Analisi del Sangue ANA (Anticorpi Antinucleo): Guida Completa

Gli anticorpi sono proteine prodotte come parte di una risposta immunitaria, ad esempio in risposta alla minaccia rappresentata da batteri o virus. Gli ANA sono autoanticorpi diretti contro antigeni del nucleo e possono essere utilizzati per valutare la presenza o il decorso di alcune malattie autoimmuni quali il Lupus Eritematoso Sistemico (LES), la sclerosi sistemica, la sindrome di Sjögren, la connettivite mista, le epatiti autoimmuni ecc.

Cosa sono gli ANA e perché vengono misurati?

Il test ANA è uno dei principali test di supporto alla diagnosi di sospetta patologia autoimmune o all’esclusione di altre malattie con segni e sintomi simili. La ricerca di autoanticorpi organo-specifici può aiutare a identificare la presenza di una malattia autoimmune. Essi, riconoscendo le sostanze che si trovano nel nucleo della cellula, attaccano le cellule sane dell’organismo causando segni e sintomi quali l’infiammazione di organi e tessuti, il dolore articolare e muscolare e l’affaticamento.

Questi auto anticorpi si possono trovare a basso titolo anche nel sangue di individui sani presentandosi più frequentemente nei soggetti di sesso femminile e negli anziani. Viceversa alcuni pazienti con LES possono essere ANA negativi se il substrato utilizzato per l'analisi e' il fegato di topo mentre sono positivi se testati con linea cellulare Hep-2 come substrato.

Come viene eseguito il test ANA?

Il campione viene progressivamente diluito con una specifica soluzione (in genere salina), ovvero si aggiunge ad esempio una quantità di reagente di 40 parti ad una parte di campione, dopodiché si valuta se il colorante sia ancora visibile. Si procede con diluizioni successive fin quando è possibile osservare una colorazione. Il titolo ANA è quindi una misura della quantità di anticorpi nel sangue, più alto è il titolo, più autoanticorpi sono presenti nel campione, ad esempio un esito 1:160 significa che sono presenti anticorpi in grado di essere evidenziati fino ad una diluizione di 160 volte.

Oltre al titolo anticorpale ha una sua importanza, in caso di positività, anche la distribuzione della fluorescenza che ci può essere utile per stabilire il prosieguo diagnostico dato che è ormai evidente che gli ANA sono solo il primo test da eseguire per valutare una patologia autoimmune. La positività degli ANA viene descritta come omogenea, centromerica, nucleolare o speckled (punteggiata).

Importanza clinica del test ANA

Avendo il dosaggio degli ANA una bassa specificità ed un alta sensibilità, la valutazione clinica prima di richiedere il test è fondamentale a causa della discreta incidenza dei falsi positivi. Per gli anticorpi anti DNA e anti ENA viceversa la situazione è rovesciata con alta specificità e bassa sensibilità.

È utile ricordare che la presenza di autoanticorpi non implica necessariamente la diagnosi di un disturbo autoimmune: tali proteine possono essere presenti anche indipendentemente da una patologia.

Fattori che possono influenzare i risultati del test ANA

I farmaci che possono interferire, dando false positività, sono l'acido paraminosalicilico, carbamazepina, clorpromazina, dilantin, etosuccimide, griseofulvina, idralazina, isoniazide, fenitoina e farmaci del gruppo della idantoina, primidone, procainamide, propiltiouracile, primidone.

Preparazione al prelievo del campione per il test ANA

Prima di sottoporsi al prelievo per il test ANA, è consigliabile seguire alcune semplici indicazioni:

  • Essere digiuni da 8/12 ore.
  • Non fare sforzi fisici prima del prelievo.
  • È possibile bere acqua, aspettare ad assumere farmaci dopo il prelievo.
  • Non assumere integratori nelle 48 ore precedenti al prelievo.

Glossario

La specificità è la capacità di identificare correttamente i soggetti sani ossia è la probabilità che soggetto sano risulti negativo al test.

La sensibilità è la capacità di identificare correttamente i pazienti malati ossia è la probabilità che un malato risulti positivo al test.

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