Analisi del Sangue eGFR Alto: Cause e Conseguenze

L'eGFR (tasso di filtrazione glomerulare stimato) è un parametro che misura la capacità dei reni di filtrare le scorie dal sangue. In italiano questo parametro è anche chiamato: velocità di filtrazione glomerulare stimato.

Cos'è l'eGFR e a cosa serve?

Per spiegare meglio cos’è l’eGFR, i glomeruli sono una fitta rete di capillari arteriosi, deputata alla depurazione del sangue. Il sangue viene filtrato quotidianamente dai reni, nella misura di circa 200 litri, producendo 2 litri di urina. Se la velocità di filtrazione diminuisce è il segno di una riduzione della funzionalità renale, dovuta a un danno o a una patologia.

La velocità di filtrazione glomerulare (GFR) si riferisce alla quantità di sangue che viene filtrata dai glomeruli al minuto.

Come si calcola l'eGFR?

Il calcolo dell’eGFR si basa sulla concentrazione di creatinina nel sangue. La velocità di filtrazione glomerulare si basa sulla misura della concentrazione di creatinina nel sangue (creatininemia), il cui risultato viene inserito in una formula. Nel primo caso, è sufficiente il prelievo di un campione dalla vena del braccio. Generalmente, il risultato del test è basato sulla concentrazione di creatinina nel sangue.

Le formule più comuni per il calcolo dell’eGFR sono:

  • Formula MDRD (Modification of Diet in Renal Disease): Questa è una delle formule più utilizzate e considera i livelli di creatinina sierica, età, sesso e razza.
  • Formula CKD-EPI (Chronic Kidney Disease Epidemiology Collaboration): Questa formula è simile alla MDRD ma fornisce risultati più accurati in persone con funzione renale normale o solo leggermente ridotta. La formula differisce leggermente a seconda del sesso e dei livelli di creatinina e include la correzione per la razza.
  • Formula Cockcroft-Gault: Anche se non calcola direttamente l’eGFR, questa formula è usata per stimare la clearance della creatinina, che è una misura della capacità dei reni di eliminare la creatinina dal sangue. Si basa su peso, età e livelli di creatinina.

Valori di riferimento dell'eGFR

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni. Secondo la National Kidney Foundation (NKF), un valore normale di eGFR negli adulti è superiore a 90 mL/min per 1,73 m2.

Un valore di eGFR alto superiore a 90 ml/min/1.73 m² è generalmente considerato normale se non accompagnato da altri segni di danno renale. Tuttavia, anche pazienti con eGFR superiore a 90 mL/min per 1,73 m2 possono presentare un danno renale. Alcune evidenze, quali l’aumento dell’albumina urinaria, possono indicare un certo grado di danno renale.

Si considera normale se il valore del GFR è superiore al 90% (90 ml/min/BSA). Da 60% a 89% significa valori ancora nella norma, sebbene non ottimali, mentre al di sotto del 60% si inizia a parlare di insufficienza renale nella capacità di filtrare le sostanza da espellere con le urine.

Poiché l’MDRD risulta maggiormente informativo per la stima della ridotta funzionalità renale, i laboratori che utilizzano tale equazione per calcolare l’eGFR riporteranno solo valori inferiori a 60 mL/min per 1,73 m2.

eGFR alto: quando preoccuparsi?

L’eGFR è alto quando il suo valore supera i 120 ml/min. Questo indice non costituisce un dato preoccupante: al contrario, significa solo che i reni sono particolarmente efficienti, e riescono a depurare il sangue in maniera ottimale.

eGFR basso: cosa significa?

Un eGFR basso indica che il rene non sta funzionando come dovrebbe. Un indice troppo basso di eGFR può indicare un'insufficienza renale, ossia l'incapacità dei reni di svolgere le proprie funzioni in modo appropriato.

Un valore inferiore a 60, che persiste per più di tre mesi, è indicativo di malattia renale cronica. Un valore inferiore a 15 è un segnale di allarme che indica una funzione renale gravemente compromessa, necessitando di interventi medici immediati.

Quando viene prescritto l'esame dell'eGFR?

L'eGFR può essere prescritto quando il medico desidera valutare la funzionalità renale, come parte del check-up generale del paziente.

