La carriera di un pilota è costellata di momenti alti e bassi, sfide superate e nuove opportunità. Analizziamo insieme alcuni aspetti chiave della carriera di Ana Carrasco, toccando diversi momenti significativi.
L'incidente di Pecco Bagnaia nel GP del Portogallo 2022
Un brutto highside durante la prima fase delle qualifiche ha escluso Francesco Bagnaia dalla lotta per la pole position al GP del Portogallo, quinto appuntamento della MotoGP 2022. Pecco si è fatto sorprendere dalla sua Ducati ufficiale durante la Q1, su un tracciato di Portimao ancora umido dopo la pioggia scesa al mattino, sbalzando dalla moto e cadendo violentemente sulla spalla destra. Ha pagato dazio la scelta di montare - forse ancora troppo presto - le gomme da asciutto su una pista che si stava asciugando progressivamente.
Stordito immediatamente dopo l'incidente e toccatosi la spalla mentre veniva trasportato al centro medico, si era capito immediatamente che la caduta ha lasciato qualche sconquasso fisico addosso al vice-campione del mondo, destando ansia al muretto Ducati.
Come stava Francesco Bagnaia?
Purtroppo le sue condizioni dopo la caduta lasciano ancora tanta incertezza sulla partecipazione alla gara di domenica. Le prime indiscrezioni parlavano di una forte contusione scapolo-omerale, come ha confermato ai microfoni di Sky Sport Davide Tardozzi. Il team manager della Ducati ha affermato infatti che la radiografia a cui è stato sottoposto ha escluso fratture alla spalla destra, ma è stato portato in ospedale per effettuare una TAC a scopo precauzionale.
Dunque soltanto dopo una visita aggiuntiva nella giornata di domenica, poche ore prima della gara, si saprà ufficialmente se Pecco potrà partecipare alla corsa. Dopo un inizio di stagione ben lontani dalle aspettative, con due quinti posti come miglior piazzamento, in Europa Bagnaia si presentava con la convinzione di trovare il riscatto e il primo podio della stagione.
Il trionfo di Bagnaia in Malesia
Pecco Bagnaia vince in Malesia partendo dalla terza fila e arpionando il settimo successo stagionale, un exploit che gli permette di consolidare il primato nel mondiale e di vedere vicinissimo il trionfo mondiale: "Ho fatto la partenza migliore della mia vita, è stata assolutamente perfetta. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare: vincere. Ora resta solo l'ultimo sforzo".
Innanzitutto vorrei dire che ho fatto la partenza migliore della mia vita, è stata assolutamente perfetta. Poi ho preso dei rischi per essere davanti alla prima curva. Restare dietro a Martin era troppo difficile per la mia gomma posteriore, la stavo stressando troppo, quindi ho deciso di abbassare un po’ il ritmo prima della sua caduta“, le prime parole a caldo del leader iridato dopo la gara.
Oggi abbiamo fatto davvero un ottimo lavoro per il campionato, questa è la settima vittoria della mia stagione e penso che possiamo essere davvero contenti. Dobbiamo essere contenti perché abbiamo fatto quello che dovevamo fare: vincere. Comunque non è stato facile perché Enea andava davvero forte come sempre, lui riesce a fare la differenza nella seconda parte di gara nelle curve veloci, mentre io ero più veloce in trazione dalle curve lente. Questo mi ha aiutato nel sorpasso e anche nella resistenza finale - prosegue Pecco ai microfoni di Sky Sport - Ieri sapevo che avrei dovuto attaccare fin da subito ed è questo che mi ha permesso di essere così davanti alla fine.
Non era scontato perché nei primi giri avevo un po’ lo spettro di un eventuale errore e stavo per commetterne uno quando ero vicinissimo ad Enea in curva 7. Forse è una delle vittorie più belle e significative di tutte per me. Siamo a +23 su Fabio, che è andato forte per tutto il weekend. Ci siamo meritati di essere primo e secondo in campionato“.
La Gara di Quartararo
"Mi sento benissimo, era un po’ che non salivo sul podio. Ho dato il massimo, non potevo fare di meglio, sono fiero e orgoglioso di quanto fatto in gara; loro (Bagnaia e Bastianini, ndr) hanno fatto una buona gara, ma posso dire di averla fatta anch’io. So di aver guidato davvero bene, credo sia stata tra le migliori gare della stagione; soprattutto nei primi giri andavo davvero forte, sono contento. Abbiamo dato tutto per arrivare a giocarcela a Valencia e ci siamo riusciti.
Ho visto subito che Pecco, con una grande partenza, era nelle primissime posizioni: ho capito che se avessi voluto avere qualche chance, avrei dovuto fare un primo giro spettacolare e così è stato, abbiamo entrambi guadagnato tante posizioni. Martedì farò la radiografia al dito per vedere com’è la situazione. In alcune curve avevoproblemi di stabilità, in altre invece riuscivo ad andare al limite; in Australia la strategia non è stata buona, non possiamo pensare di poter gestire le gomme, tant’è che oggi è stato un continuo time attack".
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