Correlazione tra Amilasi e Colesterolo Alto: Un'Analisi Dettagliata

Un livello elevato di amilasi e lipasi nel sangue può essere un segnale di problemi a livello del pancreas. Tuttavia, ci sono diverse condizioni e fattori che possono portare ad un aumento di questi enzimi anche quando gli accertamenti diretti sul pancreas risultano negativi.

Amilasi: Cosa Sono e Cosa Indicano

Le amilasi sono enzimi coinvolti nella digestione dei carboidrati e vengono prodotte principalmente dalle cellule del pancreas e dalle ghiandole salivari. In condizioni normali, nel sangue e nelle urine si riscontrano solo piccole concentrazioni di amilasi. Tuttavia, se interviene un danno a carico delle cellule pancreatiche, la quantità di enzimi riversata in circolo è superiore.

Per questi motivi, un aumento della concentrazione ematica e urinaria di amilasi può essere indicativo di uno stato di infiammazione e di altre patologie a carico del pancreas. L'amilasi (isoenzima pancreatico) viene riversata nell'intestino tenue attraverso il dotto pancreatico, dove interviene nella digestione dei carboidrati assunti con la dieta. L'esame delle amilasi ne valuta la presenza e la quantità nel sangue e/o nelle urine (rappresentando quest'ultime la via di escrezione).

Il test dell'amilasi su sangue viene indicato principalmente per diagnosticare e monitorare una pancreatite acuta o un'ostruzione del dotto pancreatico (per calcoli o tumore del pancreas). Di solito, la concentrazione dell'enzima nelle urine rispecchia quella del sangue, ma l'aumento e la riduzione sono ritardati rispetto a quella ematica. L'esame delle amilasi non è un esame di routine. Talvolta, l'amilasuria viene prescritta con la determinazione della clearance della creatinina, per valutare il rapporto tra amilasi e creatinina filtrata dai reni.

Per quanto detto, le amilasi sierica e urinaria rappresentano importanti dati di laboratorio, che aiutano a porre diagnosi di pancreatite acuta e cronica.

Pancreatite: Un'Infiammazione da Non Sottovalutare

La pancreatite (infiammazione del pancreas) si accompagna a sintomi come severo dolore addominale, febbre, perdita di appetito o nausea; nelle forme croniche è tipica la steatorrea. Durante una pancreatite acuta l'amilasemia aumenta spesso fino a 4-6 volte oltre i valori massimi del range di normalità. Tale aumento si verifica entro 12 ore dall'evento e generalmente le amilasi plasmatiche rimangono elevate per tre - quattro giorni, mentre l'amilasuria può permanere alta fino a 10 giorni.

La pancreatite cronica è spesso associata all'alcolismo, ma può essere causata anche da traumi, ostruzione del dotto pancreatico e da varie malattie genetiche, come la fibrosi cistica. In virtù delle numerose condizioni a cui si accompagna, l'iperamilasemia - pur avendo un'elevata sensibilità diagnostica per la pancreatite acuta - ha una bassa specificità. Per questo motivo, è spesso necessario integrarla nel quadro clinico generale e nei risultati delle altre indagini.

Un'altra tipica condizione che porta all'aumento della amilasi nel siero è la cosiddetta macroamilasi, in cui tali enzimi si complessano con globuline (proteine) del sangue, formando aggregati molecolari che non possono essere filtrati e che per questo non si ritrovano nelle urine.

Lipasi: Un Indice Specifico del Danno Pancreatico

Al pari delle amilasi, anche le lipasi sono dosabili e, dal momento che non vengono prodotte dalle ghiandole salivari, sono un indice più specifico di danno pancreatico; la lipasemia, inoltre, dopo le fasi iniziali del processo infiammatorio pancreatico, tende a diminuire meno rapidamente rispetto all'amilasemia. Il dosaggio della lipasi ematica risulta tuttavia più difficoltoso ed è per questo motivo che spesso si preferisce valutare i livelli sierici delle amilasi.

Altre Condizioni Mediche e Amilasi

Le concentrazioni di amilasi nel sangue e nelle urine possono essere moderatamente elevate in alcune patologie, quali: neoplasia all'ovaio, cancro del polmone, gravidanza tubarica, appendicite acuta, chetoacidosi diabetica, parotite, ostruzione intestinale o ulcera perforata. L'amilasemia diminuisce nell'insufficienza pancreatica e nella cirrosi epatica, mentre si ha ipoamilasuria nelle nefropatie con riduzione della filtrazione glomerulare. Una ridotta concentrazione ematica e urinaria delle amilasi può essere indicativa anche di danno permanente delle cellule pancreatiche produttrici.