Di solito l’esame dell’eGFR viene richiesto insieme ad altre valutazioni, come l’esame dell’albumina, dell’azotemia e della cistatina C.

Chi dovrebbe fare l'esame eGFR?

Chiunque abbia condizioni di salute che possono influenzare i reni, come il diabete o l’ipertensione, dovrebbe monitorare regolarmente la propria eGFR.

Anche chi ha una storia familiare di malattia renale o chi ha superato una certa età dovrebbe considerare questo esame parte integrante dei controlli di routine.

In generale, se hai una storia pregressa o familiare di problemi ai reni, oppure hai dei sintomi che non ti fanno stare tranquillo, dovresti sottoporti alle analisi del sangue per eGFR.

Cause di un eGFR basso

Le cause di un eGFR basso sono molteplici e possono variare da condizioni temporanee a malattie croniche. Una delle cause più comuni è l'insufficienza renale cronica, una condizione in cui i reni perdono progressivamente la loro capacità di filtrare il sangue. Malattie come il diabete e l’ipertensione sono tra le principali cause che portano a un deterioramento della funzionalità renale. Oltre alle malattie croniche, altre cause includono disidratazione grave, che può temporaneamente ridurre il flusso sanguigno ai reni, e infezioni renali acute, che possono compromettere la loro capacità di funzionare correttamente. Inoltre, l'uso prolungato di farmaci nefrotossici, come alcuni antinfiammatori non steroidei (FANS) o antibiotici, può danneggiare i reni. Anche malattie autoimmuni, come il lupus, possono attaccare i reni, causando un eGFR basso.

Come ristabilire i giusti valori di eGFR?

Ristabilire i giusti valori di eGFR dipende principalmente dalla causa sottostante che ha portato al suo abbassamento. In caso di malattie croniche come diabete o ipertensione, è fondamentale gestire queste condizioni con farmaci adeguati e modifiche allo stile di vita. Mantenere sotto controllo i livelli di glicemia e pressione arteriosa aiuta a ridurre lo stress sui reni e a rallentare il declino dell’eGFR.

Strategie per migliorare la velocità di filtrazione glomerulare

Aumentare i valori dell’eGFR, ovvero la stima della velocità di filtrazione glomerulare, è possibile attraverso interventi mirati sullo stile di vita e la gestione di condizioni di salute preesistenti.

  • Controllare le malattie preesistenti: Prima di tutto, è essenziale controllare e gestire le malattie che possono influenzare la salute renale, come il diabete e l’ipertensione.
  • Alimentazione sana: Un’alimentazione sana gioca un ruolo cruciale nel supportare la funzionalità renale. Una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali e povera di sale, grassi saturi e proteine animali può aiutare a migliorare o mantenere una buona funzione renale.
  • Idratazione: L’idratazione è altrettanto importante; bere adeguata acqua aiuta i reni a filtrare i rifiuti dal sangue più efficacemente.
  • Attività fisica regolare: L’attività fisica regolare contribuisce anche a mantenere una buona salute renale, riducendo il rischio di malattie croniche che potrebbero abbassare l’eGFR.
  • Evitare sostanze tossiche: Evitare sostanze tossiche come il fumo di tabacco e limitare l’alcool sono passaggi essenziali per proteggere i reni.
  • Limitare l'uso di farmaci nefrotossici: Inoltre, è importante evitare l’uso eccessivo di farmaci che possono danneggiare i reni, come gli antiinfiammatori non steroidei (FANS).
  • Monitoraggio regolare: Consultare regolarmente il medico e monitorare la funzione renale attraverso esami periodici dell’eGFR può aiutare a rilevare precocemente qualsiasi problema e a intervenire tempestivamente.

Sintomi di un eGFR basso

Quando il valore di eGFR diminuisce, i sintomi possono non essere evidenti nelle prime fasi, soprattutto se il calo è graduale. Molte persone non avvertono segnali particolari fino a quando la funzionalità renale non è compromessa in modo significativo.

