Analisi del Latte: Tipi di Test di Laboratorio

Il latte è un alimento fondamentale, alla base della nutrizione, e la sua assunzione è indispensabile nell’età infantile, ma spesso rimane un’abitudine quotidiana anche in età adulta. Dietro la purezza evidenziata dal suo colore candido, il latte presenta una struttura complessa.

Volendo definire il latte sotto l’aspetto chimico, si può identificare una composizione di acqua e grassi con vitamine, glicidi, protidi, sali minerali, enzimi e sostanze azotate (caseina, lattosio, proteine del siero). Le proporzioni in cui questi elementi sono contenuti variano per via dell’incidenza di molteplici circostanze: specie dell’animale, razza, età, tecniche di alimentazione adottate e modalità di allevamento.

Il Regolamento CE n° 853/2004 approvato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio il 29 aprile 2004 stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale, tra questi compreso il latte. Per garantire l’alta qualità e la salubrità del latte è essenziale che la bovina da cui proviene sia in buona salute, ben nutrita e non sottoposta ad affaticamento da lavoro. Tutte gli animali munti e che alimentano con il loro latte le centrali e i caseifici, vengono sottoposte periodicamente a controlli sanitari da parte delle autorità veterinarie per accertarne lo stato di salute.

I risultati delle analisi microbiologiche del latte crudo, relativamente a tipologia e concentrazione batteriologica, sono un importante parametro. Consentono, infatti, di valutarne la qualità e l’idoneità ad essere immesso in un processo produttivo. Alcuni possono essere utili, mentre altri nocivi. I microrganismi presenti nel latte possono essere raggruppati in tre categorie di appartenenza: Alterativi, Patogeni e Utili (pro tecnologici).

Parametri Chiave nell'Analisi del Latte

Diversi parametri vengono analizzati per valutare la qualità e la sicurezza del latte. Tra questi:

  • Igiene e pulizia dell’animale e adeguate condizioni di mungitura: superficie della mammella, cute dell’animale, le mani del mungitore e le attrezzature usate per la mungitura.
  • Determinazione del valore del pH (evidenzia lo stato di freschezza del latte).
  • Determinazione dell’indice crioscopico (punto di congelamento) e del peso specifico (indice di annacquamento) del latte. Queste misurazioni dipendono dalle sostanze che vi si trovano in soluzione quali, acqua, grassi, residui. Tale indice tende a variare in base alle stagioni. Più basso nei mesi freddi, più alto in quelli invernali.
  • Acidità titolabile.
  • Salinità.
  • Cloruro di sodio.
  • Monitoraggio della temperatura.

Il latte ha un valore di pH solitamente compreso tra 6.5 e 6.7 (leggermente acido), questo intervallo varia a seconda della specie animale da cui proviene il latte, dalle pratiche di allevamento e dalla dieta che l’animale segue. Il processo di misurazione del pH del latte si effettua con il pHmetro.

Strumenti di Analisi per Latte e Derivati

I professionisti del settore lattiero-caseario utilizzano strumenti di precisione e affidabilità per garantire l’igiene e la sicurezza alimentare, il perfezionamento del prodotto e la riproducibilità dei lotti. Hanna Instruments facilita l’ottimizzazione del processo di analisi chimica, fornendo risultati precisi con strumenti elettronici, che permettono di migliorare la qualità e l'efficienza del settore lattiero-caseario.

Hanna Instruments affianca i produttori dell’industria lattiero-casearia con strumenti per l’analisi di questi parametri, a cui si aggiungono gli spettrofotometri per l’analisi delle acque di scarico, indispensabili per tutti i caseifici e le aziende con depuratore.

Inoltre gli strumenti Hanna sono pensati per velocizzare il processo di analisi e per ridurre il rischio di errore dovuto ad interpretazioni soggettive dei risultati. Si pensi ad esempio alle titolazioni: con il titolatore potenziometrico automatico e i vari modelli di minitotolatore si possono ottenere risultati rapidi e pricisi di acidità titolabile, °SH e pH.

I termometri professionali, tascabili e datalogger (altresì detti “registratori di temperatura”) sono intuivi nell’utilizzo. Per completare l’offerta al mondo della grande industria lattiero-casearia, Hanna Instruments accompagna il lavoro delle aziende e dei laboratori con lo spettrofotometro per l’analisi delle acque di scarico, indispensabile per tutte le aziende con depuratore.

Determinazione della Carica Batterica Totale

Per determinare la carica batterica totale nel latte, si seguono questi passaggi:

  1. Prelievo campione, effettuato in volume ampio e tenendo agitata la massa.
  2. Preparazione del substrato, che può essere AGAR CONTA o STANDARD PLATE COUNT AGAR. Si preparano nello stesso modo, seguendo le istruzioni presenti sul contenitore. Si pesa la dose indicata in etichetta e la si mette in acqua in una beuta, poi si mette in autoclave a 121°C per 15 minuti. Successivamente si mette la beuta a bagnomaria a 45°C, oppure se l’analisi deve essere eseguita successivamente si mette la beuta in frigo.
  3. Semina campione diluito, si seminano generalmente due diluizioni (solitamente contigue) e si preparano 5 piastre per diluizione.
  4. Conteggio delle UFC, moltiplicando il numero di unità formanti colonie per il fattore di diluizione (es. se ci sono 4,7 UFC a 10-4, allora 4,7 X 10000= 470000 batteri/ml di latte).

