un drammatico innalzamento dei livelli serici della fosfatasi alcalina si ha in presenza di ostruzione del dotto biliare ed in modo più lieve nel rimodellamento dell’osso e nella congestione epatica o setticemia in quanto in caso di sepsi il fegato aumenta la concentrazione di bilirubina per reazione alla tossiemia o in condizioni legate allo stres come patologie endocrine quali l’ipercorticosurrenalismo o morbo di Cusching.
  • Bilirubina: Un pigmento prodotto dalla degradazione dei globuli rossi. Aumenti possono indicare problemi al fegato, alla cistifellea o anemia emolitica. S’innalzano i livelli serici di bilirubina in presenza di problemi epatici nei casi di eccessiva distruzione di globuli rossi e questo suggerisce l’esistenza di una malattia emolitica.
  • Azoto Ureico (BUN) e Creatinina: Prodotti di scarto del metabolismo proteico eliminati dai reni. Aumenti indicano problemi renali (insufficienza renale). Quando si evidenziano livelli elevati di azotemia in primo luogo si pensa a dei problemi renali, ma la causa può derivare anche da eccessiva disidratazione o da intossicazione o da emorragie intestinali e per malattie cardiache. Inoltre l’iperazotemia si può anche avere per un’ostruzione delle vie urinarie o per rottura della vescica o lacerazione di un uretere o dell’uretra nel tratto pelvico. Conoscere i livelli sierici di creatinina costituisce una preziosa informazione per poter valutare le capacità di integrità dei reni ed ancora più dell’azotemia si rivela di grande aiuto diagnostico oltre che di grande aiuto prognostico.
  • Glucosio: Misura i livelli di zucchero nel sangue. Aumenti possono indicare diabete mellito, mentre diminuzioni possono indicare ipoglicemia. È importante considerare che lo stress può temporaneamente aumentare i livelli di glucosio. Un aumento del tasso glicemico (iperglicemia) fa subito pensare al diabete mellito, però può anche essere causato dall’assunzione di farmaci o da stati di stress o altre potenziali malattie a carico del pancreas e di altri organi come la tiroide in caso di ipertiroidismo e delle ghiandole surrenali nel caso di ipercorticosurrenalismo. Si può anche verificare un calo patologico del glucosio nel sangue e la sua diminuizione può scaturire da un semplice prolungato digiuno, ma può anche dipendere dalla presenza di un tumore del pancreas. Poi per i soggetti che sono in cura diabetica con insulina l’ipoglicemia può anche essere causata da un’eccessiva assunzione di insulina che provoca improvviso abbassamento del tasso glicemico.
  • Proteine Totali (Albumina e Globuline): L'albumina è una proteina prodotta dal fegato, mentre le globuline sono un gruppo di proteine che includono gli anticorpi. Alterazioni possono indicare problemi al fegato, ai reni o al sistema immunitario. Generalmente le alterazioni dei valori delle proteine sieriche totali non sono specifiche. Dipendono dallo stato di nutrizione dell’animale e dalla funzionalità renale, epatica e pancreatica. I valori risultano diminuiti in presenza di malassorbimento e nel digiuno, mentre s’innalzano nella disidratazione grave, nelle infezioni ed in alcune forme tumorali.
  • Elettroliti (Sodio, Potassio, Cloruro): Minerali essenziali per la funzione cellulare. Alterazioni possono indicare problemi renali, disidratazione o squilibri elettrolitici.
  • Amilasi e Lipasi: Enzimi pancreatici. Aumenti possono indicare pancreatite.

Esami Specifici

Oltre all'emocromo completo e al profilo biochimico, possono essere eseguiti esami specifici per indagare particolari patologie o condizioni. Alcuni esempi includono:

  • Test per l'ipertiroidismo (T4 totale e T4 libero): Per diagnosticare l'ipertiroidismo, una condizione comune nei gatti anziani.
  • Test per il virus dell'immunodeficienza felina (FIV) e il virus della leucemia felina (FeLV): Per diagnosticare queste infezioni virali.
  • Test per la peritonite infettiva felina (FIP): Test complessi che, combinati con altri risultati clinici, possono aiutare nella diagnosi di FIP.
  • Esami delle urine: Spesso eseguiti in combinazione con le analisi del sangue per valutare la funzionalità renale e identificare infezioni delle vie urinarie.
  • Dosaggio degli ormoni tiroidei (T3, T4, TSH): Per valutare la funzionalità tiroidea in modo più approfondito.
  • Test di coagulazione: Per valutare la capacità del sangue di coagulare.

Valore del tracciato elettroforetico delle PROTEINE SIERICHE

Le proteine sieriche comprendono albumina e globuline. I livelli di albumina diminuiscono in presenza di prolungato digiuno, nelle affezioni parassitarie e nella malattia da malassorbimento cronico, in caso di insufficienza epatica o di perdite renali. La perdita di albumina con le urine è l’indicatore più precoce e sensibile di danno renale, mentre risulta aumentato nella disidratazione grave. Le globuline si distinguono in alfa, beta e gamma.

  • Si verificano livelli alterati di alfa e beta globuline negli stati infiammatori rispettivamente acuti (alfa-globuline) e cronici (beta-globuline).
  • Invece le gamma globuline aumentano in corso di infezioni, di parassitosi, mentre diminuiscono nella immunodeficienza.

