Analisi del Sangue Dopo l'Attività Fisica: Cosa Controllare

Le analisi del sangue sono esami fondamentali sia per normali controlli periodici, sia per approfondimenti diagnostici. Sono esami di laboratorio che, per mezzo di un prelievo di sangue venoso, permettono di conoscere i principali componenti ematici. Il sangue infatti permette di ottenere informazioni di rilievo sulla salute del soggetto e sulle condizioni del suo organismo.

Preparazione all'Esame del Sangue

Il corretto comportamento del paziente prima di un prelievo ematico contribuisce in modo rilevante all'accuratezza diagnostica della procedura. Viceversa, il mancato rispetto di alcune semplici regole comportamentali può alterare, anche significativamente, i parametri ematici che si intendono analizzare.

Prima di sottoporsi al prelievo, è importante rispettare alcune regole affinché gli esiti non vengano falsati da comportamenti errati. Nei giorni precedenti il test è importante continuare a mantenere il proprio stile di vita abituale, così da non falsare le analisi. «Nei giorni precedenti, è bene mantenere la dieta abituale ed evitare brusche variazioni dell’apporto calorico, sia in eccesso sia in difetto», raccomanda il dottor Francesco Milone. La stessa indicazione vale per il pasto che precede l’esame, in genere la cena.

Talvolta, prima del prelievo ematico è richiesto un periodo di digiuno variabile tra le 8 e le 14 ore, durante il quale è consentito assumere soltanto modiche quantità di acqua. Durante il digiuno viene richiesta anche l'astensione dalle sostanze voluttuarie (fumo, caffè, tè, alcool ecc.).

Il giorno prima dell'esame, vanno evitati gli sforzi fisici strenui, mentre una leggera attività fisica non determina alterazioni significative degli analiti. In caso di copiosa sudorazione è bene assicurarsi di reintegrare i liquidi perduti aumentando l'apporto idrico.

Prima dell'esame del sangue il paziente dovrebbe discutere preventivamente con il proprio medico l'opportunità di sospendere, per un periodo più o meno lungo, l'assunzione di eventuali medicinali. Anche altri tipi di terapia non farmacologica, come le iniezioni intramuscolari e gli integratori (compresi rimedi erboristici ecc.) possono interferire con i risultati degli esami di laboratorio.

L'ansia, la febbre, lo stress eccessivo, il vomito, la diarrea, un trauma recente e tutte le altre condizioni che si discostano dalla normalità possono alterare i parametri ematici; come tali, dovrebbero quindi essere preventivamente comunicate all'infermiere al momento dell'esame.

Cosa NON fare prima degli esami del sangue?

Per garantire un referto accurato, è bene evitare alcune azioni che possono influenzare negativamente le analisi.

  • Evitare il consumo di alcolici e il fumo nelle 24 ore precedenti, poiché possono influenzare i valori ematici
  • Limitare l’attività fisica intensa

Esami del Sangue per Chi Pratica Attività Fisica

Chi pratica attività fisica dovrebbe fare gli esami del sangue e delle urine almeno una volta all’anno per vedere come il suo corpo sta funzionando ed eventualmente intervenire a livello medico se qualcosa non va. Se sei uno sportivo è ancora più importante farli, questo per tenere sempre efficiente la tua macchina complessa chiamata organismo.

Gli esami del sangue compresi nel Check Up Sportivo Butterfly permettono di monitorare il benessere generale legato alle prestazioni fisiche: l’equilibrio elettrolitico, la funzionalità renale e muscolare, i livelli ormonali, il metabolismo lipidico e glucidico. Monitorare regolarmente la propria salute è fondamentale per qualsiasi atleta (sia professionista che amatore) al fine di ottimizzare le performance, prevenire gli infortuni, adattare l’allenamento e l’alimentazione.

Gli esami di routine comprendono: emocromo completo con formula leucocitaria e piastrine, glicemia, VES, profilo lipidico (colesterolo totale, HDL e LDL, trigliceridi), test per la funzionalità renale (creatinina, azotemia) ed epatica (transaminasi, Gamma GT, bilirubina).

Parametri Importanti da Monitorare

  • Emocromo: per valutare ematocrito, emoglobina e formula leucocitaria. La densità del sangue (ematocrito, ovvero percentuale della frazione corpuscolata rispetto al totale) è un parametro soggetto a variazioni negli sportivi.
  • Elettroliti: come sodio, calcio, potassio, cloro e magnesio, perché è fondamentale nello sport mantenere l’equilibrio elettrolitico.
  • CPK (Creatinfosfochinasi): Tra i marcatori di danno muscolare, la CPK è uno dei valori più conosciuti e utilizzati.

L’attività sportiva disidrata, e dunque tende a innalzare l’ematocrito subito dopo una prestazione prolungata. Già nel recupero la frazione plasmatica riprende a crescere. L'aumento della volemia indotto dall'attività fisica di tipo aerobico, specie nei primi periodi di allenamento, può portare ad un apparente calo dell'ematocrito, dell'emoglobina e dei globuli rossi.

Le analisi vanno fatte dopo un recupero che dipende dalla lunghezza della gara (diciamo un giorno ogni 5 km di gara, per la maratona quindi 8-10 giorni). In tal modo si valuta come l’atleta ha superato lo stress agonistico. Se invece si vuole valutare l’impatto immediato della gara occorre farli la mattina seguente. La cosa peggiore è farle “quando si ha tempo”, non avendo così informazioni precise.

Come Viene Eseguito il Prelievo di Sangue

Viene prelevata una piccola quantità di sangue da una vena del braccio. L’operazione dura pochi secondi ed è svolta da un infermiere. Si disinfetta il punto dove viene inserito l’ago, si applica un laccio emostatico all’inizio del braccio e l’ago viene infilato. Inizia quindi il trasferimento del sangue in una o più provette. Terminato il prelievo, al paziente è richiesto di tenere sul buchino lasciato dall’ago un piccolo batuffolo di cotone, e dopo qualche minuto la ferita si rimargina.

Dopo il prelievo, è raccomandato tenere il batuffolo di cotone fornito dall’infermiere premuto sulla zona della puntura, mantenendo il braccio teso. Ciò permette ai tessuti un rapido ritorno all’integrità, evitando la formazione dell’ematoma. Si consiglia anche, per almeno 30 minuti, di non compiere sforzi e non sollevare pesi con il braccio che ha subito la puntura.

Cosa fare dopo il prelievo

Non ci sono indicazioni particolari su cosa fare dopo un prelievo di sangue, trattandosi di una procedura molto comune che non comporta particolari problemi. Il paziente può accusare dolore al braccio dopo il prelievo ematico (nella maggior parte dei casi di lieve entità) e vedere comparire un ematoma. Si tratta di una reazione assolutamente fisiologica, che tende a scomparire in pochi giorni.

Pacchetti di Esami per Sportivi (Butterfly Lab)

Il pacchetto di analisi per sportivi Butterfly Lab offre un controllo completo e specifico per chi fa attività fisica, con esami e test mirati:

  • Emocromo con formula
  • Sodio, potassio, cloro e magnesio
  • Urea, creatinina, mioglobina e LDH
  • Glucosio, colesterolo e trigliceridi
  • Testosterone e cortisolo
  • Proteine totali ed elettroforesi proteica

Questo pacchetto di test è pensato per gli sportivi agonisti e amatoriali che vogliono tenere sotto controllo la propria performance fisica, prevenire carenze o sovraccarichi legati all’allenamento,ottimizzare l’alimentazione, l’idratazione e il recupero. Può essere utile eseguirlo periodicamente, soprattutto nei periodi di allenamento intenso o pre-gara.

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