Metodi Qualitativi per Valutare l'Attività Metabolica dei Batteri

I metodi qualitativi per valutare l'attività metabolica dei batteri nel latte includono:

  • Test del Blu di Metilene:
    1. Aggiunta 1 ml di soluzione commerciale di blu di metilene.
    2. Incubazione a bagnomaria, a 38-40°C per circa 7 h.
    3. Si misura il tempo di decolorazione del latte, infatti se dopo 20 minuti il latte inizia già a decolorarsi significa che la carica batterica è elevatissima e c’è una produzione di reduttasi in grado di decolorare il latte (quindi pessima qualità).

Analisi del Lattosio nel Latte e nei Prodotti Caseari

L'analisi del lattosio, lo zucchero disaccaride maggiormente presente nel latte, può essere eseguita utilizzando diversi metodi, ognuno con i propri punti di forza e le proprie applicazioni. Ecco alcuni metodi comunemente impiegati:

  • Cromatografia Liquida ad Alta Prestazione (HPLC)
  • Metodi Enzimatici
  • Spettroscopia NIR
  • Spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare (NMR)
  • Polarimetria
  • Gascromatografia (GC)

Ogni metodo ha le sue specifiche applicazioni, vantaggi e limitazioni. La scelta del metodo dipende dalla precisione richiesta, dalla natura del campione, dalla presenza di sostanze interferenti e dalla necessità di un'analisi ad alto rendimento.

Vantaggi e Svantaggi dei Metodi di Analisi del Lattosio

Di seguito una tabella riassuntiva dei vantaggi e degli svantaggi dei vari metodi di analisi del lattosio:

Metodo Vantaggi Svantaggi
HPLC Alta precisione, accuratezza, specificità Costoso, richiede operatori qualificati, preparazione dispendiosa in tempo
Metodi enzimatici Alta specificità, economico, semplice Meno accurato con basse concentrazioni, potenziale interferenza
NIR Rapido, non distruttivo, minima preparazione Meno accurato, richiede calibrazione. Non funziona per i prodotti a basso contenuto di lattosio
Spettroscopia NMR Informazioni molecolari dettagliate, non distruttiva Costosa, meno sensibile, richiede competenze
Polarimetria Semplice, veloce, minima preparazione Meno specifica e sensibile, influenzata da altre sostanze
Gascromatografia (GC) Alta precisione, quantificazione precisa Richiede derivatizzazione, costosa, necessita di operatori qualificati

Il Metodo Enzimatico CDR FoodLab®

Il metodo CDR FoodLab® per la determinazione del lattosio nel latte e nei prodotti lattiero-caseari coinvolge la scissione enzimatica del lattosio in glucosio e galattosio, seguita da una reazione che forma un complesso colorato rosa, misurabile a 505 nm. L'intensità di questo colore è direttamente proporzionale alla concentrazione di lattosio nel campione.

Questo approccio è stato validato rispetto ai metodi standard come l'HPLC, dimostrando un'eccellente correlazione e accuratezza. Questo metodo enzimatico è stato sviluppato dai laboratori di ricerca della CDR ed è stato specificamente ideato per massimizzare la facilità d'uso e ridurre i tempi di analisi. Riduce significativamente il tempo necessario per l'analisi rispetto ai metodi tradizionali come l'HPLC, con risultati ottenibili in circa 10 minuti.

I reagenti sono forniti in fiale monouso pre-infialate pronte all'uso, quindi gli operatori non devono maneggiare composti tossici o cancerogeni.

Altri Test Rapidi

  • Il test rapido dipstick Nitrofuran(SEM) si basa sul principio immunocromatografico dell'inibizione competitiva. Il prodotto è utilizzato per analizzare qualitativamente il Nitrofurano (AHD) in campioni di latte fresco.
  • Il test rapido dipstick al nitrofurano (AOZ) si basa sul principio immunocromatografico dell'inibizione competitiva.
  • Il test rapido dipstick Nitrofuran(AMOZ) si basa sul principio immunocromatografico dell'inibizione competitiva.

Analisi dell'Urea nel Latte Crudo

Il contenuto di urea nel latte crudo è correlato alla quantità di proteine nell'alimentazione degli animali e consente di definire una dieta adeguata. Questa analisi aiuta anche a identificare eventuali aggiunte di urea nel latte, introdotte al fine di aumentare, fraudolentemente, il contenuto proteico del latte.

Metodica: L'urea viene convertita in ammoniaca dall'enzima ureasi. Gli ioni ammonio reagiscono con un derivato fenolico e formano un complesso di colore blu-verde la cui intensità, misurata a 700 nm, è direttamente proporzionale alla concentrazione di urea nel campione.

Il laboratorio di riferimento ACTALIA di Poligny (Francia), specializzato nelle analisi su alimenti, ha effettuato le analisi dell’urea su latte con CDR FoodLab® e con la metodica di riferimento in pH metria differenziale (NF EN ISO 14637).

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