Durante la gravidanza, l'organismo femminile subisce numerosi cambiamenti, alcuni dei quali richiedono un attento monitoraggio. Uno di questi è il fenomeno del D-dimero alto, un elemento associato alla coagulazione del sangue.
Cos'è il D-dimero?
Quando si parla di D-dimero, ci si riferisce a un frammento proteico (di fibrina), risultato della naturale degradazione dei coaguli presenti nel nostro organismo. Propriamente, i D-dimeri sono dei frammenti di fibrina prodotti dalla sua degradazione enzimatica ad opera della plasmina. La quantità di D-dimero prodotta è un indice dell’intensità della degradazione del coagulo di fibrina.
Il sangue circola in forma fluida all’interno dei vasi sanguigni (vene e arterie) svolgendo il suo compito di rifornire di nutrienti e ossigeno le cellule e smaltire i prodotti di scarto. Tale processo di coagulazione si attiva in caso di ferite, tagli o problemi che provocano la fuoriuscita di sangue dai vasi sanguigni. L'organismo deve bloccare l'eventuale emorragia con la formazione di coaguli composti da reti di fibrina e piastrine. Dopo aver riparato il danno, i reticoli non sono più necessari e i coaguli sono distrutti lentamente dalla plasmina (enzima), dando origine a mini-frammenti, il D-dimero appunto.
Durante la formazione del coagulo, infatti, aumenta la presenza di D-dimeri nel sangue, ma i suoi livelli dovrebbero tornare normali quando il processo di coagulazione è terminato.
Come si effettua la misurazione del D-dimero?
Il test del D-dimero si effettua mediante un prelievo di sangue da una vena. Non è richiesta alcuna preparazione specifica da parte del paziente.
D-dimero alto in gravidanza: le cause
La fibrina si genera normalmente dopo un trauma o dopo interventi, ma anche in caso di alcune tipologie di tumori o di malattie del fegato. Quest'ultimi non ne facilitano il corretto smaltimento e il valore può diventare elevato. Altre cause includono la coagulazione intravascolare disseminata (CID), una grave condizione caratterizzata da una coagulazione eccessiva in tutto il corpo.
Come evidenziato da diversi studi, i livelli di D-dimero tendono a elevarsi anche in contesti quali infezioni, infiammazioni sistemiche o neoplasie, così come in contesti fisiologici come gravidanza, invecchiamento e attività fisica sostenuta. In gravidanza, gli aumenti sono spiegabili con lo stato di ipercoagulabilità del sangue, tipico della gravidanza e del puerperio.
Nello specifico, in gravidanza il meccanismo della coagulazione sanguigna subisce dei cambiamenti progressivi: con il passare dei mesi e l'approssimarsi della nascita, il sangue della futura mamma tende a coagulare con maggiore facilità. Si tratta di una difesa messa a punto dall'organismo della donna nel corso della storia evolutiva per ridurre il rischio di emorragia durante il parto e il successivo distacco della placenta.
D-dimero alto in gravidanza: ci sono rischi?
Il D-dimero alto in sé non causa sintomi, ma è un indicatore di processi di coagulazione attivi nell’organismo. I sintomi legati a un D-dimero elevato dipendono dalla patologia sottostante. Nel caso di trombosi venosa profonda, i sintomi includono gonfiore, dolore e arrossamento a un arto, spesso la gamba. Se si tratta di un’embolia polmonare, possono manifestarsi dolore toracico, difficoltà respiratorie, battito cardiaco accelerato e sensazione di ansia. In condizioni come la coagulazione intravascolare disseminata (CID), possono presentarsi sanguinamenti diffusi o la comparsa di lividi spontanei.
Tuttavia, è fondamentale tenere presente che un D-dimero elevato non è sempre segno di malattia grave, poiché può aumentare anche in condizioni non patologiche, come in gravidanza, dopo interventi chirurgici o traumi. Nell’eventualità che durante l’attesa si manifestino sintomi che fanno sospettare un episodio di trombosi, non si può fare affidamento sull’esame del D-dimero per escludere o avvalorare il sospetto. La ragione è che la gravidanza di per sé tende a produrre un incremento dei livelli circolanti del D-dimero.
Il test del D-dimero in gravidanza presenta frequentemente false positività e questo riduce il suo valore diagnostico per il sospetto di trombosi venosa.
D-dimero alto in gravidanza: cosa fare?
Per una corretta valutazione del livello di D-dimero alto in gravidanza è necessario che l’interpretazione dei risultati del test venga svolta da un medico e mai autonomamente. Le donne in gravidanza che hanno un D-dimero alto devono, seguendo le indicazioni del proprio medico, proseguire con un approfondimento diagnostico atto a escludere la presenza delle condizioni per una trombosi venosa o un’embolia polmonare.
Il D-dimero è un marcatore essenziale, ma non sempre specifico, del tromboembolismo venoso. Va perciò inquadrato nell’ambito della storia clinica del singolo paziente perché può essere legato a altri problemi quali infezioni, infiammazioni sistemiche o neoplasie. Una review pubblicata su Haematologica propone una procedura per gestire pazienti con un aumento del D-dimero senza segni o sintomi di formazione di trombi.
Un VALORE NORMALE di D-Dimero, solitamente, esclude situazioni acute e croniche di TVP - EP. Un risultato del D-Dimero superiore al valore di riferimento indica la presenza, in eccesso, di prodotti di degradazione della fibrina “stabilizzata” nel sangue, il che riflette un’elevata presenza di coaguli (trombi) nei vasi, senza fornire però indicazioni specifiche sulla sede o sulla causa.
Nel sospetto di trombosi venosa profonda, verrà richiesto un ecocolordoppler degli arti inferiori.
Da ricordare: l'esito del test può indicare un significativo incremento della formazione di coaguli (trombi) e della loro degradazione, senza però indicarne la causa. Pertanto, un risultato positivo è suggestivo, ma non diagnostico per una patologia trombotica.
leggi anche:
- Laboratorio Analisi Sambuca: Contatti, Orari e Servizi Offerti
- Laboratorio Analisi San Felice Colle Prenestino: Servizi e Orari
- Tumore al Cervello: Le Analisi del Sangue Possono Rivelarlo?
- Consultazione Referti Laboratorio Analisi Civitanova Marche: Come Accedere Online
- Esami del Sangue PT e PTT: Scopri Cosa Rivelano Davvero sulla Tua Salute!
- Preparazione Colonscopia: La Guida Definitiva a Cosa Mangiare 3 Giorni Prima per un Esame Perfetto