Elettroliti

  • CALCIO: la calcemia indica la concentrazione del calcio nel sangue ed i livelli di calcio sierico sono influenzati dalla dieta, dai livelli degli ormoni endogeni e dai livelli delle proteine sieriche. Quando i valori del calcio si innalzano si può pensare alla presenza di un tumore, ad un cattivo finzionamento delle ghiandole paratiroidi o alla eccessiva assunzione di vitamina D e alcune neoplasie come il linfoma. Quando invece i valori del calcio sono bassi si può pensare ad un disturbo del pancreas come nelle forme di malassorbimento, al rachitismo e ad una particolare affezione detta eclampsia puerperale che può colpire le mamme durante l’allattamento.
  • FOSFORO: la fosforemia sta ad indicare la concentrazione del fosforo nel sangue. Quando il suo valore è elevato questo può derivare da alterazioni a carico dei reni o per problemi delle ossa oltre che per alterazioni delle ghiandole paratiroidi.
  • SODIO: si tratta di un catione presente nel liquido extracellulare e nell’osso. Detta anche natremia, la sua concentrazione nel sangue aumenta nei casi di disidratazione, cardiopatie, ipercorticosurrenalismo e malattie nervose.

Preparazione all'Analisi del Sangue

La preparazione all'analisi del sangue può variare a seconda del tipo di test che deve essere eseguito. In generale, è consigliabile:

  • Digiuno: Il veterinario potrebbe raccomandare di tenere il gatto a digiuno per 8-12 ore prima del prelievo, soprattutto se si deve eseguire un profilo biochimico. Il cibo può influenzare i livelli di glucosio e altri parametri. L'acqua è generalmente consentita. È opportuno portare un gatto sovradosato all'esame del sangue. Questo è particolarmente importante per l'esame della maggior parte dei parametri biochimici e della morfologia. Il gatto deve iniziare a morire di fame circa 8-12 ore prima dell'esame. Questo tempo è sufficiente per ottenere risultati affidabili.
  • Comunicare al veterinario: Informare il veterinario su eventuali farmaci che il gatto sta assumendo, in quanto alcuni farmaci possono influenzare i risultati delle analisi.
  • Ridurre lo stress: Cercare di ridurre al minimo lo stress del gatto durante il trasporto e la visita veterinaria, in quanto lo stress può alterare alcuni parametri come il glucosio e i globuli bianchi. Non abbiamo alcun controllo sul temperamento del nostro animale. Quello che possiamo fare è assicurarci che il nostro gatto sia in un ambiente tranquillo per evitare uno stress eccessivo già a casa. Il giorno della visita, comportatevi normalmente e non portate tutta la famiglia all'appuntamento, ma solo chi si sente in grado di tenere il gatto durante la procedura.

Prelievo del Sangue

Il prelievo del sangue viene generalmente eseguito da una vena della zampa anteriore (vena cefalica), della zampa posteriore (vena safena) o del collo (vena giugulare). Il veterinario o un assistente veterinario raderà una piccola area di pelo e disinfetterà la zona prima di inserire l'ago. La quantità di sangue prelevata è minima e non causa disagio significativo al gatto. Dopo il prelievo, viene applicata una leggera pressione sulla zona per fermare il sanguinamento.

Di solito il problema maggiore per il gatto non è la puntura, ma tenere la zampa. A volte l'animale si comporta in modo calmo di fronte al padrone, altre volte al contrario: in presenza di persone che conosce, scappa e si difende. In questi casi, non abbiate paura di lasciare il gatto nelle mani del personale della clinica: di solito, in mani sconosciute, il gatto è più a suo agio e si sottopone più facilmente al trattamento.

Valori Normali di Riferimento

I valori normali di riferimento per le analisi del sangue nel gatto possono variare leggermente a seconda del laboratorio e del metodo di analisi utilizzato. È quindi fondamentale interpretare i risultati delle analisi in collaborazione con il veterinario, che terrà conto anche dell'età, della razza, dello stato di salute generale e della storia clinica del gatto.

Tuttavia, a titolo indicativo, ecco alcuni valori normali di riferimento comuni:

Emocromo Completo

Parametro Valore Normale
Globuli Rossi (RBC) 5.0 - 10.0 x 10^6/µL
Ematocrito (HCT) 30 - 45%
Emoglobina (HGB) 8 - 15 g/dL
Globuli Bianchi (WBC) 5.5 - 19.5 x 10^3/µL
Neutrofili 2.5 - 12.5 x 10^3/µL
Linfociti 1.0 - 7.0 x 10^3/µL
Piastrine (PLT) 180 - 550 x 10^3/µL

Profilo Biochimico

Parametro Valore Normale
ALT 10 - 100 U/L
AST 10 - 50 U/L
ALP 20 - 150 U/L
Bilirubina Totale 0.1 - 0.9 mg/dL
BUN 15 - 35 mg/dL
Creatinina 0.8 - 2.4 mg/dL
Glucosio 75 - 125 mg/dL
Proteine Totali 6.0 - 8.0 g/dL
Albumina 2.5 - 4.0 g/dL
Sodio 145 - 160 mEq/L
Potassio 3.5 - 5.5 mEq/L
Cloruro 110 - 130 mEq/L
Amilasi 500 - 1500 U/L
Lipasi 0 - 200 U/L

Nota Bene: Questi sono solo valori di riferimento indicativi. I valori specifici del laboratorio utilizzato per l'analisi del vostro gatto saranno riportati nel referto. È essenziale discutere i risultati con il veterinario per una corretta interpretazione.

Interpretazione dei Risultati

L'interpretazione dei risultati delle analisi del sangue deve essere effettuata esclusivamente dal veterinario, che prenderà in considerazione tutti i fattori rilevanti per la salute del gatto. Un risultato al di fuori dei valori normali non significa necessariamente che il gatto sia malato, ma indica che è necessario approfondire le indagini per identificare la causa dell'alterazione.

Una volta ottenuti i risultati, il medico che ha sottoposto l'animale al test li trasmette al proprietario, insieme a un'interpretazione e a delle raccomandazioni. A volte il veterinario decide di modificare la dieta o l'integrazione e di ripetere i test dopo un determinato periodo di tempo.

leggi anche: