Analisi del Sangue eGFR: Interpretazione e Importanza per la Funzione Renale

L'eGFR, o velocità di filtrazione glomerulare stimata, è un parametro fondamentale nelle analisi del sangue utilizzato per valutare la funzionalità renale. L'eGFR è un esame che serve a stimare la capacità filtrante dei reni e la “qualità” del funzionamento renale. Non è una misurazione diretta, ma un calcolo che deriva da altri valori, principalmente la creatinina sierica, integrata con fattori come età, sesso e, in alcune formule, l'etnia del paziente. Comprendere l'eGFR è cruciale per la diagnosi precoce e la gestione delle malattie renali.

Funzione Renale e Filtrazione Glomerulare

I reni svolgono un ruolo vitale nel nostro organismo, filtrando il sangue per rimuovere scorie, tossine e liquidi in eccesso, che vengono poi espulsi attraverso l'urina. Il rene è infatti un organo complesso, che oltre alle sue innumerevoli altre funzioni svolge un compito fondamentale nella purificazione del sangue: in un individuo sano di 70 chili ogni minuto oltre un litro di sangue attraversa i glomeruli renali subendo un processo emuntorio di rimarchevole precisione; ciò significa che l’intero torrente ematico viene filtrato all’incirca ogni cinque minuti, e che ovviamente la grandissima parte di esso viene riassorbita. Questa filtrazione avviene nei glomeruli, piccole unità filtranti presenti all'interno dei reni. I glomeruli sono una rete di capillari, la cui funzione è depurare il sangue. In un adulto sano i glomeruli filtrano ogni giorno in media duecento litri di sangue, da cui vengono prodotti circa due litri di urina.

La velocità con cui i glomeruli filtrano il sangue è ciò che definiamo velocità di filtrazione glomerulare (GFR). Il tasso di filtrazione glomerulare (GFR) è, più nello specifico, la quantità di sangue che i glomeruli riescono a filtrare in un minuto. Poiché misurare direttamente la GFR è complesso e dispendioso, si ricorre all'eGFR, una stima calcolata a partire da parametri più facilmente misurabili.

Come viene calcolato l'eGFR?

L'eGFR viene calcolato utilizzando formule matematiche che tengono conto della creatinina sierica, dell'età, del sesso e, a volte, dell'etnia del paziente. La creatinina è un prodotto di scarto del metabolismo muscolare, e la sua concentrazione nel sangue è influenzata dalla funzionalità renale. Se i reni non funzionano in maniera corretta, non riescono ad eliminare del tutto la creatinina, che dunque andrà ad accumularsi nel sangue. Un aumento della creatinina nel sangue suggerisce una ridotta capacità dei reni di filtrarla ed eliminarla. L’EGFR viene calcolato in base alla quantità di creatinina presente nel sangue. Si tratta di una sostanza che viene prodotta dai muscoli, che viene poi filtrata dai reni ed eliminata attraverso l’urina.

Le formule più comunemente utilizzate per il calcolo dell'eGFR sono la CKD-EPI (Chronic Kidney Disease Epidemiology Collaboration) e la MDRD (Modification of Diet in Renal Disease). La formula CKD-EPI è generalmente preferita per la sua maggiore accuratezza, soprattutto in pazienti con una funzionalità renale normale o lievemente compromessa.

È importante notare che, sebbene l'eGFR sia un indicatore prezioso, presenta alcune limitazioni. Fattori come la massa muscolare, la dieta (in particolare l'apporto di carne), l'assunzione di alcuni farmaci e condizioni mediche specifiche possono influenzare i livelli di creatinina e, di conseguenza, l'eGFR. Pertanto, l'interpretazione dell'eGFR deve sempre avvenire nel contesto clinico del paziente e, in caso di dubbi, possono essere necessari ulteriori esami diagnostici.

Come funziona l'esame dell'eGFR

L’EGFR è un esame minimamente invasivo, che solitamente viene effettuato tramite un prelievo del sangue a seguito di un digiuno di almeno otto ore. Spesso viene richiesto al paziente di evitare di mangiare carne la sera prima del test, in quanto potrebbe alterare i valori di creatinina presenti nel sangue. È inoltre importante, per quanto possibile, che il paziente abbia riposato adeguatamente. Oltre al prelievo del sangue, talvolta quest’ultimo viene accompagnato da un esame delle urine, e in particolare di tutte le urine prodotte nelle 24 ore precedenti l’esame.

Valori di riferimento dell'eGFR

I valori di riferimento dell'eGFR sono espressi in millilitri al minuto per 1,73 metri quadrati di superficie corporea (mL/min/1.73 m²). L’EGFR viene considerato nella norma se il suo valore è compreso tra i 90 e i 120 ml/min (millilitri al minuto). Generalmente, un eGFR superiore a 90 mL/min/1.73 m² è considerato normale. Tuttavia, è importante sottolineare che i valori normali possono variare leggermente a seconda del laboratorio e della formula utilizzata per il calcolo. Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.

Inoltre, l'eGFR tende a diminuire fisiologicamente con l'età, anche in assenza di una vera e propria malattia renale. Pertanto, un valore di eGFR inferiore a 90 mL/min/1.73 m² in una persona anziana potrebbe non essere necessariamente indicativo di un problema renale significativo.

La National Kidney Foundation definisce le seguenti categorie di funzionalità renale basate sull'eGFR:

  • Stadio 1: eGFR ≥ 90 mL/min/1.73 m² (Funzionalità renale normale o aumentata)
  • Stadio 2: eGFR 60-89 mL/min/1.73 m² (Lieve riduzione della funzionalità renale)
  • Stadio 3a: eGFR 45-59 mL/min/1.73 m² (Moderata riduzione della funzionalità renale)
  • Stadio 3b: eGFR 30-44 mL/min/1.73 m² (Moderata riduzione della funzionalità renale)
  • Stadio 4: eGFR 15-29 mL/min/1.73 m² (Grave riduzione della funzionalità renale)
  • Stadio 5: eGFR < 15 mL/min/1.73 m² (Insufficienza renale terminale)

Significato clinico di un eGFR basso

Un eGFR basso indica una ridotta capacità dei reni di filtrare il sangue, suggerendo la presenza di una malattia renale. Un eGFR basso è segno che i reni non funzionano in maniera efficiente. La gravità della malattia renale è classificata in base allo stadio. Quando i valori dell’EGFR sono di 15 ml/min o inferiori, si parla di insufficienza renale, nella maggior parte dei casi cronica. Si tratta di una condizione irreversibile ma che può essere trattata efficacemente per rallentarne la progressione.

Le cause di un eGFR basso sono molteplici e possono includere:

  • Diabete: Il diabete è una delle principali cause di malattia renale cronica. L'iperglicemia cronica può danneggiare i glomeruli e compromettere la funzionalità renale.
  • Ipertensione: L'ipertensione non controllata può danneggiare i vasi sanguigni dei reni, riducendo la filtrazione glomerulare.
  • Glomerulonefriti: Queste sono malattie infiammatorie che colpiscono i glomeruli.
  • Nefrite interstiziale: Questa è un'infiammazione dei tubuli renali e del tessuto circostante.
  • Malattia renale policistica: Questa è una malattia genetica che causa la formazione di cisti nei reni.
  • Ostruzione delle vie urinarie: Calcoli renali, tumori o altre condizioni che ostruiscono il flusso di urina possono danneggiare i reni.
  • Uso di farmaci nefrotossici: Alcuni farmaci, come gli anti-infiammatori non steroidei (FANS) e alcuni antibiotici, possono danneggiare i reni se assunti per periodi prolungati o in dosi elevate.

I sintomi di una malattia renale possono variare a seconda dello stadio della malattia. Nelle fasi iniziali, la malattia renale può essere asintomatica. Tuttavia, man mano che l’eGFR scende e la capacità di filtrazione dei reni si riduce, le tossine cominciano ad accumularsi nel sangue, causando diversi sintomi. Man mano che la funzionalità renale diminuisce, possono comparire sintomi come:

  • Sensazione di malessere persistente.
  • Senso di nausea e/o vomito.
  • Insonnia.
  • Bruciore di stomaco.
  • Alterazione cardiaca.
  • Difficoltà di concentrazione.

Monitoraggio e Gestione dell'eGFR

Il monitoraggio regolare dell'eGFR è fondamentale per la diagnosi precoce e la gestione delle malattie renali. La frequenza dei controlli dipende dalla presenza di fattori di rischio per la malattia renale, come il diabete, l'ipertensione, la storia familiare di malattia renale e l'età avanzata. In genere, le persone con fattori di rischio dovrebbero sottoporsi a un controllo dell'eGFR almeno una volta all'anno. In caso di diagnosi di malattia renale, il monitoraggio dell'eGFR diventa più frequente, per valutare la progressione della malattia e l'efficacia del trattamento.

La gestione della malattia renale si basa su una serie di interventi, tra cui:

  • Controllo della pressione arteriosa: Mantenere la pressione arteriosa sotto controllo è essenziale per rallentare la progressione della malattia renale.
  • Controllo della glicemia: Nei pazienti diabetici, è fondamentale mantenere la glicemia sotto controllo.
  • Modifiche alla dieta: Una dieta a basso contenuto di sodio, proteine e fosforo può aiutare a proteggere i reni.
  • Uso di farmaci: Alcuni farmaci, come gli ACE-inibitori e gli ARB, possono aiutare a proteggere i reni.
  • Trattamento delle cause sottostanti: È importante trattare le cause sottostanti della malattia renale, come il diabete, l'ipertensione e le glomerulonefriti.

Nei casi più gravi di insufficienza renale, può essere necessario ricorrere alla dialisi o al trapianto di rene.

eGFR e Creatininemia: Differenze e Importanza

Mentre l'eGFR fornisce una stima della funzionalità renale basata su diversi fattori, la creatininemia rappresenta la concentrazione di creatinina nel sangue. Un aumento della creatininemia può indicare un problema renale, ma non fornisce un quadro completo come l'eGFR. L'eGFR, integrando la creatininemia con età, sesso e altri fattori, offre una valutazione più accurata e sensibile della funzionalità renale, permettendo di identificare problemi anche in fasi precoci, quando la creatininemia potrebbe essere ancora nella norma. Pertanto, l'eGFR è considerato un indicatore più affidabile per lo screening e il monitoraggio della malattia renale rispetto alla sola creatininemia.

