La creatinina è una sostanza chimica prodotta durante il metabolismo della creatina, un amminoacido presente nei muscoli. Dopo essere stata rilasciata nel sangue, la creatinina è filtrata dai reni ed escreta attraverso l’urina. Ma una volta “sfruttata”, ciò che resta è una molecola di scarto (catabolita) che è appunto la creatinina.
Creatinina alta: cosa mangiare?
Avere la creatinina alta significa che i reni non sono in grado di eliminare adeguatamente questa sostanza dal sangue, e che quindi la funzione renale è compromessa. Valori elevati di creatinina possono essere un segnale di un sovraccarico di lavoro per i reni o di un loro malfunzionamento.
Principi generali per la dieta in caso di creatinina alta
L’alimentazione per creatinina alta, laddove tale anomalia sia dovuta all’eccessivo consumo di proteine e non a cause patologiche prevede, intuibilmente, la riduzione dell’apporto proteico. L'obiettivo di un'alimentazione equilibrata per chi ha la creatinina alta è alleggerire il lavoro dei reni.
Gestire i livelli di creatinina alta nel sangue richiede un approccio che include modifiche allo stile di vita, alla dieta e, se necessario, all'uso di medicinali specifici. Seguire le indicazioni del medico è fondamentale.
Alimenti da limitare o evitare
- Carne rossa e latticini: In particolare, è bene limitare la carne rossa e i latticini. Sicuramente, nella dieta per creatinina alta, è importante limitare il consumo di carne rossa, ma anche dei prodotti caseari.
- Cibi ricchi di purine: Limita il consumo di cibi ricchi di purine, un gruppo di sostanze organiche azotate presenti in tutte le cellule.
- Sodio: Riduci il sodio, poiché una dieta ricca di sodio può aumentare la pressione sanguigna e “stressare” i reni. Al fine di evitare l’ipertensione e il ristagno dei liquidi, è importante ridurre al minimo l’introito di sodio e quindi il consumo di sale da cucina (evitando anche i sali iposodici, poiché ricchi di potassio), ma anche di formaggi stagionati, insaccati, dadi da brodo, sughi pronti, cibi in scatola o precotti e prodotti da forno, come grissini, crackers, ecc.
- Alimenti ricchi di fosforo e potassio: Attenzione anche all’apporto di fosforo e potassio! Formaggi ricchi di fosforo e quindi da limitare sono ad esempio l’emmenthal, l’asiago e il formaggio grana. Anche i crostacei e diversi tipi di pesce (spigola e orata d’allevamento, baccalà, salmone, pesce spada) sono ricchi di fosforo, così come il tuorlo d’uovo, il cacao amaro in polvere e il cioccolato. L’avocado, le banane e le castagne, sono invece ricchi di potassio, insieme alle patate, ai cavoletti di Bruxelles e ai carciofi. Inoltre, la frutta secca come mandorle, noci e pistacchi contiene sia fosforo che potassio, quindi è meglio evitarli.
- Bevande industriali e alcolici: è importante prestare attenzione al consumo di bevande a base di cola, birra, alcolici, bevande energetiche e bibite industriali in generale, che dovrebbero essere evitate nella maggior parte dei casi.
Alimenti consigliati
- Frutta e verdura: Anche mangiare più frutta e verdura aiuta ad abbassare l’assunzione di proteine. È bene inoltre apportare una buona quantità di fibra, il cui introito sembra agire in modo benefico sui livelli di creatinina negli individui con patologia renale cronica.
- Proteine vegetali: Per quanto concerne l’apporto proteico, le fonti proteiche da prediligere sono quelle di origine vegetale, come cereali e legumi. Per ridurre il contenuto di potassio contenuto nei legumi e nelle verdure, è possibile ricorrere all’ammollo e alla successiva cottura in acqua, che dovrà anche essere sostituita più volte nel corso della bollitura.
- Pesce fresco e carni bianche: Il consumo di pesce fresco e carni bianche, in termini di quantità, va impostato a seconda del soggetto.
- Latticini a basso contenuto di fosforo: Prediligere invece prodotti caseari come i fiocchi di latte magro, la ricotta di pecora e il formaggio spalmabile che sono meno impattanti sui livelli di fosforo.
Ulteriori consigli
- Idratazione adeguata: Bere sufficiente acqua è fondamentale per aiutare i reni a filtrare ed eliminare i rifiuti dall’organismo. Mantenere un adeguato apporto di liquidi, bevendo molta acqua per favorire la funzione renale e l'eliminazione delle tossine. In condizioni normali, l’acqua rientra tra gli alimenti che fanno bene ai reni. In caso di patologia renale, invece, l’apporto di liquidi deve essere strettamente controllato, tenendo conto anche di quelli contenuti negli alimenti.
- Esercizio fisico moderato: Controlla il peso e fai esercizio fisico. Praticare esercizio fisico regolare, evitando di sforzarsi eccessivamente, per favorire la circolazione sanguigna e il benessere generale.
- Riposo adeguato: Assicurarsi di dedicare adeguate ore di riposo per consentire al corpo di rigenerarsi e recuperare energie.
- Evitare farmaci e integratori dannosi: Alcuni farmaci, inclusi i FANS (antinfiammatori non steroidei), possono influenzare negativamente la funzionalità renale. Altri integratori da menzionare sono quelli di creatina, che andrebbero evitati.
- Monitoraggio regolare: Esegui un monitoraggio regolare.
Creatinina bassa: cosa mangiare?
La creatinina bassa è una condizione poco preoccupante. Solitamente non presenta sintomi tranne nei casi di rapida perdita di massa muscolare. Un’altra condizione che può portare a valori ematici di creatinina bassa è la gravidanza. In questo caso, si possono registrare bassi valori di creatinina dovuti al fenomeno di emodiluizione. Si tratta di un’evenienza tipica della gestazione in cui il volume plasmatico aumenta progressivamente per sopperire alle esigenze metaboliche della madre e del feto.