Tuttavia, man mano che l’eGFR scende e la capacità di filtrazione dei reni si riduce, le tossine cominciano ad accumularsi nel sangue, causando diversi sintomi. I più comuni sono i seguenti:

  • Affaticamento, stanchezza e debolezza
  • Problemi di concentrazione o confusione mentale
  • Edema o gonfiore, in particolare intorno a occhi, viso, polsi, addome, caviglie o gambe
  • Aumento della sete e/o della fame
  • Diminuzione della produzione di urina o urina scura, con tracce di sangue o color caffè
  • Difficoltà respiratorie o mancanza di respiro
  • Nausea e vomito
  • Scarso appetito e perdita di peso
  • Prurito della pelle
  • Crampi muscolari
  • Pressione alta (ipertensione arteriosa)

Oltre ai sintomi sopra elencati, nelle fasi più avanzate un eGFR basso può causare alterazioni nel ritmo cardiaco, poiché i reni non riescono a mantenere correttamente l'equilibrio elettrolitico, in particolare del potassio.

Analisi della creatinina

I valori della creatinina nel sangue ci danno delle informazioni sulla funzionalità renale. La creatinina è il prodotto del metabolismo di una molecola, la creatina, che serve ai muscoli per contrarsi; in breve ha il compito di immagazzinare energia nel muscolo.

Dopo essere messa in circolo nell’organismo deve essere eliminata interamente nelle urine attraverso i reni che hanno il compito di filtrare i prodotti di scarto e produrre le urine. Il processo è questo: prima viene filtrata dal glomerulo, poi passa dal tubulo renale per essere escreta attraverso le urine.

Se la funzione renale di filtrazione è nella norma, allora la concentrazione di creatinina nel sangue e la quantità che viene eliminata nelle urine saranno a posto.

I livelli di creatinina possono essere rilevati sia nel sangue (quando si tratta di un controllo di routine), che nelle urine (se occorre una valutazione più affidabile della funzionalità renale).

I valori della creatinina variano nei nove mesi di gestazione. Una donna in gravidanza può avere valori alti oppure bassi di creatinina.

Come si misura la creatinina?

La creatinina viene misurata principalmente attraverso un esame del sangue e un esame delle urine, entrambi fondamentali per valutare la funzionalità renale.

Nel dettaglio, si procede con:

  • Dosaggio della creatinina nel sangue (creatininemia): è un esame che prevede un semplice prelievo di sangue da una vena del braccio, simile a quelli per altri parametri di routine.
  • Dosaggio della creatinina nelle urine (creatininuria): questo esame prevede la raccolta di tutta l’urina prodotta nelle 24 ore.
  • Clearance della creatinina: questo è un esame più approfondito che mette in relazione i dati raccolti attraverso il prelievo di sangue e l’esame delle urine delle 24 ore.
  • Tasso di filtrazione glomerulare stimato (eGFR): nei pazienti adulti (di età superiore ai 18 anni), si procede spesso all’analisi di un parametro chiamato GFR (Glomerular Filtration Rate), che misura la velocità con cui i reni filtrano il sangue.

Valori di riferimento della creatinina

Riportiamo di seguito quanto indicato dall’Istituto Superiore di Sanità:

  • Il valore normale per la creatinina nel sangue può essere compreso tra 0,84 a 1,21 milligrammi per decilitro (mg/dl). Negli uomini tendono ad essere più elevati rispetto alle donne.
  • I valori normali della creatinina urinaria sono 0,8 g per 24 ore e dipendono dalla massa muscolare.
  • I valori di riferimento per la clearance della creatinina sono i seguenti: tra i 95 e i 140 millilitri al minuto (ml/minuto) nell’uomo, e tra i 85 e i 130 ml/minuto nella donna.

È fondamentale tenere a mente che i valori del sangue variano a seconda del laboratorio, cioè dei macchinari utilizzati. Ogni referto contiene per ogni indicatore - per esempio la creatinina - il valore riscontrato nel paziente e accanto il range di valori considerati di riferimento dal macchinario utilizzato.

Fattori che influenzano i livelli di creatinina

I livelli di creatinina nel sangue e nelle urine sono direttamente collegati al funzionamento dei reni, ma questo non è l’unico fattore che li influenza. Infatti, entrano in gioco diversi fattori, e un aumento non indica necessariamente e in tutti i casi un’insufficienza renale.