Falsi positivi e falsi negativi dell'eGFR

È cruciale essere consapevoli dei potenziali falsi positivi e falsi negativi nell'interpretazione dell'eGFR. Un falso positivo si verifica quando l'eGFR indica una ridotta funzionalità renale in realtà non presente, mentre un falso negativo si ha quando l'eGFR appare normale nonostante una compromissione renale. Diversi fattori possono influenzare l'accuratezza dell'eGFR:

  • Massa muscolare: Individui con massa muscolare particolarmente alta (ad esempio, atleti) possono avere livelli di creatinina più elevati, portando a una sottostima dell'eGFR. Al contrario, persone con scarsa massa muscolare (ad esempio, anziani fragili) possono avere livelli di creatinina più bassi, sovrastimando l'eGFR.
  • Dieta: Un'elevata assunzione di carne può aumentare temporaneamente i livelli di creatinina, influenzando l'eGFR.
  • Farmaci: Alcuni farmaci possono interferire con la secrezione di creatinina dai reni, alterando l'eGFR.
  • Condizioni mediche: Gravidanza, disidratazione e alcune malattie acute possono influenzare l'eGFR.

Per minimizzare il rischio di errori, è importante considerare attentamente il contesto clinico del paziente e valutare l'eGFR insieme ad altri indicatori di funzionalità renale, come l'analisi delle urine e l'ecografia renale. In caso di discrepanze o dubbi, può essere utile ripetere l'esame o eseguire test più specifici per valutare la funzionalità renale.

eGFR e Stile di Vita: Consigli per la Prevenzione

Adottare uno stile di vita sano è fondamentale per prevenire la malattia renale e preservare la funzionalità renale. Alcuni consigli utili includono:

  • Mantenere un peso sano: L'obesità è un fattore di rischio per il diabete e l'ipertensione, che a loro volta possono danneggiare i reni.
  • Seguire una dieta equilibrata: Limitare l'assunzione di sodio, grassi saturi e zuccheri aggiunti.
  • Praticare attività fisica regolarmente: L'esercizio fisico aiuta a controllare la pressione arteriosa e il peso, riducendo il rischio di malattie renali.
  • Evitare il fumo: Il fumo danneggia i vasi sanguigni, inclusi quelli dei reni.
  • Bere molta acqua: L'idratazione aiuta i reni a eliminare le tossine dal corpo.
  • Limitare l'assunzione di alcol: L'alcol può danneggiare i reni se consumato in eccesso.
  • Evitare l'uso eccessivo di farmaci nefrotossici: Consultare il medico prima di assumere farmaci che potrebbero danneggiare i reni.

EGFR alto: cosa vuol dire?

L’EGFR è considerato alto quando supera i 120 ml/min. Normalmente un valore elevato non costituisce motivo di preoccupazione, e anzi è indice che i reni funzionano bene. Tuttavia, se i livelli sono molto elevati rispetto alla norma occorre comunque tenere la situazione monitorata, poiché collegati a un maggiore rischio di ipertensione.

EGFR basso: cosa significa?

Un eGFR basso potrebbe essere dovuto ad altri fattori, ad esempiol’assunzione di determinati tipi di farmaci come gentamicina e cefalosporine; un'età superiore ai 75 anni o inferiore ai 18; un consumo eccessivo di proteine. Generalmente in caso di dubbio si ripete l’esame dopo qualche tempo. Questo anche perché l'eGFR potrebbe risultare basso anche senza danni ai reni, ad esempio in condizioni come:

Come alzare l'EGFR

Qualora i valori dell’EGFR siano eccessivamente bassi ci troviamo di fronte ad una condizione cronica di insufficienza renale, pertanto, purtroppo, non è possibile “aggiustare” i valori e farli risalire. Tuttavia è possibile adottare alcuni comportamenti virtuosi che possono da un lato diminuire le probabilità di sviluppare insufficienza renale, mentre dall’altro possono rallentare la progressione della malattia. Tra questi:

  • Prestare attenzione alla pressione sanguigna, evitando salga eccessivamente.
  • Seguire uno stile di vita sano, effettuando attività fisica almeno tre o quattro giorni la settimana, per almeno trenta minuti. Ovviamente, occorre fare attività fisica in maniera adatta al proprio stato di salute e alla propria età.
  • Mantenersi ben idratati, bevendo almeno due litri di acqua ogni giorno.
  • Trattare eventuali condizioni di sovrappeso o obesità.

La dieta in questo senso è un’alleata fondamentale. Seguire una dieta sana, che sia povera di grassi saturi e sodio e, soprattutto, sia bilanciata in nutrienti, è un fattore centrale per il benessere dell’organismo.

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