Esami e Preparazione

Le analisi dell'amilasi totale, dell'amilasi pancreatica e della lipasi sono eseguite su un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. Per l'esecuzione dell'esame ematico delle amilasi, è necessario osservare un digiuno di almeno 8 ore, durante le quali è ammessa l'assunzione di una modica quantità di acqua. Le urine devono essere raccolte in un contenitore sterile monouso. Le concentrazioni di amilasi possono essere significativamente aumentate in presenza di patologie che interessano il pancreas.

Pancreatite Cronica e Altre Cause di Amilasi e Lipasi Alte

Un livello elevato di amilasi e lipasi nel sangue può essere un segno di problemi a livello del pancreas. Tuttavia, ci sono diverse condizioni e fattori che possono portare ad un aumento di questi enzimi anche quando gli accertamenti diretti sul pancreas risultano negativi:

  • Pancreatite cronica: La pancreatite cronica è una malattia pancreatica che può causare livelli elevati di amilasi e lipasi nel sangue anche quando gli esami di imaging come la tomografia computerizzata (TC) o la risonanza magnetica (RM) non rivelano anomalie evidenti.
  • Pancreatite acuta risolta: Dopo un episodio di pancreatite acuta, i livelli di amilasi e lipasi possono rimanere elevati anche dopo che l'infiammazione si è risolta completamente.
  • Pancreas "stanco": In alcuni casi, il pancreas può essere "stanco" o non funzionare al massimo delle sue capacità, anche se non ci sono segni evidenti di malattie pancreatiche gravi.
  • Altre condizioni mediche: Alcune condizioni mediche, come le malattie del tratto gastrointestinale, i calcoli biliari, il diabete, le malattie renali, le malattie epatiche e alcune malattie autoimmuni, possono influenzare i livelli di amilasi e lipasi.

Ipertrigliceridemia e Colesterolo LDL Alto

L’ipertrigliceridemia è anche associata ad un aumento della pressione arteriosa, di glicemia a digiuno, a steatosi epatica (fegato grasso) e ad un innalzamento dei valori del colesterolo Ldl (quello cattivo). I trigliceridi sono un grasso del sangue prodotto solo in parte dal nostro organismo. Prevalentemente è legato all’alimentazione, all’introduzione di un quantitativo eccessivo di zuccheri semplici e all’assunzione di alcool: tutti nutrienti che vengono convertiti in trigliceridi.

Consigli Alimentari e Stile di Vita

Fondamentale è dunque fare attenzione al tipo di grassi che apportiamo con la dieta: quelli saturi infatti ne aumentano i livelli, mentre quelli mono o polinsaturi svolgono una azione opposta di contenimento.

  • Aumentare l’apporto di verdura ad almeno 3 porzioni al giorno, in quanto ricca di fibra alimentare ed antiossidante.
  • Fare attenzione alle patate (che non sono una verdura) ed il cui consumo, meglio se con la buccia e fatte raffreddare, sostituisce pane e pasta.
  • Inserire nella dieta il pesce almeno tre volte a settimana (se necessario, e sotto consiglio medico, è possibile ricorrere a pillole contenenti grasso di pesce con effetto ipotrigliceridemizzante).
  • Preferire alimenti con maggiore quantità di grassi mono o polinsaturi rispetto a quelli saturi.
  • Una attenzione va riservata anche allo stile di vita con l’abolizione del fumo, una attività fisica più regolare.

Prevenzione del Cancro Attraverso l'Alimentazione

Il consumo di almeno 400 grammi al giorno (suddivisi in cinque porzioni) di frutta e verdura riduce il rischio di andare incontro a qualsiasi forma di cancro. I dati più solidi riguardano i tumori del cavo orale, alla laringe, alla faringe, all'esofago, allo stomaco, all'endometrio e al colon-retto.

  • Via libera alle fibre: Le fibre vegetali favoriscono la fermentazione dei batteri anaerobi dell'intestino, riducendo la proliferazione cellulare e inducendo la morte delle cellule.
  • Sale con prudenza: Il consumo eccessivo è stato associato a un aumentato rischio di insorgenza del tumore allo stomaco.
  • Alcol: evitarlo è meglio: Non vi è dubbio che il consumo di bevande alcoliche sia responsabile di almeno sette tipi di cancro: quelli della bocca, all'esofago, alla gola (faringe e laringe), al fegato, al colon-retto e al seno.

Tabella dei Fattori di Rischio per la Pancreatite Acuta

Fattore di Rischio Descrizione
Malattie biliari Litiasi colecisti, infezioni colecisti
Alcolismo cronico Abuso cronico di alcol
Interventi chirurgici Interventi allo stomaco, vie biliari, pancreas
Iperlipidemia Tipo IV, V, I secondo Frederickson
Ostruzioni del deflusso pancreatico Tumori ampollari o metastatici, odditi, papilliti
Farmaci Steroidi, estrogeni, tiazidici, furosemide, azatioprina

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