Analisi del Sangue Dopo la Donazione: Cosa Controllano?

La donazione di sangue è un gesto semplice ma di grande importanza che può salvare vite. Tuttavia, prima di poter utilizzare il sangue donato, è fondamentale sottoporlo a una serie di analisi per garantire la sicurezza sia del donatore che del ricevente.

Perché Donare Sangue?

Si stima che in Italia siano necessarie circa 2.500.000 unità di sangue intero e circa 860.000 kg di plasma ogni anno. Per molti, il sangue e i suoi componenti rappresentano una terapia indispensabile per la sopravvivenza. La donazione da parte di donatori volontari, periodici, responsabili, anonimi e non retribuiti è la migliore garanzia per la qualità e la sicurezza delle terapie trasfusionali.

Donazione e Controlli: Perché Ogni Volta?

Non è mancanza di fiducia nei confronti dei donatori, ma gli esami recenti servono a garantire la tua salute e quella di chi riceverà il tuo preziosissimo dono. Tra una donazione e l’altra la vita va avanti e succedono molte cose: alcune piacevoli come l’incontro con un nuovo partner, un tatuaggio o un viaggio, altre spiacevoli come una malattia o un infortunio.

Per questo l’idoneità alla donazione è una cosa che il medico valuta di volta in volta, basandosi sul tuo stato di salute la mattina (o il pomeriggio) della donazione, sui tuoi valori di pressione sanguigna ed emoglobina e sull’analisi del questionario che hai compilato. Già da questa prima fase è possibile capire se è opportuno farti donare oppure rimandare.

Potresti ad esempio aver contratto senza saperlo delle patologie per te innocue ma potenzialmente pericolose per i riceventi, il cui sistema immunitario è compromesso o comunque più fragile del tuo. Oppure potresti avere una patologia asintomatica che solo gli esami del sangue possono evidenziare.

Tutte queste precauzioni hanno due vantaggi: la tua salute sempre sotto controllo, più sicurezza per coloro che riceveranno il tuo sangue o il tuo plasma.

Quali Esami Vengono Eseguiti Dopo Ogni Donazione?

Il sangue prelevato viene sottoposto ogni volta ai seguenti esami:

  • Esame emocromocitometrico completo: per valutare i componenti del sangue, come globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
  • Esami per la qualificazione biologica del sangue e degli emocomponenti:
    • HBsAg (antigene di superficie del virus dell’epatite virale B)
    • Anticorpi anti-HCV (anticorpo contro il virus dell’epatite virale C)
    • Test sierologico per la ricerca combinata di anticorpo anti HIV (anticorpo contro il virus dell’AIDS) 1-2 e antigene HIV 1-2
    • Anticorpi anti-Treponema Pallidum (TP) con metodo immunometrico (contro la sifilide)
    • HBV/HCV/HIV 1 NAT (test per rilevare la presenza dei virus delle epatiti virali B, C e dell’AIDS)

Con cadenza almeno annuale, i donatori periodici rifanno anche i controlli ematochimici: glicemia, creatininemia, alanin-amino-transferasi, colesterolemia totale e HDL, trigliceridemia, protidemia totale, ferritinemia.

In occasione della prima donazione vengono in aggiunta eseguiti questi esami per la determinazione dei gruppi sanguigni:

  • Fenotipo ABO mediante test diretto e indiretto.
  • Fenotipo Rh completo.
  • Determinazione dell’antigene Kell e, in caso di positività, ricerca dell’antigene Cellano.
  • Ricerca degli anticorpi irregolari anti-eritrocitari.

Perché Vengono Fatte Domande Personali Durante il Colloquio?

Una componente importante della selezione è stato progettato per identificare le persone che hanno un maggior rischio di trasmissione di infezioni trasmesse con il sangue. Al fine di salvaguardare la sicurezza trasfusionale è necessario che queste persone non donino il proprio sangue. Tali verifiche sono previste dai requisiti normativi.

Talora la selezione può sembrare un processo lungo ed invadente, ma è assolutamente necessario per salvaguardare la sicurezza trasfusionale. Si è notato che talora le persone non si rendono conto che alcuni comportamenti sono rischiosi per la propria salute e tendono a sottovalutarli.

Cosa Controllano gli Esami del Sangue?

Gli esami del sangue eseguiti dopo ogni donazione sono fondamentali per:

  • Verificare lo stato di salute del donatore: gli esami possono rivelare condizioni mediche preesistenti o nuove infezioni che potrebbero influire sulla salute del donatore.
  • Garantire la sicurezza del ricevente: gli esami servono a escludere la presenza di agenti infettivi trasmissibili attraverso il sangue, come virus dell'epatite B e C, HIV e sifilide.
  • Determinare il gruppo sanguigno: la conoscenza del gruppo sanguigno è essenziale per garantire la compatibilità tra donatore e ricevente durante la trasfusione.

Esami Supplementari

Una volta l’anno vengono eseguiti gli esami per l’idoneità al donatore; glicemia, creatinemia, trigliceridi, colesterolo, ferritina, elettroforesi proteica. Al donatore vengono comunicati i risultati degli esami di laboratorio tramite invio postale entro un mese dalla donazione. Si consiglia di far visionare i referti al medico curante.

False Positività

In alcune situazioni i test per epatite B, epatite C, HIV e sifilide potrebbero risultare falsamente positivi, considerati cioè reattivi senza che questo implichi la presenza di un’infezione o malattia. Questa reattività (falsa positività) determina per legge la sospensione temporanea del donatore che viene invitato ad un colloquio medico e alla ripetizione degli esami alterati.

Tabella degli Esami Eseguiti

Esame Scopo Frequenza
Emocromocitometrico completo Valutazione dei componenti del sangue Ad ogni donazione
HBsAg, Anti-HCV, Anti-HIV, TPHA, HBV/HCV/HIV 1 NAT Ricerca di agenti infettivi (epatite B, epatite C, HIV, sifilide) Ad ogni donazione
Glicemia, Creatininemia, ALT, Colesterolemia, Trigligeridemia, Protidemia, Ferritinemia Controllo dei parametri ematochimici Annuale
Fenotipo ABO, Fenotipo Rh, Kell/Cellano, Anticorpi anti-eritrocitari Determinazione del gruppo sanguigno e ricerca di anticorpi irregolari Prima donazione

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