Vediamo, quindi, i principali fattori della creatinina alta:

  • Massa muscolare: poiché la creatinina è prodotta dai muscoli, le persone con maggiore massa muscolare tendono ad avere livelli più alti.
  • Età: i livelli di creatinina tendono ad aumentare leggermente con l’avanzare dell’età, in parte a causa della riduzione della massa muscolare.
  • Sesso: come menzionato, gli uomini tendono ad avere livelli più alti rispetto alle donne.
  • Dieta: l’assunzione di alcuni alimenti e integratori può aumentare temporaneamente i livelli di creatinina. Questo include la carne rossa, la creatina e le proteine in polvere o una dieta ricca di proteine.
  • Funzionalità renale: la causa più comune di creatinina alta è l’insufficienza renale.
  • Disidratazione: la carenza di acqua nell’organismo può causare un aumento temporaneo dei livelli di creatinina, poiché riduce il flusso di sangue ai reni e ne compromette la capacità di filtrare i prodotti di scarto.
  • Problemi muscolari e lesioni: la rabdomiolisi, una condizione in cui i tessuti muscolari si rompono, rilascia una grande quantità di creatinina nel sangue.
  • Ostruzioni delle vie urinarie: blocchi nelle vie urinarie, come quelli causati da calcoli renali, ipertrofia prostatica o tumori dell’apparato urinario, possono impedire l’eliminazione della creatinina, portando al suo accumulo nel sangue.
  • Assunzione di farmaci: alcuni farmaci possono influire sui livelli di creatinina nel sangue.

È fondamentale che la valutazione dei livelli di creatinina sia sempre effettuata da un medico, che terrà conto di tutti questi fattori variabili (sesso, età, massa muscolare, dieta, farmaci, etc.) per giungere a una diagnosi corretta e indicare il percorso terapeutico più adeguato. Un singolo test di creatinina alta non è sufficiente per diagnosticare una condizione specifica, e spesso sono necessari ulteriori esami di approfondimento.

Sintomi della creatinina alta

La creatinina alta di per sé non provoca sintomi immediati, e la sua presenza non si individua fino a quando non ci si sottopone a un esame del sangue specifico. I sintomi che possono essere associati alla creatinina alta dipendono, piuttosto, dalle cause sottostanti e dalla gravità della malattia che ha portato all’aumento dei livelli di creatinina nel sangue, in particolare l’insufficienza renale, ma anche infezioni, scarso flusso sanguigno ai reni o un blocco nel sistema urinario.

I più comuni sono i seguenti:

  • Affaticamento, stanchezza e debolezza
  • Problemi di concentrazione o confusione mentale
  • Edema o gonfiore, in particolare intorno a occhi, viso, polsi, addome, caviglie o gambe
  • Aumento della sete e/o della fame
  • Diminuzione della produzione di urina o urina scura, con tracce di sangue o color caffè
  • Difficoltà respiratorie o mancanza di respiro
  • Nausea e vomito
  • Scarso appetito e perdita di peso
  • Prurito della pelle
  • Crampi muscolari
  • Pressione alta (ipertensione arteriosa)

Cosa fare in caso di creatinina alta: terapie e trattamenti

L’individuazione della causa sottostante che determina l’innalzamento dei livelli di creatinina nel sangue è fondamentale per stabilire una diagnosi corretta e avviare il percorso terapeutico più adeguato. Il trattamento per abbassare la creatinina alta, infatti, dipende direttamente dalla causa che l’ha provocata.

Ecco le principali terapie e trattamenti, a seconda della causa:

  • In caso di insufficienza renale:
    • Farmaci per controllare la pressione sanguigna
    • Farmaci per ridurre il colesterolo
    • Dialisi
    • Trapianto di reni
    • Gestione della dieta
  • In caso di disidratazione:
    • Maggiore assunzione di liquidi

Il rimedio per abbassare i livelli di creatinina nel sangue se troppo alta dipende dalla situazione specifica del paziente, alle patologie per le quali è incura e ai farmaci che assume.

Come abbassare la creatinina: rimedi e stile di vita

  • Idratazione: bere molta acqua (circa 2 litri al giorno) per reidratare correttamente l’organismo e permettere ai reni di funzionare meglio.
  • Attività Fisica: Fare un sano esercizio fisico, senza esagerare.
  • Controllo della pressione sanguigna e della glicemia
  • Limitare i farmaci nefrotossici
  • Altri consigli per la salute renale

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