Lo sport può aiutare a ripristinare i corretti valori di questa molecola nel sangue e nelle urine. Ma nel caso in cui la creatinina si dovesse mantenere bassa potrebbe essere utile ricorrere ad un integratore a base di creatina.
Alimenti consigliati per aumentare la creatinina
È utile aumentare l’apporto di creatina e quindi di proteine ad alto valore biologico con la dieta, che può essere molto importante. Allora, spazio a uova, carne magra, pesce, latte e derivati.
La creatina e gli alimenti che la contengono
La creatina è un aminoacido naturalmente presente nell'organismo umano. Formata dall'unione dei tre aminoacidi glicina, arginina e metionina, la creatina è presente al 95% nei muscoli mentre la parte restante si trova nel cuore e nel cervello. La creatina è un amminoacido che ricopre un ruolo primario nel processo di contrazione muscolare, in particolare durante sforzi brevi, intensi e ripetuti. La creatina, infatti, aumenta la disponibilità di ATP (adenosina trifosfato) a livello muscolare; l'ATP è una molecola che rappresenta la principale forma di energia dell'organismo e fornisce alle cellule l'energia di cui hanno bisogno per tutte le loro attività.
In condizioni normali, la creatina naturale potrebbe essere sufficiente a soddisfare il normale fabbisogno dell'organismo. Il corpo, partendo dagli aminoacidi, può sintetizzarne fino a 2 grammi al giorno. Detto questo, ci sono altri fattori da considerare: innanzitutto, l'organismo non riesce ad assimilare sempre e in maniera sufficiente i nutrienti, quindi non tutta la creatina introdotta tramite l'alimentazione può essere effettivamente utilizzata.
Alimenti ricchi di creatina
Gli alimenti proteici di origine animale sono anche quelli naturalmente più ricchi di creatina. Gli alimenti che contengono creatina sono utili all'organismo perché lo riforniscono di questa sostanza fondamentale.
- Carne rossa: La carne rossa, in particolare quella di manzo e quella di maiale, è ricca di creatina.
- Pesce: Il pesce, in particolare il pesce azzurro, è insieme alla carne l'alimento con il più alto contenuto di creatina. L'aringa può contenere fino a circa 1 grammo di creatina per ogni 100 grammi. Il pesce e la carne sono gli alimenti più ricchi di creatina, inserirli nella propria dieta consente di assumere circa 0,5 grammi di creatina per ogni 100 grammi di carne di manzo, maiale oppure salmone, tonno e merluzzo.
Creatina e sport
Per un atleta, ad esempio, sarebbe impossibile aumentare la quota di creatina assunta giornalmente introducendola con la sola alimentazione: basti pensare che si dovrebbe consumare 1 kg di carne di maiale o manzo al giorno per assumere 5 grammi di creatina. I principali benefici della creatina sono l'aumento della massa muscolare, della resistenza allo sforzo e un miglior recupero dopo l'attività fisica. L'assunzione di creatina è in grado di aumentare il livello delle prestazioni atletiche, soprattutto negli esercizi ad alta intensità e di breve durata. I vantaggi derivanti dalla supplementazione di creatina in ambito sportivo sono numerosi.
La creatina, lo ricordiamo, svolge un ruolo fondamentale nelle attività di potenza e che prevedano carichi con ripetizioni veloci. Fosfocreatina sono molto importanti (sollevamento pesi, gare di sprint ed in parte anche nel calcio e nel rugby).
Vegetariani e creatina
Al contrario, gli alimenti vegetali hanno un contenuto di creatina quasi pari a zero. Per questo motivo, chi segue una dieta vegetariana o vegana può presentare livelli molto più bassi di questo aminoacido a livello muscolare. Per questo motivo chi segue una dieta strettamente vegetariana (vegana) presenta livelli di creatina muscolare inferiori rispetto ai non vegetariani (40-50% in meno).
Integratori di creatina: quando fare attenzione
Se per esigenze sportive si desidera aumentare i livelli di creatina nella propria dieta è possibile, dopo aver consultato il proprio medico, ricorrere ad integratori specifici. Prima di proseguire ricordiamo che la dose media di creatina considerata efficace nel cronico per la maggior parte delle persone è di circa 3-5 grammi al giorno (g/die).
In caso di assunzione di dosi eccessive e protratte nel tempo, possono invece insorgere alcuni tra i più comuni problemi di natura intestinale (vomito, mal di pancia, diarrea). Dosi elevate di creatina possono appesantire i reni e il fegato.
Tabella riassuntiva: Alimenti consigliati e da evitare in caso di creatinina alta
| Alimenti da preferire | Alimenti da ridurre o evitare |
|---|---|
| Legumi secchi (dopo ammollo e bollitura) | Formaggi stagionati |
| Frutta e verdura (dopo bollitura) povera di potassio | Carni rosse e insaccati |
| Cereali (es.: riso o pasta) | Crostacei |
| Carni bianche | Cibi in scatola e precotti |
| Pesce fresco | Crackers, grissini |
| Verdure povere di potassio (dopo bollitura) | Tuorlo d’uovo |
| Latticini e formaggi freschi | Verdure ricche di potassio |
| Albume d’uovo | Frutta ricca di potassio (es.: avocado, banane) |
| Olio di semi di lino (a crudo) | Frutta secca (es.: mandorle, pistacchi, noci) |
| Olio extravergine di oliva (a crudo) | Sale da cucina e sale iposodico |
| Spezie e aromi naturali | Cioccolato, cacao |
| Bevande industriali e alcolici |
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